Introduzione
La torta verde, nelle sue molteplici varianti, rappresenta un connubio affascinante tra sapori tradizionali e sperimentazioni culinarie. Questo articolo esplora la storia, le origini e le diverse interpretazioni di questa preparazione, offrendo spunti e ricette per chi desidera cimentarsi nella sua realizzazione. Dalla classica versione ligure alle reinterpretazioni più moderne e creative, la torta verde si rivela un piatto versatile e ricco di sorprese.
Origini e Ispirazioni: Un Omaggio alla Natura
L'idea di una torta "verde" può nascere da diverse ispirazioni. Una di queste è la "Tarte Vert-Vert", una torta francese che ha incuriosito molti appassionati di cucina. La ricerca di questa ricetta ha portato alla scoperta di un libro francese che raccoglieva le ricette preparate nella cucina del pittore Claude Monet a Giverny.
Un altro spunto interessante è legato all'utilizzo delle ortiche in cucina. L'autrice ha raccontato di una sua esperienza personale con le ortiche, nate inaspettatamente sul suo terrazzo. Questo evento l'ha spinta a sperimentare con le ortiche in cucina, creando una sua versione della Tarte Vert-Vert di Monet, sostituendo i pistacchi con le ortiche per un sapore più intenso e un colore più verde.
Il Giardino di Monet come Fonte di Ispirazione
Il giardino di Claude Monet a Giverny rappresenta una fonte inesauribile di ispirazione per gli amanti della natura e della cucina. Monet arrivò a Giverny nella primavera del 1883 con la sua compagna Alice e una legione di figli. Qui, in questa casa che presto accoglierà amici, pittori, mercanti e parenti, Monet seguirà la costruzione del giardino, si occuperà di comprare semi, bulbi, piante ordinati spesso attraverso i cataloghi dell’epoca, leggerà le riviste di orticoltura, seguirà i suoi cinque giardinieri che all’inizio del Novecento si occuperanno del giardino mentre un sesto invece, seguirà la vita del nuovo stagno. Le due stanze più sorprendenti della casa di Giverny sono inaspettatamente la sala da pranzo e la cucina, la prima tutta rivestita di un color giallo, dai mobili fino alle superfici delle pareti sulle quali trovano posto una collezione di xilografie giapponesi in voga alla fine dell’Ottocento, molte di Hiroshige. Da un ambiente vivace, dove ancor oggi non si fa fatica a immaginare le facce sorridenti degli invitati intorno alla grande tavola, si passa alla cucina ricoperta di piastrelle blu cobalto di Rouen con i tipici decori della regione. La cucina è una cucina moderna per l’epoca, ha tutte le attrezzature che servono per sfamare legioni di golosi: fornelli, stufa, forni, bollitori e un enorme armadio a muro che occupa un’intera parete e dentro il quale stoviglie e attrezzi per la cucina sono riposti con cura, non ultimo una gelatiera per fare un meraviglioso gelato alla banana.
Il giardino di Monet era un vero e proprio laboratorio di colori e forme, un luogo dove il pittore poteva sperimentare con la natura e trovare ispirazione per le sue opere. Quando il clan Monet arrivò a Giverny un frutteto ormai in decadimento circondava la casa; il pittore fece subito sradicare i vecchi alberi fruttiferi, liberando così lo spazio davanti alla villa, spazio che dovrà accogliere nel tempo un giardino di fiori, tanti fiori colorati dalle corolle semplici o composite, il Clos Normand, un piccolo eden pieno di Iris, campanelle, pelargoni, primule, papaveri e peonie, tulipani e Digitalis, Verbascum e Cosmos, Myosotis, astri, passiflore, ellebori, gigli e rose, salvie e viburni, anemoni e zinnie, agerati e girasoli, fioriture pensate per sbocciare in sequenza temporale e cromatica tra la primavera e l’estate. La struttura del giardino è semplice, un viale ricoperto da una pergola è l’asse centrale che regola la sequenza di tantissime aiuole rettangolari stracolme di piante che si toccano in cuscini vegetali dalle mille sfumature. Monet è già un esperto giardiniere quando arriva a Giverny poiché ha da sempre curato i giardini delle sue precedenti dimore e qui lavorerà seguendo personalmente le piantagioni, i lavori stagionali, le costruzioni dei nuovi parterres, un lavoro incessante che lo porterà a interessarsi sempre di più di botanica e agronomia tanto da comprare lui stesso bulbi e piante nei suoi viaggi in Olanda e in Inghilterra. Ordinerà semi da Thompson & Morgan, i quali creeranno appositamente per il pittore un ibrido di papavero orientale dedicandoglielo, girerà i maggiori vivai europei per i suoi arbusti fioriti, alla ricerca di esemplari esotici e nuovi ibridi per aumentare la gamma delle sfumature cromatiche. Il lavoro però a questo punto non è ancora finito, manca un giardino acquatico che sarà realizzato alcuni anni dopo l’arrivo della famiglia, uno stagno immerso in morbide masse arboree costruito al di là della strada che limita in basso la proprietà. Lo specchio d’acqua sarà realizzato su un terreno paludoso facendo deviare il corso d’acqua che vi passava accanto, un lavoro costoso e delicato nel quale Monet esprimerà tutto il suo debole per l’esotico, l’orientale, introducendo strutture e forme del giardino giapponese e le piante, dagli aceri ai bambù, alle ninfee, tante, tantissime ninfee, piante talmente sconosciute in questo pezzo di campagna da essere ritenute pericolose dai suoi vicini di casa che, preoccupati di possibili disastri ambientali, gli fecero una piccola guerra che nel tempo fu sedata con l’intervento dei politici locali.
Leggi anche: Pizza Fatta in Casa: Ricetta Semplice
La Torta Verde Ligure: Un Classico della Tradizione
La torta verde ligure è un piatto tradizionale della cucina ligure, preparato con una base di pasta sottile e un ripieno di verdure miste, uova e formaggio. La ricetta varia a seconda delle zone e delle tradizioni familiari, ma gli ingredienti principali sono sempre le bietole, le zucchine, la cipolla e il parmigiano.
Ricetta della Torta Verde Ligure:
- Ingredienti per la base:
- 300 g di farina
- 150 ml di acqua
- 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- Un pizzico di sale
- Ingredienti per il ripieno:
- 500 g di bietole
- 2 zucchine
- 1 cipolla
- 3 uova
- 50 g di parmigiano grattugiato
- Basilico fresco
- Olio di oliva tradizionale
- Sale
- Pepe nero
- Noce moscata
Preparazione:
- Preparare la base: In una ciotola, mettere la farina, l’acqua, un pizzico di sale e i due cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva Carli Classico. Iniziare ad amalgamare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto omogeneo e liscio.
- Preparare il ripieno: Lavare bene tutte le verdure e mettere la bietola tagliata a pezzi in una pentola con mezzo bicchiere d’acqua e un pizzico di sale. Far cuocere a fuoco medio coperta per circa 5 minuti. Tagliare a fette la cipolla e far rosolare in una padella capiente con un filo d’Olio di Oliva Tradizionale. Dopo un paio di minuti aggiungere le zucchine tagliate a fette, salare e far cuocere a fuoco vivo, girando spesso fintanto che le zucchine non saranno pronte. Aggiungere le bietole scolate e sminuzzate.
- Comporre la torta: Quando gli ingredienti del ripieno della torta verde ligure saranno alla giusta temperatura, trasferirli in un’unica ciotola ed aggiungere le uova sbattute, il parmigiano, il basilico fatto a pezzetti, una macinata di pepe nero e una grattugiata di noce moscata. Richiudere i lembi dell’impasto della torta verde ligure in modo da sigillare i bordi e fare delle piccole incisioni sulla superficie della pasta.
- Cuocere la torta: Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 45 minuti.
Variazioni e Interpretazioni Moderne
La torta verde si presta a numerose varianti e interpretazioni moderne, che spaziano dall'utilizzo di ingredienti diversi alla sperimentazione di nuove tecniche di preparazione.
- Torta verde con carciofi: Quando è stagione, si può fare la torta verde utilizzando i carciofi al posto delle bietole e dei pisellini.
- Torta verde con spinaci: Pulite e lavate gli spinaci. Mettete gli spinaci freschi in una casseruola o padella dal fondo largo, aggiungete un paio di cucchiai di acqua sul fondo, coprite con il coperchio e fateli appassire. Una volta pronti, tagliuzzate gli spinaci e metteteli in un colino. Una volta strizzati bene gli spinaci, metteteli in un recipiente insieme all’olio di semi e frullateli con il mixer ad immersione fino a quando non otterrete una crema verde completamente liscia. Questa crema può essere utilizzata per colorare l'impasto o per farcire la torta.
- Rainbow cake: Nella mia cucina e nelle mie ricette non manca mai un tocco di colore, per questo motivo ho scelto di preparare la torta arcobaleno, anche nota come rainbow cake. Un po’ di tempo fa, spopolava letteralmente sul web, ma non avevo ancora trovato l’occasione giusta per prepararla e quest’anno, complice un evento in programma qui da me alla Sonia Factory, mi son decisa di riproporla per l’occasione. Questa torta è composta da strati di pan di Spagna colorati e farciti con crema.
Ricetta della Rainbow Cake:
- Ingredienti per la crema:
- 500 g di panna fresca
- 250 g di mascarpone
- 250 g di Philadelphia
- 8 g di gelatina in fogli
- Coloranti alimentari in gel
- Ingredienti per il pan di Spagna:
- 300 g di burro a temperatura ambiente
- 300 g di zucchero
- 6 uova
- 1 bacca di vaniglia
- Un pizzico di sale
- 300 g di yogurt
- 450 g di farina 00
- 15 g di lievito in polvere per dolci
- Coloranti alimentari in gel
Preparazione:
- Preparare la crema: Scalda la panna sul fuoco a media potenza, portandola lentamente a 60°. Quindi spegni il fuoco e inserisci la gelatina scolata e strizzata, mescolando per farla sciogliere.
- Preparare le basi di pan di Spagna: Sbatti il burro a temperatura ambiente con lo zucchero utilizzando la planetaria o le fruste elettriche, fino a ottenere un composto ben montato (ci vorranno circa 10 minuti). Poi aggiungi le uova, la vaniglia (qui il mio tutorial su come usare la bacca di vaniglia), il sale e infine lo yogurt.
- Dividere l'impasto e colorarlo: Dividi l’impasto in sei parti uguali e colora ciascuna parte con un colorante alimentare diverso.
- Cuocere le basi: Fodera una leccarda con un foglio di carta forno (o con un tappetino silpat) e appoggiavi due cerchi di metallo (o due stampi a cerniera apribili) del diametro di 16 cm. Trasferisci al loro interno i primi due composti colorati (uno per ciascun cerchio) e cuocili in forno statico preriscaldato a 170° per circa 18 minuti (per verificare la cottura, puoi fare la prova stecchino, seguendo il mio video qui sotto), quindi sfornali e lasciali raffreddare. Ripeti l’infornata tre volte, in modo da cuocere, due a due, tutti i composti e ottenere le sei basi colorate.
- Farcire la torta: Metti la crema di mascarpone e Philadelphia in una sac-à-poche con bocchetta liscia del diametro di 5 mm; poggia la base di colore viola su un piatto da portata e ricoprila con la crema, partendo dal centro del disco e proseguendo verso l’esterno creando un vortice di crema, senza lasciare spazi tra le spire. Livella bene con una spatola a gomito e appoggia sopra alla crema la base di color azzurro, ripetendo l’operazione. Continua così aggiungendo, nell’ordine, la base verde, quella gialla, quella arancione e infine quella rossa.
- Decorare la torta: A questo punto dividi gli ultimi 300 g di crema in 6 parti da 50 g e ponile ciascuna in una ciotolina. Aggiungi a ognuna una piccola quantità di colorante, mescola e dividi i composti colorati ottenuti in 6 piccole sac-à-poche (o in altrettanti conetti fatti con la carta forno) e usali per decorare la sommità della torta creando dei piccoli ciuffetti colorati alternati tra loro. Fai lo stesso attorno alla base della torta. Per ottenere un risultato esteticamente simile alla foto dovresti decorare la torta utilizzando sac-à-poche con la bocchetta a stella o a tulipano. Infine largo alla fantasia!
Torta Tiffany Rose Cake
La Tiffany rose cake è la torta che ho realizzato per festeggia l’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Ho dato questo colore un po particolarmente alla torta (da qui il suo nome) perche i 30 anni di Matrimonio sono rappresentati dal colore verde acqua e come fiore i gigli bianchi che però io non avevo e quindi ho utilizzato le roselline bianche del mio giardino che secondo me ci stanno comunque benissimo. La Tiffany rose cake è semplice e golosa, strati di pan di Spagna (glutenfree)si alternano a tanta vellutata crema al caffè il tutto ricoperto e decorato con crema panna e mascarpone. Essendo una torta per 2 persone l ho realizzata piccolina (diametro 14) ma se volete farla più grande basterà aumentare le dose: per diametro 20cm raddoppiare le dose e per diametro 24 cm triplicare le dosi qui sotto elencate.
La Cucina del Cuore: Un Legame Familiare
La cucina, e in particolare la preparazione di dolci come la torta verde, può rappresentare un legame profondo con le proprie radici familiari. Dalla mia nonna materna ho imparato la cucina del cuore, ovvero come con amore e pazienza si possa stare con i bambini anche mentre si deve lavorare per mettere a tavola i propri cari. Le mie zie, custodiscono le ricette della nonna Ida, e pian piano me le stanno passando, anche loro sono bravissime, donne attive con famiglie numerose, attrezzate di tutto e sempre pronte a regalare il loro tempo per attività di cucina come volontariato . Quando capita di andarle a trovare non te ne esci mai senza una torta e un vassoio di tortellini o una teglia di lasagne pronte da cuocere, sono fatte così, piccole donne dal cuore generoso, instancabili amanti della vita. E’ proprio a loro che voglio dedicare questo post, preparando questa torta di famiglia.
Leggi anche: Estate Indimenticabile con Torta Gelato
Leggi anche: Dolci per Halloween