Sushi Fritto con Philadelphia: Un'Esplosione di Sapori tra Tradizione e Innovazione

Il sushi, un piatto iconico della cucina giapponese, ha subito numerose evoluzioni e reinterpretazioni nel corso degli anni, adattandosi ai gusti e agli ingredienti locali. Tra queste varianti, il sushi fritto con Philadelphia rappresenta un'innovazione culinaria che unisce la tradizione nipponica con un tocco di cremosità occidentale. Questa ricetta, apprezzata per la sua consistenza croccante all'esterno e morbida all'interno, è diventata un must per gli amanti del sushi che desiderano sperimentare nuovi sapori. La sua consistenza croccante, il suo sapore delicato e la sua versatilità lo rendono un'ottima scelta per chi desidera sperimentare nuovi sapori e per chi non è ancora abituato al sushi tradizionale.

Origini e Diffusione del Sushi Fritto

Sebbene il sushi tradizionale sia noto per la sua freschezza e l'assenza di cottura (ad eccezione del riso), il sushi fritto è nato come una risposta all'esigenza di rendere il piatto più accessibile a palati meno abituati al pesce crudo. La frittura, infatti, conferisce una consistenza e un sapore più familiari, mentre l'aggiunta di ingredienti come il Philadelphia ne addolcisce il gusto, rendendolo più invitante.

La diffusione del sushi fritto è avvenuta principalmente nei paesi occidentali, dove la cucina giapponese ha subito un processo di "occidentalizzazione" per adattarsi ai gusti locali. Il Philadelphia, un formaggio spalmabile cremoso, è diventato un ingrediente popolare per arricchire il sushi, conferendogli una nota di dolcezza e una consistenza vellutata che si sposa bene con il riso e il pesce.

Ingredienti Chiave per un Sushi Fritto Perfetto

La preparazione del sushi fritto con Philadelphia richiede una selezione accurata degli ingredienti, per garantire un risultato ottimale in termini di sapore e consistenza. Ecco gli ingredienti principali:

  • Riso per sushi: La base di ogni sushi, il riso deve essere di alta qualità e preparato correttamente per ottenere la giusta consistenza appiccicosa. La varietà più utilizzata è il riso giapponese a chicco corto, che viene cotto e condito con aceto di riso, zucchero e sale.
  • Alga Nori: Fogli di alga essiccata utilizzati per avvolgere il riso e gli altri ingredienti. L'alga nori deve essere croccante e avere un sapore leggermente salmastro.
  • Philadelphia: Formaggio spalmabile cremoso che aggiunge dolcezza e morbidezza al sushi. È importante utilizzare un Philadelphia di buona qualità, con un sapore delicato e una consistenza liscia.
  • Salmone: Uno degli ingredienti più popolari per il sushi, il salmone deve essere freschissimo e di alta qualità. Si può utilizzare sia salmone crudo che affumicato, a seconda dei gusti. In alternativa, al posto del tonno in scatola, si può utilizzare la stessa quantità di salmone crudo, previamente abbattuto dal proprio pescivendolo di fiducia. Viene consigliato di metterlo in congelatore per 96 ore a -18 gradi e di utilizzarlo in seguito, scongelato. Quando lo si utilizza, è necessario tagliarlo a strisce di ca.
  • Avocado: Frutto cremoso e dal sapore delicato, l'avocado aggiunge una nota di freschezza e una consistenza vellutata al sushi.
  • Pastella per tempura: La pastella per tempura è una miscela leggera e croccante che viene utilizzata per friggere il sushi. La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di farina di riso, acqua fredda e, a volte, uovo.
  • Olio per frittura: L'olio per frittura deve essere di alta qualità e avere un punto di fumo elevato. Si consiglia di utilizzare olio di semi di arachide o di girasole.

Preparazione del Sushi Fritto con Philadelphia: Passo dopo Passo

La preparazione del sushi fritto con Philadelphia richiede un po' di pazienza e manualità, ma il risultato finale ripaga ampiamente lo sforzo. Ecco i passaggi da seguire:

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  1. Preparazione del riso: Cuocere il riso per sushi seguendo le istruzioni sulla confezione. Una volta cotto, condirlo con aceto di riso, zucchero e sale, mescolando delicatamente per non schiacciare i chicchi. Lasciar raffreddare completamente.
  2. Preparazione degli ingredienti: Tagliare il salmone e l'avocado a bastoncini sottili. Preparare anche una scodellina di acqua con 2 cucchiai di aceto di riso (acqua acidulata) per bagnarsi le mani mentre si andrà a stendere il riso, dato che è molto appiccicoso.
  3. Assemblaggio del sushi: Disporre un foglio di alga nori su una stuoia di bambù (makisu). Stendere uno strato sottile di riso sull'alga, lasciando un bordo libero di circa 2 cm. Spalmare un po' di Philadelphia sul riso. Disporre i bastoncini di salmone e avocado al centro del riso.
  4. Arrotolamento del sushi: Utilizzando la stuoia di bambù, arrotolare il sushi in modo compatto. Sigillare il bordo libero dell'alga con un po' d'acqua. Avvolgere la stuoia con 2-3 giri di pellicola trasparente e dividere l’alga nori a metà. Bagnarsi le mani con l’acqua acidulata e prelevare 110 g di riso cotto. Mettere metà alga sulla stuoietta e, al centro, il riso. Mettere al centro una striscia di philadelphia (ca. 35-40 g di philadelphia per rotolino di sushi). Arrotolare il sushi aiutandosi con la stuoia fino a fare un giro completo del rotolo. Poi alzare la stuoia e proseguire il giro. Una volta che il rotolino si è formato, passare nuovamente le mani lungo tutta la stuoia, premendo un po’.
  5. Taglio del sushi: Tagliare il rotolo di sushi a fette di circa 2 cm di spessore, utilizzando un coltello affilato e leggermente inumidito. Appoggiarlo su un tagliere, bagnare un coltello liscio ed affilato con l’acqua acidulata e tagliare il Philadelphia Roll a metà. Mettere le due metà una vicina all’altra, bagnare nuovamente il coltello con l’acqua acidulata e poi tagliare in 3 parti. Continuare allo stesso modo per gli altri 7 rotolini. Se 8 rotolini sono troppi, si può cuocere metà porzione di riso.
  6. Preparazione della pastella: Preparare la pastella per tempura seguendo la ricetta desiderata. La pastella deve essere leggera e non troppo densa.
  7. Frittura del sushi: Immergere le fette di sushi nella pastella, assicurandosi che siano completamente ricoperte. Friggere in olio caldo per pochi secondi, fino a doratura. Scolare su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
  8. Servizio: Servire il sushi fritto con Philadelphia caldo, accompagnato da salsa di soia, wasabi e zenzero sottaceto.

Varianti e Personalizzazioni

La ricetta del sushi fritto con Philadelphia è estremamente versatile e si presta a numerose varianti e personalizzazioni. Ecco alcune idee:

  • Utilizzo di altri tipi di pesce: Oltre al salmone, si possono utilizzare anche tonno, gamberi, polpo o altri tipi di pesce.
  • Aggiunta di verdure: Si possono aggiungere verdure come cetriolo, carota, peperone o germogli di soia per arricchire il sushi. Per un futomaki fritto ancora più gustoso, si possono aggiungere al ripieno ingredienti come cetrioli o carote per un tocco di freschezza e croccantezza. Se si preferisce una versione vegetariana, sostituire il salmone con tofu affumicato o funghi shiitake.
  • Utilizzo di salse diverse: Oltre alla salsa di soia, si possono utilizzare salse come la salsa teriyaki, la salsa piccante o la maionese giapponese.
  • Guarnizioni creative: Si possono guarnire le fette di sushi fritto con semi di sesamo, erba cipollina tritata, uova di pesce o altre guarnizioni a piacere.

Consigli e Trucchi per un Sushi Fritto Perfetto

Ecco alcuni consigli e trucchi per ottenere un sushi fritto con Philadelphia impeccabile:

  • Utilizzare ingredienti freschissimi e di alta qualità.
  • Preparare il riso per sushi correttamente, seguendo le istruzioni.
  • Non riempire troppo il sushi, altrimenti sarà difficile da arrotolare.
  • Utilizzare un coltello affilato e leggermente inumidito per tagliare il sushi.
  • Preparare la pastella per tempura poco prima di friggere il sushi. Ricordarsi di mantenere gli ingredienti della pastella ben freddi per ottenere una frittura leggera e croccante.
  • Non friggere troppe fette di sushi contemporaneamente, altrimenti la temperatura dell'olio si abbasserà.
  • Scolare il sushi fritto su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Questo passaggio è fondamentale per garantire che il sushi rimanga croccante e non unto.
  • Servire il sushi fritto caldo, per apprezzarne al meglio la consistenza croccante. Il futomaki fritto è migliore se consumato subito dopo la preparazione, quando è ancora caldo e croccante.

Sushi Fritto in Gravidanza: Precauzioni

Quando una donna è in stato interessante, generalmente le viene vietato di mangiare il sushi tradizionale perché il pesce crudo può essere pericoloso. Durante l’allattamento invece il sushi viene reintegrato. Ma il sushi fritto può invece essere consumato, visto che i suoi ingredienti sono tutti cotti, anche quando si è incinta? Possiamo dire che il sushi fritto in gravidanza si può mangiare, a patto però di seguire alcune importanti precauzioni. La cosa più importante è che gli ingredienti siano stati conservati correttamente, questo per evitare di contrarre la salmonellosi che, durante la gestazione, potrebbe rivelarsi molto pericolosa. Mangiando sushi fritto, i cui ingredienti non sono stati conservati bene, inoltre, si può incappare anche nel pericolo di infezioni gastrointestinali con conseguente dissenteria.

Sushi Fritto: La Frittura Perfetta

Affinché questo piatto riesca al meglio è bene scegliere le tipologie di sushi più adatte alla frittura. I maki, conosciuti anche come rotoli di sushi avvolti in alga nori, sono tra i candidati più popolari per la frittura. Possono essere preparati con una varietà di ripieni, da verdure a pesce, e poi avvolti e fritti fino a ottenere una croccantezza dorata esterna. Gli uramaki, o rotoli con il riso all’esterno e l’alga all’interno, offrono un’altra deliziosa possibilità per la frittura. La superficie esterna di riso diventa incredibilmente croccante una volta fritta, mentre il centro rimane morbido e ricco di sapori. Benché meno comuni, anche i nigiri possono essere adattati per la frittura. In questa preparazione, una sottile fetta di pesce viene posata su un blocchetto di riso e il tutto viene leggermente impanato e fritto. Le palline di sushi sono un’altra creativa opzione fritta. Queste piccole palline di riso possono essere ricoperte con una varietà di condimenti, poi leggermente impanate e fritte.

Preparare il sushi fritto richiede attenzione e cura per garantire che il risultato finale sia croccante all’esterno e succoso all’interno.

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  • Stabilizzare gli ingredienti: prima di procedere con la frittura, è bene assicurarsi che il sushi sia ben compatto. I rotoli vanno pressati delicatamente, aiutandosi con una stuoia di bambù per mantenere tutto in posizione. Per il nigiri, una leggera pressione del pesce sul riso è sufficiente. Se necessario, si può utilizzare una striscia sottile di alga nori come cintura per tenere insieme gli ingredienti.
  • Scegliere la giusta pastella: la pastella per sushi fritto dovrebbe essere leggera e ariosa Una miscela di farina di tempura e acqua fredda crea una copertura che non sovrasta il sapore delicato del sushi. L’acqua frizzante può essere un’ottima aggiunta per rendere la pastella ancora più leggera e croccante.
  • Impanatura perfetta: per una croccantezza extra, si può passare il sushi impanato nella pastella in una leggera panatura, come il pane giapponese grattugiato. Questo aggiunge una consistenza più croccante e assicura una doratura uniforme durante la frittura.
  • Controllare la temperatura dell’olio: l’olio dovrebbe essere alla temperatura corretta di circa 175-180°C. Una temperatura troppo bassa può rendere il sushi unto, mentre una troppo alta può bruciarlo esternamente lasciando freddi gli ingredienti interni.
  • Tempo di frittura ottimale: il sushi non richiede molto tempo per friggere, generalmente bastano da 1 a 2 minuti. È sufficiente per ottenere una crosta dorata e croccante, mantenendo l’interno caldo e gustoso. È importante fare attenzione a non mettere troppi pezzi assieme in padella, per evitare che l’olio si raffreddi troppo e il sushi assorba grasso in eccesso.
  • Scolare bene l’olio: dopo la frittura, il sushi andrebbe posto su un piatto foderato con carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso. Questo passaggio è fondamentale per garantire che il sushi rimanga croccante e non unto.
  • Servire immediatamente: il sushi fritto va servito caldo, appena uscito dalla frittura. Questo consente di apprezzare appieno la contrapposizione tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna.

Abbinamenti e Consigli di Servizio

Disporre i pezzi di futomaki fritto su un piatto da portata, alternandoli con fettine di zenzero in salamoia. Aggiungere ciotoline di salsa di soia e wasabi accanto al piatto per permettere ai commensali di intingere il sushi secondo il proprio gusto.

Il futomaki fritto si abbina perfettamente a un bicchiere di sakè, la tradizionale bevanda giapponese a base di riso fermentato. Il sakè, con il suo sapore delicato e leggermente dolce, esalta il gusto del sushi senza sovrastarlo.

Conservazione del Sushi Fritto

Ma se si dovesse conservare il sushi fritto? Se si dovesse conservarlo, avvolgere i pezzi di sushi in pellicola trasparente e riporli in frigorifero per un massimo di un giorno. Al momento di servire, riscaldarli brevemente in forno a bassa temperatura per ridare croccantezza alla pastella. I Philadelphia Maki si mangiano appena fatti. Si possono comunque prepararli in anticipo e conservarli in frigo fino al momento di servirli. Si possono conservare in frigo per al massimo 1 giorno, avvolti con la pellicola trasparente. Ancora meglio se non tagliati.

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