La Mostarda: Un Tesoro Gastronomico Italiano

La mostarda, un condimento ricco di storia e sapore, è un elemento distintivo della gastronomia italiana, in particolare nelle regioni del nord e in Toscana. Tipicamente consumata durante i mesi invernali, la mostarda accompagna con eleganza piatti di carne come il bollito e gli arrosti, diventando una presenza fissa sulle tavole natalizie.

Origini e Tradizioni

La storia della mostarda affonda le radici nel lontano Seicento, diffondendosi tra Vicenza, Mantova e soprattutto Cremona, città che oggi ne è considerata il simbolo. È importante non confondere il termine "mostarda" con il francese "moutarde", che si riferisce invece alla senape. Tuttavia, il legame è stretto: la mostarda è preparata con frutta mista (nella ricetta base cremonese si utilizzano pere, mele, mandarini, fichi, albicocche, pesche e ciliegie), zucchero ed essenza di senape, che conferisce il caratteristico sapore piccante.

Nel cremonese, la preparazione della mostarda era affidata ai monaci, che la consideravano un alimento prezioso per i mesi invernali, quando i monasteri rimanevano isolati. Le provviste dovevano essere preparate in anticipo e conservate a lungo.

Varianti Regionali

La mostarda vanta numerose varianti regionali, ognuna con le proprie peculiarità:

  • Mostarda Cremonese: Simbolo della città di Cremona, è realizzata con frutta candita tagliata in pezzi, come arance, albicocche, clementine e fichi, macerata in sciroppo di zucchero e glucosio con l'aggiunta finale di essenza di senape. La ricetta tradizionale lombarda prevede anche l'aggiunta di mandorle candite.
  • Mostarda Vicentina: Si distingue per l'utilizzo della mela cotogna in polpa, cotta con zucchero, che le conferisce una consistenza cremosa. Spesso, viene arricchita con frutta candita.
  • Mostarda Piemontese (Cugnà): Preparata con mosto d'uva (barbera, uva fragola), mele cotogne, pere madernassa e nocciole tostate, è perfetta per accompagnare formaggi come il Castelmagno, la Robiola e la Tuma dla Paja.
  • Mostarda Toscana: Un'antica ricetta prevede l'utilizzo di uva nera del vitigno Canaiolo, mescolata a cedro candito.
  • Mostarda Mantovana: A base di mele cotogne, si caratterizza per un gusto delicato tendente all'agrodolce.

Come Gustare la Mostarda

La mostarda è un condimento estremamente versatile, capace di esaltare i sapori di numerosi piatti:

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  • Con i Formaggi: L'abbinamento con i formaggi è un classico intramontabile. Una mostarda di arance o mandarini si sposa bene con formaggi stagionati dal sapore intenso, mentre una a base di mele o pere si abbina meglio a formaggi semi-stagionati. I formaggi freschi si esaltano con una mostarda dal sapore più pungente, mentre gli erborinati trovano un perfetto equilibrio con una mostarda dolce.
  • Con i Salumi: La mostarda è ottima anche con i salumi, in particolare quelli dal sapore dolce e delicato, creando un contrasto piacevole e sorprendente.
  • Con la Carne: La mostarda più adatta per accompagnare la carne è quella piccante e dal gusto pungente. Si sposa alla perfezione con il cotechino, la carne di gallina, il biancostato e la lingua, ingredienti tipici del bollito. È deliziosa anche con carni dal sapore più deciso come il petto d'anatra, l'oca o il pollo. Durante le feste natalizie, non può mancare il cappone farcito con una delicata mostarda di mele.
  • Antipasti: La mostarda si presta alla preparazione di antipasti sfiziosi e originali, come crostini con fontina e mostarda o uno zuccotto di formaggi e mostarda.
  • Primi Piatti: Sorprendentemente, la mostarda può essere utilizzata anche per arricchire primi piatti, come i ravioli ripieni di zucca, amaretti e mostarda.
  • Dolci: La mostarda può essere un ingrediente inaspettato per dessert golosi, come una crostata di pasta frolla con mostarda d'uva o una crema di panna e mascarpone con mostarda.
  • In Cucina: La mostarda può essere utilizzata per arricchire tutte le preparazioni a base di carne presenti nella cucina del Nord Italia, come ad esempio ripieni per arrosti, bolliti o cotechino.

Ricette con la Mostarda

Ecco alcune ricette per sperimentare la versatilità della mostarda in cucina:

Mostarda di Albicocche

Ingredienti:

  • 250 g di zucchero
  • 500 g di acqua
  • 450 g di albicocche tagliate a spicchi
  • 6 gocce di olio essenziale di senape

Preparazione:

  1. Scaldare in casseruola lo zucchero con l'acqua fino a 100 °C.
  2. Unire le albicocche e cuocere per 3-4 minuti.
  3. Lasciare raffreddare e aggiungere l'olio essenziale di senape.
  4. Distribuire la mostarda in vasetti a chiusura ermetica, conservare in frigo e consumare entro un mese.

Mostarda di Fichi

Ingredienti:

  • 1 kg di fichi
  • 100 g di vino bianco secco
  • 500 g di zucchero
  • 1 bicchiere di acqua
  • 5-7 gocce di olio di senape

Preparazione:

  1. Pelare i fichi e tagliarli a pezzetti.
  2. Portare sul fuoco una casseruola con il vino, lo zucchero e l'acqua.
  3. Dopo 2 minuti di bollore, unire i fichi e proseguire la cottura per 20 minuti, fino a quando il liquido diventa sciropposo.
  4. Spegnere e fare intiepidire.
  5. Unire l'olio di senape.
  6. Versare la mostarda di fichi nei vasi, chiuderli e sterilizzarli per 20 minuti.

Mostarda di Pesche

Ingredienti:

  • 1 kg di pesche
  • 200 g di acqua
  • 600 g di zucchero
  • 300 g di zucchero (per lo sciroppo)
  • Cannella
  • Chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di grani di pepe nero
  • 50 g di aceto
  • 100 g di vino bianco secco
  • 30 g di senape in polvere

Preparazione:

  1. Cuocere le pesche con la buccia, spaccate e snocciolate, per 10 minuti in acqua e zucchero.
  2. Lasciare raffreddare le pesche su una gratella e pelarle.
  3. Preparare lo sciroppo di mostarda facendo bollire per 15 minuti lo zucchero con cannella, chiodi di garofano, grani di pepe nero, aceto e vino bianco.
  4. Aggiungere la senape in polvere, mescolare e versare lo sciroppo caldo, filtrandolo, sulle pesche fredde, già sistemate in un vaso a chiusura ermetica.
  5. La mostarda è pronta per il consumo dopo una settimana e si conserva per circa 4 mesi in luogo buio e aerato.

Mostarda di Zucca

Ingredienti:

  • 500 g di zucca
  • 1 kg di zucchero
  • 300 g di acqua
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 5 gocce di senape

Preparazione:

  1. Ridurre la zucca a fettine e farla sobbollire per 3 minuti in uno sciroppo preparato con zucchero, acqua e succo di limone.
  2. Spegnere il fuoco e lasciare riposare la zucca nello sciroppo per 10 minuti.
  3. Riportare sul fuoco e far sobbollire ancora per 5 minuti, lasciare riposare per 15 minuti, quindi sobbollire ancora per 5 minuti.
  4. Scolare le fettine di zucca e lasciare intiepidire lo sciroppo.
  5. Raccogliere la zucca in un barattolo, unire lo sciroppo a cui si è aggiunto la senape, chiudere e lasciare riposare in frigorifero per almeno 6 ore prima di consumarla.

Crostini con Fontina e Mostarda

Ingredienti:

  • 1 baguette
  • 100 g di fontina
  • 2 cucchiai di mostarda

Preparazione:

  1. Affettare la baguette e coprire ogni fetta con la fontina.
  2. Mettere in forno a 200° per 5 minuti, fino a quando il formaggio non si sarà sciolto.
  3. Aggiungere la mostarda e servire i crostini caldi.

Ravioli con Zucca e Mostarda

Ingredienti:

  • 400 g di zucca
  • 300 g di farina
  • 100 g di semola
  • 4 uova
  • 50 g di mostarda di frutta mista
  • Parmigiano grattugiato
  • Burro
  • Salvia
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Preparazione:

  1. Preparare la pasta fresca con farina, semola e uova.
  2. Preparare il ripieno mescolando la polpa di zucca ammorbidita in forno con mostarda tritata e parmigiano.
  3. Stendere la pasta, farcire con il ripieno e ricavare i ravioli.
  4. Cuocere i ravioli in acqua bollente salata e condire con burro fuso e salvia.

Cappone Farcito con Mostarda di Mele

Ingredienti:

  • 1 cappone da 2 kg
  • 150 g di prugne secche
  • 100 g di gherigli di noci
  • 100 g di salsiccia
  • 70 g di burro
  • 2 cucchiai di mostarda di mele
  • Aglio
  • Vino bianco
  • Salvia
  • Rosmarino
  • Olio extravergine d’oliva
  • Noce moscata
  • Sale e pepe

Preparazione:

  1. Ammorbidire le prugne nel vino.
  2. Tritare le prugne con aglio, noci, salvia e rosmarino.
  3. Sbriciolare la salsiccia e amalgamarla alla mostarda.
  4. Farcire il cappone con il ripieno e cuocerlo in forno con burro, vino bianco e aromi.

Valori Nutrizionali

Essendo la mostarda disponibile in numerose varianti, è difficile definire con precisione il suo apporto calorico e i suoi valori nutrizionali. In generale, è un alimento energetico che può contribuire ad accelerare il metabolismo e il transito intestinale.

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