Insalata in Vaso: Tipi, Dimensioni e Consigli per una Coltivazione di Successo

Coltivare l'insalata in vaso è un'attività gratificante e accessibile a tutti, anche a chi dispone solo di un balcone o un piccolo terrazzo. Non solo avrai a disposizione insalata fresca e di stagione, ma potrai anche controllare la qualità del prodotto, evitando pesticidi e altri agenti chimici.

Introduzione

L'orticoltura in vaso permette di risparmiare denaro, contribuire all'ecologia, sperimentare nuove tecniche e abbellire esteticamente il proprio spazio cittadino. Con pochi semplici passaggi, in 4 - 6 settimane sarà possibile raccogliere, così da portare in tavola ogni giorno foglie freschissime che conservano a pieno sia le proprietà organolettiche sia quelle nutrizionali (in particolare vitamina C, A , K, oltre a potassio, calcio e fosforo).

Scelta del Vaso: Dimensioni, Materiali e Drenaggio

La scelta del vaso è un passo fondamentale per la buona riuscita della coltivazione dell'insalata. Diversi fattori entrano in gioco, tra cui le dimensioni, il materiale e il sistema di drenaggio.

Dimensioni del Vaso

Le dimensioni del vaso dipendono dal tipo di insalata che si intende coltivare. In generale, per la lattuga, la rucola e altre insalate a foglia piccola, sono sufficienti vasi con un diametro di almeno 15-20 cm e una profondità di 15 cm. Per varietà più grandi, come la scarola o il radicchio, è consigliabile optare per vasi più ampi, con un diametro di almeno 30 cm e una profondità di 20-25 cm.È importante considerare che più grande è il vaso, maggiore sarà la quantità di terriccio disponibile e quindi la capacità della pianta di sviluppare le radici e crescere rigogliosa. Se si intende coltivare più piante nello stesso vaso, è necessario aumentare le dimensioni di conseguenza, lasciando uno spazio sufficiente tra una pianta e l'altra (circa 10-15 cm) per favorire la circolazione dell'aria e prevenire la diffusione di malattie. Le dimensioni sopra riportate si riferiscono alla singola pianta, fatta eccezione quelle che riportano solo l'altezza, in quel caso in un vaso di possono mettere anche più piantine, basta semplicemente dare lo spazio necessario alla crescita ed allo sviluppo delle coltura.

Materiali del Vaso

I vasi per coltivare l'insalata possono essere realizzati in diversi materiali, ognuno con i suoi pro e i suoi contro:

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  • Terracotta: I vasi in terracotta sono porosi e permettono al terreno di respirare, evitando il ristagno idrico. Tuttavia, tendono a seccarsi più rapidamente e possono essere pesanti e fragili. La terracotta è il classico materiale con cui vengono prodotti i vasi, ottimo perché traspirante e con un buon effetto isolante. Il difetto che ha, oltre al prezzo non sempre economico, è di pesare parecchio: grandi vasi in terracotta possono essere davvero ardui da muovere una volta riempiti di terriccio.
  • Plastica: I vasi in plastica sono leggeri, economici e resistenti. Trattengono meglio l'umidità rispetto alla terracotta, ma possono surriscaldarsi al sole e non favoriscono la traspirazione del terreno. È preferibile scegliere vasi in plastica riciclata o con trattamento anti-UV per prolungarne la durata. Sono contenitori leggeri, caratteristica che si apprezza se si spostano spesso i vasi, sia per pulire il balcone che per portare la pianta in un’area più riparata. In genere i vasi di plastica sono anche economici e per questo molto diffusi. Dal punto di vista della coltivazione non sono ottimali perché non sono per nulla traspiranti, inoltre proteggono poco il terriccio sia dal caldo che dal gelo. Quest’ultima caratteristica in verità si può ovviare facilmente, foderando con materie isolanti l’interno del vaso.
  • Legno: I vasi in legno sono esteticamente gradevoli e offrono un buon isolamento termico. Tuttavia, richiedono una manutenzione regolare per prevenire la marcescenza. È importante utilizzare legno trattato per resistere all'umidità e agli agenti atmosferici. Il legno è un ottimo materiale per cassoni fai da te ma deve essere rivestito o trattato per evitare che vada a marcire con l’umidità.
  • Materiali riciclati: È possibile utilizzare anche contenitori riciclati, come secchi, vaschette o pneumatici, purché siano puliti e dotati di un buon sistema di drenaggio. Questa è una soluzione economica ed ecologica per coltivare l'insalata in vaso. Un primo buon consiglio è quello di cercare di riutilizzare contenitori che potreste avere già e magari non state utilizzando, questo sia per risparmiare che per ragioni ecologiche.

Sembra strano immaginare vasi in tessuto per coltivare, ma ci sono vasi in tessuto geotessile che possono rivelarsi davvero funzionali, sia per quanto riguarda l’aspetto pratico (sono leggeri, semplici da lavare, comodi da trasportare) che per la coltivazione, visto che evitano che le radici si spiralizzino e ossigenano meglio l’apparato radicale.

Drenaggio

Un buon sistema di drenaggio è essenziale per evitare il ristagno idrico, che può causare la marcescenza delle radici e la comparsa di malattie fungine. Tutti i vasi devono avere dei fori sul fondo per permettere all'acqua in eccesso di defluire. È consigliabile posizionare uno strato di ghiaia, argilla espansa o cocci rotti sul fondo del vaso per favorire il drenaggio e impedire che il terriccio ostruisca i fori. Per la semina preferite un terriccio specifico per orto e abbia te cura di posizionare sul fondo del contenitore uno strato di 5 cm di biglie di argilla espansa, per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Scelta del Terriccio: Composizione e Preparazione

Il terriccio ideale per coltivare l'insalata in vaso deve essere leggero, ben drenato e ricco di sostanza organica. È possibile utilizzare terriccio specifico per ortaggi, oppure preparare una miscela fai-da-te mescolando terriccio universale, compost maturo e sabbia di fiume in proporzioni uguali. Il compost fornisce i nutrienti necessari per la crescita delle piante, mentre la sabbia migliora il drenaggio e previene il compattamento del terreno. Prima di riempire i vasi, è consigliabile setacciare il terriccio per rimuovere eventuali grumi o residui vegetali e aggiungere un po' di concime organico a lenta cessione per garantire un apporto costante di nutrienti durante la stagione di crescita. Il terreno ideale ha pH 6/7. Per le colture primaverili e autunnali sono preferibili terreni sciolti con capacità di scolo; per quelle estive invece sono da preferire terreni di medio impasto con facoltà di trattenere l’acqua.

Varietà di Insalata Adatte alla Coltivazione in Vaso

Molte varietà di insalata si adattano bene alla coltivazione in vaso. Alcune delle più comuni e facili da coltivare sono:

  • Lattuga: Esistono diverse varietà di lattuga, tra cui la lattuga romana, la lattuga iceberg, la lattuga a foglia di quercia e la lattuga lollo rossa. La lattuga romana è una delle più resistenti al caldo e si adatta bene alla coltivazione in vaso. La lattuga iceberg è croccante e rinfrescante, ma richiede più spazio. Le lattughe a foglia di quercia e lollo rossa sono decorative e gustose, e si possono raccogliere gradualmente tagliando le foglie esterne. La Lattuga Têtue di Nìmes è una varietà di Lattuga a cappuccio e a ciclo medio-tardivo. Presenta un cespo di medie dimensioni, a portamento racchiuso, rotondo e consistente. La Lattuga Rougette de Montpellier è una varietà di Lattuga a cappuccio a ciclo precoce. Presenta un cespo aperto, rotondo, medio, rosso-verde scuro. E’ una varietà rustica che dà ottimi risultati anche per la raccolta da taglio: è possibile raccogliere di volta in volta solo le foglie esterne oppure il cespo quando è ben formato. La Lattuga Lollo Bionda presenta un apparato radicale formato da un corto fittone e da numerose ramificazioni. Forma un cespo espanso medio-grande con foglie lobate, di colore verde biondo brillante. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce. La Lattuga Grand Rapids è una varietà a cespo, tipo Gentilina, a ciclo precoce. Ha un cespo di grossa dimensione, foglie croccanti, spesse, lievemente bollose con margine arricciato, di color verde brillante. Ha crescita molto buona anche a temperature molto basse. Al centro-sud, oltre alla coltivazione primaverile, si consiglia la coltivazione in autunno-inverno. Al nord è preferibile la coltivazione autunnale e primaverile: quella estiva solo in zone molto fresche. La Lattuga Lollo Rossa forma un cespo espanso medio-grande con foglie molto crespate, dentellate, di colore rosso-bruno persistente. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce. La Lattuga Romana Bionda degli Ortolani presenta foglie a portamento eretto, ovali appuntite con costolature pronunciate, con base rotondeggiante e apice rotondo ovale, di color verde giallognolo. Forma un cespo voluminoso (arriva anche a 3 kg!), allungato e poco serrato, con foglie lievemente bollose di notevole spessore. Ha un ciclo vegetativo precoce. La Lattuga Romana Verde degli Ortolani è simile ma ha foglie di colore verde intenso. La Lattuga Canasta è una varietà a cespo ampio, voluminoso, tondo, con foglie esterne verdi con bordure rosso vinato, ondulate e bollose, spesse e croccanti. È ottima per la consistenza e il gusto. Ha un ciclo vegetativo tardivo. La Lattuga Great Lakes ha foglie a portamento eretto avvolgente, di colore verde intenso, larghe arrotondate, ovali. Il margine della foglia è largamente ondulato, con contorno dentellato.
  • Rucola: La rucola è un'insalata dal sapore piccante e aromatico, facile da coltivare in vaso. Cresce rapidamente e si può raccogliere poche settimane dopo la semina. È importante annaffiare regolarmente la rucola per evitare che le foglie diventino troppo amare.
  • Spinaci: Gli spinaci sono ricchi di vitamine e minerali, e si possono coltivare in vaso anche in inverno, purché siano protetti dal gelo. Richiedono un terreno fertile e ben drenato, e un'esposizione soleggiata. È importante raccogliere le foglie esterne quando sono ancora giovani e tenere per favorire la produzione di nuove foglie.
  • Valerianella (Soncino): La valerianella è un'insalata dal sapore delicato e leggermente nocciolato, ideale per le insalate invernali. Si adatta bene alla coltivazione in vaso e richiede poche cure. È importante annaffiare regolarmente la valerianella per evitare che le foglie appassiscano.
  • Radicchio: Esistono diverse varietà di radicchio, tra cui il radicchio rosso di Verona, il radicchio di Chioggia e il radicchio variegato di Castelfranco. Il radicchio rosso di Verona è uno dei più resistenti al freddo e si adatta bene alla coltivazione in vaso. Il radicchio di Chioggia è croccante e dal sapore amarognolo, mentre il radicchio variegato di Castelfranco è decorativo e dal sapore delicato.

Semina e Trapianto

L'insalata può essere seminata direttamente in vaso oppure si possono trapiantare piantine già sviluppate. La semina diretta è più semplice ed economica, ma richiede più tempo e attenzione. Il trapianto è più rapido e garantisce una maggiore probabilità di successo, ma è necessario acquistare le piantine in un vivaio o produrle in semenzaio.

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Semina Diretta

Per seminare l'insalata direttamente in vaso, è necessario preparare il terreno livellandolo e inumidendolo leggermente. Si possono seminare i semi a spaglio oppure in file distanziate di 5-10 cm. Nel caso della semina a spaglio, è importante distribuire i semi in modo uniforme e ricoprirli con un leggero strato di terriccio. Nel caso della semina in file, si possono scavare dei solchi poco profondi e seminare i semi lungo i solchi, ricoprendoli poi con il terriccio. Dopo la semina, è importante annaffiare delicatamente il terreno per evitare di smuovere i semi. È consigliabile coprire il vaso con un telo di plastica trasparente o una mini-serra per mantenere l'umidità e favorire la germinazione. La germinazione dell'insalata avviene generalmente entro 5-10 giorni, a seconda della temperatura e dell'umidità. Quando le piantine avranno raggiunto un'altezza di 2-3 cm, è necessario diradarle, eliminando le piantine più deboli e lasciando uno spazio di 5-10 cm tra una pianta e l'altra.

Trapianto

Per trapiantare le piantine di insalata, è necessario preparare il vaso riempiendolo con il terriccio e scavando delle buche poco profonde. Si possono estrarre delicatamente le piantine dal vassoio o dal semenzaio, facendo attenzione a non danneggiare le radici. Si possono inserire le piantine nelle buche, ricoprendo le radici con il terriccio e compattando leggermente il terreno. Dopo il trapianto, è importante annaffiare abbondantemente le piantine per favorire l'attecchimento. È consigliabile proteggere le piantine dal sole diretto per i primi giorni, utilizzando un telo ombreggiante o spostando il vaso in un luogo più riparato.

Distanze: il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Per le varietà più vigorose si disporranno i sesti più radi.Tecnica: le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. Questa modalità contribuisce a prevenire le patologie alla base della pianta.Scalarità e quantità: per raccogliere lattuga fresca tutto l’anno, è preferibile mettere a dimora poche piantine, ma spesso (ogni 10-15 giorni).Epoca: la lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. In pianura i trapianti da giugno a metà agosto sono i più critici per la salita a fiore;Varietà: utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Quelle più sensibili si trapiantano ovunque in primavera e dopo la metà di agosto, mentre in estate si utilizzano solo in alta collina e montagna.Protezione: dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate. Il TNT è molto utile anche nelle zone ventose, dove deve essere sostenuto da archetti.

Cura dell'Insalata in Vaso: Annaffiature, Concimazione e Protezione

La cura dell'insalata in vaso è relativamente semplice, ma richiede alcune attenzioni per garantire una crescita sana e rigogliosa.

Esposizione e Temperatura

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. Può crescere anche con solo 6 ore di sole diretto, ma i risultati sono meno brillanti che in pieno sole.

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La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°. Le elevate temperature abbreviano il ciclo di coltivazione, ma possono indurre alla pre fioritura le varietà più sensibili.

Annaffiature

L'insalata ha bisogno di annaffiature regolari, soprattutto durante i periodi caldi e asciutti. È importante mantenere il terreno umido, ma non zuppo, per evitare il ristagno idrico. La frequenza delle annaffiature dipende dalla temperatura, dall'umidità e dal tipo di terriccio. In generale, è consigliabile annaffiare l'insalata ogni 1-2 giorni in estate e ogni 2-3 giorni in inverno. È preferibile annaffiare al mattino presto o alla sera tardi, per evitare l'evaporazione dell'acqua durante le ore più calde. Si può utilizzare un annaffiatoio con un beccuccio a pioggia fine per evitare di danneggiare le foglie. È importante controllare regolarmente l'umidità del terreno, infilando un dito nel terriccio per verificare se è asciutto o umido. Se il terriccio è asciutto al tatto, è necessario annaffiare. Se il terriccio è umido, è possibile posticipare l'annaffiatura. La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali. Quando la lattuga è pronta, diradando le annaffiature si rallentare la salita a fiore, al contrario di quanto accade nelle fasi precedenti di accrescimento.

Concimazione

L'insalata ha bisogno di un apporto costante di nutrienti per crescere rigogliosa. È possibile concimare l'insalata con concimi organici a lenta cessione, come il compost maturo, il letame pellettato o la farina di ossa. Questi concimi rilasciano gradualmente i nutrienti nel terreno, garantendo un apporto costante per tutta la stagione di crescita. È possibile utilizzare anche concimi liquidi specifici per ortaggi, diluiti in acqua e somministrati ogni 2-3 settimane. È importante seguire le istruzioni riportate sulla confezione del concime per evitare di sovradosare le piante. La carenza di nutrienti può manifestarsi con foglie gialle, crescita stentata o scarsa produzione. In caso di carenza, è necessario intervenire tempestivamente con una concimazione mirata. La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. In estate sostenere le piante con concimazioni settimanali con stallatico macerato, per ridurre i rischi di pre fioritura.

Cure colturali

Sarchiatura: la sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. È opportuno ripeterla dopo le precipitazioni, quando il suolo si è asciugato e nelle zone dove si evidenziassero ristagni.Protezione dal freddo: da gennaio e marzo, nelle zone più fredde, la lattuga si giova della protezione con TNT, per una crescita più rapida.Protezione dal gelo: nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi. Nei periodi di gelo molto intenso e prolungato è consigliato applicare anche il TNT, appoggiato sopra la chioma delle piante.

Protezione

L'insalata può essere attaccata da diversi parassiti e malattie, tra cui afidi, lumache, limacce, oidio e peronospora. Per prevenire gli attacchi di parassiti e malattie, è importante mantenere l'insalata pulita e ben ventilata. È consigliabile rimuovere regolarmente le foglie secche o danneggiate e controllare le piante per individuare eventuali segni di infestazione. In caso di attacco, è possibile utilizzare prodotti biologici specifici per ortaggi, come il sapone di potassio, l'olio di neem o il piretro. È importante seguire le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto e applicarlo nelle ore più fresche della giornata. Per proteggere l'insalata dal freddo, è possibile coprire i vasi con un telo di tessuto non tessuto o spostarli in un luogo più riparato. In caso di gelate, è importante proteggere le piante con un telo di plastica o una serra.

Raccolta e Conservazione

La raccolta dell'insalata può iniziare poche settimane dopo la semina o il trapianto, a seconda della varietà. È possibile raccogliere le foglie esterne gradualmente, oppure tagliare l'intera pianta. È preferibile raccogliere l'insalata al mattino presto, quando le foglie sono ancora fresche e turgide. Per raccogliere le foglie esterne, si possono tagliare con un coltello affilato o strappare delicatamente con le mani. Per tagliare l'intera pianta, si può utilizzare un coltello affilato per recidere il fusto alla base. L'insalata raccolta può essere conservata in frigorifero per alcuni giorni, avvolta in un panno umido o in un sacchetto di plastica forato. È importante lavare l'insalata solo prima di consumarla, per evitare che si deteriori rapidamente. L'insalata fresca può essere utilizzata per preparare insalate miste, contorni, zuppe o frullati. È un alimento versatile e nutriente, ideale per una dieta sana ed equilibrata.

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. Un metodo che permette di anticipare la raccolta è quello della “sfogliatura”, che consiste nel cogliere gradualmente le foglie più esterne, prelevandone 4-5 per pianta, settimanalmente, iniziando quando la pianta è ben sviluppata ma ancora ancora lontana dalla maturazione.Tempi di raccolta: la raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. Con la sfogliatura i tempi vanno dai 20-30 giorni in estate e autunno ai 40-50 in inverno e la raccolta si effettua settimanalmente.Segnali di maturazione: la lattuga è matura quando la pianta è ben sviluppata non solamente alla base, ma anche il cuore è pieno e ricco di foglie. Come raccogliere: la raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

Consigli Utili per una Coltivazione di Successo

  • Scegliere la varietà giusta: Alcune varietà di insalata sono più adatte alla coltivazione in vaso rispetto ad altre. Informarsi sulle caratteristiche delle diverse varietà e scegliere quelle più adatte al proprio clima e alle proprie esigenze.
  • Utilizzare un terriccio di qualità: Il terriccio è il substrato in cui crescono le radici dell'insalata. Utilizzare un terriccio di qualità, ben drenato e ricco di sostanza organica, per garantire una crescita sana e rigogliosa.
  • Annaffiare regolarmente: L'insalata ha bisogno di annaffiature regolari, soprattutto durante i periodi caldi e asciutti. Mantenere il terreno umido, ma non zuppo, per evitare il ristagno idrico.
  • Concimare periodicamente: L'insalata ha bisogno di un apporto costante di nutrienti per crescere rigogliosa. Concimare periodicamente con concimi organici a lenta cessione o concimi liquidi specifici per ortaggi.
  • Proteggere dalle intemperie: L'insalata può essere danneggiata dal freddo, dal caldo eccessivo, dal vento forte e dalla grandine. Proteggere le piante dalle intemperie, coprendo i vasi con un telo di tessuto non tessuto o spostandoli in un luogo più riparato.
  • Controllare regolarmente le piante: Controllare regolarmente le piante per individuare eventuali segni di infestazione di parassiti o malattie. In caso di attacco, intervenire tempestivamente con prodotti biologici specifici per ortaggi.
  • Raccogliere regolarmente: Raccogliere regolarmente le foglie esterne o l'intera pianta, a seconda della varietà. La raccolta regolare stimola la produzione di nuove foglie e prolunga la durata della coltivazione.
  • Sperimentare e divertirsi: La coltivazione dell'insalata in vaso è un'attività gratificante e divertente.

Ulteriori Consigli per l'Orto sul Balcone

Adattarsi allo spazio del terrazzo

Il primo criterio nel scegliere la forma del vaso è ovvio: deve adattarsi allo spazio disponibile sul balcone. I vasi rotondi grandi possono essere molto capienti e sono ottimi per gli angoli del terrazzo, come anche i cassoni quadrati di buone dimensioni.

Tipo di coltivazione e tipo di vaso

Il vaso rettangolare si presta a coltivare una fila di piantine, per questo è molto adatto a piante piccole, quali rapanelli, carote, insalate.

Il riciclo

I vasi sono elementi molto semplici, non sempre è necessario acquistarli. Oltre al solito vaso si può anche fare l’orto in cassetta, usando cassette della frutta o autoproducendo contenitori con legno o bancali.

Drenaggio

Coltivando sul balcone è fondamentale che non ci siano ristagni idrici all’interno del vaso, altrimenti si produrranno marciumi radicali che porteranno alla morte della pianta. Per questo qualsiasi contenitore si voglia usare per l’orto in vaso occorre che sia forato sul fondo. Esistono vasi appositi con una vaschetta per controllare il drenaggio ma in realtà è sufficiente un contenitore forato con un sottovaso.

Organizzazione dello spazio

Per sfruttare al meglio lo spazio disponibile sul balcone, è possibile utilizzare diverse soluzioni:

  • Ganci al soffitto
  • Graticci
  • Fioriere
  • Mensole o supporti per creare dislivelli

È importante disporre le piante su altezze diversificate, per evitare che creino ombra tra di loro e per sfruttare al meglio lo spazio verticale.

Coltivazione di piante innestate

Per l’orticoltura in vaso, è consigliabile scegliere piante innestate, perché sono più ricche e produttive delle altre piante. Tra gli ortaggi da prediligere abbiamo zucchine, lattuga, basilico, carote, fragole, peperoni, peperoncini, melanzane, bietole e sedano.

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