La torta nuziale, ben più di un semplice dessert, è un elemento imprescindibile del ricevimento di matrimonio, un simbolo carico di storia, tradizioni e significati. Le sue origini affondano in epoche lontane, evolvendosi attraverso i secoli fino a raggiungere la sofisticazione e la personalizzazione che la caratterizzano oggi.
Dalle Origini Antiche alle Torte Medievali
Le radici della torta nuziale non nascono nell’era moderna ma si perdono nell’antica Grecia e nell’antica Roma. I Greci, generalmente sobri nell’alimentazione, impastavano torte diverse con miele e farina, chiamate genericamente plakuntes o pemmata. Nell’antica Roma era uso spezzare un pane d’orzo o farro, chiamato mustaceum, sulla testa della sposa, un gesto simbolico di buona fortuna che rappresentava fertilità e prosperità. I frammenti venivano raccolti dagli invitati come auspicio benevolo.
Dopo secoli di ricette molto semplici, la cucina romana cominciò a divenire estremamente raffinata a partire dall’età augustea. L’immagine più efficace di quei banchetti è descritta nel celebre episodio della cena di Trimalcione contenuta nel Satyricon di Petronio, in cui si descrive anche una torta a forma del dio itifallico Priapo che tiene in grembo della frutta.
È nel Medioevo che nasce “la torta alta”, assemblata con piccoli pani o biscotti portati dagli invitati durante il banchetto. Più alta era la montagna creata da questi pani, più alto il numero di persone vicine agli sposi. Nel Regno Unito, l’usanza si modifica e non è più un unico dolce, ma una torre di piccoli pani, biscotti o torte speziate impilate, sulla quale gli sposi cercavano di baciarsi. Gli inglesi erigevano dei veri e propri muretti, che venivano “glassati” con lardo per tenerli meglio insieme: se gli sposi riuscivano a baciarsi sporgendosi sopra questo singolare ostacolo senza farlo cadere, questo era di buon auspicio.
Una tradizione curiosa, quella della bride’s pie (la torta della sposa), prende piede nei secoli XVI-XVII. Si trattava di una crostata (dolce o salata) al cui interno veniva nascosto un anello di vetro. Secondo la tradizione, sviluppatasi nei paesi anglosassoni intorno al ‘600, la donna che avrebbe trovato nella sua fetta l’anello sarebbe stata la prossima a sposarsi.
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L'Evoluzione nell'Età Moderna: Ghiaccia Reale e Torte a Piani
Nel XIX secolo, in Inghilterra vittoriana, compare invece la groom’s cake, una torta parallela a quella della sposa, più piccola e a base di frutta secca e canditi, destinata agli invitati.
L’innovazione decisiva arriva nel XIX secolo con l’uso della ghiaccia reale (royal icing): uno strato bianco a base di albume e zucchero a velo, che simboleggiava purezza e status, grazie al caro prezzo dello zucchero raffinato. Spesso il termine “royal icing” è associato all’utilizzo in torte nuziali reali, anche se versioni simili esistevano già nel XVIII secolo. Il nome “royal icing” (ghiaccia reale) deriva proprio dalla bianca torta nuziale della regina Vittoria, che recandosi all’altare vestita solo di bianco lanciò anche la tradizione del classico abito da sposa.
Con la ghiaccia reale era possibile sostenere piani multipli: l’evoluzione verso torte a più strati rifletteva anche il desiderio di ostentare benessere e verticalità, simboli di prosperità. Fuori dalla reggia si diffusero presto le torte a tre strati, il cui il top veniva chiamato “christening cake” e conservato per essere distribuito durante la celebrazione del battesimo del primogenito.
Durante il banchetto per le nozze della Regina Vittoria furono offerti molti dolci, ma la torta principale misurava quasi tre metri di diametro e pesava 140 chili; sulla sommità ospitava la figura di Britannia, della regina e del consorte, il principe Alberto, in costume romano, e ai loro piedi un cane (simbolo di fedeltà) e due colombi (simbolo di amore coniugale). La torta era completamente e pesantemente glassata con la classica ghiaccia reale. Quella che forse sarà ricordata come la prima vera opera di cake design, venne decorata con un tripudio di nastri, cupidi e ben 1100 fiori realizzati a mano.
Ancora oggi, al Brooklyn Museum di New York, si può ammirare - in realtà nascosto all'interno di un piccolo recipiente di vetro e argento non molto più grande di una tabacchiera - un cubetto dell’originale torta nuziale, ancora avvolto nella carta dal matrimonio di Vittoria e Alberto, accompagnato sia da una lettera di autenticità sia da una nota scritta a mano che dice "per sognare", poiché la romantica tradizione inglese voleva che se una donna nubile avesse messo un pezzetto di torta nuziale, anche di piccolissime dimensioni, sotto il cuscino, un giorno sarebbe arrivato anche il suo principe.
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La Tradizione Continua: Esempi di Torte Nuziali Reali
Per il matrimonio di quella che sarà Elisabetta II con il duca di Edimburgo nel 1947, la torta nuziale ufficiale era alta 2,74 mt con quattro livelli. La base, sempre la tradizionale di fruticake, fu preparata con ingredienti inviati in Gran Bretagna da diverse parti del mondo, incluso lo zucchero dall'Australia, e così fu stata soprannominata la “torta da 10.000 miglia”. Era finemente decorata con gli stemmi delle famiglie degli sposi, figure impegnate nelle attività preferite della coppia e distintivi del reggimento e della marina.
Per il matrimonio del principe Andrea e Sarah Ferguson nel 1986 l’enorme torta nuziale, sempre fruticake ma questa volta a cinque livelli, imbevuta di rum e brandy, fu preparata dai cuochi della Royal Navy. Ogni livello viaggiava in un camioncino separato perché, in caso di incidente, non si rovinasse tutto il dolce.
Simbolismo e Tradizioni Attuali
La torta nuziale rappresenta senza dubbio uno di quegli elementi imprescindibili del ricevimento di matrimonio. Non è proprio possibile immaginarne uno senza wedding cake perché la sua presenza è legata a un momento speciale, la conclusione delle nozze e l’inizio di una nuova splendida vita per la coppia di sposi, e a tante simbologie particolari tutte rivolte al profondo senso d’amore e purezza che avvolge il significato del matrimonio. Le origini della torta sono antichissime e tante sono le tradizioni nate intorno a essa e tramandate nel corso di millenni, alcune ancora rispettate.
La wedding cake è da sempre un elemento chiave nella nuova fase appena iniziata dalla coppia di sposi e lo dimostra anche il momento ad essa dedicato a conclusione del ricevimento, segnando il passaggio tra la vecchia e la nuova vita. La sua forma, i suoi colori e la sua struttura evocano simbolicamente tanti significati legati al futuro degli sposi. La sua forma più diffusa è quella circolare, simbolo della protezione celeste, mentre il suo colore classico, il bianco, rappresenta la purezza ma anche la ricchezza della sua famiglia perché bianco era anche il colore dello zucchero, un tempo molto costoso. Anche intorno alle alzate che sorreggono i vari strati della torta c’è una simbologia: rappresenterebbero la scala della vita coniugale, in cui ogni “piano” si riferisce a un piccolo ostacolo verso la gioia e l’amore eterno.
Il Taglio della Torta: Un Rito Importante
La cerimonia del taglio, oggi simbolo romantico, ha radici di significato: spesso, alla sposa era riservato il primo taglio, poi offriva la fetta al marito, ai genitori e si dice che conservasse un pezzo del piano superiore per l’anniversario successivo.
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Come in tutte le fasi del matrimonio, anche il momento dedicato al taglio della torta ha le sue regole da rispettare, affinché sia la buona sorte ad accompagnare i neosposi. Per prima cosa, come viene effettuato il taglio? Secondo la tradizione è lo sposo a dover incidere la torta per primo, e la sposa lo deve concludere, ma per tutto il processo entrambi dovranno impugnare il coltello, lei con la destra, lui con la mano sopra di lei. La prima fetta di torta dev’essere offerta dalla sposa in quest’ordine: al marito, alla suocera, alla madre, al suocero, al padre e ai testimoni. Questo gesto rappresenta il suo ruolo di padrona di una nuova famiglia.
Un’altra regola riguarda il momento in cui si presenta la torta agli invitati. In quasi tutti i paesi del mondo questo momento si colloca alla fine del ricevimento, dopo il lungo pasto, per ringraziare gli ospiti che hanno partecipato all’evento. In alcuni paesi, come in Colombia, vige una tradizione per cui la torta va disposta al centro della pista da ballo per essere assaporata prima del pasto.
Tendenze Moderne: Stili e Decorazioni
Oggi la torta nuziale cambia stile. La classica glassa bianca lascia spazio alla naked cake senza rivestimento oppure alla pasta di zucchero, ornata con fiori freschi o elementi vegetali.
The Jewel Cake di Bobbette & Belle (Toronto) con l’applicazione di piccole gemme, oppure la torta firmata Rosalind Miller Cakes (Londra) con fiori veri applicati, sono esempi di come le torte nuziali possano essere semplici ma elegantissime.
Quali saranno le tendenze in tema di torte nuziali? Sicuramente fiori, elementi naturali, frutti e bacche, insomma torte che esaltano la natura e il contesto circostante.
Tipi di Torta Nuziale
Quale tipo di torta scegliere?
- La torta a piani: è la più famosa, e soprattutto la più scenografica. In genere i piani sono 3 o 5. Le più esagerate possono raggiungere anche i 7 piani.
- Monopiano: è appunto a un solo piano e può essere grandissima.
- Torte monoporzione: si tratta di una tradizione importata dagli Usa, la torta originale viene riprodotta in miniatura in tanti esemplari.
Dopo il Ricevimento: Un Simbolo Duraturo
Chi ha detto che la wedding cake rappresenta un momento legato solo al ricevimento nuziale? In alcune tradizioni l’usanza era quella di portare a casa l’ultimo piano della torta, per poi mangiarlo durante il battesimo del primo figlio, o in occasione del primo anniversario di matrimonio.
La Torta Nuziale in Italia
In Italia, la tradizione della torta nuziale ci ha messo tanto a decollare, perché fino al 1950 il banchetto si chiudeva con l’offerta dei dessert.
Le cake designer italiane, almeno, quelle valide, hanno imparato a trovare la giusta combinazione tra le due tradizioni, creando un prodotto decisamente valido che mette d’accordo la scenografia americana con la bontà italiana.