La Tachipirina è un farmaco molto utilizzato in età pediatrica per il trattamento sintomatico del dolore lieve o moderato e della febbre. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio il dosaggio della Tachipirina 250 sciroppo per bambini, fornendo informazioni utili per un utilizzo sicuro ed efficace.
Cos'è la Tachipirina e Quando Usarla
La Tachipirina contiene paracetamolo, un principio attivo con proprietà analgesiche (antidolorifiche) e antipiretiche (antifebbrili). È indicata per il trattamento sintomatico di:
- Febbre, come quella causata da influenza, malattie esantematiche (es. varicella, morbillo), o infezioni acute del tratto respiratorio.
- Dolore di varia origine e media entità, come mal di testa (cefalea), nevralgie, dolori muscolari (mialgie).
Formulazioni Disponibili di Tachipirina per Bambini
Esistono diverse formulazioni di Tachipirina adatte all'età pediatrica, tra cui:
- Sciroppo: particolarmente indicato per bambini, grazie al gusto dolce e alla facilità di somministrazione.
- Gocce orali: utili per i neonati e i bambini più piccoli, permettono un dosaggio preciso.
- Supposte: possono essere utilizzate quando l'assunzione orale è difficoltosa (es. nausea, vomito).
- Compresse: adatte ai bambini più grandi che riescono a deglutirle o a scioglierle in bocca.
- Granulato effervescente: da sciogliere in acqua, può essere una valida alternativa per i bambini che non gradiscono lo sciroppo.
La scelta della formulazione più adatta dipende dall'età, dal peso del bambino e dalla sua capacità di assumere il farmaco.
Tachipirina 250 Sciroppo: Dosaggio Corretto
Il dosaggio della Tachipirina 250 sciroppo deve essere stabilito in base al peso corporeo del bambino. La dose raccomandata è di circa 10-15 mg di paracetamolo per kg di peso corporeo, da somministrare ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 60 mg/kg/die.
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È fondamentale rispettare scrupolosamente il dosaggio indicato dal medico o dal farmacista.
Nei bambini, è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo di informazione.
La dose quotidiana raccomandata di paracetamolo è approssimativamente di 60 mg/kg/die, da suddividere in 4 o 6 somministrazioni giornaliere, cioè all’incirca 15 mg/kg ogni 6 ore o 10 mg/kg ad intervalli di 4 ore.
Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Al di sotto dei 3 mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale. Negli adulti, la posologia massima per via orale è di 3000 mg di paracetamolo al giorno (vedere Sovradosaggio). Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.
Come Somministrare la Tachipirina Sciroppo
La confezione di Tachipirina sciroppo è generalmente dotata di una siringa dosatrice o di un bicchierino graduato per facilitare la somministrazione del farmaco.
Ecco alcuni consigli utili:
- Agitare bene il flacone prima dell'uso.
- Prelevare la quantità di sciroppo necessaria utilizzando la siringa o il bicchierino.
- Somministrare il farmaco direttamente in bocca al bambino, assicurandosi che lo deglutisca correttamente.
- Lavare accuratamente la siringa o il bicchierino dopo ogni utilizzo.
Cosa Fare in Caso di Sovradosaggio
Il sovradosaggio di paracetamolo può causare gravi danni al fegato. In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Tachipirina, è fondamentale contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso.
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I sintomi del sovradosaggio possono includere nausea, vomito, perdita di appetito, dolore addominale e pallore.
È indispensabile un trattamento immediato, anche se Lei si sente bene, a causa del rischio di un grave danno epatico ritardato.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di TACHIPIRINA avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. SE SI HA QUALSIASI DUBBIO SULL'USO DI TACHIPIRINA, RIVOLGERSI AL MEDICO O AL FARMACISTA.
Precauzioni e Avvertenze Importanti
- Non superare la dose raccomandata.
- Non utilizzare la Tachipirina per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
- Informare il medico se il bambino soffre di malattie epatiche o renali.
- Prestare attenzione all'uso concomitante di altri farmaci contenenti paracetamolo, per evitare il rischio di sovradosaggio.
- Conservare il farmaco fuori dalla portata dei bambini.
L'uso prolungato o frequente è sconsigliato. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo. L'assunzione di più dosi giornaliere in una singola somministrazione può danneggiare gravemente il fegato. In tal caso, il paziente non perde conoscenza, tuttavia occorre consultare immediatamente il medico. L'uso prolungato in assenza di supervisione medica può essere dannoso. Occorre prestare attenzione quando si somministra il paracetamolo ai pazienti affetti da insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min. I rischi di sovradosaggio sono maggiori nei pazienti affetti da epatopatia alcolica non cirrotica. Occorre prestare attenzione in caso di alcolismo cronico. Il paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in caso di disidratazione e malnutrizione cronica.
Non usi il paracetamolo, a meno che non le venga prescritto dal medico, se ha una dipendenza dall'alcol o un danno al fegato. Non usi il paracetamolo insieme ad alcolici. Non prenda mai più TACHIPIRINA OROSOLUBILE di quanto consigliato. Una dose maggiore non aumenta l'azione analgesica, ma può invece causare gravi danni al fegato. I sintomi del danno epatico si manifestano dopo qualche giorno.
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Non somministrare per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. In caso di reazioni allergiche si deve sospendere la somministrazione e contattare il medico. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Inoltre prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico.
Per evitare il rischio di sovradosaggio, avvisare i pazienti di evitare l’uso contemporaneo di altri medicinali contenenti paracetamolo. La dose totale di paracetamolo non deve superare gli 80 mg/kg/die nei bambini di peso inferiore ai 37 kg e i 3 g al giorno negli adulti e nei ragazzi di peso pari o superiore a 38 kg (vedere paragrafo 4.9 “Sovradosaggio”).
Questo prodotto deve essere usato solo se strettamente necessario. Dosi superiori a quelle raccomandate comportano un rischio di danni epatici molto gravi. Deve essere effettuato prima possibile un trattamento con un antidoto.
In bambini trattati con 60 mg/kg/die di paracetamolo, l’associazione con un altro antipiretico non è giustificata se non in caso di inefficacia del trattamento. In caso di febbre alta, o di segni di infezione secondaria, o di persistenza di sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazione del trattamento.
Interazioni con Altri Farmaci
Il paracetamolo può interagire con diversi farmaci, tra cui:
- Farmaci che possono danneggiare il fegato (es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, rifampicina).
- Metoclopramide e domperidone (farmaci per la nausea).
- Colestiramina (farmaco per ridurre i livelli di colesterolo).
- Anticoagulanti orali (es. warfarin).
È importante informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci che il bambino sta assumendo, prima di iniziare il trattamento con Tachipirina.
medicinali che possono danneggiare il fegato, ad esempio il fenobarbital (un sonnifero), la fenitoina, la carbamazepina, il primidone (medicinali usati per il trattamento dell'epilessia) e la rifampicina (un medicinale usato per il trattamento della tubercolosi). la metoclopramide e il domperidone (medicinali usati per il trattamento della nausea). i medicinali che rallentano lo svuotamento dello stomaco. la colestiramina (un medicinale usato per ridurre gli aumentati livelli di lipidi nel siero). Questo medicinale può ridurre l'assorbimento e l'inizio dell'azione del paracetamolo. i medicinali utilizzati per fluidificare il sangue (gli anticoagulanti orali, in particolare il warfarin). L'assunzione ripetuta di paracetamolo per periodi superiori a una settimana aumenta la tendenza al sanguinamento quando si assumono questi farmaci. Pertanto, la somministrazione di paracetamolo a lungo termine in tali casi deve avvenire soltanto sotto la supervisione del medico.
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.
Possibili Effetti Indesiderati
Come tutti i farmaci, anche la Tachipirina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più comuni includono:
- Reazioni allergiche (es. eruzione cutanea, prurito, orticaria).
- Alterazioni dei valori delle transaminasi epatiche.
- Trombocitopenia, leucopenia, neutropenia (rare).
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, è importante informare il medico o il farmacista.
Come tutti i medicinali, TACHIPIRINA può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico) Patologie del sistema nervoso Vertigini Patologie gastrointestinali Reazione gastrointestinale Patologie epatobiliari Funzionalità epatica anormale, epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea Patologie renali ed urinarie Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.
Classificazione sistemica organica Rari (da ≥1/10.000 a <1/1.000) Molto rari (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie epatobiliari - aumento dei livelli di transaminasi epatiche Disturbi del sistema immunitario - reazione di ipersensibilità (dalla semplice eruzione cutanea o orticaria, fino allo shock anafilattico richiedente l'interruzione del trattamento) Patologie del sistema emolinfopoietico - trombocitopenia, leucopenia, neutropenia (segnalazioni sporadiche) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.
Tachipirina Sciroppo o Supposte?
Quando il bambino ha la febbre o il dolore, spesso ci si chiede se sia meglio utilizzare lo sciroppo o le supposte. In generale, la somministrazione orale (sciroppo o gocce) è da preferire alla via rettale (supposte), quando possibile.
L’assorbimento per via orale, dunque di formulazioni come gocce, sciroppo e sospensione, è più lento in neonati e lattanti rispetto a quello dei pazienti pediatrici, ma questa via rimane per tutti quella da preferire secondo le linee guida. Non solo in funzione dell’assorbimento, ma anche per la palatabilità, le formulazioni come sciroppi e sospensioni sono quelle più indicate per i bambini.
L'assorbimento del paracetamolo per via rettale può essere irregolare e incompleto, con una biodisponibilità inferiore rispetto alla somministrazione orale. Inoltre, l'uso di supposte può causare irritazione locale e discomfort nel bambino.
Tuttavia, le supposte possono essere utili in caso di nausea, vomito o difficoltà ad assumere il farmaco per via orale.
Il ricorso alle supposte al posto dello sciroppo rimane valido anche quando sintomi come nausea e vomito rendano difficoltosa l’assunzione per via orale e di conseguenza l’assorbimento.
Tachipirina e Gravidanza/Allattamento
Se necessario, Tachipirina può essere usata in gravidanza. È opportuno usare la dose più bassa possibile che riduce il dolore e/o la febbre e assumerla per il più breve tempo possibile.
Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
Dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Non sono stati riportati effetti indesiderati sui bambini allattati al seno. Dosi terapeutiche di questo medicinale possono essere assunte durante l’allattamento.
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