L'insalata, con la sua elevata percentuale di acqua (circa il 95%), è un ortaggio a foglia molto apprezzato per le sue proprietà reidratanti. Già nell'antichità, i medici greci ne riconoscevano una leggera azione soporifera, mentre i Romani ne diffusero la coltivazione in tutto l'Occidente, utilizzandola a fine pasto come digestivo. Se hai un orto in casa e stai pensando di piantare l'insalata, in questa guida troverai i migliori consigli per la sua coltivazione, dalla semina alla raccolta.
Varietà di Insalata
Esistono numerose varietà di insalata, che si differenziano per aspetto, colore e periodo di coltivazione. Le specie riconosciute sono quattro: L. capitata, L. longifolia, L. segalina e L. acephala, da cui derivano diverse varietà e cultivar. Un'ulteriore distinzione può essere fatta tra insalate da cespo e da taglio. Le insalate da cespo formano un cespo compatto e vengono estirpate al termine del ciclo vitale, mentre quelle da taglio consentono più raccolte durante l'anno senza sradicare la pianta.
Ecco alcune varietà comuni:
- Lattuga Romana: Caratterizzata da foglie dritte e cespo allungato e compatto. Esistono anche varietà rosse.
- Lattuga Cappuccio: Conosciuta anche come cappuccina o trocadero, presenta una colorazione verde chiaro.
- Lattuga Iceberg: Ha una forma rotonda e leggermente schiacciata, con foglie verde scuro, dentellate, croccanti e spesse.
- Lattuga Canasta: Pianta vigorosa con fogliame ampio, frastagliato e dentellato dal gusto dolce, con foglie sfumate di rosso.
- Lattuga Barba dei Frati: Varietà da cespo e da taglio molto compatta con foglie lunghe, strette e appuntite di colore verde (o rosso in alcune varietà).
- Lattuga Foglia di Quercia: Produce un cespo voluminoso con foglie verdi (o rosse) tenere, arrotondate e dal gusto dolce.
- Lattuga Gentilina: Sia da cespo che da taglio, con foglie verdi (o rosse) molto tenere, frastagliate e dal gusto dolce.
- Indivia Riccia: Forma un cespo eretto con foglie arricciate di colore verde e cuore bianco.
- Indivia Liscia: Pianta di grandi dimensioni con foglie lisce e allungate di colore verde brillante.
- Cicoria Catalogna: Ortaggio con cespo voluminoso e foglie frastagliate di colore verde scuro a costa bianca e larga.
- Cicoria Pan di Zucchero: Cespo grande, allungato con grumolo interno dolce, bianco e croccante.
- Cicoria Punterelle Galatine: Simile a una pigna con puntarelle di grosse dimensioni e foglie frastagliate di colore verde intenso.
- Radicchio Rosso di Chioggia: Compatto e uniforme con foglie croccanti e tenere che assumono un colore rosso intenso con nervature bianche in autunno.
- Radicchio Rosso di Treviso: Di forma eretta ellittica con fogliame lungo e stretto di colore rosso vivo con nervature quasi bianche.
- Radicchio Variegato di Lusia: Voluminoso, rotondo, compatto con fogliame interno sottile di colore verde chiaro e lievi variegature rosse.
Clima e Terreno Ideali
L'insalata è un ortaggio estremamente versatile e adattabile. Ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°C, ma alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°C, mentre altre tollerano temperature estive di 25-30°C, occasionalmente superiori a 35°C. La lattuga romana, ad esempio, è sensibile al caldo che rischia di farla maturare troppo velocemente.
Il terreno ideale per la coltivazione dell'insalata deve essere soffice, permeabile e organico, ovvero ben dotato di sostanze organiche. Il pH può essere neutro o leggermente acido (tra 6 e 7). È importante scegliere il terriccio più adatto al suo sviluppo; un terriccio specifico per orto e semina, arricchito con sostanza organica umificata, assicura il giusto nutrimento per le prime settimane.
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Semina e Trapianto
La semina dell'insalata è un'operazione piuttosto semplice, ma varia a seconda della varietà. Le varietà da cespo possono essere piantate sia in campo che in semenzaio. La lattuga può essere seminata nei mesi invernali (dicembre/marzo) se tenuta al coperto o da aprile fino a giugno se posta in piena terra. Le distanze medie vanno dai 20 ai 30 cm. I semi (2-3 nella stessa buca di impianto) devono essere posti ad 1 cm di profondità. Le varietà da taglio possono essere seminate direttamente in campo a spaglio o a file (meglio a file per una questione di comodità nella raccolta). In primavera e a inizio autunno si mettono i semi a dimora nell’orto, ma se si semina in serra si può iniziare anche a febbraio.
Utilizzare un semenzaio offre diversi vantaggi:
- Anticipare il periodo di coltivazione riscaldando il semenzaio.
- Risparmiare spazio nell'orto, poiché le piantine arrivano in campo già formate e occupano lo spazio per un periodo più breve.
Per la semina in vasetto, è fondamentale mantenere il terriccio sempre umido e garantire le giuste condizioni di temperatura, ricambio d'aria e luce per la germinazione e la prima fase di crescita della pianta. La semina a spaglio è adatta per le insalate a ciclo breve, come il songino, la rucola e la lattuga da taglio.
Il trapianto deve avvenire nelle ore più fresche della giornata. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. Le piantine in cubetto non si trapiantano in profondità, ma in superficie, lasciando sporgere almeno 1/3 della zolletta di terriccio. Dopo il trapianto, riparare le piantine per 2-5 giorni con TNT (tessuto non tessuto) dall'autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate. Il trapianto può essere effettuato tutto l'anno, evitando soprattutto le gelate nelle regioni con clima mite.
Per chi ha poco tempo e spazio, le lattughine da taglio sono un'ottima alternativa per la coltivazione in vaso sul balcone, consentendo molteplici tagli con le stesse piantine.
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Concimazione e Irrigazione
La concimazione è fondamentale, soprattutto per la lattuga romana che necessita di una buona concentrazione di azoto. Il concime organico, ricco di azoto, va ben amalgamato al terreno 10-15 giorni prima del trapianto. Come concimazione di base, si sconsiglia una buona base organica (es: stallatico) poco prima del trapianto e a ridosso del periodo autunno-invernale. Come concimazione di copertura, invece, ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio e microelementi. Evitare eccessi di azoto, che rende la coltura più sensibile alle malattie e può portare all'accumulo di nitrati nelle foglie. È bene nutrire la pianta, ogni 7-10 giorni circa, con elementi naturali che contengono potassio, ferro, calcio, magnesio, fosforo, azoto e microelementi. La concimazione organica va fatta alla coltura precedente per evitare grandi quantità di azoto.
L'irrigazione è un aspetto fondamentale nella coltivazione dell'orto. Le piante devono avere la giusta quantità di acqua, che varia in base alla stagione. Il momento del trapianto è quello in cui il fabbisogno idrico è superiore. In estate, annaffiare una volta al giorno, preferibilmente la mattina o la sera. La lattuga richiede irrigazioni regolari, soprattutto dopo il trapianto e durante la formazione del cespo. Evitare di bagnare le foglie e di irrigare durante le ore più calde. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.
Cure Colturali e Protezione
Le erbe infestanti rappresentano un pericolo per la lattuga romana, soprattutto nella fase iniziale di crescita. Per ostacolarne il movimento, si possono utilizzare sostanze come la cenere della legna mescolata al caffè. In alternativa, si può ricorrere ad un lumachicida bio esca in forma granulare. Eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto fonti di inoculo di numerose malattie.
La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate.
Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi.
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Per proteggere dalla calura le piantine durante i mesi estivi, si possono usare reti ombreggianti.
Raccolta
La raccolta va effettuata quando il cespo raggiunge le dimensioni tipiche della varietà. Le lattughe incappucciate pronte per la raccolta, se pressate tra le mani, non si comprimono. Le lattughe non devono essere lasciate maturare troppo perché marciscono rapidamente. Un semplice trucco per capire se la lattuga è pronta consiste nel tastare il cespo. La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno.
Esistono due modalità di raccolta:
- La raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità.
- Le insalate da taglio si raccolgono tagliando le foglioline a un'altezza di 5-6 cm da terra, permettendo alla pianta di rivegetare.
La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.
Consigli Aggiuntivi
- Per chi coltiva in vaso, è consigliabile utilizzare erbaggi da taglio come rucola, basilico, prezzemolo, radicchi, insalate e bietole, sfruttando la superficie di coltivazione per ottenere una fitta vegetazione da tagliare e portare in tavola.
- Dopo 7-10 giorni dal trapianto delle insalate da taglio, è possibile tagliare le foglioline a un’altezza di 5-6 cm da terra, senza danneggiare le gemme che daranno vita alla nuova vegetazione.
- In caso di eccedenza di produzione, regalare l'insalata al vicino può migliorare i rapporti di vicinato.
- Utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo.
Imbianchimento
Alcune varietà di radicchio, dopo la raccolta, devono essere conservate in ambienti idonei per 7-15 giorni circa a una temperatura compresa tra i 10 e i 15°C, in assenza di luce. Tale processo fa sì che le parti interessate dall’imbianchimento non producendo clorofilla, diventino croccanti e friabili, di sapore leggermente amarognolo con nervature fogliari bianche e lamine del colore intenso tipico della varietà.
Prefioritura (“spicatura”)
La prefioritura è favorita dalla siccità, dalle alte temperature e dall’intensa luminosità. Piante con sviluppo ridotto. Varietà resistenti, buon arieggiamento.