Il pomodoro, re indiscusso dell'orto estivo e pilastro della dieta mediterranea, si presta a innumerevoli preparazioni culinarie. Tra le diverse varietà, il pomodoro lungo da insalata si distingue per le sue caratteristiche uniche, che lo rendono ideale per il consumo fresco. Questa guida esplora a fondo la coltivazione di questa tipologia di pomodoro, fornendo tutte le informazioni necessarie per ottenere un raccolto abbondante e di qualità.
Varietà di Pomodori da Impalare per Insalata
Esistono numerose varietà di pomodori da impalare adatte all'insalata, ognuna con le sue peculiarità in termini di sapore, forma e colore. Alcune delle varietà più apprezzate includono:
- Verde Gjeko: Un pomodoro datterino verde, noto per il suo sapore dolce e rinfrescante, ideale da consumare quando è ancora acerbo.
- Cuore di Bue: Caratterizzato da una polpa spessa, un sapore autentico e un gusto straordinario.
- Sardo: Un pomodoro tondo, simile al camone, coltivato principalmente in Sardegna.
- Vesuviano: Una varietà di pomodoro plum tipica delle pendici del Vesuvio, con ottima conservabilità e frutti ovali-allungati.
- Zebrino: Un pomodoro plum ovale appuntito, ricco di antiossidanti e dal sapore eccellente.
- Pomodoro Tondo da Mensa Carmelo: Pianta vigorosa con frutti globosi di circa 200-300 grammi, molto produttiva anche in condizioni difficili. Colore rosso vivo, consistente e di ottimo sapore.
- Pomodoro Tondo da Mensa Optima: Nuova varietà caratterizzata dalla grande produzione e dalla grande qualità dei suoi frutti. Essendo privo di acidità, è buonissimo da crudo sia verde che rosso.
- Pomodoro Tondo Eva: Ha frutti molto polposi del peso di 250/300 gr.
- Pomodoro Costoluto Marmande Dural: Varietà precoce ottima anche per la coltura in serra. Frutto appiattito leggermente costoluto del peso di circa 200 gr. Pianta rustica, resistente e tollerante alle più comuni malattie.
- Pomodoro Supercostoluto Fiorentino: Ha frutti costoluti, schiacciati di colore rosso intenso e dal peso di circa 200 gr. Varietà medio tardiva, non ha confronti per il consumo fresco e per fare insalate.
Vantaggi della Coltivazione di Piante di Pomodoro Rampicanti
Coltivare piante di pomodoro rampicanti offre diversi vantaggi:
- Produzione abbondante e di qualità superiore: Le piante rampicanti, grazie al supporto di tutori, possono svilupparsi in altezza e regalare un raccolto di pomodori abbondante e sano.
- Raccolta scalare: I pomodori possono essere raccolti man mano che maturano, garantendo una disponibilità costante di frutti freschi e saporiti per molti mesi.
- Ottimizzazione dello spazio: È possibile coltivare più piante anche su spazi ridotti come piccoli orti domestici, terrazze, balconi e verande.
- Riduzione del rischio di malattie fungine: I tutori o sostegni evitano il contatto delle piante con il terreno, riducendo l'incidenza di malattie fungine.
- Adattabilità alla coltivazione in vaso: Queste piante si prestano bene anche alla coltivazione in vaso.
Preparazione del Terreno e Concimazione
Il pomodoro predilige terreni ricchi di sostanza organica, irrigui, neutri, drenanti e a medio impasto. È consigliabile preparare il terreno almeno 20 giorni prima del trapianto, incorporando concime organico (letame fermentato maturo, compost) e/o concimi minerali a lenta cessione con azoto, fosforo e potassio in rapporto equilibrato. Una lavorazione profonda (30-40 cm) è raccomandata nella preparazione del suolo.
Esigenze Climatiche e Trapianto
Il pomodoro si adatta a condizioni climatiche variabili, ma predilige il clima temperato-caldo. Nel periodo invernale si alleva in serra. Temperature inferiori a 5°C possono compromettere la crescita. Il trapianto va effettuato nelle ore più fresche della giornata, umettando bene la zolletta prima dell'impianto e irrigando leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Interrare solo la zolletta.
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Distanza di Semina e Cure Colturali
Sulla fila, lasciare 35-45 cm tra una pianta e l'altra; tra le file, lasciare 70-80 cm per il transito. È fondamentale eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate. Per evitare la comparsa delle infestanti, è efficace l'utilizzo della pacciamatura con film plastico nero sotto e bianco sopra o strati di paglia. Per le varietà a crescita indeterminata, predisporre i sostegni per l'impalatura (spago o tutori) ai quali la pianta viene gradualmente legata durante la crescita. Altra pratica importante è la scacchiatura o sfemminellatura, ovvero l'eliminazione dei germogli ascellari per avere una produzione più abbondante ed uniforme.
Irrigazione e Concimazione di Copertura
Si consiglia l'impianto a goccia con manichetta forata per una migliore gestione e un risparmio idrico. Questo sistema consente di annaffiare a intervalli regolari e non bagna la vegetazione, riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche, preferibilmente al mattino. Ogni 7-10 giorni, nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, microelementi e calcio (quest'ultimo va apportato da solo) o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti, preferire un rapporto con più alto titolo di potassio. Di norma il pomodoro in primavera si irriga 2-3 volte a settimana: frequenza e quantità variano in base alle caratteristiche del suolo, alla fase di sviluppo delle piante e all’andamento climatico. Tra un intervento e il successivo si lasci asciugare lo strato superficiale di terreno intorno alle piante, per evitare i ristagni.
Consociazioni e Avvicendamenti
È favorevole la coltivazione mista con sedano, prezzemolo, spinaci, cavoli, lattughe, cicorie, rape, porri, aglio e fagiolini. È bene che il pomodoro non ritorni sullo stesso terreno per almeno 3-4 anni per evitare la proliferazione dei parassiti. Da evitare la sua coltivazione dopo melanzana, peperone, patata. Per cicli continui sullo stesso terreno si possono utilizzare piante innestate (più resistenti ai parassiti del terreno).
Raccolta e Fisiopatologie
Per i pomodori da conserva, la raccolta coincide con la completa maturazione rossa dei frutti; per quelli per insalata, con la colorazione verderosata. Dal trapianto occorrono circa 60-80 giorni per iniziare la raccolta. Ogni pianta produce in un ciclo colturale da 2 a 5 kg di frutti in pieno campo e da 4 a 8 kg in serra. Le fisiopatologie più comuni includono il marciume apicale del frutto, la spaccatura dei frutti e l'asfissia radicale.
Tecniche di Sostegno e Potatura
Esistono diversi metodi per sostenere i pomodori a sviluppo indeterminato, capaci di crescere anche ben oltre 2 metri: dai sistemi tradizionali, con le classiche canne (o paletti, tondini di metallo, ecc), a quelli più moderni, con corde di nylon. Quando la pianta supera i 30 cm di altezza, il fusto va fissato a un tutore (canna, paletto ecc.) di 180-220 cm, tramite un legaccio. Le canne vanno piantate nel terreno per almeno 20-30 cm e fissate tra loro in alto con fil di ferro o spago, per rendere più stabile la struttura. Mentre i pomodori nani non richiedono potature, in quelli “da palo”, bisogna togliere continuamente i germogli ascellari o “femminelle”, iniziando 2.-3 settimane dopo il trapianto. Si tratta dei germogli che crescono nel punto di inserzione delle foglie sul fusto della pianta. Nelle varietà da impalare (indeterminate), vanno asportarti settimanalmente, lasciando sviluppare solo l'apice della pianta, che così prenderà più forza.
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Coltivazione in Vaso
Coltivare pomodori in vaso è possibile e può dare molte soddisfazioni. Si possono coltivare tutte le varietà di pomodoro, ma il consiglio è quello di utilizzare piantine di pomodoro a crescita determinata, specie per chi è alle prime armi. La semina del pomodoro in vaso si effettua tra marzo e aprile, quando le temperature si assestano stabilmente, anche di notte, sopra i 13 °C. Il pomodoro va coltivato nel periodo caldo dell’anno perché è una pianta che ha bisogno di molta luce e calore. Annaffiate le piante con costanza ma senza esagerare, cadenzando in modo ordinato le annaffiature, specie nel momento in cui la pianta produce frutto. Il consiglio è quello di concimare il pomodoro una volta a settimana utilizzando un prodotto ricco di potassio da miscelare all’acqua di irrigazione. La sfeminellatura del pomodoro è una pratica molto utile, specie se si coltivano varietà di pomodoro a sviluppo determinato.
Varietà di Pomodori da Insalata
Tra le tipologie di pomodoro, alcune varietà si esaltano particolarmente se tagliate a fette e condite: si tratta dei pomodori da mensa (o da insalata). Alcune varietà consigliate includono:
- Pomodoro ciliegia o ciliegini
- Pomodori datterini
- Piccadilly
- Pomodoro costoluto
- Pomodoro cencara
- Pomodoro cuor di bue
- Pomodoro gigante
- Rosalinda e rosa di Berna
- Pomodoro camone
- Cuore di bue giallo
- Nero di crimea
- Pomodoro nero carbone
- Datterino zebrato o green zebra
Tecniche Avanzate: Innesto e Pacciamatura
L’innesto è una pratica moderna per facilitare la coltivazione degli ortaggi da frutto anche in condizioni particolarmente difficili. La pacciamatura del terreno con nylon “fumè” o verdi è utile soprattutto nei trapianti precoci e nelle zone collinari, mentre in quelli estivi è meglio il nylon bianco, oppure la paglia.
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