Le Margherite di Stresa sono dei deliziosi biscotti di pasta frolla, noti per la loro friabilità e il sapore delicato. Realizzati con un impasto particolare che include tuorli d’uovo sodo, questi biscotti vantano una storia affascinante legata alla nobiltà italiana e alla tradizione dolciaria del Lago Maggiore.
Origini Storiche: Un Omaggio alla Regina Margherita
La storia delle Margherite di Stresa affonda le sue radici nella metà del 1800, nella rinomata località turistica di Stresa, sul Lago Maggiore. Il pasticcere Pietro Antonio Bolongaro, titolare dell’omonima pasticceria, creò questi biscotti per omaggiare la principessa Margherita di Savoia, futura regina d’Italia.
Nel 1857, in occasione della prima comunione della principessa Margherita, figlia della duchessa di Genova, ospite nella “Villa Ducale” di Stresa, Bolongaro presentò i suoi nuovi dolcetti. Alcune fonti suggeriscono che l'omaggio potrebbe essere stato fatto in occasione del matrimonio della principessa con Umberto di Savoia nel 1868. La principessa, che era solita trascorrere lunghi periodi di vacanza a Stresa con la madre, Elisabetta di Sassonia, apprezzò moltissimo i biscotti.
Quando Margherita divenne regina, stabilì che le Margherite di Stresa diventassero i biscotti del ricevimento ufficiale di Ferragosto di Casa Savoia. Questo contribuì a diffondere la fama dei biscotti in tutta Italia, rendendoli un simbolo della pasticceria piemontese.
La Ricetta Originale e le Sue Peculiarità
La caratteristica principale delle Margherite di Stresa è l’utilizzo di tuorli d’uovo sodo nell’impasto. Questa tecnica, nota come ovis mollis, conferisce ai biscotti una friabilità eccezionale e una consistenza che si scioglie in bocca.
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Ingredienti della Ricetta Tradizionale
Gli ingredienti principali per preparare le Margherite di Stresa sono:
- Farina
- Fecola di patate (o amido di mais)
- Burro
- Zucchero a velo
- Tuorli d’uovo sodo
- Scorza di limone grattugiata
- Vaniglia
- Un pizzico di sale
Preparazione Passo per Passo
- Preparazione dei tuorli sodi: Mettere le uova in un pentolino con acqua fredda, portare a ebollizione e cuocere per 8 minuti. Raffreddare immediatamente le uova in acqua fredda, sgusciarle e prelevare i tuorli.
- Setacciare i tuorli: Passare i tuorli al setaccio per ottenere una polvere fine.
- Lavorare il burro e lo zucchero: In una ciotola, lavorare il burro morbido (ma non troppo) con lo zucchero a velo setacciato, il sale, i semi di vaniglia e la scorza di limone grattugiata fino ad ottenere un composto omogeneo.
- Incorporare i tuorli e le polveri: Aggiungere i tuorli setacciati al composto di burro e zucchero, amalgamando bene. Setacciare insieme la farina e la fecola (o amido di mais) e unirle all’impasto, lavorando velocemente come si fa per la pasta frolla.
- Far riposare l’impasto: Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e farlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, o idealmente per 2 ore, per permettere al burro di ricompattarsi.
- Stendere e ritagliare i biscotti: Infarinare leggermente il piano di lavoro e stendere la pasta frolla ad uno spessore di circa 1 cm. Ritagliare i biscotti con uno stampino rotondo o a forma di margherita (circa 3-4 cm di diametro).
- Raffreddare i biscotti: Sistemare i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e farli riposare in frigorifero per 10-15 minuti, per evitare che si deformino durante la cottura. Se si vuole ricreare la forma tipica, schiacciateli leggermente con un dito al centro.
- Infornare: Preriscaldare il forno a 180°C e cuocere i biscotti per circa 10-15 minuti, o fino a quando saranno leggermente dorati.
- Raffreddare e decorare: Far raffreddare completamente le Margherite su una gratella e poi spolverizzarle con abbondante zucchero a velo vanigliato.
Consigli Utili
- È fondamentale utilizzare burro di ottima qualità e lavorarlo quando è morbido, ma non sciolto, per ottenere la giusta consistenza.
- Setacciare accuratamente lo zucchero a velo e le polveri (farina e fecola) aiuta a prevenire la formazione di grumi e a rendere l’impasto più omogeneo.
- Lavorare l’impasto velocemente è essenziale per non surriscaldare il burro e compromettere la friabilità dei biscotti.
- Il riposo in frigorifero è importante per far rilassare l’impasto e facilitarne la lavorazione.
- Per un aroma più intenso, si può aggiungere all’impasto anche un pizzico di scorza di limone grattugiata.
- Per preparare lo zucchero a velo vanigliato in casa, basta inserire una bacca di vaniglia usata in un barattolo di vetro riempito di zucchero a velo e lasciar riposare per qualche giorno.
Le Margherite di Stresa Oggi: Tradizione e Innovazione
Oggi, le Margherite di Stresa sono un prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte (PAT), simbolo della pasticceria locale e apprezzate in tutta Italia. Pur mantenendo la ricetta tradizionale, alcune pasticcerie propongono varianti con l’aggiunta di altri aromi o ingredienti, come il cioccolato o le mandorle.
Le Margherite di Stresa sono perfette da gustare a colazione, a merenda o come accompagnamento al tè o al caffè. La loro friabilità e il sapore delicato le rendono irresistibili per grandi e piccini.
Curiosità e Aneddoti
- Il termine latino ovis mollis, spesso associato alle Margherite di Stresa, può avere un duplice significato: "uova molli", riferendosi alla morbidezza dei biscotti dovuta alla presenza di uova sode, oppure "ovino", pecora, suggerendo la sofficità dei biscotti come la lana.
- Oltre alla ricetta "originale" del 1859, descritta in Amici della buona cucina, esistono diverse varianti della ricetta, tramandate di generazione in generazione.
- Le Margheritine di Stresa sono spesso associate ad altri prodotti tipici del Lago Maggiore, come il Torta di Pane e il Amaretti di Gavirate.
Stresa e il Lago Maggiore: Un Legame Indissolubile
Le Margherite di Stresa sono indissolubilmente legate al territorio del Lago Maggiore e alla sua storia. Stresa, con la sua bellezza paesaggistica e la sua tradizione turistica, rappresenta la cornice ideale per gustare questi deliziosi biscotti e scoprire le altre eccellenze gastronomiche della zona.
Il treno proveniente da Milano e diretto a Stresa costeggia la sponda piemontese del Lago, offrendo ai viaggiatori uno spettacolo mozzafiato. Lungo la sponda lombarda, Arona accoglie i visitatori con la sua vivacità e il suo patrimonio storico-artistico. Il Mottarone e il monte Sasso del Ferro si ergono maestosi sulle sponde opposte del lago, offrendo panorami indimenticabili.
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La leggenda narra che i Mazzarditi, antichi abitanti della zona, preferirono gettare i loro tesori nelle acque profonde del lago piuttosto che consegnarli al Duca. Nelle notti di nebbia fitta, si dice che un veliero fantasma si aggiri intorno agli isolotti, reclamando il bottino perduto.
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