Sushi durante l'allattamento: cosa sapere

L'allattamento al seno è un'esperienza trasformativa e un periodo delicato in cui la madre si dedica completamente al bambino. Molte neo-mamme si interrogano sulle pratiche alimentari corrette per garantire al bambino tutte le sostanze nutritive necessarie. Fortunatamente, l'allattamento al seno prevede regole meno rigide rispetto alla gravidanza, consentendo di reinserire gradualmente alimenti precedentemente evitati, come il sushi.

Rischi e benefici del consumo di pesce durante l'allattamento

Durante la gravidanza, il consumo di pesce crudo è sconsigliato a causa del rischio di batteri dannosi per il feto. Tuttavia, questi batteri non sembrano passare attraverso il latte materno, rendendo il sushi un alimento sicuro durante l'allattamento, a condizione che venga consumato in ristoranti che utilizzano pesce di qualità proveniente da fonti affidabili.

Il principale pericolo associato al consumo di pesce crudo è la listeriosi, un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, presente nel suolo, nell'acqua e negli alimenti contaminati. La listeriosi può causare febbre, diarrea, dolori muscolari, nausea e vomito. Un altro rischio è la contaminazione incrociata, che si verifica quando il personale utilizza gli stessi utensili per preparare cibi cotti e crudi.

Nonostante questi rischi, il pesce, se consumato con moderazione e proveniente da fonti sicure, offre numerosi benefici sia per la madre che per il bambino allattato al seno. Il pesce è ricco di vitamina D, acidi grassi omega-3 e proteine, nutrienti essenziali per la salute. Le linee guida dietetiche raccomandano alle donne in allattamento di consumare almeno 225 grammi di pesce o molluschi a settimana.

Specie ittiche da consumare con moderazione

È importante prestare attenzione alle specie ittiche che contengono alti livelli di mercurio, sia cotte che crude, poiché il mercurio può essere trasmesso attraverso il latte materno. Anche se la quantità trasmessa è minima, è consigliabile limitare il consumo di specie come il pesce spada, il tonno, il pesce specchio dell'Atlantico e il Tilefish, soprattutto durante la gravidanza e l'allattamento.

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Al contrario, la Food and Drug Administration (FDA) suggerisce di integrare la dieta con 2-3 porzioni a settimana di specie ittiche a basso contenuto di mercurio, come il nasello, il merluzzo, l'aringa, il salmone e i gamberetti.

Alternative al sushi durante l'allattamento

Per chi desidera evitare il pesce crudo durante l'allattamento, esistono diverse alternative gustose e sicure. I maki vegetali, a base di avocado, cetrioli, funghi shiitake o daikon in salamoia, sono un'ottima opzione. Anche i nigiri di verdure e gli inari (riso per sushi conservato in un sacchetto di tofu fritto) rappresentano valide alternative.

Per ricreare il sapore tipico della cucina giapponese, si possono utilizzare wasabi, zenzero e salsa di soia, che possono essere consumati senza problemi durante l'allattamento. In alternativa, si può preparare il sushi a casa, utilizzando ingredienti freschi e sicuri come l'alga nori, il riso apposito per sushi e l'aceto di vino rosso.

Altri alimenti da considerare durante l'allattamento

L'allattamento materno consente al bambino di familiarizzare con i sapori dei cibi consumati dalla madre. Sebbene in passato si sconsigliassero cibi con aromi forti come aglio e cipolla, oggi si tende a introdurre tutti gli alimenti con equilibrio. È importante evitare eccessi, poiché ogni cibo può avere effetti sul bambino.

Alcuni alimenti da evitare o limitare durante l'allattamento includono:

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  • Caffè e alcol: l'alcol è sempre dannoso per le cellule del bambino.
  • Brodo di gallina: troppo grasso e può causare diarrea nel bambino. Il brodo di pollo sgrassato è una scelta migliore.
  • Succhi di frutta e cibi zuccherati: possono causare diarrea fermentativa.
  • Frutti di mare: meglio evitarli a causa di possibili dubbi sulla loro freschezza.
  • Crostacei: possono causare reazioni allergiche.
  • Pesce spada: soprattutto se di grossa taglia, può contenere alti livelli di piombo.
  • Verdure come rape e cavoli: possono causare aria nel pancino del bambino. Le rape, la scarola, la cicoria e il radicchio possono rendere il latte meno gradevole.
  • Carne grassa: preferire carne cotta alla griglia o al vapore, scegliendo tagli magri.
  • Frutta esotica e fragole: possono causare allergie.

Anemia e allattamento

L'anemia è una condizione caratterizzata da una carenza di globuli rossi o emoglobina nel sangue, che può causare affaticamento, debolezza e mancanza di respiro. Durante l'allattamento, è importante prestare attenzione all'assunzione di ferro, poiché il fabbisogno aumenta per sostenere sia la salute della madre che quella del bambino.

Esistono due tipi di ferro:

  • Ferro EME: presente nei prodotti di origine animale, come carne e pesce, è più facilmente assimilabile.
  • Ferro NON EME: presente soprattutto negli alimenti di origine vegetale, è meno assimilabile.

Per aumentare l'assorbimento del ferro NON EME, è consigliabile consumare alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, fragole e peperoni.

In alcuni casi, l'anemia può essere causata da disturbi digestivi o intestinali che impediscono un corretto assorbimento del ferro. In questi casi, è importante consultare un medico per identificare la causa sottostante e seguire un trattamento adeguato.

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