Pane in Cassetta Fatto in Casa: Ricetta con Lievito Secco per un Sapore Autentico

Dimenticate il pane in cassetta industriale, spesso anonimo e ricco di conservanti. Scoprite il piacere di preparare in casa un pane soffice, profumato e dal sapore ineguagliabile. Questa guida vi accompagnerà passo dopo passo nella creazione di un pane perfetto per la colazione, ideale per toast e sublime per accompagnare ogni pasto.

Introduzione

Preparare il pane è un atto d'amore, un piccolo lusso quotidiano che regala grandi soddisfazioni. Con questa ricetta, anche chi è alle prime armi in cucina potrà ottenere un risultato degno di un fornaio esperto.

Ingredienti e Utensili

Ecco cosa vi serve per preparare un delizioso pane in cassetta:

Ingredienti:

  • 250 g di farina manitoba
  • 250 g di farina 00 (o un mix di farine a scelta)
  • 280 ml di acqua a temperatura ambiente (circa 125 g di acqua e 125 g di latte se si usa anche il latte)
  • 20 g di latte intero in polvere (facoltativo)
  • 30 g di olio di semi di girasole (o olio extravergine d’oliva)
  • 20 g di zucchero semolato (o 15 g di zucchero)
  • 7 g di lievito di birra secco (o 5 g di lievito secco)
  • 10 g di sale fino
  • 2 cucchiai di semi misti per panificazione (opzionale: girasole, zucca, lino, chia, ecc.)

Utensili:

  • Planetaria (o ciotola capiente)
  • Stampo da plumcake (circa 30x10 cm o 10x25 centimetri)
  • Tarocco (raschietto per impasto)
  • Griglia di raffreddamento
  • Pellicola trasparente
  • Bilancia da cucina
  • Matterello (facoltativo)

Preparazione: Passo dopo Passo

Seguite attentamente questi passaggi per un risultato perfetto:

1. Preparazione dell’Autolisi e Attivazione del Lievito

Questo passaggio, un segreto dei panificatori, aiuterà a sviluppare il glutine in modo naturale.

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  1. Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola capiente), versate le farine e 260 ml di acqua (tenete da parte i restanti 20 ml).
  2. Mescolate brevemente con un cucchiaio, giusto il tempo di far assorbire l’acqua alla farina. Non dovete impastare.
  3. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate riposare per circa 30 minuti.
  4. Nel frattempo, attivate il lievito: in una piccola ciotola, sciogliete il lievito di birra secco e lo zucchero nei 20 ml di acqua tiepida rimasti.
  5. Mescolate e attendete circa 10 minuti, finché non vedrete formarsi una leggera schiuma in superficie.

Se si utilizza la pasta madre, rinfrescarla e farla duplicare di volume.

2. L’Arte dell’Impasto Perfetto

  1. Trascorso il tempo di riposo, riprendete la ciotola con l’impasto in autolisi.
  2. Montate il gancio impastatore sulla planetaria (oppure procedete a mano su una spianatoia).
  3. Avviate la macchina a bassa velocità e versate a filo il composto di acqua e lievito.
  4. Aggiungete anche il latte in polvere (se lo usate) e l’olio di semi.
  5. Lasciate che la macchina lavori l’impasto per circa 5 minuti, finché gli ingredienti non saranno ben amalgamati.
  6. A questo punto, aggiungete il sale. Ricordate, il sale non deve mai entrare in contatto diretto con il lievito all’inizio.
  7. Continuate a impastare a velocità media per altri 10-15 minuti (o fino a quando l'impasto non sarà ben incordato a mano). L’impasto sarà pronto quando si staccherà completamente dalle pareti della ciotola e risulterà liscio, omogeneo ed elastico.

Se si impasta a mano, lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Se l’impasto risulta troppo duro, aggiungere ulteriore acqua (un po’ alla volta) fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

3. La Prima Lievitazione: la Pazienza è una Virtù

  1. Con l’aiuto di un tarocco, trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente unto d’olio.
  2. Lavoratelo brevemente con le mani per dargli una forma sferica e liscia, facendo delle pieghe per rinforzarlo.
  3. Ungete leggermente una ciotola capiente, adagiatevi l’impasto, coprite con la pellicola trasparente o un canovaccio umido e mettetelo a lievitare in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria. Il forno spento con la sola luce accesa è il luogo ideale.
  4. Lasciate che l’impasto raddoppi il suo volume. Ci vorranno circa 2 ore, ma i tempi possono variare a seconda della temperatura ambiente.

Per agevolare la lievitazione nei periodi freddi, mettere l’impasto nel forno spento con la lucina accesa, oppure mettere nel forno spento, insieme alla ciotola dell’impasto, un pentolino con dell’acqua bollente.

4. La Formatura e la Seconda Lievitazione

  1. Una volta che l’impasto è raddoppiato, sgonfiatelo delicatamente con le mani su un piano di lavoro pulito.
  2. Stendetelo con un matterello (o con le mani) formando un rettangolo con il lato corto della stessa lunghezza del vostro stampo da plumcake.
  3. Arrotolate il rettangolo su se stesso, ben stretto, per formare un cilindro.
  4. Sigillate bene la chiusura pizzicando l’impasto con le dita.
  5. Ungete con cura lo stampo da plumcake e adagiatevi il cilindro di impasto con la chiusura rivolta verso il basso.
  6. Coprite lo stampo con la pellicola e lasciate lievitare nuovamente nel forno spento con la luce accesa per circa un’ora, o comunque finché l’impasto non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

5. La Cottura: il Momento Magico

  1. Preriscaldate il forno statico a 180°C (200°C in modalità ventilata).
  2. Quando il forno è a temperatura, togliete la pellicola dallo stampo e, se volete una crosta più dorata e morbida, potete spennellare delicatamente la superficie con un po’ di latte.
  3. Infornate sul ripiano centrale e cuocete per circa 35-40 minuti (20 minuti a 200 gradi, poi rimuovere la teglia con acqua e cuocere per altri 10 minuti).
  4. Il pane sarà cotto quando la superficie sarà ben dorata. Per essere sicuri, potete bussare sul fondo dello stampo: se sentite un suono ‘sordo’, come di vuoto, il pane è pronto.

6. Il Raffreddamento: l’Ultimo, Fondamentale Passaggio

  1. Sfornate il vostro pane e, con molta attenzione per non bruciarvi, toglietelo immediatamente dallo stampo.
  2. Adagiatelo su una griglia di raffreddamento. Questo passaggio è fondamentale per evitare che il pane diventi umido.
  3. Resistete alla tentazione di tagliarlo subito. Il pane deve essere completamente freddo prima di essere affettato, altrimenti la mollica risulterà appiccicosa e si sbriciolerà. Attendete almeno 3-4 ore.

Consigli e Varianti

  • Mix di farine: Sperimentate con diverse farine per personalizzare il vostro pane. Potete utilizzare farina integrale, di farro, di avena, di kamut, di grano saraceno, o una miscela di farine ai 7 cereali.
  • Versione golosa: Sostituite una parte dell’acqua con del latte e una parte dell’olio con del burro morbido per un pane ancora più ricco e fragrante.
  • Mix per Pane Fibra +: Per una versione ricca di fibre. Mescolare la farina a zucchero e sale e versala poco alla volta nell’impastatrice accesa, alternandola alla rimanente acqua. Alla fine aggiungere il burro fuso. Impastare per alcuni minuti, fino a che l’impasto non risulta omogeneo. Stendere l’impasto sul piano di lavoro fino a formare un quadrato, con il lato lungo quanto la lunghezza di uno stampo da plumcake. Spennellare la superficie dell’impasto con il rimanente burro fuso e cuocere per 15 minuti nella parte bassa del forno e per altri 30 minuti nella parte centrale (forno preriscaldato a 200 gradi).

Conservazione

Una volta che il pane è completamente freddo, conservatelo in un sacchetto di plastica per alimenti ben chiuso. In questo modo manterrà la sua morbidezza per 3-4 giorni. Se non lo consumate subito, potete congelare le fette in sacchetti a chiusura ermetica.

Abbinamenti e Idee Golose

Il pane in cassetta è estremamente versatile:

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  • Colazione: Tostatelo leggermente e spalmatelo con burro e marmellata fatta in casa.
  • Pranzo/Merenda: Usatelo come base per toast con prosciutto e formaggio, club sandwich, o french toast.
  • Accompagnamento: Servitelo con latte fresco, succo d’arancia o tè caldo.

Un Po' di Storia

Il pane in cassetta, noto anche come ‘sandwich bread’ o ‘pullman loaf’, nasce con la rivoluzione industriale per offrire un pane pratico, dalla forma regolare, facile da affettare e conservare. La sua forma squadrata deriva dagli stampi con coperchio in cui veniva cotto, che ricordavano i vagoni dei treni Pullman.

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