Il mondo del sushi è vasto e pieno di sorprese, e una delle varianti più audaci e sfiziose è senza dubbio l'uramaki gamberi fritti. Questa prelibatezza unisce la tradizione giapponese del sushi con la croccantezza irresistibile della frittura, creando un'esperienza gustativa unica e appagante.
Sushi Fritto: Un'Esplosione di Sapori e Texture
Il sushi fritto è esattamente ciò che il nome suggerisce: pezzi di sushi immersi in una pastella leggera e croccante, per poi essere fritti in olio bollente. Questa tecnica conferisce al sushi una consistenza esterna dorata e croccante, in contrasto con il cuore morbido e saporito.
La preparazione del sushi fritto richiede la massima cura e attenzione, sia nella realizzazione del sushi stesso che nella preparazione della pastella e nella frittura. Scegliere le giuste tipologie di sushi è fondamentale per un risultato ottimale.
Quali Tipi di Sushi si Prestano Meglio alla Frittura?
- Maki: I maki, o rotoli di sushi avvolti in alga nori, sono tra i candidati più popolari per la frittura. Possono essere preparati con una varietà di ripieni, dalle verdure al pesce, e fritti fino a ottenere una croccantezza dorata esterna.
- Uramaki: Gli uramaki, o rotoli con il riso all'esterno e l'alga all'interno, offrono un'altra deliziosa possibilità per la frittura. La superficie esterna di riso diventa incredibilmente croccante una volta fritta, mentre il centro rimane morbido e ricco di sapori.
- Nigiri: Benché meno comuni, anche i nigiri possono essere adattati per la frittura. In questa preparazione, una sottile fetta di pesce viene posata su un blocchetto di riso e il tutto viene leggermente impanato e fritto.
- Palline di Sushi: Le palline di sushi sono un'altra creativa opzione fritta. Queste piccole palline di riso possono essere ricoperte con una varietà di condimenti, leggermente impanate e fritte.
Uramaki Gamberi Fritti: La Ricetta Perfetta
Gli uramaki gamberi fritti sono una delle varianti più appetitose di sushi, caratterizzati da rotolini di riso con il riso all’esterno e un ripieno delizioso. In questa ricetta, i gamberi in tempura sono i protagonisti, avvolti in un abbraccio di riso e alga nori.
Ingredienti
- Riso per sushi
- Aceto di riso
- Zucchero
- Sale
- Alga nori
- Gamberi
- Farina di riso
- Acqua frizzante fredda
- Olio per friggere
- Semi di sesamo
- Salsa teriyaki
- Fiocchi di cipolla fritta (opzionale)
- Avocado (opzionale)
- Maionese giapponese (opzionale)
- Tobiko (opzionale)
Preparazione del Riso per Sushi
- Sciacquare il riso sotto l'acqua corrente fredda fino a quando questa risulterà limpida.
- Mettere il riso in una pentola e coprirlo con l'acqua.
- Far bollire per una decina di minuti con il coperchio e su fiamma bassa, fino a quando avrà assorbito il liquido.
- Trasferire il riso in una ciotola e irrorarlo con l'aceto di riso fatto scaldare insieme allo zucchero e al sale.
- Mescolare bene per fare assorbire la miscela e, allo stesso tempo, fare raffreddare il riso.
Preparazione della Tempura di Gamberi
Oggi la tempura di gamberi richiama nell’immaginario collettivo la cucina asiatica, in realtà sembrerebbe trattarsi di una ricetta dalle origini europee proveniente, in particolare, dalla cucina portoghese.
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- Pulire i gamberi togliendo la testa, le zampe e il carapace lasciando la coda. Aiutandosi con una pinza da cucina, togliere il filamento nero sul dorso (l’intestino).
- Preparare la pastella versando in una ciotola la farina 00 e la farina di riso. Dopo averle amalgamate bene, prendere una ciotola più grande e riempitela di cubetti di ghiaccio, quindi versate le farine.
- Versare abbondante olio in una padella e portarlo a una temperatura di 170-180° aiutandosi con un termometro da cucina.
- Intingere i gamberi nella pastella, scolare quella in eccesso e immergerli nella padella friggendo per uno o due minuti al massimo. Un segreto per capire se i gamberi in tempura sono pronti: la pastella non dovrà ingiallire, ma rimanere sempre bianca.
- Trasferire i gamberi su una griglia a filo di ferro con carta assorbente per farli asciugare.
Preparazione degli Uramaki
- Stendere l’alga nori su una tovaglietta di bambù inumidita e coprire con uno strato uniforme di riso ben schiacciato con le mani.
- Capovolgere l’alga in modo da trovarvela di fronte e farcire con dei gamberi in tempura, avocado (opzionale) e maionese giapponese (opzionale).
- Arrotolare bene esercitando una pressione con le mani fino ad ottenere un rotolino.
- Fare rotolare il rotolino nei semi di sesamo e condire con della salsa teriyaki e con dei fiocchi di cipolla fritta (opzionale).
- Tagliare il rotolino prima a metà e poi in tre pezzi ognuna.
Consigli per un Uramaki Gamberi Fritti Perfetto
- Stabilizzare gli ingredienti: Prima di procedere con la frittura, assicurarsi che il sushi sia ben compatto. I rotoli vanno pressati delicatamente, aiutandosi con una stuoia di bambù per mantenere tutto in posizione. Se necessario, si può utilizzare una striscia sottile di alga nori come cintura per tenere insieme gli ingredienti.
- Scegliere la giusta pastella: La pastella per sushi fritto dovrebbe essere leggera e ariosa. Una miscela di farina di tempura e acqua fredda crea una copertura che non sovrasta il sapore delicato del sushi. L’acqua frizzante può essere un’ottima aggiunta per rendere la pastella ancora più leggera e croccante.
- Impanatura perfetta: Per una croccantezza extra, si può passare il sushi impanato nella pastella in una leggera panatura, come il pane giapponese grattugiato. Questo aggiunge una consistenza più croccante e assicura una doratura uniforme durante la frittura.
- Controllare la temperatura dell’olio: L’olio dovrebbe essere alla temperatura corretta di circa 175-180°C. Una temperatura troppo bassa può rendere il sushi unto, mentre una troppo alta può bruciarlo esternamente lasciando freddi gli ingredienti interni.
- Tempo di frittura ottimale: Il sushi non richiede molto tempo per friggere, generalmente bastano da 1 a 2 minuti. È sufficiente per ottenere una crosta dorata e croccante, mantenendo l’interno caldo e gustoso. È importante fare attenzione a non mettere troppi pezzi assieme in padella, per evitare che l’olio si raffreddi troppo e il sushi assorba grasso in eccesso.
- Scolare bene l’olio: Dopo la frittura, il sushi andrebbe posto su un piatto foderato con carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso. Questo passaggio è fondamentale per garantire che il sushi rimanga croccante e non unto.
- Servire immediatamente: Il sushi fritto va servito caldo, appena uscito dalla frittura. Questo consente di apprezzare appieno la contrapposizione tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna.
Come Conservare l'Uramaki Ebiten
L’uramaki ebiten andrebbe mangiato subito per approfittare al meglio della croccantezza della tempura la quale, raffreddandosi, va perdendo man mano la sua fragranza. Figuriamoci in frigo, all'interno del quale l’umidità presente la farebbe ammorbidire quasi istantaneamente. Ciononostante, è proprio in frigo che tali uramaki vanno conservati quando proprio non se ne può fare a meno, avvolti nella pellicola trasparente - o chiusi in un contenitore a chiusura ermetica - fino, al massimo, al giorno seguente.
Varianti Sfiziose dell'Uramaki Ebiten
Tanti e tutti appetitosi sono tali inconfondibili rotolini di riso farciti.
- Uramaki Ebiten Crispy: Questa deliziosa variante viene completata da cipolle fritte fragranti, sparse in superficie per donare quel tocco di croccante delizioso.
- Uramaki con Gambero Cotto: Per una versione più leggera, si possono utilizzare gamberi appena sbollentati al posto dei gamberi in tempura.
- Uramaki Black Ebiten Roll: Questa variante prevede l’utilizzo di riso venere o riso nero per creare un effetto visivo molto particolare.
Uramaki Ebiten: Calorie e Valori Nutrizionali
Bisogna ammettere che l’Ebiten Uramaki, essendo fritto, contiene un quantitativo di calorie maggiore rispetto al classico sushi. Infatti, mentre un pezzo di sushi solitamente contiene dalle 40 alle 50 calorie, nel caso dell’Uramaki Ebiten il quantitativo di calorie sale fino a 80 / 90 kcal per pezzo.
Riguardo ai valori nutrizionali, gli ingredienti dell’uramaki ebiten includono gamberi, riso per sushi e alga nori. I gamberi sono una fonte di proteine e minerali come selenio, zinco e ferro. Il riso per sushi, invece, fornisce carboidrati a lenta digestione, oltre a essere ricco di amido resistente, una fibra che aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Differenze tra Uramaki Ebiten e Altri Tipi di Sushi
Gli Uramaki Ebiten sono spesso confusi con altre tipologie di sushi, come ad esempio il California Roll o l’Uramaki Fritto e il Futomaki Fritto.
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- Uramaki Ebiten vs California Roll: La principale differenza tra gli Uramaki Ebiten e il California Roll è che quest’ultimo è composto da alga nori all’esterno, riso e avocado all’interno e una varietà di pesce come il granchio o il salmone. L’Uramaki Ebiten Roll invece ha il riso all’esterno, mentre all’interno ha il gambero fritto in tempura e altri ingredienti come l’avocado o la maionese giapponese.
- Uramaki Ebiten vs Uramaki Fritto e Futomaki Fritto: Per quanto riguarda l’Uramaki Fritto e il Futomaki Fritto, si tratta di roll di sushi simili agli Uramaki Ebiten, ma fritti in pastella, mentre negli uramaki ebiten sono fritti solo i gamberi in tempura.
La Tempura: un Piatto Iconico dalle Origini Inaspettate
La "Tempura" giapponese, un piatto tipico e signore della cucina giapponese più tradizionale, ha la peculiarità, diversamente dalle nostre fritture, di essere leggera, digeribile e delicata, grazie al metodo particolare con cui è preparata e fritta la pastella di cui sono avvolti pesci e verdure.
Oggi la tempura di gamberi richiama nell’immaginario collettivo la cucina asiatica, in realtà sembrerebbe trattarsi di una ricetta dalle origini europee proveniente, in particolare, dalla cucina portoghese. Una leggenda vuole che la tradizione della tempura risalga al XVI secolo, con l’incontro dei marinai portoghesi e dei missionari cristiani con il popolo giapponese. I missionari cristiani all’inizio di ogni stagione, il mercoledì, il venerdì e il sabato, si astenevano dal mangiare carni consumando solo pesce e verdure, molto spesso consumati fritti. In latino le quattro stagioni venivano chiamate tempora e il nome tempura, deriverebbe appunto da questo. Secondo altre fonti, l’origine del nome deriverebbe dal portoghese tempêro, ossia condimento. Denominazione utilizzata poi dai giapponesi per intendere il “condimento” di pesce e verdure fritte e utilizzata ancora oggi.
È indubbio, comunque, che i maestri della cucina giapponese ne abbiano fatto, nel corso degli anni, un loro cavallo di battaglia; pare che il segreto della tempura risieda in alcune variabili come la temperatura dell’acqua, l’aggiunta di ghiaccio e nel fatto che la tempura, a differenza della nostra classica pastella, non richieda tempi di riposo.
Tempura vs Pastella: Qual è la Differenza?
Apparentemente si tratta sempre di gamberi fritti in pastella, la differenza, però, è sostanziale. La tempura, a differenza della classica pastella è un impasto molto leggero e soffice che rende i gamberi e qualsiasi altro fritto più leggero e digeribile. Anche le modalità di preparazione sono leggermente diverse, perché la tempura prevede l’utilizzo di acqua ghiacciata, di farina di riso e di uova. L’abbinamento classico è con la salsa di soia, oppure con la salsa agrodolce tentsuyu e la daikon.
Come Condire il Riso per Sushi: la Ricetta del Sushi-Su
Partiamo dal condimento, in modo tale che lo avrai pronto quando avrai cotto il riso.
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Puoi trovare il condimento per sushi, il sushi-su, anche già pronto nei negozi specializzati. Altrimenti, puoi realizzarlo con questa ricetta:
Ingredienti
- 200ml di aceto di riso
- 80gr di zucchero bianco
- 20gr di sale
- Alga Konbu a discrezione
Procedimento
- Mettere l’aceto di riso, lo zucchero, il sale e l’alga konbu in una pentola capiente e bassa e sciogliere a fuoco lento, mescolando continuamente, senza mai portare a ebollizione il liquido.
- Il sushi-su sarà pronto quando zucchero e sale saranno disciolti.
- A quel punto puoi anche eliminare l’alga konbu e trasferire il sushi-su in una brocca.