La valeriana, nota anche come valerianella, formentino, dolcetta, lattughella o songino (il suo nome scientifico è Valerianella locusta), è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Valerianaceae. Spesso confusa con la Valeriana officinalis, utilizzata in erboristeria per le sue proprietà sedative e calmanti, la valeriana da insalata è apprezzata per il suo sapore delicato e le sue proprietà nutrizionali. Questa guida esplora in dettaglio la coltivazione della valeriana da insalata, con particolare attenzione al terreno, al clima e alle tecniche per ottenere un raccolto abbondante e di qualità.
Caratteristiche Generali della Valeriana da Insalata
La valeriana da insalata è una pianta rustica e facile da coltivare, adatta anche a chi ha poca esperienza. Si presenta come una rosetta di foglie tenere, alta circa 10 cm, ricca di acqua, priva di parti dure, con sottilissime radichette, che viene colta con tutto il cespo perché non ricaccia. La piantina giovane si presenta con foglioline verdi molto tenere e morbide, invece la pianta più matura si caratterizza per le sue foglie allungate e una fioritura notevole. In genere è una pianta annuale o al massimo biennale e assomiglia in tutto a un cespuglio piccolino di insalata, dal colore verde. È considerata una specie rustica perché una forma simile si trova anche selvatica, è adattabile a diversi tipi di terreno, anche pesanti, purché ben drenati e dotati di sostanza organica. Il clima più adatto è quello temperato. Ha un breve ciclo colturale: si semina scalarmene, circa e si raccoglie dopo due, al massimo tre mesi.
Varietà di Valeriana
Le varietà di valeriana maggiori sono due, una dai semi più grandi e le foglie più lunghe, anche detta "d'Olanda a Seme Grosso", perfetta per essere coltivata nelle serre e la seconda dal seme più piccolo e chiamata "Verde Cuore Pieno" ideale per essere coltivata all’esterno.
Semina e Germinazione
La semina della valeriana può essere effettuata in diversi periodi dell'anno, a seconda del clima e della zona:
- Semina per raccolta estiva: Da Febbraio a Maggio.
- Semina per raccolta invernale: Da Settembre a Ottobre.
La valeriana ama il clima fresco e cresce al meglio tra i 10-15°. È tra gli ortaggi a foglia più tolleranti al freddo. Le piantine ben radicate normalmente resistono fino ad oltre -10°. Soffre le alte temperature estive.
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Tra la primavera e l’autunno, la germinazione richiede circa una settimana e il ciclo vitale della pianta può concludersi in soli due mesi, tre al massimo.
Tecniche di Semina
La semina si effettua a spaglio oppure su file distanti circa 15-20 cm, procedendo poi al diradamento in seguito alla germinazione. La semina a file è più pratica per il controllo delle infestanti che tendono a essere uno dei problemi maggiori nelle aiuole di valeriana. Essendo molto piccolo, il seme non ha bisogno di essere interrato, basta il suo contatto con la superficie.
Metodo di semina passo per passo:
- Effettuare una vangatura al terreno ad una profondità di almeno 20 cm. In concomitanza di questa operazione incorporare nel terreno concime organico (stallatico).
- Successivamente sminuzzare le zolle più grosse e poi effettuare una rastrellatura per preparare il letto di semina dell’insalata soncino.
- Seminare in file distanti 20 cm una dall’altra l’insalata soncino.
- Terminata questa operazione coprire la semente di insalata soncino con uno strato di terriccio di 1 cm. Pressare i semi battendo la superficie seminata con il badile.
- Annaffiare con un getto nebulizzato. Con temperature del terreno di 15-20 °C la germinazione dell’insalata soncino avviene in 10-15 giorni e la crescita è rapida.
- Quando le piantine di insalata soncino hanno 4-5 foglie vanno diradate in modo da lasciare tra una pianta e l’altra 20 cm di distanza.
Terreno Ideale per la Valeriana
La valeriana si adatta a tutti i tipi di terreno, purché ben drenati. Gradisce pH tra 5,5-7. É consigliata la coltivazione su aiole rialzate, nei terreni argillosi.
È importante che il terreno sia ben lavorato e arricchito con sostanza organica, come stallatico maturo o compost. Una concimazione di base all’impianto con concimi complessi è necessaria.
Preparazione del Terreno
- Effettuare una vangatura al terreno ad una profondità di almeno 20 cm.
- Incorporare nel terreno concime organico (stallatico).
- Sminuzzare le zolle più grosse e rastrellare per preparare il letto di semina.
Clima e Temperatura
La valeriana è una pianta resistente che non soffre i cambiamenti climatici e resiste a temperature fino a -15 gradi. Si adatta a qualsiasi tipo di clima. Tuttavia, predilige un clima temperato e fresco. La valerianella ha origine nel Mediterraneo e nelle aree caratterizzate da un clima piuttosto mite e temperato.
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Protezione dal Freddo
Se temete l’arrivo del gelo durante i mesi più freddi, potrete proteggere la valeriana con del tessuto non tessuto (TNT). Nei trapianti molto precoci, in quelli autunnali e anche in fase di raccolta prima delle gelate è utile una protezione con nylon oppure TNT.
Innaffiamento e Irrigazione
Mantenere costantemente umido il terreno. Durante i mesi estivi è bene non trascurare l’irrigazione, soprattutto se l’esposizione dovesse essere molto soleggiata, perché mantenendo costante l’umidità si ottengono piante migliori. E’ consigliabile innaffiare al mattino presto di una giornata che si preveda ben soleggiata. Predilige il terreno ben drenato fino a quando non spuntano le piantine: successivamente è sufficiente non trascurare l’irrigazione ma gestirla con parsimonia. L’irrigazione è un aspetto da non sottovalutare, soprattutto d’estate e nel caso specifico in cui la coltivazione sia molto esposta al sole. Non si dovrà innaffiare nelle ore centrali della giornata, ma bisogna comunque cercare di preservare sempre un buon livello di umidità nel terreno così da avere una coltivazione più florida.
Cura e Manutenzione
La valeriana è una pianta che non richiede particolari cure. Tuttavia, è importante:
- Mantenere le giovani piantine pulite e libere da erbe infestanti.
- Effettuare sarchiature periodiche tra le file per eliminare le malerbe e arieggiare il terreno. Questa operazione è più importante nelle prime settimane e andrebbe ripetuta ogni 15-20 giorni.
- Nelle colture impiantate in estate e nelle colture in serra, l’irrigazione è fondamentale.
- Durante i mesi di luglio e agosto è consigliabile ombreggiare la coltura nelle ore centrali delle giornata.
- Non è necessaria la pacciamatura.
Raccolta
È possibile raccogliere le prime foglie circa due-tre mesi dopo la semina in genere, quando le piante iniziano a superare gli 8 cm, la pianta si taglia alla base, garantendole così la possibilità di emettere nuovi ricacci. La raccolta della valerianella di solito avviene da settembre a marzo, a seconda del periodo di semina.
I cespi sono pronti per la raccolta dopo 60-90 giorni. Quando le foglie hanno raggiunto la loro massima lunghezza si recidono le piantine sotto il colletto lasciando 0,5 cm di radice. Vanno raccolte per essere consumate quando ancora sono riunite in rosette prima che emettano lo scapo fiorale. Per raccogliere la valeriana si taglia la rosetta di foglie con le forbici o un coltellino, avendo cura di lasciare alla base 2-3 cm di fusto e foglioline.
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Parassiti e Malattie
Anche la Valerianella locusta, esattamente come tutte le altre insalate, viene colpita da parassiti come le lumache o le cosiddette limacce, così come dai funghi che fanno marcire la parte radicale o quella del colletto. Nelle colture di serra è soggetta soprattutto ai marciumi delle radici e del colletto provocati da Sclerotinia minor, Pythium spp., Phoma valerianellae, mentre sulle foglie sono possibili attacchi di Peronospora valerianellae e di Aecidium valerianellae.
Valeriana in Cucina
La valeriana viene utilizzata in cucina principalmente nella varietà Valerianella locusta, conosciuta anche con i nomi di gallinella, dolcetta, songino o soncino. Questa varietà di valeriana è apprezzata per il suo delizioso sapore e le sue proprietà benefiche. È perfetta per preparare insalate sane e nutrienti, simili a quelle che si fanno con la lattuga. Inoltre, la valeriana ha un secondo utilizzo molto interessante in cucina: può essere un ingrediente prezioso per vellutate, pesti e sughi, arricchendo i piatti con il suo caratteristico sapore. Un consiglio importante per utilizzare la valeriana in cucina è quello di lavarla accuratamente, eliminando foglie secche, ingiallite o danneggiate, così come le radichette, per assicurarsi di avere un ingrediente fresco e gustoso nella preparazione dei piatti.
L’insalata fresca di valerianella con fichi, foglie, pomodorini e formaggio è una deliziosa esplosione di freschezza e nutrienti. La valerianella, con il suo gusto dolce e delicato, si unisce ai dolci fichi e ai succosi pomodorini per creare un’armoniosa sinfonia di sapori. Aggiungiamo un formaggio che si fonde con il mix di ingredienti, regalando una nota di sapore irresistibile. La valeriana o soncino è un’ottima insalata da mangiare fresca, ma volendo si può anche cuocere come erbette o spinaci.
Proprietà e Benefici
Questo tipo di pianta ha molte proprietà. Esattamente come le altre specie di insalata ha poche calorie e un buon apporto di fibre e vitamine. È praticamente priva di grassi e al contrario è un’ottima fonte di ferro e potassio. Dunque può essere mangiata sempre, anche nelle diete ipocaloriche, senza alcun problema. Oltre al suo gusto delicato e alla consistenza tenera, la Valerianella locusta è un concentrato di nutrienti utili all’organismo. Si tratta di una pianta leggera, a basso contenuto calorico, ma ricca di vitamine, sali minerali e composti antiossidanti. La valeriana è particolarmente apprezzata per il contenuto di vitamina C e folati, due nutrienti fondamentali per sostenere il sistema immunitario e la salute cellulare. Grazie al suo profilo nutrizionale bilanciato, la valeriana apporta benefici reali. È indicata nelle diete ipocaloriche, per chi desidera mantenere il peso sotto controllo senza rinunciare al gusto. I folati sono fondamentali durante la gravidanza e nei periodi di intensa attività mentale o fisica. Consumare valeriana 2-3 volte a settimana, possibilmente cruda, è un’ottima abitudine.
Valeriana Officinalis: Usi e Proprietà
La Valeriana officinalis ha accompagnato l’uomo per secoli non solo in cucina, ma soprattutto nella ricerca di equilibrio e calma. A differenza della valerianella da insalata, non è usata come alimento quotidiano, ma ha un ruolo centrale nella fitoterapia e nella medicina popolare, soprattutto per i suoi effetti rilassanti. La parte attiva è la radice, raccolta dopo la fioritura e poi essiccata.
Rimedi Naturali
- Rimedio Naturale contro l’ANSIA: Macerato di valeriana: lasciate riposare 100 g di radici fresche in 1 litro d’acqua per 12 ore.
- Rimedio Naturale contro l’ASMA: Infuso di lavanda o di valeriana: lasciate in infusione 2 cucchiai da minestra di fiori essiccati di lavanda - oppure 5 cucchiai da minestra di radici di valeriana - per 10 mn in un litro d’acqua.
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