Andare a mangiare sushi è diventato un appuntamento fisso, quasi un rito, specialmente il sabato sera. Che si tratti di una serata tra amici, un pranzo in famiglia o una cena romantica, la formula "all you can eat" dei ristoranti giapponesi a Roma ha conquistato un vasto pubblico, diffondendosi in ogni angolo della città. Tuttavia, la capitale offre anche alternative più autentiche alla cucina nipponica, che vanno oltre le proposte commerciali e le interpretazioni fantasiose del sushi.
Come spesso accade in Giappone, i ristoranti più tradizionali sono locali discreti, non immediatamente visibili ai passanti. Questo articolo si propone di guidarvi alla scoperta di alcuni dei migliori ristoranti giapponesi di Roma, spaziando tra esperienze culinarie diverse, dall'alta cucina alla trattoria informale, dal ramen bar all'izakaya.
Sushisen: Un'Esperienza di Alta Cucina Giapponese
Da oltre 18 anni, Sushisen si dedica alla "fine japanese cuisine", seguendo la filosofia dello chef Eiji Yamamoto. Questo impegno è stato riconosciuto anche dalla Guida Michelin nel 2022. La cucina di Sushisen è un connubio di tradizione e creatività. Lo chef, insieme al suo team di origine giapponese, valorizza la qualità degli ingredienti, con particolare attenzione alla stagionalità, e reinterpreta i piatti tradizionali del Sol Levante.
Il locale, arredato in tipico stile zen da architetti giapponesi, offre due ambienti distinti: una sala con tavoli (su prenotazione) e una sala kaitenzushi con bancone e nastro trasportatore dove scorrono le creazioni dello chef. Nella sala ristorante, lo chef propone esclusivi percorsi degustazione Omakase (che significa "mi fido di te"), con piatti ricercati.
Il menu à la carte offre diverse tipologie di sashimi e sushi assortiti, uramaki cotti e crudi, come i roll con polpa di granchio, avocado e anguilla magra, serviti con gambero in tempura. Oltre al sushi, il menu include anche piatti di carne, come i bocconcini di pollo marinati in stile karaghe, pistacchi e zenzero shoga (13 euro), il filetto di suino con panatura al sesamo e salsa speziata di Hokkaido, e le crocchette di manzo con salsa di soia (10 euro). I dolci si ispirano ai sapori di yuzu, mango e tè matcha. Fiore all'occhiello del locale sono la carta dei sakè e la selezione di Shochu, il distillato giapponese, tra cui il pregiato Shiso Shochu realizzato con le foglie di Shiso. Sushisen offre anche un servizio di asporto e delivery tramite Moovenda.
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Indirizzo: Via Giuseppe Giulietti 21A, RomaSito: [Sito di Sushisen]
Hasekura: Autenticità e Tradizione nel Rione Monti
Dal 1993, Franca, insieme al figlio Jun Kobayashi, porta avanti la tradizione e la passione per la cucina giapponese da Hasekura, un ristorante di pochi coperti situato nel rione Monti. In questo locale, l'autenticità è al primo posto: non ci sono contaminazioni o proposte fusion, ma un profondo rispetto per le ricette originali. La filosofia del ristorante è che "la qualità della cucina giapponese vale più della quantità", motivo per cui non viene offerta la formula all you can eat.
Il pesce utilizzato è locale e freschissimo, proveniente dalla Sardegna, da Civitavecchia e da Anzio. Viene proposto nel Chirashi, una bowl di riso marinato con pesce misto in base alla disponibilità del giorno, nel sushi e nelle tartare, arricchite da frutta fresca e salse artigianali. Il menu include anche hosomaki e nigiri di granchio, gambero cotto e crudo, anguilla e uova di salmone. Il negitoro è avvolto da alga nori e preparato con riso, cipolla fresca e ventresca di tonno rosso. Tra i piatti forti, la Soba, zuppa con spaghetti di grano saraceno, e il Sukiyahi, una pietanza a base di carpaccio di manzo tagliato a fettine, funghi, cipollotto, tofu e noodles condita con brodo di mirin.
Hasekura offre diverse formule lunch dal martedì al venerdì (da 18 a 20 euro) e menu fissi per la cena (dai 35 ai 40 euro). Birre, vini e sakè accompagnano il pasto. Il ristorante offre anche la possibilità di delivery all’interno dell’anello di Roma e di asporto.
Indirizzo: Via dei Serpenti 27, Roma
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Umami: Dalla Trattoria Giapponese all'Izakaya
Umami, la trattoria giapponese nata da un'idea di Marco Pucciotti, si è ampliata con l'apertura di una nuova sede in via Menghini (zona Caffarella). Nella sede originaria di via Veio (San Giovanni), lo chef Claudio Farinelli ha l'obiettivo di alzare l'asticella della sperimentazione, mantenendo sempre alto il rispetto per la tradizione giapponese.
La materia prima è centrale nella filosofia di Umami, e il pesce è accuratamente selezionato, come la ricciola ikejime, trattata secondo il metodo di macellazione giapponese che preserva la qualità della sua carne. Tra gli zensai, gli antipasti giapponesi, si possono scegliere la wakame e l’edamame, insieme alla sunomono a base di cetrioli. Si servono qui i tipici gyoza alla piastra (4 pezzi 5 euro) con verdure e tofu, con gamberi o con maiale, e i bun tra cui il tipico bun con pancia di maiale brasata nella salsa teryaki, shiitake e cavolo nero (6 euro). Polpo e carne compongono alcuni dei piatti dal grill o in pastella, accanto a ramen e udon: l’Umami Ramen è con manzo, maiale, pancetta arrotolata e brasata, noodles, shiitake, alga nori, cipollotto e sesamo, mentre gli Yakiudon sono con verdure di stagione saltati in salsa di soia. Nella parte sushi non mancano nigiri, hosomaki e tataki e i dessert includono dolci tipici come mochi, doriaki e cotton cake.
Nella sede di via Veio, Umami si trasforma in una vera e propria izakaya, la tipica locanda o pub giapponese. La cucina offre proposte di street e comfort food nipponico, come gyoza, onigiri, zuppa di miso e fagioli di soia cotti al vapore. Fiore all'occhiello è la sezione beverage, che spazia dai sakè ai whisky giapponesi. In carta troviamo anche la kombucha, bevanda a base di tè zuccherato fermentato e leggermente frizzantina, l’umeshu, liquore ottenuto dalla fermentazione della ume (prugne) nell’alcol (o sakè o shochu), fino a gin tonic, rum e distillati giapponesi.
Indirizzi:* Trattoria Giapponese: Via Mario Menghini 99, Roma. Tel. 06 89138094
- Izakawa & Pub: Via Veio 2, Roma
Kiko Sushi Bar: L'Incontro tra Tradizione Giapponese e Stile Newyorkese
Situato nel cuore di San Lorenzo, Kiko Sushi Bar esalta la cucina del maestro Atsufumi Kikuchi, noto per aver unito la tradizione giapponese allo stile newyorkese. Il locale dispone di 45 coperti, con la possibilità di mangiare al bancone del sushi bar, ai tavoli o nella sala riservata "paradise", arredata in stile minimal.
Per il pranzo, Kiko Sushi Bar offre 5 diverse tipologie di menu fissi a 25 euro, con proposte a base di sushi, sashimi, salmone, tempura o l'insalata di Kiko, composta da verdure, pesce crudo e frutti di mare conditi con salsa al sesamo. Il menu à la carte è suddiviso per tipologia di pesce e declinato nei formati di nigiri, temaki e sashimi: toro (ventresca di tonno rosso), unagi (alga laccata), tako (polpo), hotate (capesante), saba (sgombro), suzuki (branzino). Sono disponibili anche menu di tempura, sushi e sashimi misto, come l’ Hana (38 euro), un mix con 10 pezzi di sushi e 1 makimono da 6 rotoli. Il ristorante offre anche due percorsi degustazione.
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Kiko Sushi Bar propone anche un servizio di deluxe delivery con l'esperienza "Kiko sushi bar a casa tua": si può scegliere il menu o affidarsi allo chef, che preparerà il menu espresso e allestirà la tavola direttamente a casa del cliente.
Indirizzo: Piazzale del Verano 90, RomaSito: [Sito di Kiko Sushi Bar]
MaMa-Ya Ramen: Un Omaggio al Ramen Artigianale
Dall’incontro tra lo chef Kotaro Noda di Bistrot 64 e la food coordinator Mariana Catellani nasce MaMa-Ya Ramen. Come suggerisce il nome, il protagonista del locale è il Ramen, preparato senza glutammato di sodio, conservanti o altri additivi. I tre componenti del ramen sono: la zuppa (estratta da pollo, manzo, maiale o pesce e insaporita con salsa di soya, sale, miso), i noodles (a base di acqua e farina) e il topping (chashu, tamago o yasai).
In menu troviamo il MaMa-Ya ramen (brodo di pollo con spaghetti freschi, pollo e uova marinate, alghe nori e cipollotto fresco, 13 euro) e il Gyukotsu ramen (brodo di manzo, pancia di maiale stufata, zenzero agrodolce e yuzukoshu, 14 euro). I piatti possono essere arricchiti con topping gourmet come uovo, pollo marinato, pesto rosso e verde, e yuzu. Tra gli antipasti, si possono scegliere diversi tipi di panini al vapore, come il Butaniku Chuka Pan (stracotto di maiale glassato, zenzero e daikon marinati, cipollotto fresco e semi di sesamo, 7 euro) o varietà di onigiri con ripieni insoliti (alga kombu caramellata, prugna giapponese sotto sale, basilico rosso, 2,5 euro).
Indirizzo: Via Ostiense 166/A, RomaSito: [Sito di MaMa-Ya Ramen]
Waraku: Il Bistrot Giapponese con un'Anima Ramen
Maurizio e la moglie Miwako gestiscono Waraku, un bistrot giapponese da circa 40 coperti in zona Prenestina. La cucina di Waraku è stata tra le prime a Roma a proporre il ramen, specialità della casa. Il menu include i classici Shoyu Ramen (zuppa a base di soia, uovo, carne di maiale, mais, cipollina) e Miso Ramen (soia fermentata, 12 euro), ma i piatti forti sono i ramen speciali, in particolare il Karai Miso e il Tantanemen (zuppa piccante a base di burro di arachidi, peperoncino, sesamo e salsa tobanjang, carne macinata piccante, uovo, mais e cipollina, 13 euro). Per i più audaci, si possono scegliere fino a quattro livelli di piccantezza.
Oltre al ramen, Maurizio consiglia l’okonomiyaki (pancake di mais con carne e verza, servito con salsa dolce, maionese, alghe “Aonori” e Katsuobushi, 12 euro). Il menu include anche i Teishoku, piatti completi che comprendono la pietanza principale, riso bianco, alghe Wakame, rapa giapponese Takuan, Edamame e mini Soba fredda. I dolci sono profumati al tè verde, presente nella cheesecake, nel tiramisù e nei mochi di pasta di riso. Ad accompagnare il pasto, Waraku propone una selezione di tè asiatici serviti in teiera, con almeno 10 tipologie da assaggiare. È disponibile un menu ridotto per l'asporto.
Indirizzo: Via Prenestina 321, RomaSito: [Sito di Waraku]
Ramen Bar Akira: Il Tempio del Ramen a Roma
Con un design contemporaneo, cucina a vista e un dehors da 35 coperti, Ramen Bar Akira è un vero e proprio tempio dedicato al ramen. Il Ramen di Akira segue la scuola dello “Iekei Ramen”: le tagliatelle di frumento sono fatte in casa e servite in un brodo cotto per oltre 10 ore. Il brodo, di carne o pesce, con soia o miso, può essere arricchito da guarnizioni come chashu, alghe nori, uova marinate in salsa di soia e verdure, come nei Ramen Black Shoyu e Ramen White Shio (brodo di maiale, carne di maiale, spinaci e alga nori, 13 euro). Nel Ramen Red Spicy si aggiunge la salsa piccante, mentre il Tori Paitan è con brodo di pollo o di cavolo (vegetariano). Nei mesi più caldi, Ramen Bar Akira propone lo Hiyashi Ramen (noodles fatti in casa serviti freddi con pomodori, cetrioli, uovo, carne di maiale, salsa di soia con zenzero, sesamo e alga nori, 12 euro).
I Ramen si possono personalizzare con topping aggiuntivi come shitake, tofu e kakiage. Il menu include anche contorni e antipasti giapponesi come gyoza, onigiri, takoyaki, wakame e edamame. Da bere, birre, sakè freddi e bevande frizzanti giapponesi. Il locale offre servizi di delivery e take away.
Indirizzi:* Via Ostiense 73F, Roma
- Akira Lab: Via Arcione 71 (Fontana di Trevi), RomaSito: [Sito di Ramen Bar Akira]
Taki Ristorante Giapponese: Un'Esperienza Immersiva nella Cultura Nipponica
Taki offre ai suoi ospiti un'esperienza immersiva nella cultura e nella cucina del Sol Levante. Dallo spazio esterno con piante di bambù al mobilio tradizionale, dalle ceramiche nipponiche originali alla componente "naturale" con la flora del ristorante che asseconda il corso delle stagioni, Taki è un angolo di Giappone a Prati.
Aperto dal 2007, Taki si distingue per l'attenzione alla carne Hida Wagyu Exclusive, il pregiato manzo giapponese dalla fine marezzatura. La Wagyu si può provare come steak o nello Shabu Shabu (sottili fette di Wagyu Hida da scottare in brodo caldo di verdure miste). In alternativa, si può ordinare il Wagyudon (riso bianco con sottili fette di Wagyu e cipolla cotte nel brodo di tonno su una base di salsa di soia e sakè). Oltre alla carne, il menu offre piatti caldi e freddi della cucina giapponese tradizionale, antipasti, tartare, carpacci, sushi e sashimi. Tra le specialità, il Kamo Roast (petto di anatra cotto a bassa temperatura e scottato con tre salse giapponesi) e le Temari Zushi (sfere di sushi, disponibili solo su prenotazione). Per il pranzo, Taki propone formule veloci e light come il Lunch Salmon o il Lunch Chicken (zuppa di miso, insalata giapponese, riso al vapore, salmone o pollo in salsa teriyaki, 15 euro). Il menu dei dolci include gelato (sesamo, zenzero, tè verde e fagioli rossi azuki), Matcha cake e Sakura Mochi. Taki offre servizi di asporto e delivery entro il GRA.
Indirizzo: Via Marianna Dionigi 54-62, RomaSito: [Sito di Taki Ristorante Giapponese]
Junsei Sushi: Un'Esplosione di Sapori Orientali nel Quartiere Flaminio
Il ristorante giapponese Junsei Sushi ha inaugurato una nuova sede nel quartiere Flaminio di Roma, aggiungendosi ai locali già presenti a Testaccio (aperto dieci anni fa), al quartiere Salario (Junsei Sushi Bar) e al bistrot Vivi Le Serre (Junsei Sushi Garden). Il nuovo Junsei Sushi si trova in via Vignola, una traversa di via Flaminia, a metà strada tra piazza del Popolo e ponte Milvio.
Da Junsei, il sushi è solo una parte dell'offerta gastronomica. Il menu include una varietà di piatti orientali, dagli antipasti alla tempura. Tra gli antipasti, si possono gustare i ravioli alla piastra di gamberi (11 euro) e di manzo al tartufo (13 euro). Da provare la tartare di gambero rosso servita su foglia di shiso in tempura, con maionese al lime e ikura (14 euro). Interessanti anche i ravioli di Wagyu alla piastra (15 euro).
La tempura di Junsei Sushi potrebbe non essere sempre perfettamente croccante, ma la qualità dei gamberi è notevole. La tempura mista costa 11 euro, quella di gamberi 13 euro. Tra i piatti di carne, si possono assaggiare le fette di Wagyu (50 gr. a 15 euro). Il sushi è ben fatto, con salse che esaltano i sapori. Gli uramaki in menu vanno dai 17 ai 26 euro. La carta dei vini offre una selezione di champagne, vini italiani e internazionali.
Indirizzo: Via Vignola, Roma (Quartiere Flaminio)