Coltivare l'Insalata in Serra: Consigli Utili per un Raccolto Abbondante

Una serra rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per chi coltiva l'orto, consentendo di prolungare la stagione di crescita, proteggere le piante dagli agenti atmosferici e ottenere raccolti più abbondanti e di qualità. Coltivare l'insalata in serra è una pratica sempre più diffusa, grazie ai numerosi vantaggi che offre, tra cui una produzione estesa, raccolti più abbondanti e il controllo dei parassiti e delle malattie.

Vantaggi della Coltivazione in Serra

Coltivare l’orto in serra permette di soddisfare le esigenze alimentari della famiglia per un periodo molto più ampio rispetto alla sola coltivazione in pieno campo. La serra crea condizioni migliori rispetto a quelle esterne per lo sviluppo delle piante. Infatti, protegge le coltivazioni da eventi atmosferici come piogge persistenti, grandine, vento ed evita repentini abbassamenti di temperatura. Svincola l’orticoltore dalle condizioni atmosferiche per la semina e i trapianti nei periodi di clima avverso.

Controllo dell'Ambiente

All’interno delle serre, gli interventi di lotta biologica sono più efficaci. Ad esempio la liberazione di coccinelle per la lotta contro gli afidi oppure la cattura massale di ditteri o tripidi attuata con le trappole cromotropiche. Sotto serra il sole riscalda l’aria e la terra favorendo un ambiente favorevole alla maturazione anticipata di pomodori, cetrioli e verdure.

Produzione Diluita nel Tempo

L’orticoltore amatoriale non ha interesse ad avere una produzione tutta anticipata. Piuttosto, avere una raccolta più diluita nel tempo per evitare la maturazione contemporanea del prodotto per poi non sapere cosa fare dell’eccedente. Per esempio: nel caso del pomodoro, una raccolta scaglionata nel tempo si otterrà seminando a febbraio una varietà precoce, a fine marzo una con tempi di maturazione normali e in aprile una varietà tardiva. In questo modo si potranno avere pomodori da giugno fino a novembre.

Cosa Coltivare in Serra: L'Insalata e Altre Piante

Secondo dell’andamento climatico della zona, in gennaio e febbraio si può cominciare a seminare basilico, melanzana, peperone, pomodoro, sedano. Le zucchine in ambiente protetto possono essere seminate nel mese di marzo, collocando un seme per ogni vasetto, a un cm di profondità con la punta rivolta verso il basso. Pomodoro, zucchino, fragola, peperone, lattuga, melanzana, fagiolino sono le specie più coltivate in serra fredda. La produzione è concentrata soprattutto tra marzo e giugno. Nelle regioni dove il freddo non è particolarmente intenso, si possono coltivare ortaggi in serra anche in pieno inverno, come per esempio lattughe, scarola, radicchi e cavoli. La scelta del tipo di ortaggio da coltivare dipende molto dalle dimensioni della serra e dalla superficie di terreno a disposizione per coltivare. Per piccole superfici si può scegliere la coltivazione in vaso. Numerosi ortaggi possono essere coltivati in contenitore: basilico, bietola da coste, carota, cicoria catalogna, cipolla, fragola, lattughe, porro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, sedano, valerianella. Per una maggiore razionalizzazione dello spazio è consigliabile preferire contenitori quadrati o rettangolari da sistemare in file ordinate.

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Coltivare Insalata in Serra: Un'Ottima Scelta

La coltivazione in serra di insalate come rucola e lattuga è una buona idea in quanto occupano poco spazio ed è possibile coltivarle per tutto l'anno. La coltivazione in serra, infatti, protegge le colture dal freddo e dai parassiti come le lumache, e al contempo garantisce una buona areazione dell'ambiente interno grazie alle finestre. I mesi estivi infatti possono essere critici per la coltivazione di insalata in serra, per via delle temperature troppo alte. In autunno e inverno è possibile coltivare le insalate in serra fredda in quanto resistono meglio di altri ortaggi al freddo, ma non tollerano il gelo. Le varietà migliori da coltivare in serra sono: lattuga, valeriana, cicoria, radicchio, rucola e indivia.

Altri Ortaggi e Piante Adatti alla Serra

Oltre all'insalata, molti altri ortaggi e piante possono essere coltivati con successo in serra:

  • Pomodori: Richiedono un clima caldo e molta luce, e vanno protetti dalla pioggia e dall'eccessiva umidità.
  • Peperoni: Necessitano di un terreno argilloso e di molta luce solare e calore.
  • Zucchine: Possono essere seminate in ambiente protetto a partire da marzo.
  • Fragole: Ideali per la coltivazione in serra fredda, con produzione concentrata tra marzo e giugno.
  • Fagiolini: Una delle specie più coltivate in serra fredda.
  • Basilico: Può essere seminato in serra a partire da gennaio-febbraio.
  • Melanzane: Altra specie adatta alla coltivazione in serra a partire da gennaio-febbraio.
  • Sedano: Seminabile in serra a partire da gennaio-febbraio.

Gestione della Serra: Fattori Chiave per il Successo

I due principali elementi da gestire in una serra fredda sono l’umidità atmosferica e la temperatura, elementi che influiscono sui raccolti. L’umidità atmosferica non deve essere elevata. Valori prossimi a 80/90% possono causare dei marciumi di origine fungina.

Umidità e Ventilazione

Pertanto, si rende necessario arieggiare la serra nelle ore centrali della giornata per poi richiuderla prima del tramonto in modo che gli ultimi raggi solari permettano l’aumento della temperatura. Non aprire invece con temperature sotto lo zero o nel caso accadano precipitazioni, poiché l’umidità esterna potrebbe essere più alta di quella interna.

Temperatura e Pacciamatura

Un altro importante elemento che influisce sull’esito dei raccolti durante l’inverno è la temperatura. Per difendere gli ortaggi dalle basse temperature si può ricorrere anche pacciamatura del terreno con paglia. Tale metodo, oltre a proteggere il colletto della pianta dal gelo, preserva più a lungo il giusto grado di umidità del terreno. Le colture si possono proteggere dalle basse temperature, montando piccoli tunnel, con teli di copertura costituiti da film plastico trasparente. In questo modo gli ortaggi sono coltivati sotto un tunnel doppio, all’interno del quale è possibile la coltivazione di verdure da foglia, come lattughe e cicorie, anche in inverno. Al fine di assicurare agli ortaggi coltivati sotto questo tipo di protezione, ideali condizioni di crescita, occorre curare anche l’irrigazione.

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Tipi di Serra

Esistono diverse tipologie di serre, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Tunnel freddo di piccole dimensioni: Ideale per prolungare la coltivazione degli ortaggi, ma con carattere di provvisorietà.
  • Tunnel freddo di grandi dimensioni: Struttura stabile che permette di lavorare in posizione eretta, adatta per la coltivazione di primizie e ortaggi meno sensibili al freddo.
  • Serrette da balcone: Adatte per piccoli spazi, ideali per aromatiche e piccoli ortaggi.
  • Serre a tunnel: Comode, pratiche e facili da installare, con rivestimento di plastica.
  • Serre a falda: Strutture più ampie e robuste, a uso professionale per la coltivazione di diverse tipologie di piante.

Come Costruire un Piccolo Tunnel Fai da Te

Un buon montaggio richiede il lavoro di almeno due persone per tendere correttamente tutti gli elementi, evitando di avere un tunnel con zone molli, parti non tese dove si può accumulare l’acqua oppure aree soggette a maggiori sollecitazioni per “l’aprirsi e chiudersi” sotto l’azione del vento. I picchetti e gli aghi di fissaggio devono poi essere piantati tutti nel terreno e sempre con un’inclinazione verso l’interno di circa 30° per aumentare la loro resistenza alla trazione verso l’alto. Si piantano con l’aiuto di un martello in gomma in grado di fare forza senza deformarli.

  1. Piegate ad arco i sostegni metallici (tondino di ferro da carpenteria) in forma di “U” e infiggeteli nel terreno per almeno 15 cm alla distanza di 100 cm uno dall’altro.
  2. Unite fra loro gli archi con elementi orizzontali come filo zincato, tubi o canne, e assicurate gli estremi a tiranti per dare maggiore stabilità alla struttura.
  3. Collocate il telo di materiale plastico a cavallo della struttura, ma solo dopo essersi accertati che non esistono bordi taglienti o discontinuità che possono facilmente lacerare la copertura.
  4. Il telo si fissa agli archi di testata grazie ad appositi fermagli che è bene acquistare insieme al telo.

Tutti possono costruire un piccolo tunnel per l’orto perché l’operazione non richiede abilità manuali particolari. Un piccolo tunnel deve essere largo circa un metro e alto almeno altrettanto. È necessario sapere di quanto spazio si dispone, sia in lunghezza, sia in larghezza. Valutate la resistenza degli archetti che sorreggeranno il telo e la loro flessibilità per capire quanto potranno resistere ad una deformazione temporanea dovuta ad accumulo di neve. Osservate quanto lunghi sono gli aghi o i picchetti che si infiggono nel terreno per capire quanta può essere la resistenza al vento. Controllate anche la resistenza delle asole dove passano i tiranti e le occhiellature in metallo per verificare che siano posizionate in modo corretto e distribuiscano la trazione così che sia meno facile lo strappo. Valutate infine la resistenza e l’allungamento dei tiranti in cordino e in elastico, sempre con parti di metallo zincate o che non arrugginiscano.

Materiali e Attrezzature

Si possono trovare online o nei negozi specializzati piccoli tunnel in kit di facile montaggio, con archetti, telo, picchetti e tiranti, economici, versatili ed efficaci. Bisogna però prestare un’attenzione particolare alla scelta del telo per il tunnel. I normali teloni di materiale plastico sono di polietilene: economici, dallo scarso potere isolante, poco durevoli e con forte tendenza ad opacizzare già il primo anno. Il polietilene termico a lunga durata antigoccia, invece, a fronte di un costo più che doppio, ha una durata superiore (il minimo è tre anni), un maggiore potere isolante e non opacizza. Anche la condensa che si forma all’interno del tunnel e che origina un’indesiderata pioggia sopra gli ortaggi è molto minore nel secondo caso. Difficile riconoscere i diversi materiali plastici se non se ne ha esperienza diretta.

Verifica e Riparazione del Telo

Se si vuole utilizzare il telo dell’anno precedente, bisogna verificarne l’elasticità e l’integrità, riparando eventuali piccoli fori. Inutile impiegare materiali logorati o mal tenuti che facciano presagire che potrebbero non superare un altro inverno. Un taglio o uno strappo, se di una certa importanza, devono essere chiusi accostando i margini ed unendoli con nastro telato e plastificato ad alta tenuta dopo aver lavato ed asciugato le superfici per migliorare la presa del collante. Il telo va lavato su entrambi i lati e steso all’aria per farlo asciugare, quindi posizionato sopra le strutture, teso e fissato in modo da offrire la minima resistenza al vento: lo scopo è che crei un corpo unico senza parti che producano un effetto vela che comprometterebbe la resistenza dei tiranti.

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Conservazione dei Materiali

Quando si metterà via, il telo dovrà essere pulito e avvolto su un supporto cilindrico e non piegato come un lenzuolo, così al momento dell’utilizzo si potrà stendere facilmente su una superficie asciutta e pulita per passare uno straccio umido su entrambi i lati. Poi si conserva all’ombra senza pesi sopra. Nel caso, non impossibile, che si scopra un taglio si dovrebbe provvedere subito a ripararlo prima di stendere il telo sugli archetti. Per farlo si prende una toppa dello stesso materiale, di una grandezza sufficiente a coprire il taglio, e si applica su quello che sarà il lato esterno del telo dopo averlo pulito e asciugato alla perfezione. Si fissa con nastro adesivo ad alta tenuta lungo tutto il perimetro, applicando anche brevi rinforzi in diagonale negli angoli. Questo metodo è più dispendioso in termini di tempo e materiale, ma assicura che il taglio non si allarghi nel tempo.

Preparazione del Terreno e Semina

Il terreno da porre a coltura nel tunnel dovrà già essere libero dai residui delle precedenti coltivazioni, ben lavorato e concimato. Il terreno deve presentarsi sempre fresco ma mai intriso, fertile ma con un’elevata capacità drenante necessaria per trattenere a lungo l’acqua delle bagnature e al contempo sgrondare efficacemente verso gli strati profondi l’eccesso. La concimazione non è necessaria se si impiegano le aiuole dismesse di colture molto esigenti che erano state ben letamate o concimate in fase d’impianto e sorrette con apporti di prodotti granulari in copertura, come ad esempio pomodoro, melone, melanzana, zucchino e peperone.

Semine Anticipate

Prese le dovute precauzioni e gestito nella maniera corretta, un tunnel nell’orto permette di coltivare ortaggi freschi anche in questa stagione. A febbraio, una volta lavorato e preparato il terreno, si può provvedere a eseguire la semina di ortaggi come rucola, ravanelli, valeriana, indivia e altre insalatine tenere da raccogliere e consumare.

Irrigazione e Cura delle Piante

Durante l’inverno, l’umidità atmosferica e la condensa fanno sì che non sia indispensabile bagnare le piantine sotto il tunnel. Irrigazioni moderate possono essere eseguite solo nelle giornate più calde, nelle ore centrali della giornata, non prima di aver verificato le condizioni del terreno: quando questo appare asciutto, è il momento di intervenire con le bagnature, che devono essere comunque moderate e localizzate nella zona del terreno in prossimità delle radici di ogni singola piantina. Attenzione a non bagnare le foglie delle piante, che potrebbero gelare con facilità. Bisogna anche evitare di creare ristagni di acqua e piccole pozze o accumuli superficiali che possano, con l’abbassarsi della temperatura durante le ore più fredde serali e notturne, gelare e creare conseguenti danni alle colture. Per evitare quest’ultimo inconveniente, è bene che il terreno sia sempre ben drenante, mai troppo compattato e pesante. Nel caso dovessero presentarsi croste o indurimenti in superficie, si deve intervenire con lavorazioni superficiali eseguite con piccoli sarchiatori manuali.

Calendario di Semina in Serra

È possibile coltivare in serra tutto l'anno, rispettando un piano di semina che tenga conto delle esigenze delle diverse piante, soprattutto per quanto riguarda le temperature.

  • Inverno (Gennaio-Marzo): Lattuga, cardi, diversi tipi di cavolo, ravanelli e carote.
  • Primavera (Aprile in poi): Cetrioli, fagioli, zucche, zucchine, peperoni e melanzane.
  • Estate: Meloni, melanzane, pomodori, zucchine e peperoni. (Ricordarsi di lasciare la serra ben aperta durante il giorno).
  • Autunno (Settembre-Ottobre): Cavolfiori, spinaci, rucola, soncino e lattuga.
  • Novembre-Dicembre: Fave e piselli. (Coprire semine e piantagioni con un telo di protezione invernale).

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