Cioccolato Senza Metalli Pesanti: Analisi e Consigli per un Consumo Sicuro

Il cioccolato, amato da grandi e piccini, è spesso al centro di dibattiti riguardanti la sua salubrità, in particolare per la possibile presenza di metalli pesanti. Recenti analisi e test comparativi hanno sollevato preoccupazioni, ma anche fornito indicazioni utili per orientarsi verso scelte più consapevoli. Questo articolo approfondisce la questione, analizzando i risultati di studi recenti e offrendo consigli per un consumo sicuro e informato.

Allarme Metalli Pesanti nel Cioccolato: Cosa È Successo?

Nel novembre scorso, un rapporto dell'associazione statunitense Consumer Reports ha destato preoccupazione tra i consumatori di cioccolato a livello globale. L'indagine rivelava che circa un terzo del cioccolato commercializzato da importanti marchi internazionali presentava concentrazioni di piombo e cadmio potenzialmente pericolose per la salute.

Gli esperti hanno analizzato 155 tipi di cioccolato al latte e amaro disponibili sul mercato statunitense, ma appartenenti a marchi internazionali, valutandone 48. L'analisi ha verificato la presenza di piombo e cadmio, metalli sempre temuti per la loro potenziale presenza nei terreni o nelle aree di lavorazione delle fave. Sono stati analizzati anche 16 elementi primari, alcuni dei quali pericolosi per la salute (uranio, torio, cobalto e tallio), e altri benefici (rame, ferro, magnesio, selenio, zinco, nichel, stronzio e manganese). Le concentrazioni sono state poi relazionate con un consumo medio giornaliero di circa 28 grammi (un'oncia), equivalenti a due tavolette a settimana.

Risultati delle Analisi: Adulti e Bambini a Confronto

Secondo i risultati pubblicati su Food Research International, per gli adulti non sembrano esserci rischi significativi legati al consumo medio di un'oncia di cioccolato al giorno. Tuttavia, è importante considerare che il cioccolato apporta anche minerali utili, in particolare quello amaro, che contiene concentrazioni rilevanti di ferro, zinco, rame, magnesio e manganese. In molti campioni, le quantità di questi minerali si sono rivelate pari o superiori al 50% della dose giornaliera raccomandata. Ad esempio, una porzione da 28 grammi può contenere tra il 47% e il 95% del rame necessario ai bambini e il 50% di quello necessario agli adulti.

Un altro aspetto rilevante emerso dalle analisi riguarda la provenienza delle fave di cacao. Il Sud America è risultato essere l'area geografica con le concentrazioni più elevate di metalli dannosi, mentre l'Africa occidentale e l'Asia si sono distinte per risultati migliori.

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Test Comparativi in Italia: Altroconsumo Scende in Campo

Anche in Italia, Altroconsumo ha condotto un test comparativo su 20 tavolette di cioccolato fondente, valutando prodotti sia di marchi noti che di private label. L'obiettivo era orientare i consumatori nella scelta di un prodotto di alta qualità tra le numerose opzioni disponibili.

Il test ha analizzato diversi aspetti, tra cui la presenza di:

  • Oli minerali (MOSH e MOAH): composti che possono contaminare il prodotto durante la produzione o attraverso gli imballaggi.
  • Metalli pesanti (cadmio e piombo): metalli che, in eccesso, potrebbero rappresentare un rischio per la salute nel lungo periodo.
  • Percentuale di cacao: verificandone l'aderenza alle dichiarazioni in etichetta.
  • Caratteristiche organolettiche: aspetto, profumo e sapore, valutati da una giuria di esperti.

Altroconsumo ha sottolineato che, sebbene al momento non ci siano prove che i MOSH siano dannosi per l’uomo, i MOAH sono classificati come mutageni e cancerogeni. Per quanto riguarda i metalli pesanti, è stata verificata la presenza di cadmio e piombo, oltre alla presenza del patogeno Salmonella.

I Risultati del Test di Altroconsumo

Il test di Altroconsumo ha evidenziato che la tavoletta di cioccolato migliore è risultata essere Esselunga Cioccolato Fondente Extra-Amaro 75% Cacao, con una valutazione di qualità ottima (86 punti).

Un aspetto interessante emerso dal test riguarda la relazione tra percentuale di cacao e presenza di metalli pesanti. Più è fondente il cioccolato, maggiore è il livello di cadmio e piombo, ma cresce anche il contenuto di polifenoli, preziose sostanze antiossidanti. Questo significa che, scegliendo un cioccolato fondente al 50%, si assume meno cadmio e piombo, ma anche meno polifenoli. Viceversa, con un cioccolato più amaro (e una percentuale di cacao più alta), si rischia di fare il pieno di metalli pesanti, ma anche di polifenoli.

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Per questo motivo, Altroconsumo non ha stilato una classifica dei migliori cioccolati in assoluto, ma ha fornito indicazioni per aiutare i consumatori a scegliere il prodotto più bilanciato. In via del tutto eccezionale, Altroconsumo ha indicato che un buon equilibrio viene mantenuto da Zaini 100%, Lindt 99% e J.D.

Cadmio e Piombo: Limiti di Legge e Rischi per la Salute

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Oms ha classificato il cadmio nel gruppo 1 come cancerogeno certo per l'uomo. Nel cioccolato, in base al Regolamento n. 488/2014, il cadmio non può superare il limite di legge di 0,8 mg/kg nel caso in cui il cacao sia maggiore o uguale al 50% e 0,30 mg/kg qualora la percentuale sia al di sotto del 50%.

Per quanto riguarda il piombo (classificato dalla Iarc in classe 2B come probabile cancerogeno per l'uomo), in Europa non esiste un limite di legge nel cioccolato, né un valore guida. Per questo motivo, Altroconsumo ha preso a riferimento la dose giornaliera (0,5 mcg/oncia, ovvero 0,017 mg/kg) californiana per valutare le concentrazioni riscontrate. Considerando questa soglia, mangiando la stragrande maggioranza dei campioni analizzati (fa eccezione, positivamente, il prodotto Esselunga) si supera facilmente la dose giornaliera di piombo.

Altri Contaminanti: Micotossine e Pesticidi

Oltre ai metalli pesanti, Altroconsumo ha verificato la presenza di micotossine e pesticidi nei campioni di cioccolato. Fortunatamente, non sono state riscontrate tracce di micotossine tipiche e pericolose del cacao, come l’ocratossina e le aflatossine.

Tuttavia, in sette campioni sono state riscontrate tracce (al di sotto del Loq, il limite di quantificazione analitico) di clorpirifos, un insetticida bandito dal 2020 dalla Ue perché considerato neurotossico per i bambini. Le tracce riscontrate segnalano l’utilizzo di questo pesticida Oltreoceano, evidenziando il rischio che i fitofarmaci vietati in Europa possano rientrare attraverso i cibi importati.

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Altre molecole rilevate in alcuni campioni non prevedono limiti di legge specifici nel cioccolato. A destare più preoccupazione per il profilo di rischio è il 2,4-D, classificato potenzialmente cancerogeno dalla Iarc-Oms, un diserbante riscontrato seppur in concentrazioni molto basse in sei campioni.

Cioccolato e Polifenoli: un Binomio Benefico

Il cioccolato è ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti benefiche per l'organismo. La loro presenza cresce all'aumentare della percentuale di cacao contenuto nelle tavolette. Per questo motivo, è consigliabile privilegiare una cioccolata extra fondente, visto che le quantità maggiori di polifenoli sono presenti nei prodotti con il 90% di cacao o superiore.

Consigli per un Consumo Consapevole

Alla luce dei risultati delle analisi e dei test comparativi, ecco alcuni consigli per un consumo consapevole di cioccolato:

  • Variare le marche e i tipi di cioccolato: alternare diverse marche e tipologie di cioccolato può contribuire a ridurre l'esposizione a eventuali contaminanti.
  • Privilegiare il cioccolato fondente con alta percentuale di cacao: il cioccolato fondente con alta percentuale di cacao è ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti benefiche per la salute.
  • Moderare il consumo di cioccolato amaro per bambini e donne in gravidanza: i bambini e le donne in gravidanza dovrebbero consumare il cioccolato amaro solo sporadicamente e, nel caso lo facciano, preferire i prodotti che hanno superato meglio i test, perché il piombo e il cadmio possono avere effetti significativi sullo sviluppo del feto e sulla crescita del bambino.
  • Verificare l'origine del cacao: preferire cioccolato prodotto con cacao proveniente da aree geografiche meno a rischio di contaminazione da metalli pesanti, come l'Africa occidentale e l'Asia.
  • Leggere attentamente le etichette: prestare attenzione alle informazioni riportate in etichetta, in particolare alla percentuale di cacao e alla presenza di eventuali contaminanti.
  • Tenersi informati: seguire gli aggiornamenti e i risultati dei test condotti da associazioni di consumatori e riviste specializzate.

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