Le graffe napoletane rappresentano un'istituzione nella tradizione dolciaria italiana, in particolare in Campania. Queste deliziose ciambelle fritte, soffici e ricoperte di zucchero, sono un vero e proprio simbolo della pasticceria partenopea, amate da grandi e piccini. Che si tratti di una colazione golosa, di una merenda sfiziosa o di un dolce di Carnevale, le graffe sono sempre una scelta vincente.
Origini e Diffusione
Le graffe napoletane affondano le loro radici in un passato lontano, derivando dai krapfen tedeschi, dolci fritti e ripieni di confettura, giunti in Campania nel XVIII secolo durante la dominazione austriaca. Nel corso del tempo, la ricetta si è evoluta e adattata ai gusti locali, dando vita alla graffa napoletana che conosciamo oggi.
Oggi, le graffe sono diffuse in tutta Italia, con diverse varianti regionali, ma la versione napoletana rimane la più apprezzata e riconoscibile. Si possono trovare in bar, pasticcerie e panifici, ma prepararle in casa è un'esperienza gratificante che permette di gustare un dolce fresco e genuino.
Caratteristiche e Varianti
La caratteristica principale delle graffe napoletane è la loro sofficità, ottenuta grazie all'utilizzo di patate lesse nell'impasto e alla doppia lievitazione. L'impasto è arricchito da aromi di agrumi, come la scorza di limone e di arancia, che conferiscono un profumo inconfondibile.
Esistono diverse varianti della ricetta tradizionale, tra cui la versione senza patate, quella cotta al forno e quella farcita con crema e amarena. Tuttavia, la graffa napoletana classica rimane la più amata, con la sua forma a ciambella, la consistenza soffice e il sapore delicato.
Leggi anche: Scopri la Ciambella Rustica
Ingredienti e Preparazione
La preparazione delle graffe napoletane richiede un po' di tempo e pazienza, ma il risultato finale ripagherà ampiamente gli sforzi. Ecco gli ingredienti necessari e i passaggi da seguire per realizzare delle graffe perfette:
Ingredienti:
- Farina 00: 250 g
- Farina Manitoba: 250 g (o 500g di farina 00 e 100g di patate lessa ridotta in purea)
- Latte tiepido: 150 ml
- Acqua tiepida: 50 ml
- Lievito di birra fresco: 12 g (o 4 g di lievito di birra disidratato)
- Zucchero: 80 g
- Uova: 2
- Burro morbido: 50 g
- Scorza di limone grattugiata: q.b.
- Scorza di arancia grattugiata: q.b.
- Grappa: 1 cucchiaio (facoltativo)
- Sale: un pizzico
- Olio di semi di arachide: per friggere
- Zucchero semolato: per guarnire
Preparazione:
- Preparare il lievitino: In una ciotola, sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. Aggiungere 95 g di farina (presa dal totale) e mescolare fino ad ottenere una pastella omogenea. Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per circa 30 minuti, fino a quando non si sarà formata una schiuma in superficie.
- Preparare l'impasto: Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola capiente se si impasta a mano), versare le farine setacciate, lo zucchero, le uova, la scorza di limone e di arancia, e il lievitino lievitato. Iniziare ad impastare con il gancio a foglia (o con le mani) aggiungendo gradualmente l'acqua tiepida.
- Quando l'impasto sarà incordato, sostituire il gancio a foglia con il gancio ad uncino (o continuare ad impastare a mano) e aggiungere il burro morbido a pezzetti, un pezzo alla volta, aspettando che il precedente sia stato assorbito prima di aggiungere il successivo. Aggiungere anche un pizzico di sale e, se si desidera, un cucchiaio di grappa.
- Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico. Trasferire l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e formare una palla.
- Prima lievitazione: Mettere l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 2 ore, o fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume. In alternativa, si può utilizzare il forno spento con la luce accesa per creare un ambiente caldo e umido.
- Formare le graffe: Trasferire l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato e stenderlo con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm. Utilizzare un coppapasta rotondo di circa 8-10 cm di diametro per ritagliare le graffe. Con un coppapasta più piccolo (o un tappo di bottiglia) praticare un foro al centro di ogni ciambella.
- Seconda lievitazione: Disporre le graffe su una teglia rivestita di carta forno, coprire con un canovaccio pulito e lasciare lievitare per altri 30 minuti.
- Frittura: In una pentola dai bordi alti, scaldare abbondante olio di semi di arachide fino a raggiungere una temperatura di circa 160-170°C. Friggere le graffe poche alla volta, immergendole delicatamente nell'olio e cuocendole per circa 2-3 minuti per lato, fino a quando non saranno dorate e gonfie. Durante la frittura, si formerà il caratteristico "cerchio" bianco che separa la parte superiore da quella inferiore della graffa.
- Scolare e guarnire: Scolare le graffe fritte su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Passare immediatamente le graffe nello zucchero semolato, ricoprendole completamente.
- Servire: Servire le graffe napoletane calde o tiepide, accompagnate da un buon caffè o cappuccino.
Consigli e Trucchi
- Per ottenere un impasto ancora più soffice, si può aggiungere all'impasto una patata lessa schiacciata (circa 100 g per 500 g di farina).
- È importante utilizzare ingredienti a temperatura ambiente per favorire la lievitazione.
- La temperatura dell'olio è fondamentale per una frittura perfetta: se l'olio è troppo caldo, le graffe si bruceranno esternamente rimanendo crude all'interno; se l'olio è troppo freddo, le graffe assorbiranno troppo olio e risulteranno unte.
- Per evitare di sgonfiare le graffe durante la frittura, si possono adagiare su dei quadratini di carta forno e immergerle nell'olio con la carta, che si staccherà da sola dopo pochi secondi.
- Per conservare le graffe fresche e soffici, si possono avvolgere in un sacchetto di plastica per alimenti o in un contenitore ermetico. Si consiglia di consumarle entro 1-2 giorni.
- Se si desidera, si possono aromatizzare le graffe con altri aromi, come la vaniglia, la cannella o il rum.
Graffe al Forno: Una Variante più Leggera
Per chi preferisce una versione più leggera delle graffe, è possibile cuocerle al forno anziché friggerle. In questo caso, è consigliabile spennellare le graffe con del latte o dell'uovo sbattuto prima di infornarle, per ottenere una superficie dorata e croccante.
Cottura al forno:
- Preriscaldare il forno statico a 180°C.
- Disporre le graffe su una teglia rivestita di carta forno.
- Spennellare le graffe con latte o uovo sbattuto.
- Infornare per circa 15-20 minuti, o fino a quando non saranno dorate.
- Sfornare e spolverizzare con zucchero a velo.
Leggi anche: Come Preparare la Ciambella Ricotta e Cacao
Leggi anche: Tradizioni Dolciarie del Sud Italia: Il Biscotto a Ciambella
tags: #ciambella #fritta #napoletana