Strutture Ricettive in Liguria: Una Panoramica Completa

La Liguria, con la sua costa affascinante e il suo entroterra ricco di storia e tradizioni, rappresenta una meta turistica ambita. Per rispondere alle diverse esigenze dei visitatori, la regione offre un'ampia gamma di strutture ricettive, ognuna con le proprie caratteristiche e specificità. Questo articolo mira a fornire una panoramica completa sulle tipologie di strutture ricettive presenti in Liguria, tenendo conto delle normative regionali e delle ultime novità legislative. Le informazioni contenute nel presente articolo costituiscono solo una introduzione generale alla materia e pertanto si raccomanda di richiedere un parere riferito al concreto caso di specie prima di prendere qualsiavoglia provvedimento basato sulle informazioni qui contenute.

Quadro Normativo di Riferimento

Il settore delle strutture ricettive in Liguria è regolamentato da una serie di leggi e regolamenti regionali, che definiscono le caratteristiche, i requisiti e le procedure per l'apertura e la gestione delle diverse tipologie di strutture. È fondamentale per gli operatori del settore conoscere e rispettare tali normative per garantire la qualità dei servizi offerti e la tutela dei turisti.

Il 29 febbraio è entrata in vigore la legge regionale n.1 del 6 febbraio "Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e di locazioni brevi ".

Tra le principali normative di riferimento, si segnalano:

  • Legge Regionale 4 luglio 2002, n. 28 (Modifiche alla Legge Regionale 11 aprile 1996, n.
  • Regolamento attuativo del 30 gennaio 2009 n. 2 "Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive alberghiere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008 n.
  • Regolamento attuativo del 13 marzo 2009 n. 3 "Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture ricettive del tipo affittacamere di cui alla legge regionale 7 febbraio 2008 n.
  • Legge Regionale 21 novembre 2007 n. 37 relativa alla disciplina dell'attività agrituristica, del pescaturismo e ittiturismo.
  • Regolamento 23 settembre 2008 n. 4: disposizioni di attuazione della disciplina dell'attività agrituristica di cui alla Legge Regionale 21 novembre 2007,n.
  • LEGGE REGIONALE 06 Giugno 2008 n. 13 - BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 11/06/2008 n.
  • DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 06.08.2009 N. 1096. Approvazione dell'elenco delle caratteristiche di qualità delle strutture ricettive di tipo affittacamere di cui all'art. 53 della Legge regionale n. 2 del 7 febbraio 2008 e all'art. 16 del Regolamento regionale n.
  • L.R. n. 9/2009,Azioni di supporto allo sviluppo del traffico aereo a fini turistici degli aeroporti liguri.
  • Regolamento Regionale 19 febbraio 2010 n. Modifiche e integrazioni al regolamento regionale 30 gennaio 2009, n. 2 (Disposizioni di attuazione della disciplina delle strutture alberghiere di cui alla Legge Regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Regolamento Regionale 23 febbraio 2010 n. 3 Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al titolo III della Legge Regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Circolare di prima applicazione del regolamento regionale n. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 (Testo unico in materia di strutture turistico - ricettive e balneari)” e indicazioni in ordine al Decreto legislativo 26 marzo 2010 n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 06.08.2009 n. 1096 e relativo modello di domanda. Approvazione dell’elenco delle caratteristiche di qualità delle strutture ricettive di tipo affittacamere di cui all’art. 53 della Legge regionale n. 2 del 7 febbraio 2008 e all’art. 16 del Regolamento regionale n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 25.06.2010 n. 745, e relativo modello di domanda: Elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive di tipo bed&breakfast di cui all’articolo 53 della l.r. 8 febbraio 2008 n. 2 “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari” e all’articolo 31 del regolamento regionale N. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Legge Regionale del 28.12.2009 n. 67. Modifiche alla Legge Regionale 3 gennaio 2002, n. 1 (Modifiche alla Legge Regionale 28 aprile 1999, n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 25.06.2010 n. 744 e relativo modello di domanda: Elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive del tipo case e appartamenti per vacanze di cui all’articolo 53 della l.r. 8 febbraio 2008 n. 2 “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari” e all’articolo 31 del regolamento regionale N. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 25.06.2010 n. 743 e relativo modello di domanda: Elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive del tipo case per ferie di cui all’articolo 53 della l.r. 8 febbraio 2008 n. 2 “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari” e all’articolo 31 del regolamento regionale N. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 25.06.2010 n. 742 e relativo modello di domanda: Elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive del tipo ostelli per la gioventù di cui all’articolo 53 della l.r. 8 febbraio 2008 n. 2 “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari” e all’articolo 31 del regolamento regionale N. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 25.06.2010 n. 741 e relativo modello di domanda: Elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive di tipo rifugi alpini di cui all’articolo 53 della l.r. 8 febbraio 2008 n. 2 “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari” e all’articolo 31 del regolamento regionale N. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 25.06.2010 n. 740 e relativo modello di domanda: Elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive di tipo rifugi escursionistici di cui all’articolo 53 della l.r. 8 febbraio 2008 n. 2 “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari” e all’articolo 31 del regolamento regionale N. 3 del 23 febbraio 2010 “Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Regolamento regionale 21 febbraio 2011, n.
  • Deliberazione della Giunta Regionale 13.05.2011 n. 494 elenco delle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive di tipo appartamenti ammobiliati ad uso turistico - art. 53 l.r. 8.2.2008 n. 2 Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari e art. 31 regolamento regionale n. 3 del 23.2.2010 Disposizioni di attuazione della disciplina delle altre strutture ricettive di cui al Titolo III della legge regionale 7.2.2008, n.
  • Legge Regionale n. 14 del 13 giugno 2011.
  • Circolare del 1 luglio 2010 per l'applicazione della Direttiva Servizi (Bolkestein) e sua attuazione con Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n. 59 Attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (G.U. n. 94 del 23 aprile 2010 Suppl. ord. n.
  • Reg. DGR n. 578 del 18.5.2012. Disposizioni attuative per l'esercizio delle attività di ittiturismo di cui all'art. 12, comma 2, della l.r. 21.11.2007, n.
  • Modifiche e integrazioni alla Legge Regionale 7 febbraio 2008, n.
  • Legge regionale 1 aprile 2014, n. 7.
  • Legge Regionale del 16 luglio 2007 n. 15.

È inoltre importante considerare le normative comunali, che possono prevedere ulteriori requisiti e limitazioni per l'esercizio delle attività ricettive. Molti comuni liguri, specie quelli turistici, hanno adottato norme aggiuntive per regolamentare l’attività di locazione breve.

Leggi anche: Guida completa alla BDSR

Codice CITR e Codice Identificativo Nazionale (CIN)

Il Codice CITR è un codice alfanumerico predisposto dalla Regione Liguria con l’intento di contrastare l'abusivismo nel settore delle locazioni brevi. Il Codice è stato introdotto dall’art. 53-bis della legge regionale n. Tramite la piattaforma della Banca Dati Nazionale delle Strutture ricettive e degli immobili destinati a finalità turistiche è obbligatorio richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN), da utilizzare per la pubblicazione degli annunci e per l’esposizione all’esterno delle strutture e degli immobili, ai sensi dell’art. 13-ter del decreto-legge n.

È fondamentale comprendere la differenza tra il Codice CIN e il Codice CITRA.

Tipologie di Strutture Ricettive in Liguria

La Liguria offre una vasta gamma di strutture ricettive, che si distinguono per tipologia, caratteristiche e servizi offerti. Di seguito, una panoramica delle principali tipologie:

Strutture Ricettive Alberghiere

Le strutture ricettive alberghiere comprendono:

  • Alberghi: Offrono alloggio in camere dotate di servizi privati, ristorazione e altri servizi accessori. Le strutture ricettive di cui al Titolo II, Capi I e II sono classificate dalla Regione attribuendo un numero di stelle variabile da uno a cinque, secondo quanto disposto dalle disposizioni attuative. La Regione, qualora riscontri carenze dei requisiti, delle dotazioni o delle caratteristiche di qualità di cui all’articolo 48, comma 1, obbligatorie per il livello di classificazione attribuito sulla base di quanto previsto dalle disposizioni attuative, prescrive i necessari adeguamenti da apportare entro un termine non superiore a centoventi giorni.
  • Residenze Turistico Alberghiere (RTA): Offrono alloggio in appartamenti dotati di angolo cottura, con servizi centralizzati simili a quelli degli alberghi.
  • Alberghi Diffusi: Si caratterizzano per la dislocazione delle camere e dei servizi in diversi edifici situati in un centro storico o in un borgo, offrendo un'esperienza di soggiorno autentica e a contatto con la cultura locale.

Strutture Ricettive Extra-Alberghiere

Le strutture ricettive extra-alberghiere comprendono una vasta gamma di offerte, tra cui:

Leggi anche: Strutture Ricettive Campane e Servizi Digitali

  • Affittacamere: Sono strutture che offrono alloggio ed eventuali servizi complementari, in non più di sei camere, ubicate in una o due unità immobiliari di civile abitazione, ammobiliate, poste in uno stesso stabile o in stabili adiacenti. L'attività di affittacamere può essere condotta anche in forma non imprenditoriale, con carattere occasionale o saltuario, da coloro che gestiscono fino a tre camere, avvalendosi dell'organizzazione familiare per un massimo di 210 giorni all'anno frazionati in più periodi di cui quattro di durata non inferiore a 15 giorni e gli altri di durata non inferiore a 30 giorni. In tali casi non possono essere gestite ulteriori analoghe tipologie ricettive condotte a carattere occasionale o saltuario. il servizio di ristorazione attraverso la preparazione e la somministrazione di alimenti e bevande alle persone alloggiate e ai loro ospiti. Le cucine degli affittacamere possono essere concesse in uso agli ospiti della struttura esclusivamente per la conservazione e il consumo dei propri alimenti e bevande, con l'esclusione della preparazione degli alimenti. Per tali modalità di utilizzo non è previsto l'assoggettamento alla disciplina di cui al Reg.CE n.852/2004. Gli affittacamere devono possedere la destinazione urbanistica residenziale, i requisiti tecnico edilizi, di sicurezza e igienico sanitari previsti dalle norme di legge e regolamenti vigenti in materia. Per l'apertura di un'attività di affittacamere occorre presentare una Segnalazione Certificata d'Inizio Attività, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio, della documentazione, delle attestazioni e degli elaborati tecnici richiesti, indicati sul modulo, così come disposto dall’articolo 19 della legge n. 241/1990 e dall’articolo 5 del DPR n.
  • Bed & Breakfast (B&B): Sono strutture a conduzione familiare che offrono alloggio e prima colazione in un numero limitato di camere (massimo tre), situate all'interno dell'abitazione del gestore. Costituisce struttura ricettiva a conduzione familiare denominata "bed & breakfast" quella esercitata da privati che con carattere occasionale o saltuario, avvalendosi della loro organizzaione familiare, utilizzano parte della propria abitazione, fino ad un massimo di tre camere, nonchè locali comuni, per fornire ospitalità comprensiva di alloggio e prima colazione a turisti. L'attività può essere esercitata per un massimo di 210 giorni all'anno frazionati in più periodi di durata non inferiore a tre giorni. Per l'apertura di un'attività di bed & breakfast occorre presentare una Segnalazione Certificata d'Inizio Attività, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio, della documentazione, delle attestazioni e degli elaborati tecnici richiesti, indicati sul modulo, così come disposto dall’articolo 19 della legge n. 241/1990 e dall’articolo 5 del DPR n.
  • Case e Appartamenti per Vacanze (CAV): Sono unità immobiliari arredate e dotate di servizi autonomi, affittate ai turisti per brevi periodi. Le case e appartamenti per vacanze devono avere la destinazione d'uso residenziale, i requisiti tecnico edilizi, di sicurezza ed igienico sanitari previsti dalle norme di legge e regolamenti vigenti in materia. Per l'apertura di un'attività di casa vacanze occorre presentare una Segnalazione Certificata d'Inizio Attività, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio, della documentazione, delle attestazioni e degli elaborati tecnici richiesti, indicati sul modulo, così come disposto dall’articolo 19 della legge n. 241/1990 e dall’articolo 5 del DPR n.
  • Ostelli per la Gioventù: Offrono alloggio in camerate o camere private a prezzi contenuti, rivolgendosi principalmente a giovani e gruppi.
  • Case per Ferie: Sono strutture ricettive gestite da enti pubblici, associazioni o organizzazioni senza scopo di lucro, che offrono ospitalità a prezzi accessibili per soggiorni di vacanza, studio o turismo sociale.
  • Rifugi Alpini ed Escursionistici: Sono strutture situate in zone montane, che offrono riparo e ristoro agli escursionisti e agli alpinisti.

Strutture Ricettive all'Aria Aperta

Le strutture ricettive all'aria aperta comprendono:

  • Campeggi: Aree attrezzate per l'installazione di tende, caravan e autocaravan.
  • Villaggi Turistici: Complessi ricettivi che offrono alloggio in bungalow, case mobili o piazzole, con servizi di animazione, ristorazione e sport. Le strutture ricettive all’aria aperta classificate come parco per vacanza, ai sensi della previgente normativa ed esistenti al momento dell’entrata in vigore della presente legge, possono mantenere tale classificazione. In tali strutture è consentita l’occupazione stanziale delle piazzole nel limite massimo del 90 per cento delle stesse, con le caratteristiche stabilite dalle disposizioni attuative.
  • Aree di Sosta: Sono aree attrezzate e riservate alla sosta dei turisti in caravan e autocaravan omologati.

Agriturismi, Pescaturismi e Ittiturismi

  • Agriturismi: Sono aziende agricole che offrono ospitalità e ristorazione, valorizzando i prodotti locali e le tradizioni rurali. Per "attività agrituristiche" si intendono esclusivamente quelle attività di ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, di cui all´art.2135 del Codice Civile ("…è imprenditore agricolo chi esercita un´attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all´allevamento del bestiame e attività connesse…"), singoli od associati e da loro familiari di cui all´art.230/bis del Codice Civile, attraverso l´utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarità rispetto all´attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono rimanere principali. Targa - Per tutte le aziendeCon la DGR n. 1563/2014 è cambiato il modello di targa che tutte le aziende agrituristiche devono esporre. Il nuovo modello prevede il marchio nazionale dell’agriturismo e nel caso che l’azienda offra ospitalità devono essere rappresentati i Soli , da 1 a 5 - a seconda del livello raggiunto. Le aziende che hanno esposto la versione precedente della targa hanno l'obbligo di cambiarla entro il 31 dicembre 2015. I diversi modelli di targa, corrispondenti ai livelli di categoria, sono disponibili di seguito in formato .pdf.Attenzione: la targa non deve essere in alcun modo modificata, ad eccezione dell'inserimento, nello spazio preposto, del nome dell'azienda (contestualmente alla stampa tipografica della targa). Legge Regione Liguria N. DGR n. Classificazione - Per le aziende che offrono ospitalità Con la dgr n.1563/2014 diventa obbligatorio per le aziende che effettuano ospitalità (alloggio e agricampeggio) indicare il livello di classificazione a cui appartengono mediante una autocertificazione dei loro requisiti. Le aziende già autorizzate hanno tempo di effettuare questa autocertificazione fino al 31 dicembre 2015. Se l'attività viene svolta in forma societaria il possesso dei requisiti morali deve essere autocertificato dal legale rappresnetante e da tutti i componenti del consiglio di amministrazione in caso di S.p.A.
  • Pescaturismi e Ittiturismi: Offrono la possibilità di partecipare ad attività di pesca professionale o di acquacoltura, con la possibilità di consumare i prodotti pescati o allevati.

Marina Resort: Una Nuova Frontiera dell'Ospitalità Ligure

Recentemente, la Liguria ha introdotto una nuova tipologia di struttura turistica: i marina resort. Queste strutture ricettive sono allestite all'interno di stalli ad hoc nei porticcioli turistici, offrendo alle imbarcazioni servizi di tipo alberghiero. L'obiettivo è trasformare i porticcioli turistici in veri e propri "alberghi del mare", con un completo livello di accoglienza. La Liguria è la prima regione italiana per numero di posti barca, circa 25 mila. I marina resort già disciplinati con legge sono nella Regione Friuli -Venezia Giulia, sono destinati ai turisti a bordo di imbarcazione, ai quali, oltre alla semplice offerta di ormeggio per il pernottamento, viene offerta una serie di servizi, bagni, docce, sale comuni, aree verdi, impianti e attrezzature sportive, piscine, ristoranti , che completano il soggiorno.

Adempimenti Burocratici per l'Apertura di una Struttura Ricettiva

Per l’avvio dell’esercizio dell’attività delle strutture ricettive e balneari di cui alla presente legge si applica l’istituto della SCIA ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.

L'apertura di una struttura ricettiva in Liguria richiede il rispetto di specifici adempimenti burocratici, che variano a seconda della tipologia di struttura. In generale, è necessario presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune competente, corredata dalla documentazione richiesta.

È fondamentale verificare attentamente i requisiti specifici per ogni tipologia di struttura ricettiva, consultando le normative regionali e comunali vigenti.

Leggi anche: Strutture Ricettive: Approfondimento

Sanzioni

a) la ripetuta violazione degli articoli 57 e 63.

L’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla presente legge è disciplinata dalla legge regionale 2 dicembre 1982, n.

tags: #strutture #ricettive #liguria