La pizza Margherita, con i suoi colori che richiamano la bandiera italiana, è un simbolo di italianità universalmente riconosciuto e amato. Ma qual è la vera storia dietro questa icona culinaria? Tra leggende, aneddoti storici e ricette tramandate, ripercorriamo il viaggio della pizza Margherita, dalla sua presunta nascita ai giorni nostri.
Un Mito da Sfatare: La Regina Margherita e la Nascita della Pizza
La tradizione popolare vuole che la pizza Margherita sia nata nel giugno del 1889, quando Raffaele Esposito, cuoco dell'Antica pizzeria Brandi a Napoli, decise di onorare la Regina Margherita di Savoia, in visita alla città, preparando una pizza con i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. Si narra che la regina apprezzò talmente tanto questa creazione che Esposito decise di battezzarla con il suo nome.
Tuttavia, questa affascinante storia è considerata da molti un falso storico. Diverse fonti, tra cui l'opera "Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti" di Francesco De Bourcard, pubblicata nel 1858, testimoniano l'esistenza di una pizza condita con pomodoro e mozzarella ben prima del 1889. De Bourcard descrive pizze "coperte di formaggio grattugiato e condite collo strutto, e vi si pone sopra qualche foglia di basilico. Si aggiunge delle sottili fette di mozzarella" e "talora si fa uso" del pomodoro.
Il merito di Raffaele Esposito, quindi, non sarebbe stato quello di inventare la pizza Margherita, bensì di attribuire il nome della regina a una pizza già esistente e popolare a Napoli. Alcuni studiosi suggeriscono che il nome "Margherita" derivi dalla disposizione della mozzarella sulla pizza, a formare i petali di un fiore. Altre versioni raccontano che originariamente la pizza Margherita fosse una riproduzione del fiore con un uovo sodo al centro, petali di mozzarella attorno e uno stelo di basilico.
Le Origini Antiche della Pizza: Un Viaggio Attraverso i Secoli
Per comprendere la storia della pizza Margherita, è necessario fare un passo indietro e ripercorrere le origini della pizza stessa. Le prime forme di pizza risalgono al periodo neolitico, nel Vicino Oriente, con la cottura su pietra di impasti a base di farro, orzo, legumi e lino. Gli Egizi contribuirono all'evoluzione della pizza con la scoperta della lievitazione, rendendo gli impasti più morbidi e digeribili.
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Nell'antica Roma, i contadini preparavano focacce rotonde a base di farro, acqua, erbe aromatiche e sale, cuocendole sulla cenere del focolare. Con l'arrivo dei Longobardi in Italia, si sancì ufficialmente la nascita della parola "pizza".
Nel Seicento, la pizza si avvicinò alla forma, al gusto e alla consistenza che conosciamo oggi: pasta per il pane cotta in forni a legna e condita con diversi ingredienti. Con la scoperta dell'America, si diffuse l'uso del pomodoro, ingrediente fondamentale della pizza moderna.
La Pizza Napoletana: Un'Arte Riconosciuta dall'UNESCO
La pizza napoletana, nelle sue varianti Marinara e Margherita, è un'arte riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Immateriale dell'Umanità. La sua preparazione segue regole precise, codificate nel disciplinare STG (Specialità Tradizionale Garantita), che ne tutela la qualità e l'autenticità.
Gli ingredienti fondamentali della pizza napoletana sono:
- Farina: di tipo "00" o "0"
- Lievito: di birra fresco o naturale
- Acqua: naturale
- Sale: marino
- Pomodori: San Marzano dell'Agro sarnese-nocerino DOP, pomodorini di Corbara o pomodorini del piennolo del Vesuvio
- Mozzarella: di bufala campana DOP o fiordilatte
- Olio: extravergine d'oliva
- Basilico: fresco
L'impasto deve essere lavorato a mano e la cottura deve avvenire in un forno a legna a una temperatura di circa 485°C.
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La Ricetta di Gino Sorbillo: Un Omaggio alla Tradizione Napoletana
Pur non potendo seguire alla lettera tutte le indicazioni del disciplinare STG, è possibile preparare in casa una pizza speciale, ispirandosi alla ricetta di Gino Sorbillo, uno dei più celebri pizzaioli napoletani.
Ingredienti:
- 1 litro di acqua
- 50 g di sale
- 3 g di lievito fresco
- 1,7 kg di farina tipo "00"
Preparazione:
- Sciogli il lievito nell'acqua in una ciotola.
- Aggiungi una prima parte di farina e impasta con un cucchiaio.
- Aggiungi gradualmente la farina restante, alternando con il sale.
- Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro e impasta energicamente per circa 15 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
- Poni l'impasto in un recipiente coperto con pellicola trasparente e lascia lievitare per 4 ore.
- Dividi l'impasto in panetti da circa 280 g ciascuno e lascia lievitare per altre 4 ore.
- Stendi i panetti formando dei dischi di pizza.
- Condisci con pomodoro, mozzarella e basilico.
- Cuoci in forno preriscaldato alla massima temperatura per circa 10-15 minuti, fino a quando la pizza sarà dorata e croccante.
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