Bonduelle, un'azienda familiare fondata nel 1853, è diventata un leader mondiale nella produzione di verdure, promuovendo il benessere attraverso un'alimentazione a base vegetale. Con oltre 11.000 dipendenti in tutto il mondo, opera in tre tecnologie: fresco, ambiente e surgelati, lavorando oltre 500 varietà di verdure. I prodotti Bonduelle sono distribuiti in 100 paesi attraverso una vasta gamma di canali, grazie a oltre 68.000 ettari di terreno coltivati in tutto il mondo e 2.000 agricoltori partner. In Italia, Bonduelle è presente con una filiale che opera attraverso due stabilimenti situati a San Paolo d'Argon (Bergamo) e Battipaglia (Salerno), che impiegano oltre 400 collaboratori.
L'evoluzione della comunicazione di Bonduelle
Nel corso degli anni, Bonduelle ha costantemente evoluto la sua comunicazione per rimanere al passo con i tempi e le esigenze dei consumatori. Dalle prime pubblicità negli anni '50, con messaggi univoci come "Le migliori conserve sono Bonduelle!", l'azienda ha saputo rinnovarsi, puntando su un approccio più moderno, fresco e colorato.
La campagna "Mais e Insalata": un amore tutto vegetale
Un esempio significativo di questa evoluzione è la nuova campagna di comunicazione incentrata su una "storia d'amore tutta vegetale tra mais e insalata". Bonduelle ha scelto una linea comunicativa originale e coinvolgente, puntando sull'ironia per promuovere un maggiore consumo di vegetali, a beneficio del benessere delle persone e del pianeta.
Laura Bettazzoli, Marketing Director di Bonduelle Italia, ha spiegato che l'obiettivo è modernizzare e rendere più fresca la comunicazione, dando risalto ai prodotti iconici come mais e insalate in modo differenziante. La campagna mira a parlare delle peculiarità dei prodotti, come il fatto che il mais è fonte di acido folico e quello Bonduelle è senza residui di pesticidi, ma con un tono di voce rinnovato e leggero.
Focus sugli aspetti nutrizionali e sulla versatilità
La campagna "Mais e Insalata" si concentra sull'incontro tra i due alimenti, che combinati insieme permettono al consumatore di creare un'insalatona ricca, gustosa e colorata. Per la campagna focalizzata esclusivamente sul mais, Bonduelle ha pensato di raccontare in modo semplice e ironico le caratteristiche e gli aspetti nutrizionali del mais Bonduelle, quali colorato, croccante, fonte di acido folico, senza zuccheri aggiunti e senza residui di pesticidi. Queste peculiarità sono state trasformate nei "superpoteri" dei Super Chicchi!
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Bonduelle promuove il consumo combinato di mais e insalate, facendo leva sul suo posizionamento come leader di mercato per entrambi i prodotti. Le ricerche di mercato hanno dimostrato che il mais viene prevalentemente consumato come arricchitore per le insalatone. Il mais, oltre ad essere un alimento gustoso e versatile, è un cereale con proprietà nutrizionali particolari e distintive: è fonte di acido folico e può contribuire a una dieta equilibrata e favorire il benessere generale. Massimiliano Piolanti, biologo nutrizionista, ha spiegato che il mais rappresenta una base perfetta per arricchire l'alimentazione con ingredienti nutrienti e bilanciati.
L'importanza del punto vendita
La campagna di comunicazione di Bonduelle si declina anche nei punti vendita, dove lo shopper trova scambi ironici tra mais e insalata, con battute tra i due personaggi con lo stile fumetto.
L'impegno per la sostenibilità
Bonduelle Italia, già Società Benefit, ha alzato il livello della sostenibilità certificandosi B Corp, entrando nell'élite delle società certificate B Lab. Questo riconoscimento testimonia l'impegno dell'azienda nel fare utile in modo utile, pensando all'ambiente e all'impatto sociale.
Stefania Grazianetti, direttore qualità, a capo del progetto di certificazione B Corp, ha ricordato che l'azienda ha ridotto del 9% i consumi di energia negli ultimi due anni lavorando su ottimizzazione produzione del freddo e sistemi di illuminazione. Da gennaio 2024, Bonduelle installerà 2600 pannelli fotovoltaici nello stabilimento di San Paolo d'Argon, che permetteranno un'autoproduzione del 12-15% del fabbisogno energetico. Sul tema della decarbonizzazione, l'azienda ha ridotto in due anni l'emissione di CO2 di quasi il 10%, lavorando su emissioni dirette e indirette, con l'obiettivo di arrivare a meno 38% di CO2 al 2035 e meno 30% di quelle legate alla filiera. Inoltre, Bonduelle ha risparmiato il 12% d'acqua concentrandosi sugli sprechi.
L'azienda ha coinvolto i fornitori, con cui ha rapporti anche ventennali, nel percorso verso la sostenibilità. Entro 7 anni, l'80% dei fornitori sarà impegnato nell'agricoltura rigenerativa e il 100% della superficie coltivata utilizzerà un piano di protezione per gli insetti impollinatori.
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L'attenzione alle persone
Un fil rouge che lega la storia di Bonduelle è il rapporto con le persone. L'azienda è riconosciuta come un'azienda che mette le persone al centro e lavora sulla formazione per trattenere i talenti. Oltre il 70% dei dipendenti ha fatto formazione cross funzionale e l'azienda fa crescere le persone all'interno dell'azienda, con oltre il 50% delle nuove rotazioni che sono promozioni interne. Dal prossimo anno, Bonduelle Italia realizzerà una piattaforma di welfare per dare anche potere di acquisto ai dipendenti sui temi del benessere.
Bonduelle riserva molta attenzione all'impatto sul territorio. Solo nel 2022, Bonduelle ha promosso 10 iniziative civiche per i territori in cui opera, cui ha partecipato il 27% della popolazione. Lo scorso anno, poco meno del 30% dei collaboratori ha fatto attività di civic engagement, volontariato in orario di lavoro, per oltre 730 ore.
La storia di Bonduelle: dalle origini alla leadership mondiale
La storia di Bonduelle inizia nel 1853, quando Louis-Antoine Bonduelle unisce le forze con il suo amico Louis Lesaffre-Roussel per fondare una distilleria di cereali e ginepro nel nord della Francia. Nel 1926, Pierre e Benoît Bonduelle allestiscono un fienile in disuso in un'officina conserviera, dando il via alla produzione di "piselli Bonduelle". Nel 1947, Bonduelle diventa un marchio e negli anni '50 appaiono le prime pubblicità.
Negli anni '60, Bonduelle introduce le verdure surgelate in Francia e negli anni '70 entra nel mercato tedesco. Negli anni '90, l'azienda si espande in Europa e acquisisce il marchio Cassegrain. Nel 1997, Bonduelle entra nel mercato del Fresco e nel 1998 si quota in borsa.
Negli anni 2000, Bonduelle si riorganizza in una federazione di 5 filiali e continua la sua espansione internazionale, acquisendo aziende in Spagna, Italia e Germania. Nel 2004, viene creata la Louis Bonduelle Foundation, la cui missione è cambiare in modo sostenibile le abitudini alimentari, ponendo le verdure e i loro benefici al centro.
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Negli anni 2010, Bonduelle acquisisce France Champignon e rafforza la sua presenza in Nord America. Nel 2013, l'azienda svela il progetto VEGEGO, un percorso con l'obiettivo di diventare il punto di riferimento del benessere alimentare a base vegetale entro il 2025. Nel 2017, Bonduelle continua a svilupparsi nel continente americano ed entra nel mercato del Fresco con l'acquisizione di Ready Pac Foods.
Le nuove proposte di Bonduelle: "Crude o Cotte" e Legumeria
Bonduelle porta innovazione nel banco frigo dell'ortofrutta con una proposta assolutamente inedita per la IV gamma: le nuove insalate "Crude o Cotte", che si possono gustare in entrambi i modi. Disruptive anche il packaging, "ribaltabile", per una linea pensata anche in un'ottica di sostenibilità e riduzione degli sprechi alimentari.
Attraverso il nuovo sub-brand Legumeria, Bonduelle riunisce tutte le sue referenze legumi in un'unica identità distintiva. Questa innovazione parte da una nuova storia di marketing, un nuovo posizionamento di tutta l'offerta legumi Bonduelle: il logo Legumeria è protagonista sul fronte pack, accompagnato da colori caldi come il marrone e toni della terra a cui i legumi vengono associati.
"Dal campo alla busta in meno di 24 ore": la freschezza garantita
"Dal campo alla busta in meno di 24 ore": così recita il claim della nuova insalata Bonduelle. Si tratta di una linea pronta per il consumo composta da quattro varietà: lattughino, songino, insalatine e rucola. La novità non riguarda il tipo di insalata, ma le modalità relative alla preparazione e al confezionamento, tutte realizzate in meno di un giorno. Questa rapidità è possibile grazie alla "localizzazione delle coltivazioni situate vicino ai siti produttivi" e al rispetto della "stagionalità".
L'altra novità di rilievo, dal punto di vista del marketing, è l'aver introdotto per la prima volta sul mercato un packaging che riporta il nome di battesimo e le foto degli agricoltori che hanno coltivato la verdura. L'intento è affiancare la verdura in busta di IV gamma venduta al supermercato ai prodotti a "km 0". Per questo motivo il sacchetto ha un aspetto rustico-casereccio.
La testimonianza degli agricoltori: qualità e sicurezza
Nicola e Marco Salera, proprietari dell'azienda agricola La Vallere vicino allo stabilimento Bonduelle di San Paolo d'Argon, dal 2003 seminano e raccolgono le insalate di quarta gamma che Bonduelle confeziona e vende, coltivando i 30 ettari di terreno seguendo standard qualitativi di altissimo livello. Dal 2013 sono in conversione biologica e dal 2020 saranno certificati bio.
Le insalate vengono raccolte il mattino presto, immediatamente abbattute a 4° e trasportate con camion refrigerati nello stabilimento Bonduelle di San Paolo d'Argon, in provincia di Bergamo, per essere lavate e confezionate. Tutto nel segno della tracciabilità di ogni ciuffo verde che raggiunge le nostre tavole.
Bonduelle: un'azienda in crescita che investe nel futuro
Bonduelle, azienda familiare creata nel 1853, oggi leader mondiale delle verdure, in un momento complesso come questo, è riuscita a garantire il proprio ruolo all'interno della filiera agroalimentare fornendo verdure fresche, surgelate e alimenti in scatola e lavorando duramente per mantenere la catena di approvvigionamento alimentare in Italia e nel mondo.
La priorità oggi è quella di continuare ad offrire prodotti di qualità, essenziali per una dieta sana e sostenibile, e al tempo stesso continuare ad investire nella sicurezza non solo dei dipendenti, ma anche di fornitori, partner e consumatori. Inoltre, la solidità di Bonduelle, la sua diversificazione geografica, di canali e di prodotti la mettono al riparo anche da una crisi così forte e le permettono di crescere in organico: Bonduelle non ferma le assunzioni, che spaziano dalla supply chain al marketing, da figure apicali a stagisti.
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