La pizza, uno dei piatti più amati e diffusi al mondo, affonda le sue radici in tempi antichi, evolvendosi nel corso dei secoli fino a diventare l'icona gastronomica che conosciamo oggi. Questo articolo esplorerà la storia, gli ingredienti, i metodi di preparazione e i segreti per realizzare una pizza perfetta, adatta a tutti i palati e le occasioni.
Origini Storiche della Pizza
Le origini della pizza sono antichissime. Già al tempo degli Etruschi esisteva un alimento simile per forma e aspetto alla pizza attuale. Il termine "pizza" deriverebbe dal termine "pinsa", participio passato del verbo latino "pinsare", che significa pestare, schiacciare. La voce è attestata prima dell'anno mille, come “pizza de pane”, quindi citata da autori cinquecenteschi come una focaccia che accompagnava carni e altre vivande. La pizza contemporanea nasce a Napoli, dove era ancora senza pomodoro, “bianca”, condita solo con aglio, strutto e sale grosso nella versione più economica, o con caciocavallo e basilico nella versione più ricca. Nel 1889 il cuoco napoletano Raffaele Esposito inventò la pizza Margherita (tricolore) in onore della regina Margherita di Savoia condita con pomodoro, mozzarella e basilico per onorare la regina e l'Italia. Fino al 1830, la pizza era venduta esclusivamente presso bancarelle ambulanti e da venditori di strada, successivamente nacquero le pizzerie.
Gli Ingredienti Fondamentali
Gli ingredienti principali di questo alimento sono costituiti da farina di grano tenero “00” o “0”, lievito di birra, acqua naturale, sale e olio extravergine di oliva. La scelta degli ingredienti è fondamentale per la riuscita di una buona pizza.
- Farina: La farina di grano tenero tipo "00" o "0" è la più utilizzata, ma si possono sperimentare anche farine integrali o di altri cereali per un sapore più rustico. Per un risultato ottimale, si consiglia una farina con una W (l’unità di misura che determina la forza della farina) tra i 300 e i 350. Quindi una farina forte e con una buona resa, che tollera facilmente una grossa percentuale di acqua nell’impasto e un lungo periodo di lievitazione, garantendo così anche un’ottima digeribilità.
- Lievito: Si può utilizzare sia lievito di birra fresco (5 g per 500 g di farina) che secco (circa 2 g equivalenti a 5 g di fresco). In alternativa, si può optare per il lievito madre per un sapore più complesso e una maggiore digeribilità.
- Acqua: L'acqua dovrebbe essere a temperatura ambiente (20-22°C) per favorire l'attivazione del lievito.
- Sale: Il sale è essenziale per dare sapore all'impasto e controllare la lievitazione.
- Olio Extravergine d'Oliva: L'olio extravergine d'oliva conferisce fragranza e morbidezza all'impasto.
I Segreti per un Impasto Perfetto
L’impasto della pizza richiede quattro ingredienti base: farina, acqua, lievito e sale. La differenza tra una pizza mediocre e una eccellente risiede nella gestione dell’idratazione (rapporto acqua-farina), nella maturazione enzimatica dell’impasto e nella scelta di strumenti professionali. Un impasto ben realizzato presenta una maglia glutinica sviluppata, alveolatura uniforme e digeribilità ottimale.
- Idratazione: Per principianti: Iniziare con 65% di idratazione (650ml per 1kg di farina). Per esperti: Incrementare progressivamente fino al 75-80%. Per pizza in teglia: Spingere fino all’85% con farine Manitoba o similari.
- Maturazione: Gli enzimi presenti nella farina (amilasi, proteasi) iniziano immediatamente a scomporre amidi e proteine. Questo processo, chiamato maturazione, avviene indipendentemente dalla lievitazione e continua anche in congelatore.
- Lievitazione: I lieviti (Saccharomyces cerevisiae) si nutrono degli zuccheri producendo CO₂ e alcol etilico.
Le Fasi del Processo Produttivo
Le principali fasi del processo produttivo della pizza sono costituite da: impastamento, lievitazione, formatura e cottura in forno. Il metodo di lavorazione dei prodotti lievitati può essere diretto, semidiretto o indiretto.
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Metodi di Impastamento
- Metodo Diretto: Nel metodo diretto sono miscelati, in ununica fase, tutti gli ingredienti fino alla formazione di un impasto omogeneo.
- Metodo Semidiretto: Nel metodo semidiretto, la miscelazione degli ingredienti, sempre in ununica fase, avviene adoperando come lievito la pasta di riporto o “madre” (un pezzo dellimpasto avanzato dalla lavorazione precedente) al posto del lievito industriale.
- Metodo Indiretto: Il metodo indiretto, infine, prevede la preparazione di un pre-impasto con farina acqua e lievito industriale, che viene lasciato fermentare prima di essere aggiunto agli altri elementi. A seconda della percentuale di umidità può essere chiamato “biga” (bassa idratazione) o “poolish” (alta idratazione).
La Lievitazione: Tempi e Temperature
La fase di lievitazione prevede lo stoccaggio dellimpasto in condizioni di umidità e temperature controllate al fine di favorire un processo metabolico noto come fermentazione alcolica, che comporta la trasformazione di zuccheri semplici in alcool e anidride carbonica (CO2), operata dai lieviti del genere Saccharomyces cerevisiae o lievito di birra, moltiplicati durante la fase dimpastamento grazie allinglobamento di aria nellimpasto. La lievitazione avviene in due momenti: subito dopo limpastamento e prima della formatura.
- Puntata: La prima fase è denominata “puntata” ed è eseguita in tempi variabili da 30 minuti a 3 ore: ha come obiettivo quello di ottenere un impasto più estensibile.
- Appretto: La seconda fase è detta “appretto”, ha lo scopo di produrre un ulteriore quantitativo di anidride carbonica che deve compensare quella persa durante le manipolazioni condotte durante loperazione di formatura.
La temperatura di lievitazione non deve superare i 27 30 °C, mentre lumidità relativa dellaria, non deve scendere sotto il 75-80%. Terminato lappretto, si procede con la fase di stesura del panetto, che consiste nellaprire manualmente il disco di pasta su semola rimacinata.
Stesura e Cottura
Sappiate che se disponete le teglie in ferro blu avrete una garanzia sulla riuscita e sulla comodità perché sono teglie che hanno un’ottima conducibilità del calore e la pizza riesce a svilupparsi molto bene nel forno. Ma se non l’avete fate come me: stendete la pasta, la trasferite su un foglio di carta forno grande quanto la teglia che userete. Lei nel frattempo sarà nel forno a scaldarsi e a questo punto potrete trasferire la pizza sulla teglia, ovviamente precedentemente condita con il pomodoro o con ciò che volete. E il risultato professionale si vedrà, eccome se si vedrà.
- Stesura: Prelevare un panetto, infarinarlo leggermente. Con le mani, partire dal centro schiacciando con i polpastrelli verso l’esterno, ruotando continuamente. Lasciare sempre 2cm di bordo non schiacciato per creare il cornicione.
- Cottura: Trasferire la base stesa su una Teglia Rettangolare in Ferro Blu 50x35cm o su una pietra refrattaria. Infornare in forno preriscaldato al massimo (250-280°C per forni domestici) per 10-15 minuti.
La Pizza in Teglia: un'Alternativa Sfiziosa
La pizza in teglia fatta in casa è la ricetta della pizza romana ad alta idratazione che trovi nei forni, servita alla pala. Cugina della pizza napoletana ma differente perché più alta e soffice dentro e nella maggior parte dei casi la base è croccante e lievemente scrocchiarella.
Consigli per la Pizza in Teglia
- Per una pizza in teglia perfetta, si consiglia di utilizzare una farina Manitoba o similare e di spingere l'idratazione fino all'85%.
- Le teglie in ferro blu sono ideali per la cottura della pizza in teglia, in quanto distribuiscono il calore uniformemente e garantiscono una base croccante.
Pizza Margherita: un Classico Intramontabile
La pizza margherita, insieme alla pizza marinara, è una delle versioni più semplici e amate della pizza! I protagonisti del condimento sono pomodoro, mozzarella e basilico, un trio indissolubile che richiama i colori della bandiera italiana e i sapori della cucina mediterranea. Non bisogna dimenticare l’ingrediente più importante però… il tempo: per una buona pizza fatta in casa, infatti, occorre essere pazienti e non avere fretta così da ottenere un impasto ben lievitato e idratato al punto giusto. Uno dei segreti di questa ricetta è il prefermento, che serve a esaltare il sapore dell’impasto e a favorirne lo sviluppo; il secondo, invece, riguarda il modo in cui vengono stesi i panetti, che permette di ottenere una pizza sottile dal cornicione alto e alveolato. Il terzo segreto, ovviamente, sta nella modalità di cottura che per essere ottimale deve avvenire alla temperatura massima del forno e su pietra refrattaria.
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Preparazione della Pizza Margherita
- Stesura: Stendere uno dei panetti preparati secondo la guida, fino a 30cm di diametro lasciando 2cm di cornicione.
- Condimento: Condire con 80g di pomodoro San Marzano schiacciato, 100g di mozzarella fior di latte a pezzetti, basilico fresco e un filo d’olio EVO.
- Cottura: Cuocere in forno preriscaldato al massimo su una Teglia Rettangolare in ferro alluminato di Paderno per 12-15 minuti o su pietra refrattaria per 8-10 minuti.
Consigli Utili e Risoluzione dei Problemi
- Lievito che non Attiva: Le cause principali sono: lievito scaduto o conservato male, temperatura troppo bassa (<18°C), sale a contatto diretto con lievito per troppo tempo, farina troppo vecchia o di bassa qualità, eccesso di grassi nell’impasto.
- Pizza Non Croccante: Cause comuni: teglia fredda non preriscaldata, eccesso di condimento che rilascia umidità, impasto troppo spesso, temperatura forno insufficiente, cottura su teglia antiaderente che isola dal calore.
- Come Capire se l'Impasto è Lievitato: Test visivo: il volume deve essere raddoppiato. Test del dito: premendo leggermente, l’impronta deve rimanere senza che l’impasto si sgonfi completamente. Test della finestra: stendendo un pezzetto d’impasto, deve formare una membrana sottile traslucida senza strapparsi.
Strumenti Utili per la Preparazione della Pizza
Per ottenere risultati professionali, è consigliabile utilizzare strumenti specifici:
- Impastatrice: Impastatrice Ooni Halo Pro Spirale 7L - Per chi desidera risultati professionali, questa impastatrice permette di gestire impasti fino a 1,5kg con controllo preciso della velocità. Ideale per impasti ad alta idratazione che richiedono lavorazione meccanica intensa.
- Teglie: Teglia Rettangolare Ferro Blu Paderno 50x35cm - Il ferro blu è il materiale preferito dai professionisti per la cottura della pizza in teglia. Distribuisce il calore uniformemente, garantisce una base perfettamente croccante e sviluppa nel tempo una patina naturale antiaderente. Teglia rettangolare in ferro alluminato 30x40cm H3cm PadernoTeglia rettangolare in ferro alluminato di Paderno è ottima per preparare grissini, torte, biscotti, pizze e focacce oppure patate e verdure al forno. I bordi alti assicurano che l'impasto non fuoriesca durante la cottura.Il ferro alluminato è un ottimo conduttore di calore, garantendo una cottura rapida e uniforme. Resistente alle alte temperature del…
- Cesto per Lievitazione: Cesto per Lievitazione in Rattan - Durante la seconda lievitazione, i panetti beneficiano della traspirazione del rattan naturale che assorbe l’umidità in eccesso creando una superficie asciutta ideale per la stesura.
Pizza Estiva: Consigli per Alte Temperature
Durante i mesi estivi, quando le temperature superano i 25°C, l’impasto richiede accorgimenti specifici:
- Ridurre la quantità di lievito del 30% rispetto alla ricetta base.
- Utilizzare acqua fredda da frigorifero (8-10°C) per rallentare l’attivazione dei lieviti.
- Dopo la formatura dei panetti, trasferirli immediatamente in frigorifero coprendoli con pellicola a contatto.
- Estrarre solo al momento della stesura, lasciandoli 10 minuti a temperatura ambiente.
Questo metodo previene la sovralievitazione che porterebbe a un impasto acido e poco gestibile.
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