Francobolli Carpaccio: Un'Analisi Dettagliata delle Differenze

L'articolo esplora le differenze nei francobolli, con un focus sulle emissioni dedicate a opere d'arte, in particolare quelle di Vittore Carpaccio, e sulle loro caratteristiche tecniche, varietà e contesto storico.

Introduzione

La filatelia, l'arte di collezionare e studiare i francobolli, offre uno sguardo affascinante sulla storia, la cultura e l'arte di un paese. I francobolli non sono semplici mezzi di affrancatura, ma piccole opere d'arte che raccontano storie e celebrano personaggi e momenti importanti. In particolare, le serie dedicate all'arte italiana offrono una panoramica ricca e variegata del patrimonio artistico del nostro paese.

Caratteristiche Tecniche dei Francobolli

I francobolli sono caratterizzati da diverse peculiarità tecniche che ne determinano il valore e l'interesse collezionistico. Tra queste, la dentellatura, la filigrana, il tipo di stampa e il formato giocano un ruolo fondamentale.

Dentellatura

La dentellatura è il sistema di perforazione che facilita la separazione dei francobolli dal foglio. La dentellatura dei francobolli presi in esame è prevalentemente di tipo 14¼×13¼ a pettine, ma si riscontrano anche dentellature di tipo 13½×13¼ a blocco. Uno spostamento della dentellatura può interessare dodici vignette.

Filigrana

La filigrana è un disegnoCreated with AIPresente all'interno della carta del francobollo, visibile in controluce. Alcuni francobolli presentano filigrana a stelle IV, mentre altri sono senza filigrana.

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Stampa

La stampa dei francobolli può essere realizzata con diverse tecniche, tra cui rotocalco e calcografia. La rotocalco è una tecnica di stampa in cui l'immagine è incisa su un cilindro che trasferisce l'inchiostro sulla carta. La calcografia, invece, è una tecnica di stampa in cui l'immagine è incisa su una lastra di metallo e l'inchiostro viene trasferito sulla carta sotto pressione. Alcuni francobolli presentano varie tecniche di stampa.

Formato

Il formato dei francobolli presi in esame è generalmente di 25 × 30 mm, mentre le cartoline hanno un formato di 148 × 105 mm.

Emissioni Dedicate all'Arte: "La Donna nell'Arte"

Una delle serie più belle dei francobolli della Repubblica Italiana è la serie ordinaria "La Donna nell'Arte". Questa serie, emessa a partire dal 1998, presenta figure femminili tratte da opere d'arte di diverse epoche storiche, sottolineando come la grazia e la bellezza della donna trascendano i confini temporali e geografici.

Scelta dei Soggetti

La scelta dei soggetti per la serie "La Donna nell'Arte" è stata effettuata dalla Consulta per la filatelia il 18 novembre 1996. La motivazione alla base di questa scelta è l'idea di rappresentare figure femminili che hanno segnato indelebilmente l'arte italiana e che spesso simboleggiano momenti fondamentali della storia del paese.

I primi cinque valori della serie, emessi l'8 luglio 1998, raffigurano:

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  • La Fanciulla Velca (Tomba dell'Orco)
  • Un particolare del Banchetto di Erode e la danza di Salomè di Filippo Lippi
  • Il ritratto di dama di Piero o Antonio Pollaioli
  • Il volto del dipinto Dama col liocorno di Raffaello Sanzio
  • Il busto in marmo di Costanza Bonarelli scolpito da Gian Lorenzo Bernini

Caratteristiche Grafiche

Le vignette dei francobolli della serie "La Donna nell'Arte" presentano elementi decorativi a cornice, costituiti da stilizzazioni della spiga di grano, del ramo di ulivo e del tralcio di vite, simboli del ceppo mediterraneo delle origini della civiltà italiana. La figura femminile e gli elementi decorativi sono realizzati con tecnica di stampa a "tratto" e in colori delicati variabili. Il valore facciale e la legenda "Italia" sono posti in basso, rispettivamente a destra e a sinistra della vignetta.

Valore e Corso Legale

I primi francobolli della serie "La Donna nell'Arte" sono stati stampati in lire. Dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2001, i francobolli della serie riportano il valore in lire affiancato da quello in euro, mentre dal 1° gennaio 2002 riportano solo il valore in euro. I valori da 0,05€, 0,23 € e 0,41 € sono conversioni esatte del 100 L., del 450 L.

Francobolli Dedicati a Carpaccio

Tra le opere d'arte riprodotte sui francobolli italiani, un posto di rilievo spetta ai dipinti di Vittore Carpaccio, pittore veneziano del Rinascimento. In particolare, la vignetta del francobollo raffigura un particolare del dipinto "Cortigiane", conservato nel civico museo Correr di Venezia.

"Cortigiane" o "Due Dame Veneziane"?

Il dipinto "Cortigiane" è stato per lungo tempo considerato uno dei dipinti più misteriosi del mondo, con dubbi sull'identità delle donne raffigurate, l'epoca di esecuzione e il significato della scena. Studi accurati hanno rivelato che il quadro è in realtà la metà inferiore di una scena di caccia nella laguna veneta e raffigura due dame aristocratiche, e non due cortigiane, in attesa del ritorno dei propri compagni dalla caccia. Il decreto ministeriale del 6 aprile 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 157 (8 Luglio 1998) mantiene il titolo tradizionale del quadro "Le cortigiane", nonostante la critica avesse già messo in discussione questa interpretazione. Un frammento dell'opera, intitolato "Caccia in laguna", è conservato nella collezione del J.

Varietà e Anomalie

Nel mondo della filatelia, le varietà e le anomalie sono elementi che rendono un francobollo unico e di valore. Tra le varietà riscontrate nei francobolli presi in esame, si segnalano:

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  • Minime falle del colore nero nell'indicazione del valore o nelle scritte "in ditta".
  • Ornato "tagliato": un francobollo da 85 centesimi normale (a destra) è sovrapposto ad uno con l'ornato "tagliato" (a sinistra).
  • Uno spostamento della dentellatura nelle due direzioni (verticale ed orizzontale)
  • Fogli di questo valore dove i colori si presentano slavati.

Tariffe Postali e Affrancature

L'affrancatura di una lettera ordinaria è soggetta a tariffe che variano in base al peso e alla destinazione. A seguito del nuovo tariffario entrato in vigore il 1° gennaio 2004, l'affrancatura di una lettera ordinaria di secondo porto (da 21 gr. in laguna", è conservato nella collezione del J. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. sinistra).

Il Ruolo dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (I.P.Z.S.)

L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (I.P.Z.S.) è l'ente responsabile della stampa dei francobolli italiani. L'I.P.Z.S. utilizza diverse tecniche di stampa, tra cui rotocalco e calcografia, e produce fogli di francobolli da 100 esemplari.

Francobolli e Filatelia: Un Mondo da Scoprire

La filatelia è un hobby affascinante che permette di conoscere la storia, la cultura e l'arte di un paese attraverso i suoi francobolli. I francobolli non sono solo oggetti da collezione, ma anche testimonianze del passato e veicoli di comunicazione.

Altri Esempi di Francobolli Artistici

Oltre alla serie "La Donna nell'Arte" e ai francobolli dedicati a Carpaccio, esistono numerose altre emissioni filateliche che celebrano l'arte italiana. Tra queste, si possono citare i francobolli dedicati a Raffaello Sanzio, Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Piero della Francesca, Tiziano Vecellio, Antonio Canova e molti altri.

Raffaello Sanzio

Il volto del dipinto Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, olio su tavola, conservato nella galleria Borghese a Roma, figura femminile in marrone, cornice in grigio.

Gian Lorenzo Bernini

Il busto in marmo di Costanza Bonarelli scolpito da Gian Lorenzo Bernini conservato al Museo Nazionale del Bargello di Firenze, figura femminile in azzurro, cornice in bruno-aranciato. Cartolina Maximum della scultura del Bernini.

Agnolo Bronzino

Il Ritratto di Lucrezia Panciatichi è un dipinto di Agnolo di Cosimo, detto il Bronzino, terminato intorno al 1545. E' conservato presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.

Piero della Francesca

Il francobollo raffigura un particolare del ciclo di pittura murale ''La leggenda della Vera Croce'', realizzato da Piero della Francesca intorno alla metà del 1400 nella Cappella Bacci del coro della Chiesa di San Francesco in Arezzo.

Tiziano Vecellio

Il francobollo raffigura un particolare del dipinto ''Venere di Urbino'' di Tiziano Vecellio, realizzato nel 1538 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Antonio Canova

Il francobollo raffigura un particolare della scultura ''Ebe'' realizzata da Antonio Canova nel 1816 e conservata presso la Pinacoteca di Forlì.

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