Guida alla Coltivazione dell'Insalata Romana: Dalla Semina al Raccolto

L'insalata romana, apprezzata per le sue foglie croccanti e il sapore distintivo, è una scelta eccellente per l'orto domestico. Questa guida completa esplora le tecniche di coltivazione, dalla semina alla raccolta, per garantire un raccolto abbondante e di qualità.

Introduzione all'Insalata Romana

La lattuga romana, Lactuca sativa var. longifolia, si distingue per le sue foglie erette, allungate e compatte. I medici greci le attribuivano una leggera azione soporifera mentre i romani, che utilizzavano la lattuga a fine pasto come digestivo, ne diffusero la coltivazione in tutto l'occidente. Questa varietà di lattuga è adatta a diversi tipi di terreno, e la sua coltivazione può essere intrapresa sia da giardinieri esperti che da principianti.

Caratteristiche Distintive della Lattuga Romana

La lattuga romana è caratterizzata da foglie dritte e da un cespo allungato e compatto. Esistono diverse varietà, tra cui la lattuga romana rossa, che presenta foglie verdi sfumate di rosso e costa croccante e liscia.

Preparazione del Terreno e Concimazione

La lattuga romana si adatta bene ad ogni tipo di terreno, ma predilige un terreno sciolto, non troppo compatto, e molto fertile, ben dotato di sostanza organica. Il terreno ideale dovrebbe avere un pH compreso tra 6,7 e 7, con una buona dotazione di calcio. Terreni acidi o salini non sono adatti.

La concimazione è fondamentale, poiché questa varietà di lattuga ha bisogno di una buona concentrazione di azoto. Il concime organico, ricco di azoto, va ben amalgamato al terreno 10-15 giorni prima del trapianto. Si sconsiglia la concimazione organica (letame, ecc.) poco prima del trapianto e soprattutto a ridosso del periodo autunno-invernale. Tale concimazione va apportata molto anticipatamente rispetto al trapianto e preferibilmente alla coltura precedente se trattasi di ortaggi non suscettibili all’accumulo di nitrati. Si possono apportare pre-impianto fosforo e potassio.

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Semina e Trapianto

Le lattughe a cespo in generale possono essere seminate direttamente in campo oppure in semenzaio. Da febbraio a maggio puoi seminare in semenzaio per la coltivazione primaverile ed estiva mentre agosto e settembre sono indicati per la semina autunnale. Puoi utilizzare dei semplici vasetti oppure un semenzaio in torba che ricco di oligoelementi, garantisce una crescita rapida delle piantine. Se seminate in vaschetta, appena le piantine emetteranno le prime due foglioline potrete “ripicchettare” ogni singola piantina in vasetti o vassoi.

Per quanto riguarda il trapianto, può essere effettuato tutto l'anno evitando, soprattutto nelle regioni dove il clima è più mite e privo di gelate. Il trapianto deve essere effettuato nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Delle insalate và piantata solo la zolletta evitando l’interramento del colletto per impedire che si verifichino ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.

La distanza ideale tra le piante è di 20-35 cm sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra; 35-50 cm tra le file per il transito.

Esigenze Climatiche ed Esposizione

La lattuga romana è molto sensibile al caldo che rischia di farla maturare troppo velocemente. Le insalate preferiscono un clima temperato con temperatura media di 15-18°C e minima di 6-8°C. Nelle zone a clima mite si possono allevare tutto l’anno in pieno campo.

Importante è anche l'esposizione al sole. La lattuga si dovrebbe coltivare a mezz'ombra ossia con mezza giornata di sole e mezza di ombra.

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Irrigazione

L'irrigazione è un aspetto fondamentale nella coltivazione dell'orto. Le piante devono avere la giusta quantità di acqua. Ovviamente le necessità idriche variano in base alla stagione. Il momento del trapianto è quello in cui il fabbisogno idrico è superiore. In estate annaffia una volta al giorno o la mattina o la sera. L’irrigazione deve essere costante, soprattutto in un’estate calda e siccitosa come sta accadendo sempre più spesso.

Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.

Cure Colturali e Pacciamatura

Eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione. Una tecnica molto utile per risparmiarsi lavoro di sarchiatura è quella di usare la pacciamatura per coltivare la lattuga.

Concimazione di Copertura

Ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e microelementi. Seppure piante esigenti di azoto, utile per la formazione delle foglie, è bene evitare eccessi di questo elemento che rendono la pianta più sensibile alle malattie e possono portare ad un accumulo di nitrati nelle foglie. I nitrati, se presenti in quantità eccessive, portano alla formazione di sostanze ritenute pericolose per la salute del consumatore. Una concimazione equilibrata ed una tecnica colturale adeguata limitano questo accumulo.

Le soluzioni:

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  1. frazionare nel tempo concimazioni azotate per evitare che eccessi portino all’accumulo di nitrati nei tessuti;
  2. adottare densità colturali non troppo elevate e esporre le piante, per tutto l’arco della giornata, a pieno sole (sud) per dare alle piante più luce;
  3. interrompere le concimazioni azotate qualche settimana prima della raccolta per far smaltire alla pianta eventuali eccessi;
  4. raccogliere i cespi in concomitanza di giornate soleggiate e preferibilmente la sera in quanto la pianta smaltisce più nitrati.

Gestione delle Erbe Infestanti e dei Parassiti

Le erbe infestanti rappresentano un pericolo per la lattuga romana. Il periodo più pericoloso è quello della fase iniziale di crescita. Dovrai quindi utilizzare delle sostanze che ne ostacolino il movimento come, ad esempio, la cenere della legna (del camino o della stufa per intenderci) mescolata al caffè. Se preferisci invece un rimedio più facile e "pulito", puoi ricorrere ad un lumachicida bio esca in forma granulare.

Per il Pentodon Bidens purtroppo non ci sono rimedi Biologici perchè vive sottoterra, le larve si risvegliano nel periodo primaverile e una volta diventate questi simil-scarabei neri mangeranno la radice delle vostre lattughe.

Avvicendamenti

Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.

Raccolta e Conservazione

Le lattughe non devono essere lasciate maturare troppo perché marciscono rapidamente. Un semplice trucco per capire se la tua lattuga è pronta consiste nel tastare il cespo. Leggermente diverso il discorso se coltivi in balcone.

La raccolta va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.

Raccogliete la lattuga a cespo quando diventa rigonfia al centro e soda.

Imbianchimento

I cespi di certe insalate, come ad esempio alcune varietà di radicchio, si pongono dopo la raccolta in ambienti idonei per 7-15 giorni a 10-15°C, in assenza di luce, divenendo croccanti e friabili, di sapore delicatamente amarognolo con nervature fogliari bianche (prive di clorofilla) e le lamine del colore intenso tipico della varietà.

Varietà di Lattuga

Esistono diverse varietà di lattuga, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Lattuga Romana: Portamento eretto dalle grandi foglie di colore verde brillante con costa croccante e spessa.
  • Lattuga Romana Rossa: Portamento eretto con foglie verdi sfumate di rosso e costa croccante e liscia.
  • Lattuga Cappuccio: Detta anche cappuccina o trocadero presenta una colorazione verde chiaro.
  • Lattuga Iceberg: La lattuga iceberg ha una forma rotonda e leggermente schiacciata.
  • Lattuga Canasta: Pianta vigorosa con fogliame ampio, frastagliato e dentellato dal gusto dolce.
  • Lattuga Barba dei Frati Verde: Varietà di lattuga da cespo e da taglio molto compatta con foglie lunghe, strette e appuntite all’estremità di colore verde.
  • Lattuga Barba dei Frati Rossa: Varietà di lattuga da cespo e da taglio di medio-grandi dimensioni, con foglie lunghe, strette e appuntite di colore verde con sfumature rosse.
  • Lattuga Foglia di Quercia Verde: Questa lattuga produce un cespo voluminoso, il centro è pieno di foglie verdi, tenere, arrotondate e dal gusto dolce.
  • Lattuga di Foglia di Quercia Rossa: Varietà da cespo e da taglio con cuore pieno di rosse foglie, tenere, arrotondate e dolci.
  • Lattuga Gentilina Bionda: Lattuga sia da cespo sia da taglio. Il cuore è pieno di foglie di colore verde brillante molto tenere, frastagliate e dal gusto decisamente dolce.
  • Lattuga Gentilina Rossa: Questa è una varietà di lattuga da cespo e da taglio. Produce un cespo voluminoso, dal cuore pieno di foglie rosse tenere, frastagliate e dal gusto particolarmente dolce.
  • Lattuga Miscuglio da Taglio: Mix di lattughini da taglio.

Malattie e Parassiti

Le lattughe in condizioni di umidità temono diverse malattie fungine.

  • Rizoctonia e pitium.
  • Peronospora (bremia). La bremia forma una muffetta bianca sulle foglie d’insalata. Come per pitium e rizoctonia si tratta di un altro problema di spore, la bremia agisce con temperature tra i 18 ed i 20 gradi, condizione tipica della fase di crescita della pianta. Si verifica in particolare sotto tunnel e quando si presentano ristagni di acqua. Per prevenirla occorre arieggiare tunnel e serre.
  • Verticillium. Malattia che fa marcire completamente la pianta, si diffonde rapidamente.
  • Botrite.
  • Oidio.
  • Ferretti.
  • Bruchi. Le nottue e le larve di oziorrinco e maggiolino invece sono bruchi che escono di notte per mangiare la pianta, soprattutto al colletto.
  • Afidi. Gli afidi sono piccoli insetti molto difficili da eliminare perché il cespo di lattuga offre molti anfratti in cui questi pidocchi possono annidarsi.
  • Lumache. Altro nemico dell’insalata sono limacce e chiocciole, questi gasteropodi sbranano letteralmente le foglie di lattuga. Gli attacchi delle lumache sono facili da identificare e si arrestano con trappole fatte con vasetti riempiti di birra o altre esche.

Lattughino da Taglio

Un'ottima alternativa per il balcone sono i lattughini da taglio, più pratici da coltivare in vaso e che consentono di fare molteplici tagli con le stesse piantine. Dopo 7-10 giorni dal trapianto è possibile tagliare le foglioline a un’altezza di 5-6 cm da terra. Queste ultime non vanno danneggiate poiché daranno vita alla nuova vegetazione da tagliare.

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