La confettura di Natale, un vero e proprio concentrato di profumi e sapori invernali, è una preparazione versatile e deliziosa. Chiamata confettura di Natale, da chi l’ha ideata e diffusa, perchè ha tutti gli aromi e profumi del Natale, è però buonissima ed adatta per tutto l’inverno. Perfetta a colazione sul pane caldo, ideale per farcire crostate o arricchire uno strudel, questa confettura è un successo come regalino di Natale, ma anche un successo per chi ha avuto l’onore di assaggiarla a casa.
Introduzione
La ricetta che vi presentiamo è una versione rivisitata della tradizionale confettura di Natale della Val Pusteria, con un occhio di riguardo alla quantità di zucchero e una particolare attenzione alla chiarezza del procedimento. Come vedrete dalla lista ingredienti è una confettura molto ricca e corposa, ma la sua bontà sta proprio in quei piccoli pezzi di frutta da sentire e assaporare. Ho apportato piccole modifiche alla ricetta originale per quanto riguarda la quantità di zucchero che a mio parere era eccessiva. Ho cercato inoltre di essere più dettagliata possibile nel spiegarvi il procedimento, secondo la mia esperienza, dando anche qualche consiglio in più. Un consiglio che vale sempre, leggete bene la ricetta prima di iniziare la preparazione per togliervi tutti i dubbi. Leggete bene la ricetta prima di iniziare la preparazione.
Ingredienti e Preparazione: Un'Armonia di Sapori
La confettura di Natale è un’esplosione di gusto, aroma e profumi! Non vi fate impressionare dai tanti ingredienti presenti perchè davvero non è affatto difficile ed ognuno di loro regala un quid alla confettura finale.
Ingredienti
- 2 mele BEN mature
- 3 pere BEN mature
- 1 limone (succo e scorza)
- 1 arancio (succo e scorza)
- 2 hg di prugne secche
- 2 hg albicocche secche
- 2 hg fichi secchi
- 100g uvetta
- 100g noci tritate grosse al coltello
- 600 g zucchero (1 kg nella ricetta originale)
- 1 stecca cannella
- 12/15 chiodi di garofano
- 1/4 di cucchiaino di noce moscata
- 2 bicchieri di vino misto (rosso, bianco, dolce o secco)
- 1 bicchiere rhum
Preparazione
- Preparazione della Frutta: Lavate le mele, le pere, l’arancia e il limone. Senza sbucciarle prima pulite e tagliate le pere e le mele a piccoli cubetti, oppure, lavatele mele e le pere, togliete il torsolo ma non la buccia. Tagliate a fette spesse 2 mm e mettete in una pentola abbastanza grande per contenere poi tutti gli altri ingredienti.
- Marinatura: Versate sopra la frutta il succo del limone e dell’arancio. Tagliate a pezzetti tutta la frutta secca, tranne le noci che verranno aggiunte in un secondo momento. Aggiungete la frutta nella pentola con le scorze degli agrumi tagliate a pezzetti piccoli e la noce moscata.
- Aromatizzazione: Racchiudete le altre spezie, più dure, in una garza oppure nella pallina infusore per le tisane e metterle in pentola, coprite con lo zucchero e in ultimo versate il vino.
- Riposo: Date una bella mescolata, coprite con il coperchio e fate riposare per qualche ora, meglio tutta la notte. In questo modo la frutta prenderà tutti i profumi delle spezie.
- Cottura: Il giorno seguente mettete la pentola con coperchio su fuoco medio, mescolate fino allo scioglimento completo dello zucchero. Per sicurezza mettete la retina sul fuoco sotto la pentola. Dopo una mezzora aggiungete il rhum. Continuare la cottura senza coperchio mescolando ogni tanto.Da questo momento i tempi sono indicativi. La mia confettura dopo 45 minuti si stava addensando troppo ed ho preferito spegnere ed invasare subito. Può essere che sia necessario cuocere invece di più. L’importante è continuare a tenere sott’occhio la cottura per evitare che restringa troppo.
- Consistenza: La confettura sarà pronta quando vedrete varie bolle e il composto velerà il cucchiaio.Le noci vanno aggiunte poco prima della fine della cottura per evitare che, con il troppo calore, diventino amare. Un’ultima mescolata e la confettura è pronta.
- Rimozione delle Spezie: Prima di invasare togliete dalla pentola l’infusore, o la garza, con le spezie dure.
- Invasamento e Sterilizzazione: Con queste dosi risultano circa 10 vasetti da 230 ml, dipende dal grado di addensamento della confettura.I vasetti prima di essere usati devono essere precedentemente sterilizzati secondo normativa. Una volta invasata la confettura e chiusa bene con i tappi ermetici capovolgete il vasetto a testa in giù fino a completo raffreddamento, in modo da creare il sottovuoto.Per essere più sicuri sterilizzate nuovamente i vasetti pieni mettendoli in un pentolone di acqua fredda e portate a bollore per mezzora. Fateli raffreddare nel pentolone prima di sistemarli in dispensa.
Consigli Utili per una Confettura Perfetta
- Zucchero: La mia versione della confettura di Natale si discosta di poco dalla sua e queste le considerazioni che mi hanno portata a delle leggerissime modifiche.Credo, da quello che ho imparato dalle mie tante marmellate e confetture, che il problema sia nel troppo zucchero della ricetta originale e forse una prolungata cottura. 1 kg di zucchero in questo caso, secondo me, è davvero troppo e non aggiunge nulla ai tempi di conservazione.
- Conservazione: Come ben spiegato nelle raccomandazioni del Ministero della Salute, per garantire una lunga e corretta conservazione delle marmellate in generale, non si dovrebbe mai scendere sotto i 700 g di zucchero/kg di frutta. La funzione fondamentale dello zucchero, oltre a rendere piacevole il prodotto, è quella di sottrarre acqua libera alla preparazione. L’acqua è infatti, insieme al ph poco acido del prodotto finito, un favoloso terreno di coltura per i batteri, botulino in primis.
- Consistenza: Facile da fare magari stando attenti alla fine che potrebbe gelificare prima del previsto e risultare, una volta fredda, troppo densa e dura. Cosa fare se la confettura si rapprende troppo? Nel caso dovesse succedere potete aggiungere poca acqua prima di spegnere il fuoco e poi mescolate bene.
- Spezie: Un ultimo suggerimento: raccogliete tutte le spezie in una garzina o nel diffusore del te così alla fine, prima di invasare, potete toglierlele. Avrete il loro aroma senza che vi capitino sotto i denti al momento di mangiarla o che finiscano frullate se, come me, sceglierete di frullarla prima di invasare.
- Alternativa: Tagliate le mele e le pere a cubetti senza sbucciarle e lasciando torsoli e semi, mettetele in una casseruola con 7 dl di acqua e lasciatele cuocere per 15-20 minuti, poi frullatele con un frullatore a immersione. Trasferite la purea ottenuta in un colino appoggiato su una ciotola e foderato con un telo, richiudete sopra i lembi di stoffa e lasciate riposare per tutta la notte con un peso sopra. Il giorno seguente trasferite il liquido in una casseruola, unite il succo del limone e d’arancia, la scorza grattugiata dell’arancia, lo zucchero, 2 dl di acqua e fate scaldare. Aggiungete poi lo zucchero, la frutta tagliata a dadini, l’uvetta e lasciate cuocere per 35 minuti a fiamma dolce, mescolando spesso. Tritate grossolanamente le noci e le mandorle, unitele alla confettura e proseguite la cottura ancora per un paio di minuti. Trasferite la confettura nei vasetti sterilizzati come indicato a pag.
Versatilità in Cucina: Oltre la Colazione
Grazie alla sua consistenza e il suo gusto la Confettura di Natale è davvero versatile. La confettura di Natale è perfetta sia a colazione spalmata su di una fetta di pane tostato, sia, in un antipasto, come accompagnamento di formaggi. L’ho usata, ad esempio, come ripieno dei tomini a cui poi ho fatto fare un rapido giro sotto il grill del forno prima di servirli. Buonissimi!
- Antipasto sfizioso: Ma il meglio per una serata conviviale o tra amici o con chi amate, è prendere un Camembert o similare, metterlo in una ciotola poco più grande, farlo fondere in forno, estrarlo e versarci un po’ di marmellata sopra, rimettere in forno per 3-5 minuti e poi al centro tavola pucciateci crostoni di pane o pezzi di focaccia salata. Che dire?
- Riciclo creativo: Un grande vantaggio di questa confettura è che permette di recuperare tutta la frutta secca, la frutta, il vino e i liquori che sono sempre presenti in abbondanza e che immancabilmente avanzano.
Conservazione e Durata
Tutto questo vale in assoluto per una confettura destinata a una lunga conservazione e, in questo caso, se mantenete le dosi, vengono tanti barattoli da conservare o da regalare. E…chi vi dice che il destinatario del regalo la consumi subito? Se la tiene in dispensa tutto l’inverno deve essere sicura. Se invece preparate una confettura da consumare subito, lo zucchero può essere molto meno di 770 g per kg di frutta. Ha una conservazione lunghissima, anche 2/3 anni.
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Altre idee per ricette correlate
- Ripieno per dolci:
- Ingredienti: 5-6 Mele, Pinoli, Uva sultanina, Un pò di cannella e rum.
- Preparazione: Cuocere in forno con aria ventilata a 160° ca. Mescolare tutto insieme e lasciar riposare l’impasto in frigorifero per mezz’ora.
- Crostata con more:
- Preparazione: I due terzi dell’impasto stendere in una teglia e coprire con le more; stendere sopra il resto dell’impasto. Passare il tuorlo sbattuto sopra il tutto. Cuocere a 180° ca.
- Anelli di pasta frolla:
- Preparazione: Fare l’impasto e farlo riposare durante la notte. Il giorno dopo stendere l’impasto e della meta’ ritagliare degli anelli e dell’altra meta’ le basi tonde delle stesse dimensioni. Cuocere a 180º per 7-10 minuti. Montare il tutto a schiuma.
- Gnocchetti dolci (Knödel):
- Preparazione: A 180º per 7-10 minuti cuocere. Montare il tutto a schiuma. 280 gr di farina e 1/2 polvere lievitante aggiungere alla fine. Aggiungere 2 cucchiai di farina, mescolare tutto molto bene e formare i “knödel” con le mani.Le “palline” devono essere abbastanza tonde e lisce.Cuocere in acqua salata o nel brodo per ca.
- Canederli (Knödel) salati:
- Ingredienti: Per ca. 1/4 Kg di pane secco, finemente tritato, Erba cipollina, Speck a cubetti quanto piace, 4 uova sane e ca. 1/4 l di latte.
- Preparazione: mescolare e versare sopra il pane.
- Panini caserecci:
- Preparazione: 25 gr di lievito mischiare con un pò di miele e acqua e lasciare agire per 10 minuti. L'acqua restante versare sulla miscela di farine e impastare, anche con una macchina da cucina, per almeno 10 minuti - più lungo è questo procedimento meglio è. Su una superficie infarinata formare dall'impasto 6 o più panini e trasferirli in una teglia da forno foderata con la carta da forno. Scaldare il forno a 250 gradi; quando è caldo introdurre al forno una ciotola con dell'acqua. Non appena l'acqua sarà evaporata, mettere i panini nella teglia e infornarli cuocendoli a 250 gradi per 10 minuti.
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