Tachipirina Sciroppo 120 mg/5 ml: Guida Completa per l'Uso Pediatrico

Tachipirina 120 mg/5 ml è uno sciroppo a base di paracetamolo, un farmaco noto per le sue proprietà antipiretiche (riduce la febbre) e analgesiche (allevia il dolore). Questo sciroppo è specificamente formulato per i bambini ed è ampiamente utilizzato in Italia per il trattamento sintomatico di febbre e dolori lievi o moderati.

Composizione e Formulazione

Ogni 5 ml di Tachipirina sciroppo contiene 120 mg di paracetamolo. Gli eccipienti includono saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, potassio sorbato, Macrogol 6000, acido citrico monoidrato, aroma fragola, aroma mandarino e acqua depurata. La presenza di aromi di fragola e mandarino rende lo sciroppo più gradevole al palato dei bambini, facilitandone la somministrazione.

È importante notare che lo sciroppo contiene saccarosio, sodio e metile paraidrossibenzoato, elementi che devono essere tenuti in considerazione in caso di particolari condizioni mediche o allergie.

Indicazioni Terapeutiche

Tachipirina sciroppo è indicato per:

  • Come antipiretico: Trattamento sintomatico di affezioni febbrili come influenza, malattie esantematiche (es. varicella, morbillo), e infezioni acute del tratto respiratorio.
  • Come analgesico: Sollievo da cefalee (mal di testa), nevralgie, mialgie (dolori muscolari) e altre manifestazioni dolorose di media entità e varia origine.

Posologia e Modalità di Somministrazione

Nei bambini fino a 10 anni, è fondamentale rispettare la posologia definita in base al peso corporeo piuttosto che all'età, che è solo un'indicazione approssimativa. Se l'età del bambino non corrisponde al peso indicato nelle tabelle posologiche, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio corretto.

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Dosaggio raccomandato

La dose raccomandata è di 10-15 mg di paracetamolo per kg di peso corporeo, da somministrare ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 60 mg/kg nelle 24 ore. È importante non superare le 4 somministrazioni giornaliere e non utilizzare il farmaco per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

  • Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg: 5 ml alla volta (120 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
  • Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: 5 ml alla volta (120 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
  • Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg: 7,5-10 ml alla volta (180-240 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
  • Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg: 10 ml alla volta (240 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
  • Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg: 15-20 ml alla volta (360-480 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
  • Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg: 20 ml alla volta (480 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
  • Ragazzi di peso superiore a 50 kg: 20 ml alla volta (480 mg di paracetamolo), ripetibile ogni 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.

Per i bambini sopra i 10 anni, la posologia si basa su intervalli di peso ed età, tenendo conto dello sviluppo puberale che influisce diversamente sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali.

Modalità di somministrazione

La confezione di Tachipirina sciroppo include una siringa dosatrice e un bicchierino dosatore per garantire una misurazione precisa della dose.

  • Apertura del flacone: Spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.
  • Utilizzo della siringa: Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo, capovolgere il flacone, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata, rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  • Somministrazione: Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione. Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino, ripetendo l'operazione fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato.
  • Pulizia: Dopo l'uso, chiudere bene il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda. Lasciarli asciugare lontano dalla portata dei bambini.

Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone; eventuali residui devono essere eliminati.

Controindicazioni

L'uso di Tachipirina 120 mg/5 ml è controindicato nei seguenti casi:

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  • Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nello sciroppo.
  • Pazienti affetti da grave anemia emolitica.
  • Grave insufficienza epatocellulare.

Avvertenze e Precauzioni

  • Reazioni allergiche: In rari casi, possono verificarsi reazioni allergiche. In tal caso, la somministrazione deve essere immediatamente sospesa e deve essere istituito un trattamento adeguato.
  • Alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia: Usare con cautela in pazienti che presentano queste condizioni, poiché aumenta il rischio di epatotossicità.
  • Insufficienza epatica e renale: Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, e in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica. Dosi elevate o prolungate possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue.
  • Carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e anemia emolitica: Usare con cautela in pazienti con queste condizioni.
  • Monitoraggio: In caso di uso protratto, è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
  • Interazioni farmacologiche: Prima di assumere qualsiasi altro farmaco durante il trattamento con paracetamolo, è fondamentale controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché l'assunzione di dosi elevate può causare gravi reazioni avverse. Consultare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
  • Informazioni importanti sugli eccipienti:
    • Sorbitolo (gocce): I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
    • Glicole propilenico (gocce): Può causare sintomi simili a quelli causati dall’alcool.
    • Gomma latex (gocce): Il contenitore delle gocce contiene gomma latex, che può causare gravi reazioni allergiche.
    • Saccarosio (sciroppo): I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
    • Metile paraidrossibenzoato (sciroppo): Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
    • Sodio (sciroppo): Questo medicinale contiene sodio, da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Interazioni con Altri Farmaci

L'assorbimento del paracetamolo può essere influenzato dalla velocità dello svuotamento gastrico. La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può rispettivamente diminuire o aumentare la biodisponibilità del paracetamolo.

  • Colestiramina: La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
  • Cloramfenicolo: L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può aumentare l'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
  • Anticoagulanti orali: L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi, è necessario un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.
  • Farmaci che inducono le monossigenasi epatiche: Usare con estrema cautela durante il trattamento cronico con farmaci che possono indurre le monossigenasi epatiche (es. rifampicina, cimetidina, antiepilettici come glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
  • Interferenza con esami di laboratorio: La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, Tachipirina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati del paracetamolo sono rari, ma possono includere:

  • Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).
  • Patologie del sistema nervoso: Vertigini.
  • Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale.
  • Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.
  • Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.

In caso di reazioni avverse sospette, è importante informare il medico o il farmacista per permettere un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Sovradosaggio

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica e nei pazienti che ricevono induttori enzimatici. In questi casi, il sovradosaggio può essere fatale.

Sintomi

In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali. Tali sintomi compaiono generalmente entro le prime 24 ore.

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Il sovradosaggio di paracetamolo può provocare citolisi epatica, che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.

Simultaneamente, si osservano un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi e bilirubinemia, e una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all'ingestione.

Trattamento

In caso di sovradosaggio, è fondamentale intervenire tempestivamente. I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto.

La posologia di N-acetilcisteina è di 150 mg/kg per via endovenosa in soluzione glucosata in 15 minuti, seguiti da 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, per un totale di 300 mg/kg in 20 ore.

Gravidanza e Allattamento

  • Gravidanza: Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
  • Allattamento: Il paracetamolo è escreto in piccole quantità nel latte materno. La somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l'allattamento al seno. Deve, comunque, essere usata cautela nel somministrare il paracetamolo alle donne che allattano.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. È importante conservare il farmaco in un luogo sicuro, fuori dalla portata dei bambini.

Informazioni Aggiuntive

Tachipirina 120 mg/5 ml sciroppo è un farmaco di automedicazione che può essere utilizzato per curare disturbi lievi e transitori facilmente riconoscibili e risolvibili senza ricorrere all'aiuto del medico. Per maggiori informazioni e consigli, è sempre consigliabile rivolgersi al farmacista o al medico.

Questo foglio illustrativo fornisce informazioni essenziali sull'uso corretto e sicuro di Tachipirina sciroppo. Seguire attentamente le indicazioni e consultare un medico in caso di dubbi o persistenza dei sintomi.

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