Lo gnocco fritto è una specialità gastronomica emiliana, in particolare delle province di Modena e Reggio Emilia, ma diffuso in tutta la bassa pianura emiliana e ormai preparato in altre regioni d'Italia. Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta a Parma, crescentina fritta a Bologna, chisulèn (o chisolino) a Piacenza, pinzino a Ferrara o pinsìn a Mantova. Si tratta di un antipasto tipico, uno dei comfort food preferiti da molti: rettangoli di impasto lievitato che, una volta tuffati nell’olio bollente, si gonfiano come piccoli cuscinetti dorati e vuoti dentro, pronti ad accogliere salumi e formaggi.
Origini e Tradizioni
La prima volta che si assaggia il vero gnocco fritto, si rimane colpiti dalla sua semplicità e bontà. Servito in un grande vassoio con prosciutto crudo, squacquerone e lambrusco, rappresenta un'esperienza culinaria indimenticabile. Si narra che si tratti di una specialità antica, di origine longobarda. Di gnocco fritto, rigorosamente preceduto dall'articolo "il", si parla già in un trattato sulla cucina del '600.
La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione
La ricetta originale dello gnocco fritto prevede l'uso di pochi e semplici ingredienti: farina, acqua, lievito e strutto (o olio). La preparazione è facile, ma richiede attenzione ad alcuni dettagli per ottenere un risultato perfetto.
Ingredienti
- Farina (q.b.)
- Acqua
- Latte
- Lievito di birra
- Malto (o zucchero)
- Strutto (o olio di semi di arachidi per la versione vegana, o burro)
- Sale
Preparazione
- Preparazione dell'Impasto:
- Manualmente: In una ciotola, versare la farina e aggiungere gradualmente una miscela di acqua, latte, lievito e malto (o zucchero). Impastare fino a quando l’impasto risulterà granuloso e compatto. Aggiungere infine il sale e lo strutto, quindi trasferire l’impasto su una spianatoia e lavorarlo per altri 8-10 minuti fino ad ottenere un panetto omogeneo e leggermente duro.
- Con la planetaria: Versare la miscela di acqua, latte, lievito e malto nel cestello, avviare la macchina utilizzando la foglia e aggiungere la farina poco per volta fino a quando l’impasto comincerà a prendere corpo. Sostituire la foglia con il gancio e riavviare la macchina. Trasferire l’impasto su una spianatoia e lavorarlo manualmente, stirandolo con il polso e ripiegandolo su se stesso, per dare forza ed elasticità all’impasto e sviluppare il glutine.
- Lievitazione: Formare un panetto, porlo in una ciotola, coprire con pellicola trasparente e lasciarlo riposare per un’ora a temperatura ambiente. Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, è possibile rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 ore. Il risultato? Fate lievitare coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, altrimenti forno spento con luce accesa fino a quando non raddoppia di volume e si formano tante bollicine in superficie. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare in luogo temperato. forno spento con luce accesa.
- Stesura e Taglio: Trascorso il tempo di riposo, riprendere l’impasto e dividerlo in panetti. Infarinare leggermente la spianatoia, poi prendere un panetto per volta e stenderlo con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile, che può variare da 1 a 6 millimetri di spessore. Tagliare la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.
- Frittura: In un pentolino, scaldare abbondante strutto (o olio di semi di arachidi per la versione vegana), portandolo ad una temperatura compresa tra i 170° e 190° (consigliabile l’uso di un termometro). Immergere pochi gnocchi alla volta, facendoli cuocere per circa 2-3 minuti, girandoli con una schiumarola, fino a quando risulteranno belli dorati e gonfi.
- Scolatura e Servizio: Scolarli dall’olio e adagiarli su un vassoio foderato con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servire caldi, accompagnati da salumi e formaggi.
Consigli e Varianti
- Strutto vs. Olio: Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile. Se si opta per l'olio extravergine, questo regalerà una nota aromatica alla preparazione. In alternativa, il burro (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burroso e una consistenza un po' più morbida.
- Spessore della Pasta: Tirare la pasta a mano sottile è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.
- Lievitazione: Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.
- Conservazione: Lo gnocco fritto dà il meglio di sé nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 ore, massimo entro 24 ore. Se si prevede di non consumarli subito, è consigliabile dividere l'impasto a metà e congelare una parte per conservarla fino a 6 mesi.
- Alternativa senza lievitazione: Nella ricetta tradizionale del gnocco fritto non è previsto alcun tipo di agente lievitante: la presenza dell'acqua gasata fa sì che si compia una sorta di lievitazione naturale.
Gnocco Fritto: Un Piatto Versatile
Il gnocco fritto è una preparazione estremamente versatile. Può essere gustato come antipasto, spuntino o secondo piatto. Si abbina perfettamente a salumi misti, formaggi freschi e stagionati, e un buon bicchiere di Lambrusco. Ottimo caldo, tiepido o freddo, magari con una spolverata di fiocchi di sale.
Una Rivisitazione Moderna: Gnocco Fritto Integrale
Per chi desidera una versione più leggera e salutare, è possibile preparare lo gnocco fritto con farina integrale e di castagne, eliminando lo strutto. Questa rivisitazione offre un sapore rustico e originale, senza rinunciare alla bontà e alla fragranza del piatto tradizionale.
Leggi anche: Gnocco al forno: la ricetta tradizionale
Leggi anche: Tradizione Parmigiana e Modenese: Gnocco Fritto
Leggi anche: Ricetta originale del Gnocco Fritto