La gravidanza è un periodo di grande gioia, ma anche di attenzione, soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione. Una delle preoccupazioni più comuni tra le future mamme riguarda il consumo di salumi, in particolare il salame, a causa del rischio di toxoplasmosi e altre infezioni alimentari. Questo articolo mira a fare chiarezza sui rischi associati al consumo di salame durante la gravidanza e a fornire indicazioni precise su come ridurre tali rischi per garantire una gravidanza serena e sicura.
Toxoplasmosi: Un Rischio da Non Sottovalutare
Una delle paure più grandi per le donne incinte è la toxoplasmosi, un'infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii. Se contratta durante la gravidanza, questa infezione può comportare seri problemi al feto. Spesso asintomatica, la toxoplasmosi può essere prevenuta con alcune semplici precauzioni.
Cos'è la Toxoplasmosi?
La toxoplasmosi è una zoonosi, ovvero una malattia infettiva animale trasmissibile all'uomo. Il Toxoplasma gondii ha come ospiti definitivi i gatti e altri felini, nei quali il parassita produce oocisti infette che vengono eliminate con le feci, contaminando l'ambiente. L'uomo, come altri animali a sangue caldo, è un ospite intermedio, nel quale le cisti si depositano nei tessuti.
Vie di Trasmissione
Il contagio nell'uomo può avvenire principalmente attraverso quattro vie:
- Ingestione di cisti: Consumo di carni crude o poco cotte, inclusi salame, prosciutto crudo e carne secca.
- Ingestione di oocisti: Consumo di frutta e verdura mal lavata e contaminata dalle feci di gatti.
- Trasmissione madre-figlio: Infezione primaria durante la gestazione.
- Trasfusione di sangue infetto: Evento raro.
Uno studio europeo ha evidenziato che il consumo di carne cruda e poco cotta è la principale fonte di contagio in gravidanza, mentre il contatto con terreno contaminato contribuisce in misura minore.
Leggi anche: Tradizione e gusto del Salame Ungherese
Sintomi
Negli adulti sani, la toxoplasmosi è spesso asintomatica o si manifesta con sintomi lievi simili all'influenza, come febbre, mal di testa, dolori muscolari e linfoadenopatie. Tuttavia, in individui immunodepressi, i rischi possono essere maggiori e potenzialmente fatali, causando encefaliti, polmoniti, miocarditi, ecc.
Rischi per il Feto
Quando una donna contrae l'infezione per la prima volta durante la gravidanza, il parassita può essere trasmesso al feto attraverso la placenta, causando la toxoplasmosi congenita. La probabilità di infezione fetale aumenta con il progredire della gravidanza, ma i danni sono più gravi se l'infezione si verifica nei primi mesi.
- Primo trimestre: Rischio di aborto, morte fetale, nascita prematura, ritardo di accrescimento intrauterino.
- Secondo trimestre: Danni neurologici (idrocefalo, microencefalia, calcificazioni intracraniali), oculistici (retinocoroiditi, strabismo, cecità), epilessia, ritardi psicomotori e mentali.
- Terzo trimestre: Il neonato può apparire sano alla nascita, ma sviluppare tardivamente problemi neurologici e oculistici.
Per questo motivo, i bambini che hanno contratto la toxoplasmosi congenita vengono monitorati negli anni.
Diagnosi
La diagnosi di toxoplasmosi si effettua tramite test sierologici per la ricerca di anticorpi specifici (IgG e IgM) nel sangue. È consigliabile eseguire il test prima della gravidanza o il prima possibile una volta scoperto lo stato gravidico.
- IgG e IgM negative: La mamma non ha mai contratto il parassita e deve seguire la profilassi igienico-alimentare e ripetere gli esami mensilmente.
- IgG positive e IgM negative: La mamma è immune e l'infezione è pregressa; non sono necessari ulteriori controlli.
- IgG negative e IgM positive: Potrebbe essere in corso l'infezione primaria; è necessario ripetere il controllo sierologico a distanza di 15-20 giorni.
- IgG e IgM positive: È necessario datare l'infezione con test di secondo livello per valutare il rischio fetale.
I test di secondo livello (Immunoblot IgG e IgM, test di avidità delle IgG) sono più sensibili e permettono di datare l'infezione.
Leggi anche: Esplosione di sapori: Pasta con Salame e Philadelphia
Cosa Mangiare e Cosa Evitare in Gravidanza
Per evitare l'infezione, è fondamentale evitare il contatto con le oocisti del toxoplasma presenti nelle carni degli animali infetti, nelle acque e nei terreni contaminati dalle feci dei gatti, e nella frutta e verdura venuta in contatto con essi.
Alimenti da Evitare
- Carni crude o poco cotte: Inclusi salame, prosciutto crudo, bresaola e altri insaccati crudi.
- Pesce crudo o poco cotto: Come sushi e sashimi, a causa del rischio di Anisakis e toxoplasmosi.
- Frutta e verdura mal lavata: Soprattutto insalate a cespo, che possono essere difficili da pulire.
- Latte non pastorizzato e formaggi molli: Come brie, gorgonzola e taleggio, che possono contenere Listeria.
- Conserve alimentari fatte in casa: A causa del rischio di botulismo.
Alimenti Consentiti con Precauzioni
- Carne: Deve essere ben cotta, raggiungendo una temperatura di almeno 70-75 °C al centro, per eliminare il parassita.
- Verdura: Lavare accuratamente sotto acqua corrente, lasciare a bagno per 20-30 minuti con bicarbonato o disinfettanti a base di cloro e risciacquare abbondantemente.
- Frutta: Lavare bene e consumare senza buccia; per la frutta non sbucciabile, ridurre il consumo o evitarla.
- Salumi cotti: Come prosciutto cotto, petto di tacchino o mortadella, consumati con moderazione.
- Formaggi a pasta dura: Come parmigiano, groviera, emmental, e formaggi fusi/morbidi in tubetto o scatola tipo philadelphia.
Congelamento degli Alimenti
Congelare l'alimento a -20 °C per diversi giorni (almeno 3) prima della cottura può aiutare a debellare completamente le oocisti e ridurre ulteriormente il rischio di infezione. Tuttavia, il congelamento in sé non elimina il rischio se non associato alla cottura.
Norme Igieniche Fondamentali
Per ridurre il rischio di infezione da toxoplasmosi, è consigliabile adottare le seguenti norme igienico-alimentari:
- Cuocere sempre bene le carni prima del consumo.
- Non mangiare carni crude o poco cotte, inclusi i salumi crudi.
- Lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo, incluse le insalate in busta.
- Lavare sempre le mani prima di mangiare e dopo aver toccato carni crude, frutta e verdure non lavate, terra o altri materiali potenzialmente contaminati con le feci del gatto.
- Pulire accuratamente le superfici della cucina e gli utensili venuti a contatto con carni crude, frutta e verdure non lavate.
- Usare sempre guanti di gomma in tutte le attività che possono comportare il contatto con materiali potenzialmente contaminati con le feci del gatto (giardinaggio, orticoltura, pulizia lettiera del gatto, ecc.).
- Eliminare dalla propria abitazione veicoli animali (mosche, scarafaggi, ecc.).
Gestione dei Gatti Domestici
I gatti domestici che vivono in casa e non cacciano raramente si infettano. Tuttavia, è buona norma evitare il contatto con le feci del gatto, affidando ad altri la pulizia (preferibilmente quotidiana) della sua lettiera o utilizzando guanti di gomma protettivi.
Altri Rischi Alimentari in Gravidanza
Oltre alla toxoplasmosi, è importante prestare attenzione ad altri rischi alimentari durante la gravidanza, come la listeriosi e la salmonellosi.
Leggi anche: Processo di produzione del Salame Antica Emilia
Listeriosi
La listeriosi è un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, che può essere presente in alimenti contaminati come latte non pastorizzato, formaggi molli e insalate confezionate. Per prevenire la listeriosi, è consigliabile:
- Evitare il consumo di latte non pastorizzato e formaggi molli.
- Consumare alimenti refrigerati entro la data di scadenza.
- Riscaldare accuratamente gli alimenti pronti prima del consumo.
Salmonellosi
La salmonellosi è un'infezione causata da batteri del genere Salmonella, che possono essere presenti in uova crude o poco cotte, carne cruda e pollame. Per prevenire la salmonellosi, è consigliabile:
- Cuocere accuratamente uova e carne.
- Evitare il consumo di uova crude o poco cotte.
- Lavare accuratamente le mani e le superfici della cucina dopo aver maneggiato carne cruda o uova.
Consigli Alimentari Generali per la Gravidanza
La dieta durante la gravidanza deve essere sana, equilibrata e contenere un po' di tutti i gruppi di alimenti:
- Latte e derivati
- Ortaggi e verdure
- Legumi secchi e patate
- Frutta
- Carne, pesce e uova
- Cereali, pasta e zucchero
È importante consumare una varietà di alimenti per garantire un adeguato apporto di nutrienti essenziali per la salute della madre e del bambino.
tags: #salame #congelato #in #gravidanza