Salame e Rischio Salmonella: Cause, Sintomi, Prevenzione

Un recente allarme alimentare ha sollevato preoccupazioni riguardo alla possibile presenza di Salmonella in alcuni lotti di salame. Questo articolo esamina le cause, i sintomi e le misure di prevenzione associate al rischio di Salmonella nel salame e in altri alimenti.

Allarme Salmonella nel Salame: Richiami e Prodotti Coinvolti

Un allarme alimentare ha portato al richiamo di un lotto di Salame Felino IGP a marchio Terre Ducali, venduto presso i supermercati Esselunga, dovuto a un possibile rischio microbiologico per i consumatori, legato alla presunta presenza del batterio della Salmonella all’interno del prodotto. Tutti i salami provengono dalla stessa ditta, il Prosciuttificio San Michele Srl, con sede nello stabilimento di Lesignano de’ Bagni, in provincia di Parma. L’avviso di richiamo, diffuso dalla stessa catena di distribuzione, riguarda nello specifico il “Salame Felino IGP a metà sottovuoto” prodotto dalla ditta Prosciuttificio San Michele Srl. Il prodotto incriminato è identificato dal numero di lotto U2536016.

Episodi simili hanno coinvolto altri prodotti alimentari, tra cui uova fresche, hamburger di bovino, salumi e insalate in busta, evidenziando la necessità di una vigilanza costante sulla sicurezza alimentare.

Altri richiami precauzionali da parte del produttore hanno riguardato un lotto di salame casereccio e soppressa nostrana, "i Friulani", a marchio salumi Luigi Vida per la possibile presenza, anche in questo caso, di salmonella. Si tratta del numero di lotto P242420 e i prodotti interessati sono venduti in confezioni da 4,5 kg, 600 grammi e 300 grammi, con date di scadenza 18/03/2025, 07/01/2025 e 16/01/2025. Infine un altro richiamo riguarda il salame mignon a marchio Borgo Dora, prodotto del Salumificio omonimo con sede a Torino, per sospetta presenza del batterio listeria monocytogenes. Il numero di lotto interessato in questo caso è 348304, con la data di scadenza 08/04/2025.

Altri prodotti a rischio

Sono tre i lotti di hamburger dell'azienda Fileni bio che sono stati richiamati per la possibile presenza del batterio della salmonella e altri lotti di salumi a marchio Borgo Dora e Luigi Vida sono stati tolti dagli scaffali per possibile rischio microbiologico, dovuto a salmonella e listeria. Anche un lotto di salame crudo tradizionale del marchio “Agrisalumeria Luiset” è stato ritirato dal mercato, in via precauzionale, a causa della possibile presenza dei batteri Salmonella e Listeria. Il lotto coinvolto è il numero 121222 ed è relativo al prodotto venduto nelle pezzature da 400 e 700 grammi.

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Cos'è la Salmonella?

La Salmonella è un genere di batteri responsabile di una delle infezioni gastrointestinali più comuni nell'uomo: la salmonellosi. Esistono diversi tipi di batteri della Salmonella, con la Salmonella non tifoidea più comunemente associata alle infezioni negli esseri umani. Un’altra forma di salmonella più rara, la salmonella tifoidea (responsabile della febbre tifoidea), si riscontra solo negli esseri umani e di solito si trasmette tramite il contatto diretto con gli escrementi di una persona infetta.

Come si diffonde l'infezione?

Gli alimenti sono senza dubbio uno dei veicoli primari di diffusione dell’infezione, ma, per diventare causa di malattia, è necessaria una massiva colonizzazione nell’alimento prima dell’ingestione. La Salmonella si sviluppa e prolifera soprattutto all'interno dell'apparato gastrointestinale di alcuni animali, principalmente pollame e maiali che eliminano il batterio con le feci che, a loro volta, possono contaminare certi alimenti come, appunto, le uova, la carne, il latte non pastorizzato e i loro derivati. Anche il cibo preparato su superfici precedentemente in contatto con carne o derivati della carne crudi può venire contaminato dai batteri. Sebbene la trasmissione da persona a persona sia rara, è in realtà un’evenienza possibile, anche da parte di soggetti asintomatici (privi di sintomi).

La salmonella, in particolare, rappresenta una delle cause più comuni di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Ed è responsabile anche di oltre il 50% delle infezioni gastrointestinali.

Alimenti a rischio

I salumi, al pari di altri alimenti consumati crudi come carne, uova, latte e derivati, frutta e verdura, sono tra quelli a rischio di essere contaminati dal batterio della Salmonella, al pari di quello della Listeria monocytogenes che, come per buona parte dei batteri, non riescono a sopravvivere a processi di pastorizzazione e cottura. Il rischio di insorgenza di questa malattia è correlato soprattutto al consumo di cibi contaminati durante la conservazione e la manipolazione. Gli alimenti come pollame, uova e derivati, la carne di maiale ed il pesce crudo, sono causa di salmonellosi.

Il cibo contaminato con salmonella non è facilmente identificabile, in quanto non presenta alterazioni organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza).

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Sintomi dell'Infezione da Salmonella

L’infezione da Salmonella, nota come salmonellosi, può causare sintomi gastrointestinali acuti. I sintomi della salmonella - secondo quanto riportato dal sito del'ISS - varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario). I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. Le salmonellosi nell’uomo possono anche causare lo stato di portatore asintomatico.

Nei casi di febbre tifoidea causati dal batterio della salmonella, i primi sintomi sono gli stessi ma, nella seconda settimana, il fegato e la milza possono dilatarsi e può apparire una caratteristica eruzione cutanea a puntini rosa. Da questo momento in poi l’infezione può causare altri problemi di salute, come meningite e polmonite. I periodi di incubazione della Salmonella Typhi sono stati riportati in tre studi, con valori tra 4 e 34 giorni (mediane: 14-19 giorni).

Sintomi comuni

  • Nausea
  • Diarrea violenta
  • Crampi addominali
  • Disidratazione
  • Febbre alta

Complicanze

In alcuni casi, l'infezione da Salmonella può portare a complicazioni più gravi:

  • Batteriemia (batteri nel sangue)
  • Meningite
  • Artrite reattiva (sindrome di Reiter)

Soggetti a rischio

Benché chiunque possa contrarre la Salmonella, gli anziani, bambini molto piccoli e persone con sistema immunitario depresso hanno un rischio maggiore di ammalarsi gravemente. Anche chi assume antiacidi è più a rischio: l’ambiente acido dello stomaco contribuisce in maniera determinante ad abbattere da la carica infettante, ossia è in grado di uccidere il batterio responsabile.

Prevenzione della Salmonellosi

La prevenzione della salmonellosi si basa su pratiche igieniche corrette e sulla manipolazione sicura degli alimenti.

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Misure preventive

  • Igiene personale: Lavare sempre le mani con acqua calda e sapone quando si maneggia il cibo. Lavare con cura ciò viene utilizzato per cucinare. Deleterio è anche toccare i cibi con le mani sporche (sembra banale, ma sono ancora in molti a non lavarsi le mani prima di cucinare e poi prima di consumare gli alimenti), così come non lavare accuratamente taglieri e utensili usati per lavorare carne, uova e pesce crudi.
  • Conservazione degli alimenti: Corretta conservazione: gli alimenti cotti vanno separati da quelli crudi. Una volta finito di mangiare, refrigerare gli avanzi tempestivamente. Non lasciare il cibo fuori più di due ore.
  • Cottura adeguata: Cuocere a temperature di sicurezza. Cuocere i tagli interi e le fette di manzo, maiale, agnello e vitello ad una temperatura interna minima di 63°C, misurata con un termometro da cibo prima di togliere la carne dalla fonte di calore. Per sicurezza lasciare riposare la carne almeno tre minuti prima di tagliarla o mangiarla. Il pollame ripieno è da evitare.
  • Lavaggio accurato: Frutta e verdura vanno lavate con cura prima di essere consumati, anche quando la buccia viene tolta e non consumata.
  • Scongelamento sicuro: Scongelare il cibo nel frigorifero, in acqua fredda o nel microonde. Il cibo non dovrebbe essere scongelato a temperatura ambiente.
  • Evitare il consumo di alimenti a rischio: Evitare il consumo di uova crude o poco cotte, soprattutto se provenienti da fonti non sicure.

Ulteriori precauzioni

  • Prestare attenzione alla data di scadenza dei prodotti alimentari.
  • Seguire le indicazioni per la corretta conservazione degli alimenti.
  • In caso di dubbi sulla sicurezza di un alimento, è meglio non consumarlo.

Cosa fare in caso di infezione

Nella maggior parte dei soggetti con salmonella la malattia guarirà entro sette giorni senza bisogno di trattamento. Nel caso di diarrea profusa, tuttavia, può essere necessario farsi somministrare liquidi per via endovenosa. In caso di intossicazione alimentare, o sospetta tale, è necessario rivolgersi al medico curante che deciderà in merito alla necessità di esami di laboratorio specifici. Di norma, l'intossicazione alimentare tende a risolversi da sé in circa 3-4 giorni. La prima cosa da fare è lasciare riposare lo stomaco, quindi non ingerire cibi (né solidi né in forma liquida). Il digiuno, in questi casi agevolato anche dallo stato di inappetenza, è la prima cura per risolvere l'intossicazione alimentare. Fondamentale è, però, mantenersi sempre idratati bevendo acqua a piccoli sorsi e spesso: la disidratazione, a causa di diarrea o vomito, è infatti dietro l'angolo e può portare a pericolose conseguenze soprattutto i soggetti più deboli come bambini, anziani, donne in stato di gravidanza e soggetti immunodepressi. Piano piano, poi, si potranno reintrodurre alcuni cibi. Preferibilmente alimenti "secchi" e comunque di semplice digestione: fette biscottate, pane tostato, cracker, mela o banana (quest'ultima efficace per contrastare la dissenteria). Bisognerà, invece, aspettare ben più a lungo prima di consumare alimenti grassi come formaggi stagionati, uova o salumi. Lo stesso discorso vale per alcolici e caffè, davvero molto irritanti e intossicanti per stomaco e intestino già provati da un'intossicazione. Consigliato anche il riposo, dato lo stato di debilitazione generale dell'organismo con possibile abbassamento delle difese immunitarie. Dopo un'intossicazione alimentare, sarebbe comunque bene seguire un periodo mediamente lungo di dieta disintossicante e depurativa.

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