Mostaccioli Napoletani: Un Classico della Tradizione, tra Ricette Antiche e Interpretazioni Moderne

I mostaccioli napoletani, noti anche come "mustacciuoli", sono biscotti natalizi a forma di rombo, profondamente radicati nella tradizione culinaria partenopea. Aromatizzati con il caratteristico "pisto" (un mix di spezie che include cannella, noce moscata, chiodi di garofano e, a volte, anice stellato), e ricoperti di cioccolato, questi dolci evocano immediatamente l'atmosfera festiva del Natale. La loro storia affonda le radici in tempi antichi, evolvendosi nel corso dei secoli e dando vita a numerose varianti regionali.

Origini Storiche e Evoluzione

La storia dei mostaccioli è sorprendentemente antica. Nell'Antica Roma, esisteva una focaccia dolce non lievitata chiamata "mustaceum", preparata con mosto d'uva cotto. Già autori come Giovenale, Cicerone e Catone ne facevano menzione nei loro scritti. Catone, nel suo De agri cultura del II secolo a.C., descriveva una preparazione a base di farina, mosto, anice, cumino, grasso, formaggio e alloro, cotta su foglie di lauro.

Nel corso dei secoli, la ricetta si è trasformata, soprattutto grazie al contributo dei conventi e delle tradizioni monastiche del Sud Italia. Il mosto d'uva, ingrediente originario, venne gradualmente sostituito dal miele, rendendo l'impasto più conservabile, sebbene più duro. I "mustacciuole" fecero la loro comparsa anche nel Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile nel Seicento, venendo associati all'alta borghesia e alla nobiltà. Ricette simili sono state descritte anche da Bartolomeo Scappi, cuoco dei papi nel Rinascimento, e dal napoletano Cavalcanti, che nel suo La cucina teorica-pratica del 1837 incluse una ricetta dei "mostaccioletti".

Oggi, i mostaccioli completano il repertorio della biscotteria napoletana natalizia insieme a roccocò e susamielli, pur differenziandosi dalle ricette più antiche per la frequente assenza del mosto cotto tra gli ingredienti.

Varianti Regionali e Interpretazioni Moderne

La diffusione capillare dei mostaccioli in tutto il Paese ha portato alla nascita di numerose varianti regionali, ognuna con le proprie peculiarità.

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  • Abruzzo: I murzitti abruzzesi, simili ai mostaccioli nella forma a losanga, sono spesso privi di cioccolato ma arricchiti con noci, uva passa e fichi secchi.
  • Lombardia: I mostaccini lombardi sono sottili e croccanti.
  • Benevento e Sannio: In queste zone, i mostaccioli sono aromatizzati con un goccio di liquore Strega.
  • Puglia: Il mosto d'uva viene sostituito dal cotto di fichi.
  • Sicilia (Ragusa): I mustazzoli sono irrorati con miele fuso e mandorle. In altre zone della Sicilia, possono contenere purea di fichi d'India, sciroppo di fichi secchi o mosto di vino rosso.

Oltre alle varianti regionali, molti pasticceri moderni hanno reinterpretato la ricetta tradizionale, introducendo nuovi ingredienti e tecniche. Si trovano così mostaccioli a base di rum, nocciole, limone e cioccolato bianco. Pasticcerie rinomate come Vincenzo Bellavia e Armando Scaturchio a Napoli, la Pasticceria Gambardella a Minori, Migliore ad Afragola e Salvatore Gabbiano a Pompei offrono interpretazioni uniche di questo classico dolce.

Salvatore Capparelli ha trasformato i mostaccioli in un dolce in diverse consistenze con glassa al fondente 70%, mentre Sal De Riso ha creato il "Cioccoloso", un panettone al cioccolato e albicocche candite alla vaniglia con biscotti sbriciolati.

La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione

Nonostante le numerose varianti, la ricetta base dei mostaccioli napoletani prevede alcuni ingredienti fondamentali:

  • Farina
  • Zucchero
  • Cacao amaro
  • Farina di mandorle (opzionale)
  • Spezie (pisto napoletano: cannella, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato)
  • Succo d'arancia e scorza grattugiata
  • Ammoniaca per dolci
  • Cioccolato (fondente o bianco) per la copertura

Preparazione:

  1. In una ciotola, mescolare la farina, lo zucchero, il cacao, la farina di mandorle (se utilizzata), l'ammoniaca e le spezie.
  2. Aggiungere il succo d'arancia e la scorza grattugiata.
  3. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido ma non appiccicoso.
  4. Avvolgere l'impasto nella pellicola e far riposare in frigorifero per almeno un'ora (o anche tutta la notte).
  5. Stendere l'impasto su un piano leggermente infarinato ad uno spessore di circa 1 cm.
  6. Ricavare dei rombi di circa 5 cm di lato (o utilizzare un coltello per tagliare le forme).
  7. Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta forno, distanziandoli leggermente.
  8. Spennellare la superficie con un po' d'acqua (opzionale).
  9. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 12-14 minuti (o a 170°C se si utilizza un forno ventilato). I biscotti dovranno risultare morbidi al tatto ma si induriranno raffreddandosi.
  10. Far raffreddare completamente i biscotti.
  11. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde.
  12. Glassare i biscotti, partendo dalla parte inferiore, e far asciugare su carta forno.
  13. Glassare anche la parte superiore e far asciugare completamente a temperatura ambiente.

Consigli per un Risultato Ottimale

Per ottenere dei mostaccioli napoletani morbidi e golosi, è importante prestare attenzione ad alcuni dettagli:

  • Cottura: Non cuocere i biscotti troppo a lungo, altrimenti risulteranno secchi. 12-14 minuti sono sufficienti.
  • Impasto: L'impasto non deve essere troppo molle. Regolare la quantità di succo d'arancia in base alla consistenza.
  • Cioccolato: Utilizzare cioccolato di buona qualità per una glassa lucida e saporita.
  • Pisto: Se non si trova il pisto già pronto, è possibile prepararlo in casa macinando insieme cannella, noce moscata, chiodi di garofano e anice stellato.

Mostaccioli nella Cultura Napoletana

I mostaccioli sono molto più di un semplice dolce. Rappresentano un simbolo del Natale napoletano, un momento di condivisione e di festa. Come ricordano molti napoletani, i vassoi colmi di mostaccioli, roccocò e struffoli comparivano sulle tavole all'inizio dell'Avvento, riempiendo le case di profumi speziati e creando un'atmosfera magica. Si gustavano mentre si giocava a tombola, tra chiacchiere e risate, in compagnia di amici e parenti.

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La Versione di Sal De Riso: Un Tocco di Innovazione

Sal De Riso, celebre pasticcere della Costiera Amalfitana, propone una versione innovativa dei roccocò napoletani, trasformandoli in una torta. Questa creazione, pensata per avvicinare i giovani ai sapori della tradizione, combina la croccantezza del roccocò con la morbidezza di una crema inglese.

Ingredienti per la torta roccocò di Sal De Riso:

  • Per la crema al roccocò napoletano:
    • 150 ml di latte
    • 150 ml di panna
    • 120 g di tuorli
    • ½ baccello di vaniglia
    • 85 g di zucchero
    • 2 g di pisto napoletano
    • 10 g di gelatina
    • 50 ml di acqua
    • 80 g di arancia candita
    • 80 g di granella di mandorle
    • 100 g di crumble di roccocò
    • 300 g di panna semi montata
  • Per il roccocò morbido speziato:
    • 100 g di polvere di mandorle
    • 95 g di zucchero a velo
    • 15 g di farina
    • 80 g uova
    • 65 g di burro
    • ¼ di baccello di vaniglia
    • 4 g di pisto napoletano
  • Per la glassa al cioccolato speziato:
    • 20 ml di acqua
    • 92 g di zucchero
    • 58 ml di panna
    • 30 g di glucosio
    • 18 g di latte condensato
    • 1,5 g di pisto napoletano
    • 4,5 g di gelatina in polvere
    • 18 ml di acqua
    • 95 g di glassa neutra
    • 110 g di cioccolato al latte
    • 5 g di cioccolato fondente
  • Per decorare:
    • Roccocò mignon
    • Polvere di pisto
    • Paillette d’oro

Procedimento:

  1. Preparare il roccocò morbido speziato: In una ciotola, mescolare lo zucchero a velo, il pisto, la farina, la vaniglia e la polvere di mandorle. Aggiungere le uova sbattute ed il burro fuso e miscelare con una frusta manuale. Inserire l’impasto in uno stampo a ciambella imburrato e cuocere in forno caldo e statico a 180° per 25 minuti.
  2. Preparare la crema: Scaldare il latte e la panna con la vaniglia. A parte, lavorare i tuorli con lo zucchero ed il pisto. Unire l’uovo sbattuto alla miscela di latte e panna e, mescolando, portare a 82°. Togliere dal fuoco, quindi aggiungere la gelatina reidratata in acqua e mescolare fino a scioglierla. Lasciare raffreddare in frigorifero. Una volta fredda, alleggerire con la panna semi montata. Aggiungere, infine, l’arancia candita, i roccocò sbriciolati e la granella di mandorle.
  3. Assemblare la torta: Colare la crema all’interno dello stampo a ciambella dello stesso diametro del biscotto preparato in precedenza. Appoggiarevi sopra il biscotto preparato, delicatamente, e congelare il dolce per almeno 2 ore.
  4. Preparare la glassa: In un pentolino, scaldare latte condensato, panna, acqua, zucchero, gelatina reidratata in acqua e portare a bollore. Trasferire la miscela bollente in una ciotola ed aggiungere il cioccolato fuso, latte e fondente, la gelatina neutra ed il pisto. Mescolare con una frusta e lasciar raffreddare fino a circa 30°.
  5. Glassare e decorare: Sformare il dolce congelato, capovolgere su una grata e colare sopra la glassa. Decorare a piacere con roccocò mignon, polvere di pisto e paillette d’oro.

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