Pollo alle Prugne: Un Viaggio di Sapori tra le Tradizioni Marocchine

La cucina marocchina è un tesoro di sapori, profumi e tradizioni secolari. Tra le sue gemme più preziose spicca il pollo alle prugne, un piatto che incarna l'essenza della gastronomia del Marocco, un connubio perfetto tra dolce e salato, spezie esotiche e ingredienti semplici ma genuini. Questo articolo ti guiderà alla scoperta di questo piatto prelibato, esplorandone la storia, gli ingredienti, le varianti e i segreti per prepararlo al meglio.

Djej Besla: Un Incontro di Sapori dal Maghreb

Il djej besla è una tajine di pollo alla marocchina, un secondo piatto speziato ma equilibrato, che ben rappresenta la cucina del nord Africa. Questa cucina si distingue per i suoi sapori intensi, le marinature ricche e l'uso sapiente delle spezie. Nonostante le sue peculiarità, presenta anche molti punti in comune con la cucina mediterranea, rendendola apprezzabile anche ai palati più tradizionali.

Il djej besla incarna l'essenza dell'approccio magrebino alla cottura della carne. Una marinatura complessa, arricchita da numerose spezie, precede una cottura in più fasi. Il risultato è un secondo piatto tenero, saporito e leggero. La ricetta prevede l'utilizzo di cinque spezie: paprika, cannella, zafferano, cumino e curcuma. La cannella dona un tocco di dolcezza inaspettato, mentre la curcuma e lo zafferano conferiscono una nota di acidità che esalta ulteriormente il sapore del piatto. Queste spezie, oltre a conferire un aroma inconfondibile, apportano benefici all'organismo se consumate nelle giuste quantità.

Il Protagonista: Il Pollo e le sue Virtù Nutrizionali

Il protagonista indiscusso del djej besla è il pollo. Si consiglia di utilizzare pezzi o bocconcini di pollo privati della pelle. La cottura, piuttosto lunga e suddivisa in più fasi, valorizza al meglio questa carne saporita e ricca di proprietà nutrizionali.

Il pollo è una carne preziosa dal punto di vista nutrizionale. A fronte di un basso apporto calorico (circa 110 kcal senza pelle), fornisce numerosi nutrienti essenziali. È un'ottima fonte di proteine, con circa 20 grammi per etto, caratterizzate da un elevato valore biologico e da una facile digeribilità. Il pollo è inoltre ricco di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B5, che favorisce il corretto funzionamento delle ghiandole surrenali e aiuta a contrastare lo stress. Elevata è anche la concentrazione di sali minerali, soprattutto magnesio, un elemento fondamentale per numerose reazioni biochimiche. Infine, la riboflavina, o vitamina B2, contribuisce alla salute della pelle.

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La Cottura in Tre Fasi del Djej Besla

Il procedimento per preparare il djej besla è semplice e alla portata di tutti, anche di chi non ha molta esperienza in cucina. Tuttavia, richiede un po' di tempo, poiché la cottura della carne si articola in tre fasi distinte:

  1. Marinatura: La marinatura è fondamentale per insaporire e pre-cuocere la carne. Deve durare almeno quattro ore e si realizza con diverse spezie.
  2. Rosolatura: La seconda fase prevede una rosolatura quasi "a secco", con una quantità limitata di spezie.
  3. Cottura Finale: La terza fase dura circa un quarto d'ora e consiste nella cottura senza coperchio, con l'aggiunta di cannella e zafferano.

Grazie a queste tre fasi, il pollo risulterà tenero, succoso, saporito e digeribile. Dalla marinatura al servizio in tavola, può trascorrere anche un'intera giornata, ma il risultato finale vale l'attesa.

Tajine di Pollo con Prugne e Mandorle: Un'Alternativa Deliziosa

Un'altra ricetta marocchina molto apprezzata è la tajine di pollo con prugne e mandorle. Questa preparazione esprime al meglio la filosofia dell'agrodolce tipica del Marocco. La carne tenera e succosa si sposa con la dolcezza della frutta secca e la croccantezza della frutta a guscio, creando un contrasto irresistibile.

Pollo alle Prugne: Varianti e Consigli

Esistono diverse varianti del pollo alle prugne, ognuna con le sue peculiarità. La versione marocchina, tradizionalmente, viene cotta nella tajine di terracotta. In alternativa, si può utilizzare una casseruola, preferibilmente in coccio. Per quanto riguarda gli ingredienti, si consiglia di utilizzare prugne secche.

Per un pollo alle prugne alla marocchina più autentico, si consiglia di utilizzare una tajine. Sul fondo della tajine, versare l'olio, le spezie (curcuma, cannella e zenzero in polvere) e una cipolla affettata. Adagiare il pollo, unire le prugne ammorbidite nell'acqua e cuocere a fuoco lento con il coperchio per 30-40 minuti. Completare con una manciata di mandorle a lamelle.

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Esiste anche una versione iraniana del pollo alle prugne, che prevede l'aggiunta di zafferano e l'accompagnamento con riso tahdig. Per un fondo di cottura più ricco, si può aggiungere un soffritto di sedano, carota e cipolla tritati.

Per una preparazione più veloce, si possono utilizzare bocconcini di pollo, che hanno tempi di cottura inferiori. In questo caso, si consiglia di passarli prima nella farina, poi rosolarli nell'olio e infine procedere come da ricetta.

Abbinamenti e Consigli di Servizio

Il pollo alle prugne può essere servito come secondo piatto, accompagnato da cous cous o riso basmati. Per un'esperienza culinaria marocchina autentica, si consiglia di abbinare il piatto a bevande analcoliche, come il tè alla menta, l'acqua aromatizzata agli agrumi o il succo di melograno.

Il tè alla menta, servito zuccherato, rinfresca il palato e accompagna ogni boccone con il suo aroma erbaceo e balsamico. L'acqua aromatizzata agli agrumi, preparata con fette di limone e arancia, viene talvolta arricchita con foglie di menta fresca. Il succo di melograno, con la sua acidità, bilancia il piatto e apporta una nota fruttata che valorizza la complessità delle spezie.

Conservazione

Il pollo alle prugne si conserva in frigorifero per 2-3 giorni. Si consiglia di riscaldarlo in padella prima di servirlo.

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Altri Secondi Piatti Arabi da Scoprire

Il djej besla e il pollo alle prugne sono solo due esempi della ricchezza e della varietà della cucina araba. Tra gli altri secondi piatti da non perdere, spiccano:

  • Tajine di agnello con prugne e mandorle: Un classico della cucina marocchina, che esprime al meglio l'equilibrio tra dolce e salato.
  • Kefta mkaouara: Polpette di carne cotte in una salsa di pomodoro speziata e arricchita con uova in camicia.
  • Mechoui: Agnello arrostito lentamente, usato in occasione di feste e ricorrenze.

Domande Frequenti (FAQ)

  • Cosa c'è nel djej besla? Il djej besla è un piatto tradizionale marocchino a base di pollo cotto lentamente con cipolle abbondanti e spezie, come curcuma, zafferano, zenzero e pepe. Talvolta si arricchisce con l'aggiunta di olive o limone in salamoia.
  • Quante calorie ha il djej besla? Il contenuto calorico del djej besla dipende dalla quantità di olio utilizzata e dalla dimensione delle porzioni. In media, una porzione può apportare circa 400-500 calorie.
  • Com'è la cucina marocchina? La cucina marocchina è caratterizzata da un uso abbondante di spezie ed erbe aromatiche, da cotture lente e da piatti conviviali. È una cucina che predilige l'equilibrio tra dolce e salato e utilizza ingredienti semplici come legumi, cereali, verdure e carni di pollo o agnello.
  • Cosa si mangia a colazione in Marocco? La colazione marocchina è varia e ricca. Si possono trovare pane fresco o focacce, accompagnati da miele, burro o marmellate. Spesso si consumano anche frittelle o crêpes locali, come i baghrir o i msemen, che vengono serviti con il tè alla menta.
  • Quale carne si mangia in Marocco? In Marocco la carne più diffusa è quella di pollo, seguita dall'agnello, che è molto apprezzato per i piatti festivi. Anche il manzo è presente, sebbene in misura minore. La carne di maiale, invece, non è consumata per motivi religiosi.

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