Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, è un artista che ha saputo reinventarsi, spostandosi continuamente tra generi e stili diversi. Questo articolo esplora in dettaglio il suo album "Pour L'Amour", analizzando il suo significato, le influenze musicali e l'impatto culturale, per poi contestualizzare l'espressione "burro e marmellata" all'interno del suo universo artistico.
Un Cuore Enorme nel Frullatore: Introduzione a "Pour L'Amour"
Cosa significa fare un disco per l’amore? E non ”per amore”, o “con amore”, ma per l’amore stesso. Forse nemmeno Achille Lauro si è posto questa domanda, ma la risposta si trova sicuramente dentro questo album. Perché in “Pour l’amor”, c’è un cuore enorme, un cuore preso, sbattuto e buttato nel frullatore con un pugno di glitter, mezzo litro d’acqua di mare e un bel po’ di ketamina.
L'Estetica Sfrenata e la Sua Vuotezza
"Pour L’Amour" è un disco che racconta l’estetica più sfrenata e la sua vuotezza, l’apice della vita e la pienezza della morte, il glamour e la sua stessa raccapricciante parodia. Per raccontare questo disco le parole non bastano, bisogna scomodare le immagini, ammirare la loro ammaliante superficie, per scoprire tutta la disperazione che celano.
Achille troneggia, ma la radiografia della strada che campeggiava sulla cover di “Ragazzi Madre” sembra acqua passata. Il rapper è in primo piano anche questa volta, ma in nuovi panni: è vestito da angelo, da messaggero celeste, brillante di azzurro, elegante e divino, prototipo di una mascolinità alternativa sideralmente lontana dal machismo ostentato del rapper di strada. Una tuta aderisce al suo corpo, sul dorso splendono ali pennute. Nel bianco immacolato di questa cover però, brilla solo il nero dello sguardo del rapper.
"Pour L’Amour" è l’ostentazione voluttuosa di un’opulenza da regnante, da aristocratico, da divinità. Sembra che in tutto il disco, Lauro cerchi di diventare parte integrante del palcoscenico barocco che è la sua stessa esistenza: dopo aver vissuto quasi la sua intera vita come un animale, sguazzare nell’oro di un pacha sembra un diritto inalienabile. Scenografico, appariscente fino all’accesso, kitsch, disgustosamente esagerato. L’Achille Lauro di “Pour L’Amour” è senza generi sessuali, androgino e controcorrente, rosa shocking e pieno di glitter. Arte. Un tripudio di buon gusto che trasfigura tutto, che sommerge la vita passata e la scaraventa sugli apici delle più alte manifestazioni estetiche. Tutto diventa quadro, scultura, Dalì, Renoir, Pablo Picà.
Leggi anche: Torta alla Nutella: Ricetta Facile
L'Evoluzione Musicale: La Samba Trap
La samba trap sulle labbra di Achille Lauro e nelle produzioni di Boss Doms esiste da un po’, da prima della genesi di questo album. Il progetto, infatti, è interamente sperimentale: il barocco visivo si fa barocco sonoro nelle mani di Boss Doms che sigla il primo disco interamente Samba Trap che l’Italia abbia mai conosciuto. Suoni tropicali, caraibici, reggaeton, casse dritte, house e dancehall: se “Pour L’Amour” ha resistito al tempo, non risultando mai veramente stantio, è dovuto alle sue produzioni, che come un caleidoscopio, rendono concreta la narrazione della nauseante ostentazione che Achille porta avanti per più di 40 minuti.
Dalla cassa dritta di pezzi come “BVLGARI”, “Thoiry Remix”, “Roba Francese” al mondo latino sfacciato di “El ninho” e “Amore Mi” è evidente innanzitutto una coerenza di fondo, che non è poco, data dall'incedere dei pezzi che fa sempre riferimento ad una stessa idea. La samba trap è un po’ troppo derivativa per essere considerata una vera e propria invenzione, ma nessuno in Italia, tantomeno i precedenti lavori di Achille Lauro, aveva mai spinto così tanto il pedale su questa roba.
Dettagli di Produzione e Collaborazioni
In un’intervista del 2018, in occasione dell’uscita del progetto, Lauro dichiarava che l’album era stato totalmente registrato in una villa di lusso del 1979, dispersa in un’indefinibile località italiana. Durante quell’isolamento, che il rapper racconta con toni quasi onirici, per la casa sono sfilate più di 100 persone, per produrre una quantità di brani tale da riempire tre album. Tutto a una condizione: tutti gli inquilini del palazzo erano soggetti a “microdosing”, ossia sotto un costante, perpetuo e lento dosaggio di sostanze stupefacenti.
Achille fa tutto da solo? No. Quentin40, Cosmo, Frenetik&Orang3, Gemitaiz, Rocco Hunt, Gow Tibe, Vins e Puritano salgono sulla nave, rimanendo sempre però solamente gregari di una scaletta che fa sempre perno sul flow trascinato e quasi annoiato di Achille Lauro. La visione dei brani è più mirata e meno furiosa, le produzioni sono precise, schematiche, Boss Doms affina l'arte di capire subito, dal primo levare, dove far iniziare un pezzo e dove farlo andare a finire. Tutto questo nella grande zona grigia della schizofrenia. La precisione dei brani, a metà tra il coraggio e l’incoscienza della scelta artistica, è sempre finalizzata a inseguire la follia, le luci al neon e le droghe.
Analisi di Alcune Tracce Chiave
Angelo Blu
Angeli e droga aprono il disco, che non a caso inizia con “Angelo Blu”. Il brano in collaborazione con Cosmo, coproduttore della traccia insieme a Boss Doms, racconta una storia d’amore impalpabile, in cui lei più che un essere umano sembra essere la personificazione di un cristallo di metanfetamina. La voce di Achille si trascina su una base Samba Trap interamente psichedelica, le parole si accostano l’una all’altra senza un filo logico reale, perse in un flusso di suoni distorti e disgustosamente colorati. Il video del brano è esemplare: Achille truccato, brilla nel suo costume angelico, circondato da persone di ogni orientamento sessuale che si baciano tra loro.
Leggi anche: Burro di Cacao: Usi nel Cioccolato e nella Cosmesi
Penelope
“Penelope” chiude “Pour L’Amour“, è l’ultima traccia del disco. La accompagna un accordo di pianoforte leggero, che gira inesorabile, semplice, lungo tutta la durata del brano. Essenziale, spoglio, disadorno, lontanissimo dalla frenesia animalesca delle altre tracce del disco. In tre minuti e una manciata di secondi, Achille diventa Lauro, l’angelo sembra dimenticarsi di tutto e comincia a piangere, nella consapevolezza che quest’aspirazione a vivere una vita immersa nei piaceri, non sarà mai in grado di colmare un vuoto esistenziale più profondo, un’insoddisfazione esistenziale insaziabile. Lauro prega, da angelo si fa uomo, implora Penelope di insegnargli a essere fragile, a essere autentico, a essere vero.
Un Nuovo Immaginario
“Pour L’Amour” rivoluziona l’immaginario del rapper di strada, gli cambia i vestiti, gli cambia la droga, gli cambia l’ambientazione e le barre; gli stravolge le basi e lo priva della mascolinità. Scardinare un immaginario hiphop, per costruirne uno nuovo, totalmente inedito in Italia. Non c’è più la cocaina da nascondere nella pancia per riscattare una vita al limite trascinata sulle ginocchia, a strisciare sull’asfalto per cercare di intravedere il domani. L’esistenza ora si consuma nel caleidoscopio delle droghe sintetiche, dell’MDMA, dell’LSD, tra gli atelier di alta moda, le boutique che partoriscono una classe che rasenta l’opera d’arte.
Impatto e Ricezione
“Pour L’Amour” è uno spartiacque totale nella carriera musicale di Lauro e nella storia del genere in Italia. L’album è stato anticipato da diversi singoli usciti tra il 2017 e i giorni scorsi. In particolare, dal 22 giugno è stato in radio "Angelo Blu feat. Cosmo". Achille Lauro e il suo produttore Boss Doms hanno incontrato Cosmo a Milano a margine della presentazione di Pour l’Amour. "Siamo rimasti colpiti dal modo di lavorare di Cosmo. Lui è un artista che ha saputo coniugare il cantautorato e la techno. E’ originale e ci siamo divertiti molto. Cosmo ha messo mano alla parte samba, mentre noi alla techno. Ci siamo scambiati i ruoli e il risultato è sorprendente!".
Prima dell'uscita dell'album, Lauro ha dichiarato: “I nostri follower ormai sanno come lavoriamo. Non si aspettano degli album fotocopia, ma sono coscienti del fatto che ci piace sperimentare e guardare avanti. C’è continuità di stile, ma non ci saranno mai due dischi uguali".
Burro e Marmellata: Semplicità e Comfort nel Caos
L'espressione "burro e marmellata" può sembrare un dettaglio marginale, ma in realtà si inserisce perfettamente nel contesto dell'analisi di Achille Lauro e del suo album "Pour L'Amour". In un mondo di eccessi, ostentazione e sperimentazione, "burro e marmellata" rappresenta un ritorno alla semplicità, un momento di comfort e familiarità.
Leggi anche: Biscotti Senza Burro e Uova
Un Simbolo di Normalità
"Burro e marmellata" è un'immagine quotidiana, un simbolo di normalità che contrasta con l'estetica sfrenata e la vuotezza che Lauro esplora in "Pour L'Amour". In un album che parla di droga, sesso e glamour, questa semplice combinazione alimentare può rappresentare un momento di pausa, un ritorno alle radici.
Il Brunch e la Quotidianità
L'associazione con il brunch, menzionata nel contesto dei ristoranti romani, rafforza questa idea di "burro e marmellata" come parte di un rituale rilassato e piacevole. In un fine settimana romano, tra le passeggiate in centro e la scoperta di nuovi locali, "burro e marmellata" può essere un piccolo piacere che riporta alla realtà.
Un Contrasto Voluto
L'inserimento di "burro e marmellata" in un contesto artistico così complesso come quello di Achille Lauro potrebbe essere un modo per creare un contrasto voluto, per sottolineare la distanza tra la vita reale e l'immagine patinata che spesso viene presentata nel mondo dello spettacolo.
Il Significato Profondo
In definitiva, "burro e marmellata" può essere interpretato come un simbolo di autenticità, un richiamo alla semplicità e alla genuinità in un mondo dominato dall'apparenza e dall'artificio. Potrebbe rappresentare la ricerca di un equilibrio, un modo per rimanere con i piedi per terra nonostante il successo e la fama.
tags: #burro #e #marmellata #achille #lauro