La globalizzazione ha arricchito le nostre tavole con ortaggi provenienti da tutto il mondo. Tra questi, diverse varietà di "insalata cinese" hanno guadagnato popolarità per la loro versatilità, il sapore unico e la facilità di coltivazione. Questo articolo esplora le caratteristiche, la coltivazione e l'utilizzo in cucina di tre di queste piante: mizuna, pak choi e cavolo cinese.
Mizuna: La Senape Giapponese
Originaria del Giappone, la mizuna (Brassica juncea var. japonica) è un'insalata da foglia dal sapore fresco che ricorda il cavolo cappuccio con un tocco di senape. Conosciuta anche come "rucola o senape giapponese", è perfetta nelle insalate miste e nelle poké.
Coltivazione:
- Semina: La mizuna è una pianta annuale che produce foglie direttamente dalla radice. Si può seminare in cassette o ciotole sul balcone, utilizzando un terriccio per piante da orto e uno strato di argilla espansa sul fondo per favorire il drenaggio. In alternativa, si può seminare direttamente in piena terra nell'orto, su file distanti 20 cm e con una distanza di 15 cm tra le piante sulla fila.
- Esposizione: Predilige il pieno sole, ma tollera anche la mezz'ombra. La varietà viola è particolarmente resistente e può crescere anche in ombra luminosa.
- Irrigazione: Il substrato deve essere mantenuto sempre leggermente umido, evitando ristagni d'acqua.
- Raccolta: Le foglie possono essere raccolte a scalare, tagliandole alla base man mano che crescono.
Utilizzo in Cucina:
Le foglie interne più tenere sono gustose anche crude, mentre nella cucina cinese e giapponese si utilizza saltato nel wok, come verdura dal gusto leggermente amarognolo. Un esempio di ricetta è l'Insalata orientale, che unisce mizuna verde, bietolina rossa, lollo verde, olive nere e fiori di plumbago.
Pak Choi: Il Cavolo Cinese Versatile
Il pak choi (B. rapa subsp. chinensis), noto anche come cavolo cinese o bok choy, è un ortaggio annuale che forma una "testa" di foglie. Simile alla bietola da coste nell'aspetto, si distingue per il suo sapore di cavolo.
Coltivazione:
- Semina: La semina può avvenire da febbraio (in semenzaio) a dicembre (in serra fredda), oppure direttamente a dimora in primavera-estate, su file distanti 40 cm e con 30 cm tra le piante sulla fila. È possibile coltivarlo anche in cassette sul davanzale, con 2 piante per contenitore da 30 cm.
- Trapianto: Nei garden center si possono trovare piantine pronte da trapiantare.
- Cura: Dopo il trapianto, irrigare senza bagnare il fogliame e sarchiare per eliminare le malerbe.
- Raccolta: Il pak choi si raccoglie tra ottobre e novembre, prima delle gelate, recidendo le piante alla base.
Utilizzo in Cucina:
Il pak choi ha un sapore delicato ed è ricco di principi nutritivi come vitamina C, caroteni e sali minerali. Si può consumare sia crudo che cotto. I gambi croccanti sono perfetti in insalata, mentre le foglie sono ottime lessate, saltate in padella o in umido. Una ricetta semplice è il Pak choi alla piastra, dove il cespo tagliato a metà viene fatto appassire su una piastra oliata.
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Consigli Aggiuntivi per la Coltivazione del Pak Choi:
- PH del terreno: Predilige un terreno con un pH neutro o leggermente alcalino (tra 7 e 8).
- Esposizione: Ama la luce diretta del sole.
- Lavorazione del terreno: Lavorare il terreno per renderlo soffice e aerato, aggiungendo sabbia o ghiaia se è argilloso.
- Concimazione: Utilizzare un concime per orto a basso titolo di azoto.
- Rotazione delle colture: Alternare la coltivazione del pak choi con altre piante di famiglie botaniche diverse.
- Irrigazione: Mantenere il terreno costantemente umido, ma evitando ristagni.
- Prevenzione di malattie e parassiti: Adottare buone pratiche agricole come la rotazione delle colture, la pulizia dell'orto e l'utilizzo di reti protettive.
Cavolo Cinese: Un Classico Orientale
Il cavolo cinese (B. rapa subsp.), simile al pak choi, è più sensibile alle basse temperature.
Coltivazione:
- Semina: Si semina in semenzaio da febbraio, e poi a dimora fino ad agosto. In alternativa, si trapianta a dimora da aprile in poi.
- Distanze: Le distanze corrette sono di 40 cm sulla fila e 60 cm tra le file.
- Cura: Irrigare e sarchiare regolarmente.
- Raccolta: È pronto in 60-80 giorni dal trapianto. Si raccoglie estraendo l’intera pianta o tagliando la base sotto le foglie.
Utilizzo in Cucina:
Le foglie lunghe e avvolgenti hanno un sapore dolce e delicato. Si utilizza in cucina sia da fresco, affettato finemente, che cucinato in tante ricette diverse, come minestre, involtini, stufati e insalate. Ottimo anche saltato in padella con riso o brasato.
Varietà:
Esistono varietà pregiate, coltivabili anche nei terreni infetti da Ernia del cavolo. Queste varietà hanno un ciclo precoce e si raccolgono a circa 65 giorni dalla messa a dimora, producendo cespi compatti di oltre 1 kg.
Considerazioni Comuni
Esposizione: L'esposizione indica quante ore di sole diretto sono necessarie alla pianta per una crescita ottimale. Può essere pieno sole, mezz’ombra o ombra, a seconda della quantità di luce naturale di cui la pianta ha bisogno per svilupparsi bene e produrre frutti.
Distanza di trapianto: La distanza di trapianto è lo spazio tra le piante al momento della piantagione, sia sulla fila sia tra le fila.
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Peso medio del frutto: Indica il peso medio dei frutti raccolti in condizioni di coltivazione normale. Questo valore può variare a seconda di fattori come la fase di raccolta, le pratiche di concimazione e irrigazione e le condizioni climatiche. Nei primi raccolti, il peso può essere inferiore rispetto ai valori indicati.
Benefici e Controindicazioni:
Questi ortaggi appartengono alla famiglia delle Crucifere o Brassicacee e sono noti per le loro proprietà benefiche, tra cui un alto contenuto di vitamine (A, C, K), minerali (calcio, ferro, potassio) e antiossidanti. Tuttavia, contengono anche tioossazolidoni e isotiocianati, che possono interferire con la funzione tiroidea. La cottura inattiva i tioossazolidoni e riduce l'effetto degli isotiocianati.
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