L'hamburger, oggi sinonimo di fast food e cultura popolare, è un piatto amato in tutto il mondo. Ma qual è la sua vera storia? Da dove viene? E quali sono i segreti per prepararlo al meglio? Questo articolo esplora le origini, l'evoluzione e le curiosità che circondano questo iconico panino.
Le Radici Europee: Amburgo e la "Bistecca di Amburgo"
Contrariamente a quanto si possa pensare, l'hamburger non è nato negli Stati Uniti, ma in Europa, precisamente in Germania. Le origini dell'hamburger possono essere ricondotte alla città di Amburgo, un importante centro portuale e commerciale. Nel XIX secolo, i macellai di Amburgo iniziarono a servire carne di manzo tritata, cucinata e speziata, sotto forma di "Hamburg steak" (bistecca di Amburgo). Questa preparazione era pensata per essere un pasto facile e veloce per i lavoratori del porto e i marinai.
Nel 19° secolo, l’immigrazione tedesca negli Stati Uniti ha portato con sé questo piatto tradizionale.
La Nascita dell'Hamburger Americano: Miti e Leggende
L'hamburger arrivò in Nord America grazie agli immigrati tedeschi, ma la sua ascesa a piatto iconico avvenne solo all'inizio del XX secolo.
La vera rivoluzione dell’hamburger avvenne negli Stati Uniti. Durante la fine del 1800 e l’inizio del 1900, il piatto venne reinterpretato e divenne il simbolo della cucina americana, in particolare con l’introduzione del panino.
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Esistono diverse storie e leggende sull'invenzione dell'hamburger come lo conosciamo oggi. Una delle versioni più comuni racconta che l’hamburger sia stato “inventato” da Louis Lassen, un ristoratore di New Haven, nel Connecticut, che nel 1900 avrebbe messo una polpetta di carne macinata tra due fette di pane per renderla più facilmente consumabile. L'autorevolezza e credibilità della sua ricostruzione è data dal fatto che il Louis Lunch viene citato dal Library of Congress, riconoscendolo come il luogo dove è stato venduto il primo hamburger nel 1900. Dall’apertura, il Louis Lunch basava la propria offerta sugli Steak Sandwich. Le bistecche venivano cotte in un originale strumento in ghisa realizzato dalla Bridge and Beach, Co. di St. Louis, Missouri per Lassen. Si trattava di un cassetto in ghisa posto in verticale, con un bruciatore a gas all’interno. Bloccata tra le maglie di una griglia, la bistecca veniva “appesa” a dei ganci posti nel cassetto raggiungendo un’ottima cottura in un tempo breve. Una curiosità è che le piccole griglie “apprendibili” sono state realizzate all’epoca da un immigrato italiano chiamato Luigi Pieragostini, i cui discendenti hanno poi proceduto a brevettare il sistema solo nel 1938. A seguito dell’entusiasmo dimostrato dal suo cliente, Lassen decise di creare un vero e proprio piatto dedicato a quella improvvisata invenzione, tritando al coltello 5 tagli diversi di carne bovina e di compattarli prima di cuocerli nei suoi cassetti di ghisa e servirli tra due fette di pane. Ancora oggi il Louis Lunch, giunto alla quinta generazione di Lassen, propone cosi i suoi hamburger. Celebre la scritta sui muri del locale “Questo non è Burger king, non lo puoi avere “a modo tuo”.
Un’altra teoria molto accreditata vuole come protagonista della storia dell’hamburger non il cuoco tedesco Otto Kuasw ma l’americano Louis Lassen e il suo locale Louis’ Lunch Wagon, aperto nel 1895 a New Haven nel Connecticut. Lassen allora prese dei rimasugli di bistecche, li macinò tutti insieme e, dopo averli compattati e appiattiti, li mise tra due fette di pane, così che il cliente potesse portarsi via il suo pasto e mangiarlo anche mentre camminava. Questa idea fu rivoluzionaria: il cliente rimase talmente stupito in modo positivo del panino che Lassen decise di strutturare una vera a propria ricetta. Una ricetta che continuò a modificare e a perfezionare nel corso degli anni a seguire.
Un'altra figura spesso citata è Charlie Nagreen, che nel 1885, all'età di 15 anni, vendeva "Steak Sandwich" alla fiera annuale di Outagamie County Fair a Seymour, Wisconsin. Incontrando difficoltà nel vendere il proprio prodotto ad un pubblico che aveva l’esigenza di mangiare spostandosi lungo il festival, decise di tritare e spaziare la bistecca prima di metterla nel pane, creando il suo “Hamburger Charlie”, venduto ad ogni edizione della fiera fino alla sua morte nel 1951.
Anche i Fratelli Frank e Charles Manches - che nel 1885 a Canton, Ohio esercitavano l’attività di venditori di salsicce cotte su una piastra. In un’estate molto calda avevano difficoltà nel mantenere l’integrità della carne di maiale. Decisero quindi di sostituirla con carne macinata di manzo e di arricchirla con caffe, brown sugar e cipolla piastrata, che ancora rappresenta la loro ricetta distintiva.
Fletcher Davies - un cuoco in un cafè di Athens, Texas conosciuto anche come “Old Dave” che insieme alla moglie gestiva anche una rivendita ambulante alla annuale St. Louis World Fair. Il giornalista texano Frank Tolbert sembrerebbe avvalorare questa tesi riportando in uno dei suoi articoli l’esistenza di un venditore di steak sandwich ad Athens, di nome Davids Fletcher alla fine del 1880, tanto da portare Ronald L.
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Qualsiasi sia la storia a cui si decida di credere, tutte concordano nel dire che l’origine del hamburger sia passata per la rivendita ambulante.
Indipendentemente dall'inventore esatto, la Fiera Mondiale di St. Louis del 1904 è spesso indicata come un evento chiave nella popolarizzazione dell'hamburger negli Stati Uniti.
L'Ascesa del Fast Food: McDonald's e la Globalizzazione dell'Hamburger
Negli anni '20, l'hamburger iniziò a diventare un simbolo della cultura del fast food. Con l'apertura di ristoranti come White Castle nel 1921, la pietanza divenne accessibile a un pubblico più vasto, che potevano gustarla a prezzi ridotti. Anche l’Italia non è rimasta immune al fascino e al gusto dell’hamburger, diventato un cult nel nostro Paese proprio con l’arrivo dei ristoranti McDonald’s, negli anni Ottanta. È il 1986 quando viene inaugurato il primo ristorante a Roma, in Piazza di Spagna , e poi a Milano.
Nel 1940, i fratelli Richard e Maurice McDonald aprirono il loro primo ristorante a San Bernardino, in California, dove rivoluzionarono l’industria della ristorazione con un sistema di preparazione ultra-rapida dei cibi, incentrato sugli hamburger. È qui che nacque il McDonald’s che tutti conosciamo oggi. Con l'apertura nel 1955 del primo ristorante McDonald’s a Des Plaines, nell’Illinois, il primo hamburger viene venduto a 15 centesimi. Negli anni '50, si assistette alla diffusione esponenziale dei fast food, con l'apertura di catene i cui brand esistono ancora oggi, come McDonald's e Burger King. Negli anni successivi, Ray Kroc entrò in scena, acquistando i diritti del marchio e portando McDonald’s a diventare un fenomeno globale.
Negli anni '80 e '90, la passione per l’antica “bistecca di Amburgo” si diffuse a livello globale, adattandosi ai gusti e alle tradizioni culinarie dei vari paesi.
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Hamburger: un'Icona Culturale
In tutti questi anni, quando ci riferiamo all’hamburger non parliamo unicamente di una pietanza, occupando un posto di rilievo nella cultura popolare. È protagonista infatti di film, canzoni e opere d'arte, diventando un simbolo della cultura americana, la cui notorietà ha varcato i confini nazionali, basti pensare ai famosi “paninari” italiani. Le pellicole che ne hanno consacrato la sua incredibile unicità sono certamente "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino, con l’iconico dialogo tra John Travolta e Samuel L.
L'hamburger è diventato un simbolo della cultura americana, ma la sua popolarità si è estesa ben oltre i confini degli Stati Uniti. Parigi è sicuramente la capitale degli hamburger, qui infatti si consumano il doppio degli hamburger di Berlino.
Hamburger Gourmet: una Nuova Era
Se negli anni ’50 l’hamburger era per lo più sinonimo di fast food, negli ultimi decenni ha subito una trasformazione radicale. In ristoranti e birrerie gourmet, l’hamburger è diventato un piatto che può contenere ingredienti di alta qualità come carne di Wagyu, formaggi artigianali, trifola di tartufo e salse gourmet. Anche i panini sono diventati più sofisticati, con l’uso di brioche, panini al carbone vegetale o pane artigianale.
L'hamburger ha subito numerose reinterpretazioni. Ogni paese ha aggiunto il proprio tocco, creando una vasta gamma di varianti.
Come Preparare un Buon Hamburger: Consigli e Segreti
Ma come si prepara un buon hamburger? Il primo passo fondamentale è la scelta della carne: deve essere appena macinata, con una buona dose di grasso e, ovviamente, deve essere di qualità. Il classico bovino adulto è perfetto!
Ecco come fare un hamburger perfetto e gustoso, seguendo il metodo Hamerica’s.
La Scelta della Carne
Se ti stai chiedendo che carne si usa per fare gli hamburger, la risposta è solo una: l'ingrediente principe è la carne di manzo. Stop. La qualità, la provenienza e il tipo di carne sono cruciali per garantire un prodotto irresistibilmente succulento e genuino, che sia il più fedele possibile alla tradizione originale americana. Tutti gli hamburger di Hamerica’s sono realizzati con carne di manzo 100% italiana!
Così come la qualità, è anche essenziale considerare i tagli di carne per un hamburger e optare per un manzo che sia moderatamente grasso, almeno il 20%, affinché la carne mantenga la sua forma e resti morbida e succosa al palato. Infine, è bene evitare un eccesso di spezie e condimenti nell'impasto della carne, poiché ciò potrebbe compromettere non solo il sapore, ma la qualità stessa della materia prima.
La Cottura
Una volta scelta la carne, è tempo di iniziare a cucinare l’hamburger! La cottura può avvenire in diversi modi: c’è chi preferisce cuocerlo in padella, alla griglia o alla piastra, chi al barbecue o chi ancora al forno. Per ottenere una cottura perfetta dell’hamburger di carne nei ristoranti Hamerica’s utilizziamo il metodo della piastra: è proprio di questo metodo che vi parleremo.
Prima di cuocere un hamburger è consigliabile che la carne raggiunga la temperatura ambiente dopo il congelamento o la conservazione in frigo, così da evitare quello sbalzo di temperatura che potrebbe intaccarne la qualità e la consistenza. La cottura dell’hamburger alla piastra avviene su una griglia oleata e ben calda, alla temperatura di 180-200°C, così da far formare la tipica crosticina e non farlo attaccare. Per ottenere un hamburger morbido è innanzitutto necessario che vi sia la giusta percentuale di carne grassa e magra al suo interno. Allo stesso modo, è importante che la cottura non sia troppo prolungata e tale da seccare e indurire la carne. Un altro consiglio è quello di cuocere pochi hamburger insieme, girandoli solo una volta.
Il tempo di cottura di un hamburger Hamerica’s da 200 g è di circa 5 minuti per lato; più in generale, il tempo necessario dipende dal peso, dallo spessore e dal tipo di carne utilizzata. La scelta del grado di cottura può adattarsi ai gusti personali, passando da una cottura al sangue, media o ben cotta. Tuttavia, noi di Hamerica’s riteniamo che la perfezione risieda nel mezzo: una cottura uniforme, senza eccessi, permette alla carne di esprimere appieno le sue qualità e di ottenere un hamburger morbido e succoso, dalla giusta consistenza.
La plastica degli hamburger si toglie prima di cuocerli. La pellicola dell'hamburger, che in realtà è realizzata in cellulosa rigenerata, serve principalmente a preservare l’umidità della carne e a proteggerla dai batteri durante la preparazione, la conservazione o il congelamento.Sebbene in rete circolino diversi video e teorie sulla cottura degli hamburger con la pellicola, la rimozione di quest'ultima è consigliata in quanto il materiale di cui è fatta non regge le alte temperature e rischia di fondere.
Il Panino (Bun)
Il bun per hamburger è molto più di un semplice panino. È un elemento che influisce direttamente sulla consistenza dell'hamburger e il suo sapore, offrendo un equilibrio tra morbidezza e struttura, e contribuendo all'esperienza gastronomica nel suo insieme. Per questo motivo la sua scelta non è assolutamente casuale!
Nei ristoranti Hamerica’s, i panini buns per hamburger hanno una forma tonda che può variare nel diametro di 12/14 centimetri e nell'altezza di circa 3/4 centimetri. La consistenza del bun è cruciale: deve essere consistente ma morbido, così da non richiedere morsi troppo forti, ma anche abbastanza strutturato per contenere i condimenti, senza sbriciolarsi o diventare eccessivamente molle. Da Hamerica’s utilizziamo bun al latte lievitato e spennellato con uovo; la tostatura del burger bun sulla piastra, allo stesso tempo, non solo esalta il profumo e la fragranza del pane, ma contribuisce anche all'assorbimento dei liquidi della carne e dei vari ingredienti, garantendo una struttura dell’hamburger a prova di morso.
I Condimenti
Terminata la cottura dell’hamburger, possiamo occuparci del pane. Scaldiamo le due fette e al suo interno mettiamo tutti gli ingredienti che preferiamo: insalata, formaggio, pancetta, pomodori, maionese, salsa barbecue. Infine, aggiungiamo il nostro hamburger e serviamo con patatine fritte!
Ecco cosa mettere nell’hamburger, con un elenco delle farciture e degli ingredienti più apprezzati:
- bacon;
- pomodoro;
- cole slaw;
- insalata iceberg;
- anelli di cipolla;
- cipolla caramellata;
- monterey jack cheese, gouda cheese;
- crema di blue cheese;
- cheddar;
- jalapeño al formaggio;
- formaggio al tartufo;
- funghi;
- uovo;
- cetriolini;
- patatine fritte al tartufo.
Le salse per hamburger non possono certo mai mancare in una ricetta che si rispetti: colorano il piatto, si armonizzano con gli altri ingredienti e donano il carattere tipico di una vera specialità statunitense. I burger di Hamerica’s raccontano l’amore per la cucina americana anche grazie all’accurata scelta del dressing: dalla salsa BBQ allo sciroppo d’acero alla speciale salsa spicy Hamerica's, passando dalla salsa thousand island, dalla maionese al pepe e dall’inimitabile salsa original american BBQ.
L'Ordine degli Strati
Per ottenere un vero hamburger di manzo americano non si può prescindere anche dalla sua composizione e dal modo in cui vengono disposti i condimenti al suo interno. Nel mondo della cucina gastronomica statunitense esistono, infatti, delle best practice che definiscono l’ordine degli strati di un hamburger. Generalmente, per preparare un hamburger perfetto la regola da non infrangere assolutamente è la seguente: la carne sotto, le verdure sopra!
La composizione degli strati dell’hamburger prevede che la carne sia appoggiata direttamente sulla metà inferiore del panino, in quanto la mollica deve assorbirne i liquidi e i grassi. Poi si prosegue con i formaggi, che sciogliendosi al contatto con la carne vi si amalgamano nei sapori, le verdure e tutti gli altri ingredienti. L’insalata iceberg, la lattuga e le salse vanno sempre alla fine, in alto! La metà superiore del bun assorbirà le salse, evitando che colino o fuoriescano eccessivamente.
Valori Nutrizionali e Calorie
La quantità di calorie di un panino hamburger può variare notevolmente a seconda degli ingredienti utilizzati, quali formaggi, salse, tipo di pane e condimenti, e delle dimensioni del burger. Mediamente, un hamburger di carne di manzo da 100g senza condimenti o formaggi aggiunti contiene 264 kcal, mentre una porzione da 200g di panino con hamburger farcito con verdure contiene 502 kcal. Allo stesso modo, hamburger vegetariani o vegani fatti con sostituti della carne possono avere un contenuto calorico diverso, a seconda degli ingredienti utilizzati.
Hamburger: un Piatto in Continua Evoluzione
Oggi, l’hamburger è un piatto globale che ha conquistato tutti i continenti. L’hamburger ha un’origine semplice, ma la sua evoluzione è un perfetto riflesso dei cambiamenti della società. Da cibo da strada a piatto gourmet, l’hamburger è un piatto che ha saputo adattarsi a tutte le epoche, a tutti i gusti e a tutte le culture, diventando un simbolo della cucina internazionale.
Nonostante la sua fama globale, l’origine dell’hamburger rimane un tema controverso. Al di là delle dispute storiche, l’hamburger rappresenta un simbolo di globalizzazione e multiculturalismo. La storia dell’hamburger è un viaggio affascinante che ci porta dalle fredde coste tedesche alle tavole di tutto il mondo, dimostrando come la semplicità possa diventare un’icona senza tempo.
Tipi di Hamburger: 10 Ricette by Hamerica’s
Ecco le ricette che troverai nel nostro menù. Idee per hamburger dedicate a chi vuole avventurarsi in un viaggio di gusto negli States:
- Canadian Burger: burger di manzo italiano 200g, monterey jack cheese, cole slaw con barbabietola, insalata iceberg, bacon, onion ring e BBQ allo sciroppo d’acero;
- Blue Cheese Burger: burger di manzo italiano 200g, cheddar, crema di blue cheese, cipolla caramellata e insalata iceberg;
- El Barrio Burger: burger di manzo italiano 200g, cheddar al jalapeño, jalapeño farcito al formaggio, insalata iceberg e salsa spicy Hamerica’s;
- New York Burger: burger di manzo italiano 200g, gouda cheese, bacon, pomodoro, insalata iceberg e salsa thousand island;
- Egg & Truffle Burger: burger di manzo italiano 200g, monterey jack cheese, formaggio spalmabile al tartufo, funghi, uovo, insalata iceberg e maionese al pepe;
- Kickass Burger: burger di manzo italiano 200g, pollo alla piastra, cheddar, bacon, onion rings, insalata, pomodoro, maionese, ketchup e original american BBQ;
- 212: burger di manzo italiano, cheddar, bacon, pomodoro, insalata e original american BBQ;
- Bacon Burger: burger di manzo italiano, bacon, insalata e pomodoro;
- Cheese Burger: burger di manzo italiano, cheddar, insalata e pomodoro;
- Classic Burger: burger di manzo italiano, insalata, pomodoro e cetriolini.