La Festa della Pasta: Celebrazione di un'Icona Italiana

Ogni anno, il 25 ottobre, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Pasta, un'occasione speciale per onorare uno dei piatti più amati e versatili che esistano. La pasta, ben più di un semplice alimento, è un simbolo della ricca tradizione culinaria italiana e un vero e proprio patrimonio culturale. Questo articolo esplora le molteplici sfaccettature di questa celebrazione, dalla sua storia e significato culturale alle iniziative che la rendono un evento globale.

Origini e Significato Culturale

La storia della pasta affonda le sue radici nel Medioevo italiano, quando le prime forme di pasta secca iniziarono a diffondersi nel sud del paese. Da allora, la pasta è diventata un alimento base in tutto il mondo, apprezzato per la sua versatilità, il suo sapore e la sua capacità di adattarsi a una varietà infinita di condimenti e preparazioni.

Ma perché la pasta è così amata? Oltre ad essere una fonte importante di carboidrati, che forniscono energia, la pasta possiede un altro segreto: la sua capacità di essere "confortante". Un piatto di spaghetti al pomodoro o una lasagna fatta in casa può evocare ricordi d'infanzia, momenti di convivialità trascorsi in famiglia o tra amici. Questa connessione emotiva rende la pasta un alimento speciale, capace di nutrire non solo il corpo, ma anche l'anima.

La Giornata Mondiale della Pasta: Un'Occasione per Riflettere

La Giornata Mondiale della Pasta è stata ideata nel 1995 da Unione Italiana Food e IPO (International Pasta Organisation) con lo scopo di promuovere la conoscenza di questo prodotto e attirare l’attenzione di media e consumatori. Questa giornata è un momento per riflettere su temi importanti come la sostenibilità alimentare. La pasta, infatti, ha un basso impatto ambientale: richiede poca acqua e produce poche emissioni di CO2, rendendola un alimento ecologicamente sostenibile.

Secondo gli ultimi dati, nel 2020 nel mondo sono stati mangiati 17 milioni di tonnellate di pasta, uno in più rispetto al 2019. A dimostrazione che anche nei momenti più difficili, un piatto di pasta sa essere una buona fonte di ottimismo, un pasto gustoso e una grande occasione di socialità.

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Che tu sia un ottantagrammista o se al contrario reputi che sotto i 100 grammi di pasta a persona non è amore, siamo certi che vorrai celebrare la ricorrenza come si deve. Spaghetti, fusilli, elicoidali, tagliatelle, orecchiette, non importa. Fresca o secca, purché sia pasta!

La Pasta: Un Alimento Versatile e Nutriente

La pasta, intesa come pasta alimentare, è uno dei prodotti più importanti che si realizzano attraverso la farina, mescolata con acqua e sale. Le farine possono essere di frumento, farro, orzo, mais, legumi e riso, offrendo opzioni anche per chi soffre di celiachia o segue una dieta senza glutine.

Al sugo, con le verdure, in bianco, col ragù. Persino dolce. La pasta è buona in tutti i modi possibili ed immaginabili. Così tanto da meritarsi un riconoscimento universale, il World Pasta Day.

Di storia e tradizioni antichissime, la pasta è uno degli emblemi della cultura gastronomica italiana. Un vero e proprio vanto che non conosce eguali al mondo. Se anche tu, allora, rabbrividisci all’idea che la pasta si possa cuocere, scolare e lasciare nello scolapasta in attesa del sugo, come spesso si vede fare da YouTuber anglosassoni, allora festeggia a testa alta il World Pasta Day.

La Pasta nel Cinema: Un Simbolo di Italianità

Il cinema ha spesso celebrato la pasta come simbolo di italianità e di convivialità. Tre immagini iconiche vengono in mente quando si parla di pasta al cinema:

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  • Totò affamato di Miseria e nobiltà: Così innamorato degli spaghetti da conservarli in tasca.
  • Alberto Sordi in Un americano a Roma: Aggredisce i maccheroni di mamma, colpevoli, a suo avviso, di averlo provocato.
  • Stefano Satta Flores in C’eravamo tanto amati: Porge a Stefania Sandrelli un piatto di spaghetti, per sollevarla dopo una delusione d’amore.

Del resto, lo spaghetto è gran consolatore d’ogni pena.

Iniziative per il World Pasta Day

Molte sono le iniziative che si svolgono in occasione del World Pasta Day. Ad esempio, tutti coloro che hanno pubblicato sui loro canali social la foto di un piatto di pasta con l’hashtag #haveagoodpasta partecipano ad una raccolta ideale di foto pubblicate sul sito dedicato Al Dente. Raccolta che confluirà in un maxi-contatore online fino al raggiungimento di 300mila piatti di pasta, che verranno donati alle mense Caritas di quattro grandi città italiane: Milano, Roma, Napoli e Palermo. Inoltre, molti ristoranti italiani partecipano creando ricette ad hoc da diffondere nelle loro community. Insomma, la pasta è buona sempre. Letteralmente.

Tra le iniziative del World Pasta Day c’è anche quella dello chef Valerio Braschi, il più giovane vincitore della storia di Masterchef, che ha deciso di trasformare uno dei piatti simbolo della cucina italiana, gli spaghetti al pomodoro in un dolce. Sì, proprio un dolce. Il piatto a prima vista appare identico al grande classico, anche negli ingredienti principali. Ma con un gusto sorprendente: la pasta è cotta in acqua dolce, il pomodoro è caramellato e il basilico servito come gelato. E il Parmigiano? Sostituito dal cocco rapé.

La Pasta e la Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea è considerata una delle più sane al mondo e la pasta ne è la regina. Ma è davvero così salutare? In altre parole, mangiare la pasta si può, anche se si è a dieta. Come spesso accade, conta la moderazione.

Oggi, si celebra la ventiseiesima edizione del World Pasta Day, un evento irrinunciabile, a cadenza annuale, curato da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation. Un buon momento per assestare un’ulteriore spallata all’agonizzante carbofobia degli ultimi anni: «Come ogni moda non sostenuta dai fatti, l’avversione verso la pasta sta perdendo sempre più smalto», aggiunge Felicetti, «la mangiamo come e più di prima, e mettiamo sempre più al centro la sua natura fondamentalmente conviviale ma anche quella salutare. Siamo sempre più attenti anche ai condimenti che utilizziamo, in termini di pesantezza e grassezza. Che sia quello del presente è confermato da dati incontrovertibili: come ogni anno, in coincidenza del World Pasta Day, vengono commissionati studi che danno conto del pasta boom, un fenomeno in ascesa in termini di consumi, un trend che non conosce sosta. In generale, nel mondo si consumano sempre più tonnellate di pasta. Noi siamo i maggiori produttori e consumatori e la nostra produzione è consumata all’estero.

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Il dossier di quest’anno è stato composto da Touring Club Italia, titola “Pasta Journey, il Grand Tour della pasta” e si può leggere nei dettagli su www.welovepasta.it. Il focus è sulle paste preferite dei turisti che ogni anno sbarcano in Italia, un sondaggio condotto interpellando ristoratori attivi nelle città più turistiche del paese.

Riepiloghiamo qui due dati che ci appaiono significativi:

  1. Pasta lunga o corta? Gli stranieri la preferiscono lunga nel 46% dei casi, solo il 17% preferisce quella corta (il 38% non si esprime).
  2. I dieci piatti più popolari? Cifre e dati che sono un ottimo viatico per sostenere l’hashtag ufficiale #WorldPastaDay che oggi impazerà tra eventi, maratone social e celebrazioni di ogni ordine e grado, un simbolo l’anno scorso replicato per ben 60mila volte.

La Festa della Pasta di Gragnano: Un Omaggio alla Tradizione

Un evento speciale legato alla pasta è la Festa della Pasta di Gragnano, una cittadina campana famosa per la sua produzione di pasta di alta qualità. Giunta alla sua 22esima edizione, la festa anima strade, piazze, cortili e palazzi storici con un calendario fitto di eventi a tema enogastronomico e culturale.

Torna, dopo la forzata sospensione, la tradizionale Festa della Pasta organizzata dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IgP e dal Comune di Gragnano, con un claim che riassume il ricco programma dei tre giorni: “storia, arte e cultura” e, naturalmente, grandi sapori. Una festa diffusa, un “fuorisalone della pasta”, che avrà come fulcro la centralissima via Roma. Lungo l’arteria cittadina sarà un susseguirsi di spazi e momenti volti a mettere in luce le diverse anime della pasta, l’unica a vantare il marchio IgP: dalla cucina alla storia, dalla cultura all’arte, passando per il turismo. In programma una fitta tre giorni di workshop, convegni, incontri culturali e, ovviamente, show cooking animati da chef del territorio, di cui molti stellati, che daranno vita a ricette della tradizione e piatti di avanguardia. Altro punto focale della manifestazione sarà la Valle dei Mulini: in questo luogo storico carico di fascino, dove risiede la memoria ancestrale della Gragnano di una volta, si potrà passeggiare facendo tappa negli antichi mulini che anticamente, rifornivano di farina i pastifici cittadini.

Una fine settimana per celebrare la pasta, ma non una qualsiasi bensì quella di Gragnano. Si tratta di un vero e proprio prodotto simbolo del Made in Italy, che si può fregiare del marchio Igp, che sta per indicazione di origine protetta, e viene attribuito dall’Unione Europea.

Gragnano: La Città della Pasta

Nato nel 2003 dall’unione delle storiche aziende produttrici di pasta di Gragnano, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP è oggi il custode della lunga tradizione che ha fatto conoscere in tutto il mondo la “Città della Pasta”. Proprio grazie al Consorzio, nel 2013 la Pasta di Gragnano ha ottenuto il marchio IgP di Indicazione Geografica Protetta, particolarmente significativo perché costituisce il primo riconoscimento comunitario di qualità assegnato alla pasta in Italia e in Europa.

Nella seconda metà del XIII secolo, per aumentare la produzione di farina, fu data la concessione di costruzione di alcuni mulini, in una valle nei pressi del piccolo borgo di Gragnano, dominato dall’omonimo castello, lungo una mulattiera che congiungeva Castellammare di Stabia con Amalfi: tali mulini sfruttavano le acque del torrente Vernotico. Oltre alla presenza di acqua, che assicurava il funzionamento degli impianti anche quando quelli presenti nella Valle dei Mulini di Amalfi erano impraticabili per siccità, la vicinanza con il porto di Castellammare di Stabia fece la fortuna dei mulini per agevolare l’esportazione. Con il passare degli anni la Valle dei Mulini e la sua attività divennero la principale fonte di sostentamento per sfamare la città di Napoli ed i borghi.

L'Edizione del 2018

All’edizione del 2018 hanno preso parte i 14 pastifici che compongono il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano Igp che saranno presenti con appositi stand lungo la “strada della pasta” ovvero via Roma. Una via che nel corso della storia è stata più volte immortalata perché protagonista del processo di preparazione di questo prodotto, con spaghetti e maccheroni stesi al sole ad essiccare.

Questa strada così cruciale si trasformerà in “Street Pasta” alle 18,30 di sabato e alle 12 di domenica. I visitatori potranno assaggiare quattro ricette tradizionali: spaghetti al pomodoro, pasta mista e fagioli, mezzi ziti allo scarpariello e mezzi paccheri provola e melanzane. Non mancheranno artisti di strada per intrattenere il pubblico.

Un’iniziativa interessante e formativa è quella dei “Pastifici aperti” che si tiene per la prima volta proprio in questa edizione. Si possono quindi visitare le aziende del Consorzio e scoprire come nasce questa pasta così famosa in tutto il mondo. A disposizione un servizio navetta gratuita per raggiungere i pastifici che si trovano al di fuori del centro cittadino.

Amore per la Pasta

Una vera e propria “Storia di amore e di pasta” come recita il manifesto dell’iniziativa che si tiene nella cittadina che si affaccia nel Golfo di Napoli e che si concretizza anche con un appuntamento di questo tipo. Ma anche un’iniziativa volta al divertimento grazie allo show che è in calendario per la serata di sabato a partire dalle 21. A ingresso gratuito ci sarà un duo di comici (Gigi e Ross & Friend), ma anche musica con la partecipazione della cantante Valentina Stella. Previsti anche gli interventi dell’attore Alessandro Siani che riceverà il premio Eccellenze del Sud e dello scrittore Maurizio De Giovanni, Messaggero della Pasta di Gragnano Igp.

Una pasta che racchiude enormi valori storico - sociali, l’ha definita Maurizio Cortese direttore del Consorzio, che ha anche sottolineato come ricopra un ruolo di primo piano dal punto di vista economico con un export che si aggira intorno al 70 per cento.

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