Sushi: Valori Nutrizionali, Calorie e Benefici di un Piatto Globale

Il sushi, piatto originario del Giappone, è diventato un fenomeno culinario globale. La sua popolarità è dovuta non solo al suo sapore unico e alla sua presentazione estetica, ma anche alla percezione di essere un'opzione alimentare sana. Tuttavia, il termine "sushi" racchiude una vasta gamma di preparazioni, rendendo essenziale comprendere i suoi valori nutrizionali e il suo impatto sulla dieta.

Cosa è il Sushi?

Il termine "sushi" si riferisce a innumerevoli preparazioni a base di riso, pesce, alghe, vegetali e uova. Contrariamente a quanto si crede comunemente al di fuori del Giappone, non è sinonimo di pesce crudo. Il sushi è costituito da prodotti crudi, cotti o marinati, e può essere legato da una striscia di alga, arrotolato nel riso o associato al tofu. Esistono diverse tipologie di sushi, tra cui:

  • Makizushi: Pesce e altri ingredienti arrotolati in alga nori e riso.
  • Oshizushi: Sushi pressato in uno stampo.
  • Nigirizushi: Sushi modellato a mano, con una fettina di pesce adagiata sopra un letto di riso.
  • Inarizushi: Sushi ripieno, solitamente con tofu fritto.
  • Chirashizushi: Sushi sparpagliato in una ciotola.
  • Narezushi e Funazushi: Sushi fermentato, una delle forme più antiche di preparazione.

Data la varietà di ingredienti e metodi di preparazione, quantificare le caratteristiche nutrizionali del sushi può essere complesso. Tuttavia, è possibile delineare un quadro esaustivo analizzando i componenti principali che lo costituiscono.

Ingredienti Principali e Valori Nutrizionali

Riso Bianco (Sushi-Meshi)

Il riso utilizzato nel sushi, chiamato sushi-meshi, è una varietà a grano corto preparata con un processo specifico che prevede l'aggiunta di sake (distillato di riso), kombu (un tipo di alga), zucchero e sale. Dal punto di vista nutrizionale, il sushi-meshi è simile al riso bianco tradizionale, caratterizzato da un elevato apporto energetico derivante principalmente da carboidrati complessi. L'aggiunta di aceto di riso e zucchero può aumentare le calorie del piatto, ma il riso rimane comunque una scelta sana, contenendo vitamina B, potassio e contribuendo a riequilibrare la flora intestinale. Inoltre, il riso ha un elevato potere saziante, aiutando a sentirsi pieni mangiando meno rispetto ad altri alimenti.

Alga Nori

L'alga nori è un ingrediente fondamentale del sushi, coltivata e raccolta in Giappone. Subisce un processo di raschiatura, pressatura ed essiccazione, per poi essere tostata e confezionata. Il nori è un'importante fonte di proteine (con prevalenza dell'amminoacido arginina), vitamine (vitamina C, vitamina A, vitamina PP e acido folico) e iodio. Tuttavia, considerando le quantità utilizzate nel sushi consumato in Italia, il suo contributo nutrizionale è relativamente modesto. Il contenuto glucidico è moderato. L'alga nori è ricca di proteine e sali minerali, contiene vitamine A, B e C ed è un’importante fonte di iodio. Questa alga contiene glutammato monosodico, una molecola che stimola i ricettori del gusto e rende tutto estremamente saporito, stimolando quella che i giapponesi definiscono la percezione dell’umami.

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Frittata (Tamagoyaki)

In alcune preparazioni, al posto del nori viene utilizzata una frittata "quadrata" chiamata tamagoyaki. L'apporto nutrizionale è simile a quello dell'uovo intero, con un discreto quantitativo proteico, una notevole percentuale di grassi saturi e colesterolo, e buone quantità di ferro, zolfo, vitamina A, biotina, vitamina D, vitamina E, vitamina B2 e vitamina B12. Il contenuto glucidico è assente o trascurabile.

Pesce Crudo (Prodotti Ittici)

Il pesce crudo è un altro ingrediente chiave del sushi. In Italia, i pesci crudi più comunemente utilizzati sono orata, branzino, tonno, salmone, gambero, seppia e polpo cotto. A volte vengono impiegati anche palamita, sgombro o lanzardo. Questi ingredienti si caratterizzano per un apporto energetico moderato e buone quantità proteiche, un ridotto contenuto lipidico (ad eccezione della ventresca di tonno, utilizzata raramente) e una discreta percentuale di grassi polinsaturi. Le vitamine e i minerali variano a seconda della specie, ma gli elementi più significativamente presenti sono alcune vitamine del complesso B e la vitamina D. Degni di nota sono anche gli apporti di vitamina B12 e iodio. Il contenuto glucidico è assente o trascurabile. Per il sushi si utilizzano varie tipologie di pesce, che sono tutte indipendentemente fonte di sali minerali, come ferro, iodio, fosforo e sodio. Il pesce crudo, utilizzato in molte preparazioni giapponesi, è una fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico. Questi nutrienti sono fondamentali per il mantenimento della massa muscolare, la sintesi degli enzimi e il corretto funzionamento del sistema immunitario. Uno dei punti di forza del sushi è la presenza di acidi grassi omega-3, in particolare nei pesci grassi come salmone e sgombro. Questi grassi polinsaturi sono noti per i loro effetti protettivi sul sistema cardiovascolare e per l’azione antinfiammatoria. Il pesce apporta vitamine importanti come la vitamina D, utile per la salute delle ossa e del sistema immunitario, e la vitamina B12, fondamentale per la produzione dei globuli rossi e il corretto funzionamento neurologico.

Verdura, Frutta e Ortaggi

Il sushi può contenere una varietà di verdure, frutta e ortaggi, tra cui rafano, avocado, cetrioli e prugne. Le quantità sono generalmente ridotte, e il contributo nutrizionale preponderante è rappresentato dalla fibra, sebbene spesso insufficiente al raggiungimento delle razioni raccomandate. L'avocado è un frutto altamente calorico a causa del suo significativo apporto di grassi, ma anche in questo caso il suo contributo non è sufficiente ad incidere sensibilmente sul bilancio nutrizionale del piatto, a meno che non sia presente in quantità superiori alla media. Nella preparazione del sushi vengono utilizzati vari tipi di frutta e verdura, in particolare cetriolo, avocado, ananas, mango e altra frutta esotica.

Carne Rossa

La carne rossa può essere presente nel sushi in porzioni analoghe a quelle del pesce. Fornisce una buona quantità di proteine e grassi saturi, alcune vitamine del complesso B e più colesterolo rispetto ai prodotti ittici. Degni di nota sono l'apporto di vitamina B12 e ferro. Il contenuto glucidico è assente o trascurabile.

Tofu

Il tofu, comunemente chiamato "formaggio di soia", è un prodotto caseificato a partire dal latte di soia. Essendo un derivato leguminoso, vanta caratteristiche nutrizionali diverse dai formaggi derivati dal latte animale. Il tofu è poco calorico e apporta una buona razione proteica accompagnata da un buon quantitativo lipidico, costituito prevalentemente da grassi insaturi e privo di colesterolo. È ricco di lecitina (fosfolipide ad azione ipocolesterolemizzante) e apporta buone quantità di calcio, potassio e ferro. L'apporto vitaminico è discreto per quanto riguarda la vitamina B1, vitamina B2 e vitamina PP.

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Condimenti

I condimenti utilizzati nel sushi includono salsa di soia, pasta di rafano verde (wasabi), zenzero sott'aceto (gari), shiso e vino dolce di riso (mirin). Viste le porzioni tipiche, non possiedono caratteristiche nutrizionali particolari da segnalare, se non l'elevato apporto di sodio contenuto nella salsa di soia. Il sushi viene servito con salsa di soia, wasabi e zenzero marinato, che aggiungono ulteriore sapore al piatto, ma anche calorie e un eccesso di sale.

Valori Nutrizionali Complessivi del Sushi

Il sushi è una preparazione a ripartizione macronutrizionale prevalentemente caratterizzata da carboidrati, grazie alla presenza del riso in buone quantità. Fornisce anche proteine ad alto valore biologico derivanti da carne, pesce e uova, e lipidi di qualità mista, sia saturi che insaturi, con un notevole apporto di acidi grassi essenziali. Il quantitativo vitaminico è buono ma non completo, con una carenza di vitamina C. L'apporto minerale è abbastanza eterogeneo, ma raggiungere i livelli raccomandati di calcio e ferro può essere difficile. Una carenza significativa è quella di fibra alimentare, in particolare quella solubile.

Calorie nel Sushi: Un Confronto Dettagliato

Il contenuto calorico del sushi varia notevolmente a seconda del tipo e degli ingredienti utilizzati. Ecco una panoramica delle calorie per porzione:

  • Nigiri: Un nigiri (riso con una strisciolina di pesce sopra) con branzino o seppia conta circa 35 kcal. Il nigiri con anguilla può arrivare a 80 kcal per pezzo. In media, un nigiri ha circa 45-60 calorie per pezzo, a seconda del pesce scelto.
  • Sashimi: Il sashimi (fette di pesce crudo) ha un basso apporto calorico, con circa 30 kcal per il sashimi di tonno e 40 kcal per quello di salmone. Le calorie del sashimi al salmone sono 45 per una singola fettina standard dal peso medio di 25-30 gr.
  • Hosomaki: Gli hosomaki (piccoli arrotolati di riso in alga esterna) contengono al massimo 40 kcal per pezzo.
  • Uramaki: Le calorie variano in base agli ingredienti utilizzati. A mantenere basse le kcal sushi è sicuramente il fatto che non è utilizzato nessun tipo di condimento al di fuori dell’aceto di mele, le verdure e il pesce è cotto al vapore e dunque non c’è l’aggiunta di ulteriori grassi.
  • Temaki: Questo sushi molto gustoso e non eccessivamente calorico è il Temaki, un grosso cono fatto di alga nori riempito con riso, pesce e a volte anche verdura come avocado o mango.
  • Tempura: La tempura (frittura giapponese) aumenta significativamente le calorie.

Sushi e Dieta: Consigli e Raccomandazioni

Il sushi può essere inserito in un'alimentazione equilibrata, a patto di prestare attenzione alla varietà e alla quantità. È importante integrare l'alimentazione a base di sushi con frutta e verdura fresche per compensare la carenza di fibra. È fondamentale fare attenzione alle materie prime crude potenzialmente a rischio di parassiti del pesce.

Per mantenere un apporto calorico moderato, è consigliabile optare per il sushi con pesce crudo o cotto, evitando fritture e salse. È bene limitare il consumo di riso per non eccedere con l'apporto di carboidrati. In generale, è preferibile scegliere salmone, branzino, tonno e pesce spada, evitando il surimi, che è più calorico. Come antipasto, si può optare per una zuppa di miso o edamame.

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