Zuppa Maritata: Una Ricetta Tradizionale Napoletana

La zuppa maritata, un piatto che evoca ricordi d'infanzia e tradizioni familiari, rappresenta un pilastro della cucina napoletana. Come diceva sempre la nonna, assaggiare per la prima volta la minestra maritata significava diventare grandi. A Napoli, questa zuppa trionfa nei menù di Natale e Santo Stefano, celebrando l'armonioso "matrimonio" tra verdure e carne in un brodo preparato con cura. Ma la sua bontà non si limita alle festività: è una ricetta della tradizione povera, economica e confortante, capace di evocare ricordi felici in ogni momento dell'anno.

Le Origini Antiche della Minestra Maritata

Conosciuta anche come pignato grasso, la minestra maritata è uno dei piatti più antichi della tradizione partenopea. Incarna la cultura gastronomica locale, fatta di ingredienti semplici che, combinati, creano un'esperienza culinaria ricca e irrinunciabile durante le occasioni speciali, come il Natale e la Pasqua.

Alcuni studiosi rintracciano un'antenata di questa zuppa nel "De Re Coquinaria" di Apicio, risalente al periodo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Tuttavia, si pensa che la sua introduzione ufficiale a Napoli sia avvenuta nel 1300, grazie agli spagnoli, per la sua somiglianza con la minestra medievale "olla potrida", da cui deriverebbe anche la cassoeula.

Un "Matrimonio" di Sapori: Verdure e Carne

Nella minestra maritata, le verdure si uniscono armoniosamente alla carne, che originariamente consisteva in scarti o interiora. Nel Cinquecento, il Marchese Giambattista Del Tufo elencava gli ingredienti: salsicce di vari tipi, soppressate, pancetta, prosciutto, muso di vitello, piede di porco, carne secca, un orecchio, formaggi, finocchi e anici. Nel Seicento, Bartolomeo Zito, detto il Tardacino, utilizzava giovenca grassa, cappone imbottito, gallina casereccia, salsiccione, una fetta della parte genitale della scrofa, salsicce cervallate, cacio, ossa, foglie e spezie. Tra gli ingredienti immancabili, spiccano le torzelle, una varietà di cavolo antichissima, ricca di proprietà benefiche e diffusa soprattutto nell'area vesuviana.

L'evoluzione della ricetta nel corso dei secoli e la difficoltà nel reperire determinati ingredienti hanno portato alla creazione di numerose varianti, gelosamente custodite da ogni famiglia.

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La Ricetta Tradizionale: Un Tesoro di Famiglia

Data la sua storia e le sue varianti, non esiste un'unica ricetta codificata per la minestra maritata. La scelta dei tagli di carne e delle verdure varia in base ai gusti personali e alla disponibilità stagionale degli ingredienti. Chi preferisce sapori più delicati può utilizzare gallina o pollo per il brodo, mentre chi desidera un gusto più intenso può optare per il piede e il muso di maiale o le tracchie. Alcune famiglie aggiungono anche polpette per rendere la zuppa più appetibile ai bambini.

Di seguito, presentiamo una delle ricette tradizionali per preparare un'ottima minestra maritata napoletana. Tuttavia, sentitevi liberi di adattare la ricetta in base alle vostre preferenze e alla disponibilità degli ingredienti, seguendo lo stesso procedimento.

Minestra Maritata: la Ricetta di Casa Mia

Ingredienti:

  • 500 g mascariello (guancia) e orecchio di maiale freschi
  • 400 g tracchie (costine) di maiale
  • 100 g lardo
  • 500 g verza
  • 500 g bietole
  • 500 g scarola
  • 500 g cicoria
  • 2 salsicce
  • 1 osso di prosciutto
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • croste di parmigiano
  • caciocavallo
  • prezzemolo
  • sale

Procedimento:

  1. In una pentola capiente, bollite in acqua leggermente salata il mascariello e l'orecchio di maiale, precedentemente puliti, insieme all'osso di prosciutto, le salsicce, il lardo, la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo.
  2. Fate cuocere per circa 4 ore, quindi mettete da parte i pezzi di carne e sgrassate il brodo, rimuovendo la schiuma dalla superficie con un mestolo forato.
  3. Tagliate la carne a pezzetti e spolpate gli ossi.
  4. Sbollentate le verdure in acqua salata.
  5. Dopo averle sgocciolate, aggiungetele al brodo di carne insieme alle croste di parmigiano e al caciocavallo tagliato a pezzettini.
  6. Lasciate insaporire per almeno 30 minuti, aggiustando di sale se necessario.
  7. Servite la minestra maritata calda, guarnita con un filo d'olio extravergine d'oliva e una spolverata di parmigiano grattugiato, se gradito.

Consigli e Varianti

  • Per un brodo più ricco, potete aggiungere anche un pezzo di cotenna di maiale durante la cottura.
  • Se non trovate le torzelle, potete sostituirle con altri tipi di cavolo, come il cavolo nero o il cavolo cappuccio.
  • Per un tocco in più, potete aggiungere al brodo anche qualche pomodorino fresco o secco.
  • La minestra maritata è ancora più buona se preparata il giorno prima e riscaldata.

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