Levotuss Sciroppo: Composizione, Indicazioni e Uso Corretto

Levotuss è uno sciroppo indicato per il trattamento sintomatico della tosse secca. La sua azione è volta a calmare la tosse non produttiva, alleviando l'irritazione e il dolore alla gola che spesso l'accompagnano. Questo articolo fornisce una panoramica completa sulla composizione, le indicazioni, le modalità d'uso, le avvertenze e le controindicazioni di Levotuss sciroppo, basandosi sulle informazioni disponibili.

Cos'è Levotuss Sciroppo?

Levotuss è uno sciroppo per la tosse secca, formulato per sedare la tosse e offrire sollievo. La tosse secca, quando persistente, può causare irritazione alla gola, dolore e indolenzimento dei muscoli toracici. Levotuss agisce calmando questo fenomeno.

Composizione di Levotuss Sciroppo

La composizione di Levotuss Sciroppo è fondamentale per comprendere la sua azione e le possibili interazioni.

Principi Attivi

  • Levodropropizina: 600 mg per 100 ml di soluzione. La levodropropizina è il principio attivo che agisce come sedativo della tosse.

Eccipienti

  • Saccarosio
  • Metil-para-idrossibenzoato
  • Propil-para-idrossibenzoato
  • Acido citrico monoidrato
  • Sodio idrossido
  • Aroma cherry
  • Acqua depurata

Indicazioni Terapeutiche

Levotuss è indicato per la terapia sintomatica della tosse. È particolarmente utile in caso di tosse secca e non produttiva, dove non è presente espettorazione.

Controindicazioni

L'uso di Levotuss è controindicato in diverse situazioni:

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  • Ipersensibilità al principio attivo (levodropropizina) o a uno qualsiasi degli eccipienti presenti nello sciroppo.
  • Pazienti con broncorrea, una condizione caratterizzata da eccessiva produzione di muco bronchiale.
  • Pazienti con ridotta funzionalità mucociliare, come quelli affetti da sindrome di Kartagener o discinesia ciliare.
  • Durante la gravidanza e l'allattamento.
  • Bambini di età inferiore a 2 anni.

Modo d'Uso e Posologia

L'assunzione corretta di Levotuss è essenziale per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi.

Modalità di Apertura della Confezione

Per aprire la confezione, è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.

Posologia Raccomandata

  • Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno, con intervalli di almeno 6 ore tra le somministrazioni.
  • Bambini:
    • 10-20 kg: 3 ml 3 volte al giorno.
    • 20-30 kg: 5 ml 3 volte al giorno.

Si raccomanda di utilizzare il bicchiere dosatore incluso nella confezione per misurare accuratamente la dose.

Durata del Trattamento

Il trattamento con Levotuss dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se la tosse persiste dopo 2 settimane di terapia, è consigliabile interrompere il trattamento e consultare un medico per identificare e trattare la causa sottostante.

Consigli Aggiuntivi per l'Assunzione

Per ottenere il massimo beneficio da Levotuss, è consigliabile assumerlo ai primi episodi di tosse secca e irritativa, mantenendo sempre la posologia indicata e senza superare la dose consigliata. Evitare di consumare cibi e bevande subito dopo l’assunzione per favorire una migliore azione locale.

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Avvertenze Speciali

È importante considerare alcune avvertenze speciali prima di utilizzare Levotuss:

  • Anziani: Prestare particolare cautela nella somministrazione a pazienti anziani, data la loro maggiore sensibilità ai farmaci.
  • Insufficienza Renale Grave: Usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).
  • Assunzione di Sedativi: Prestare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi, poiché Levotuss potrebbe potenziarne l'effetto.
  • Diabetici: Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito.
  • Allergie: Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria e reazioni allergiche, anche ritardate.

Interazioni con Altri Farmaci

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che la levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale, come benzodiazepine, alcool, fenitoina e imipramina. Inoltre, non modifica l'attività di anticoagulanti orali come la warfarina e non interferisce con l'azione ipoglicemizzante dell'insulina.

Tuttavia, è necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili. Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali β2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.

Effetti Indesiderati

Durante il trattamento con levodropropizina, si possono verificare diversi effetti indesiderati. È importante essere consapevoli di questi potenziali effetti per poterli riconoscere e gestire adeguatamente.

Effetti Indesiderati Comuni

  • Palpitazioni
  • Tachicardia
  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea
  • Eritema

Reazioni Avverse Rare

Le reazioni riportate come serie includono orticaria e reazione anafilattica.

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Altri Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse riscontrate (incidenza sconosciuta) sono le seguenti:

  • Patologie dell'occhio: Midriasi, cecità bilaterale.
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
  • Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
  • Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
  • Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
  • Patologie vascolari: Ipotensione.
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
  • Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
  • Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa, epidermolisi.
  • Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza degli arti inferiori.
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.

Popolazione Pediatrica

È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l’allattamento al seno.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg tre volte al giorno per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni, tutti risolti senza conseguenze.

In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche, è necessario istituire immediatamente una terapia sintomatica e applicare le solite misure di emergenza, come lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e supporto delle funzioni vitali.

Gravidanza e Allattamento

Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilità non hanno rivelato effetti tossici specifici. Tuttavia, poiché negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si è osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita, e poiché la levodropropizina è in grado di superare la barriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco è controindicato nelle donne in gravidanza o che intendono diventarlo.

Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino a 8 ore dalla somministrazione. Pertanto, l'uso del farmaco durante l'allattamento è controindicato.

Conservazione

Non sono necessarie precauzioni particolari per la conservazione di Levotuss sciroppo. È comunque buona norma conservare il farmaco in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e dalla portata dei bambini.

Meccanismo d'Azione

Levotuss agisce sull'albero broncopolmonare inibendo il broncospasmo causato da istamina, serotonina e bradichinina. La molecola non è in grado di inibire il broncospasmo indotto dall’acetilcolina, dimostrando di essere priva di effetti anticolinergici.

Considerazioni Finali

Levotuss Sciroppo è un farmaco efficace per il trattamento sintomatico della tosse secca. Tuttavia, come per tutti i farmaci, è essenziale utilizzarlo correttamente, rispettando le indicazioni, le controindicazioni e le avvertenze. In caso di dubbi o persistenza dei sintomi, è sempre consigliabile consultare un medico o un farmacista.

Informazioni Aggiuntive

  • I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell’effetto della terapia della patologia sottostante.
  • In assenza di informazioni sull’effetto dell’assunzione di cibo sull’assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.
  • Levotuss sciroppo non contiene glutine e può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.
  • La data di scadenza è riportata direttamente sulla confezione e sul flacone al suo interno. Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.
  • Mantenere l’idratazione e arieggia gli ambienti: una buona umidificazione dell’aria può contribuire ad attenuare la tosse irritativa.

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