Lievito per Pizza: Guida Completa alle Dosi Perfette per 1 kg di Farina

La preparazione della pizza fatta in casa è un'arte che richiede precisione e attenzione, soprattutto nella scelta e nel dosaggio del lievito. Sapere quanto lievito utilizzare per 1 kg di farina è fondamentale per ottenere un impasto ben lievitato, digeribile e dal sapore equilibrato. Che si tratti di lievito madre, licoli o lievito di birra, ogni tipo richiede un dosaggio specifico e tempi di lievitazione accurati.

Lievito Madre: il cuore della tradizione

L'utilizzo del lievito madre conferisce alla pizza un sapore unico e una maggiore digeribilità.

Quanto lievito madre usare per 1 kg di farina?

Per il pane fatto in casa, si crea una biga con il lievito naturale, maturata per 16-18 ore. Il lievito naturale viene rinfrescato due volte. In questo caso, si consiglia di utilizzare 200-250 g di lievito madre per kg di farina.

Generalmente, una biga a base di lievito madre si prepara con:

  • 1 kg di farina
  • 250 g di lievito madre al secondo rinfresco
  • 500 g di acqua

È fondamentale che la biga abbia un impasto di circa 20°C, ottenibile regolando la temperatura dell'acqua. Una formula empirica utile è:

Leggi anche: Lievito e Farina: Proporzioni Ideali

  • Temperatura Acqua = 55 - Temperatura Ambiente - Temperatura Farina

Se si preferisce il doppio impasto, utilizzare 300-500 g di lievito per kg di farina nel primo impasto, lasciandolo triplicare a circa 26°C prima di procedere con il secondo impasto.

Pizza con lievito naturale

Per la pizza con lievito naturale, si prepara una biga serale con 250 g di lievito madre per kg di farina. Una volta matura, si utilizza una quantità di biga pari a:

  • 300 g di biga per kg di farina per un impasto a bassa acidità, più facile da gestire senza controllo della temperatura.
  • 500 g di biga per kg di farina per un impasto più acido, consigliato nella stagione invernale.

Dopo l'impasto, lasciarlo riposare per 1 ora a 25°C, dividerlo e farlo riposare per altre 2 ore prima di stenderlo nella teglia.

Dolci con lievito madre

In pasticceria, si utilizza un quantitativo di lievito madre pari a circa 350-450 g per kg di farina, preferibilmente al secondo o terzo rinfresco. Il metodo prevede due impasti: il primo viene fatto fermentare a 26°C fino a triplicare il volume (in 10-12 ore), mentre il secondo viene arricchito con grassi, zuccheri e altri ingredienti. È essenziale mantenere la temperatura di lievitazione tra 26°C e 28°C per controllare l'acidità e prevenire la formazione di acido lattico.

Licoli: un'alternativa al lievito madre

Per chi utilizza il LICOLI, la quantità varia da 200 g a 1 kg per kg di farina. Un'alta quantità di Licoli può accentuare il sentore acidulo nel pane cotto. Per mitigare questo effetto, si consiglia di aggiungere lo 0.1% di lievito di birra fresco per kg di farina (1 g per kg). Prima dell'uso, è necessario rinfrescare il Licoli e farlo lievitare per 3 ore a 30°C per potenziarlo e bilanciare l'acidità.

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Consigli sul lievito madre

  • Rinfresco: Per la preparazione di pane, pizza e impasti dolci non troppo grassi, effettuare 2 rinfreschi.
  • Conservazione: Se il lievito madre viene lasciato a temperatura ambiente, va rinfrescato tutti i giorni. La parte restante dopo il rinfresco va conservata a bagno in acqua fredda e lasciata a temperatura ambiente per 24 ore.
  • Controllo della lievitazione: Per capire quando il lievito è triplicato, prelevare una porzione e metterla in un recipiente graduato, lasciandola lievitare nello stesso ambiente del lievito a bagno.
  • Farina per il rinfresco: Per il rinfresco del lievito madre, è preferibile usare una farina 00 con una buona percentuale proteica (14%-16%). Semola o farine integrali possono creare un'eccessiva acidità.
  • Bagnetto: Il bagnetto va effettuato solo prima di iniziare il primo rinfresco.

Lievito di Birra: praticità e velocità

Il lievito di birra è un'alternativa più rapida e semplice rispetto al lievito madre, ma richiede attenzione nel dosaggio per evitare sapori sgradevoli e problemi di digeribilità.

Quanto lievito di birra usare per 1 kg di farina?

Un'eccessiva quantità di lievito di birra compresso può lasciare un forte aroma nel prodotto cotto e renderlo poco digeribile. È preferibile usare piccole quantità e lavorare con tempi di lievitazione più lunghi per un risultato migliore.

Il lievito di birra può essere fresco (nel banco frigo) o secco (in bustine). La quantità da usare varia:

  • Quantità di Lievito di Birra Secco = Quantità di Lievito Fresco / 3 (1 g di lievito secco corrisponde a 3 g di quello fresco).

Per fare il pane o la pizza in casa, si può preparare una biga con 10 grammi di lievito compresso per 1 kg di farina.

Biga con lievito di birra

Per preparare la biga con 1 kg di farina per pizza o pane, si possono usare 200 g per la biga e 800 g per l'impasto (impasto al 20% di biga).

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Per la biga:

  • 200 g di farina forte
  • 88 g di acqua (44% del peso della farina)
  • 2 g di lievito di birra fresco (1% del peso della farina)

Dopo aver preparato la biga, lasciarla riposare per 16-18 ore a 19°C prima di usarla.

Impasto diretto con lievito di birra

Se si preferisce fare il pane o la pizza senza biga, usare 10 g di lievito per 1 kg di farina e lasciar lievitare l'impasto al caldo (28°C - 30°C) per 4-6 ore prima di formare le pagnotte.

Dolci con lievito di birra

Per i dolci, usare 15-20 g di lievito di birra per 1 kg di farina.

Pizza fatta in casa: dosi e consigli

Esistono diverse dosi di lievito di birra per preparare un'ottima pizza fatta in casa:

  • Lievitazione veloce: Per una voglia improvvisa di pizza, usare un panetto di lievito di birra fresco da 25 grammi oppure 7 g di quello secco.
  • Lievitazione a temperatura ambiente: Per diminuire la dose di lievito e far lievitare l'impasto a temperatura ambiente per 10 ore, usare 10 grammi di lievito di birra fresco oppure 3 grammi di quello secco.
  • Lievitazione lunga in frigo: Per una lievitazione lunga in frigo, usare solo 3 grammi di lievito di birra fresco oppure 1 di quello secco.

Il metodo di preparazione è lo stesso per tutti e tre i dosaggi.

Scelta della farina

La quantità di lievito di birra influenza la scelta della farina:

  • Una lievitazione veloce richiede una farina NON FORTE.
  • Le lievitazioni a temperatura ambiente e in frigo richiedono una farina FORTE (max 370 W).

La forza della farina è indicata dalla percentuale di proteine:

  • 8-9% di proteine: farina debole.
  • 10-12% di proteine: farina media.
  • 13-14% di proteine: farina forte.

Per le farine forti, spesso è indicato il fattore di forza W (tra 280 e 350).

Preparazione dell'impasto

  1. Sciogliere il lievito di birra fresco (o mescolare quello secco alla farina) in 200 grammi di acqua tiepida. Aggiungere un cucchiaino di zucchero per attivare il lievito.
  2. Versare la farina in una ciotola capiente e aggiungere l'acqua con il lievito, mescolando con una spatola o mestolo.
  3. Aggiungere i restanti 300 grammi di acqua gradualmente, regolandosi in base al tipo di farina.
  4. Unire l'olio d'oliva e il sale, continuando a mescolare.
  5. Lavorare l'impasto nella ciotola o su una spianatoia fino a ottenere un panetto omogeneo.
  6. Mettere l'impasto in una ciotola infarinata o unta, coprire con pellicola e un panno, e far lievitare:
    • 3-4 ore se si usano 25 grammi di lievito di birra fresco.
    • 24 ore in frigorifero se si usano 3 grammi di lievito di birra fresco (ricordarsi di togliere l'impasto dal frigo e lasciarlo a temperatura ambiente per 3-4 ore prima di stenderlo).
    • 10 ore a temperatura ambiente se si usano 10 grammi di lievito di birra fresco.

Stesura e cottura

  1. Stendere l'impasto con le mani o un matterello e sistemarlo in teglia.
  2. Condire a piacere.
  3. Cuocere in forno preriscaldato a 220°C (modalità statica) per 15-20 minuti.

Ricetta impasto pizza con 1 kg di farina

  • 1 kg di farina (di forza 250-320 W con un 13-14% di proteine oppure Manitoba)
  • 600 ml di acqua
  • 14 g di lievito di birra disidratato (tipo Mastro Fornaio 2 bustine oppure 8 g di lievito di birra fresco)
  • 12 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 10 g di sale
  • 4 cucchiaini di zucchero

Preparazione

  1. Mescolare la farina per pizza con il lievito di birra secco (o il lievito fresco sciolto in acqua) e lo zucchero.
  2. Versare l’acqua a temperatura ambiente e iniziare a impastare con una forchetta.
  3. Aggiungere l’olio extra vergine di oliva e impastare energicamente con le mani o con la planetaria.
  4. Per ultimo, aggiungere il sale e continuare a impastare con forza fino a quando l'impasto è perfettamente incordato.
  5. Trasferire l’impasto sul piano di lavoro, lavorarlo velocemente e fare le pieghe, ripiegandolo su stesso a pacchetto per 3 o 4 volte.
  6. Formare una palla, pirlarla e sistemarla sul fondo di una ciotola capiente leggermente oliata.
  7. Coprire con pellicola trasparente e un canovaccio pulito e mettere a lievitare in forno spento con luce accesa fino al raddoppio del volume (circa 1 ora).
  8. Traferire l’impasto sul piano di lavoro, sgonfiatelo e fare ancora delle pieghe, pirlare nuovamente l’impasto.
  9. Rimetterlo nella ciotola, coprire con la pellicola e un canovaccio e riporre in forno spento con luce accesa fino a quando raddoppia di volume per la seconda volta (circa 1 ora).
  10. Dividere l’impasto in 4 parti uguali, oliare le teglie per pizza e stendere l’impasto con le mani unte fino ai bordi.
  11. Oliare la superficie, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare ancora un’ora.

Calcolo della quantità di impasto per teglia

  • Teglie quadrate o rettangolari: (base x altezza) / 2 = grammi di impasto. Esempio: per una teglia 30x40, usare 600 g di impasto.
  • Teglie rotonde: (raggio x raggio x 3,14) / 2 = grammi di impasto. Esempio: per una teglia da 30 cm di diametro, usare 353 g di impasto.

Precottura della pizza fatta in casa

Per preparare la pizza in anticipo, si può effettuare una precottura dell’impasto:

  1. Scaldare il forno al massimo dei gradi per 10/15 minuti.
  2. Cuocere per 4/5 minuti la base bianca e 7/8 minuti la base al pomodoro. L’impasto deve essere colorito leggermente e deve rimanere gommoso.
  3. Lasciare raffreddare e guarnire le basi con mozzarella.
  4. Riporre in frigo (o in congelatore) fino al momento dell’utilizzo.

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