Tipologia Strutture Ricettive: Una Classificazione Dettagliata

L'Italia, con il suo patrimonio culturale e paesaggistico, attrae ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo. Per soddisfare questa domanda, il settore dell'ospitalità si è evoluto, offrendo una vasta gamma di strutture ricettive. Orientarsi in questa varietà può essere complesso, ma comprendere la classificazione delle strutture ricettive è fondamentale per chiunque intenda operare nel settore o pianificare un viaggio.

Introduzione alla Classificazione delle Strutture Ricettive

Prima di addentrarci nei dettagli, è essenziale comprendere che la responsabilità di classificare le strutture ricettive in Italia spetta alle Regioni. Questo significa che la normativa può variare da regione a regione, sebbene tutte si ispirino al Codice del Turismo.

Secondo l'articolo 8 del Codice del Turismo, per "attività ricettiva" si intende l'attività diretta alla produzione di servizi per l'ospitalità esercitata nelle strutture ricettive. Questa ospitalità si traduce nel fornire servizi per la notte e nella somministrazione di alimenti e bevande, estendendosi anche agli ospiti alloggiati per convegni e manifestazioni.

Categorie Principali di Strutture Ricettive

Il Codice del Turismo suddivide le strutture ricettive in quattro categorie principali:

  1. Strutture ricettive alberghiere e paralberghiere
  2. Strutture ricettive extralberghiere
  3. Strutture ricettive all’aperto
  4. Strutture ricettive di mero supporto

Per essere considerate tali, le strutture ricettive devono offrire ospitalità (uno spazio dove dormire) e la possibilità di somministrare cibo e bevande.

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Strutture Ricettive Alberghiere e Paralberghiere

Questa categoria comprende:

  • Alberghi: Strutture aperte al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati, che forniscono alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere, suite o appartamenti, ubicati in uno o più stabili o in parti di stabile o dipendenze. Devono essere composte da non meno di sette camere adibite al pernottamento. Negli alberghi è consentita la presenza di unità abitative, costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina. Gli alberghi possono essere chiamati anche "hotel" o "grand hotel" e "grande albergo" per gli alberghi con quattro o cinque stelle.
  • Motel: Strutture attrezzate per la sosta di auto o imbarcazioni, che assicurano servizi di riparazione e rifornimento carburante.
  • Villaggi-albergo: Simili agli alberghi, ma con servizi divisi in più strutture facenti parte di un unico complesso, con aree destinate allo svago della clientela.
  • Residenze turistico alberghiere (o residence): Strutture aperte al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono, per un soggiorno della durata minima di tre notti, alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate, costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina. Devono essere composte da non meno di sette appartamenti, o monolocali, adibiti al pernottamento.
  • Alberghi diffusi: Strutture ricettive divise in più edifici collocati a breve distanza da una struttura centrale che offre servizi di ricevimento, portineria e servizi accessori.
  • Residenze d’epoca alberghiere: Alberghi collocati in strutture storiche di pregio, con mobili e arredi d’epoca, di valore storico architettonico, che offrono un tipo di accoglienza altamente qualificato.
  • Bed and breakfast organizzati in forma imprenditoriale: Strutture a gestione familiare ma professionale, in cui vengono forniti alloggio e colazione utilizzando parti di una stessa unità familiare in condivisione.
  • Residenze della salute - beauty farm: Alberghi dotati di servizi legati al benessere quali trattamenti terapeutici, dietetici ed estetici.
  • Condhotel: Esercizio alberghiero aperto al pubblico, a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina.

Le aziende ricettive alberghiere sono classificate in base ai requisiti posseduti. I livelli di classificazione attribuibili sono rispettivamente:

  • 5 per gli alberghi e le loro dipendenze (da 1 a 5 stelle)
  • 3 per le residenze turistico alberghiere e le loro dipendenze (da 2 a 4 stelle)
  • 3 per le locande e le loro dipendenze (da 2 a 4 stelle)
  • 3 per gli alberghi diffusi (da 3 a 5 stelle).

Gli alberghi classificati 5 stelle in possesso dei requisiti tipici degli esercizi di alta classe internazionale assumono la denominazione “lusso”.

Strutture Ricettive Extralberghiere

Le strutture ricettive extralberghiere offrono agli ospiti sistemazioni di soggiorno che possono prevedere l’aggiunta di servizi accessori, ma non in forma obbligatoria. Rientrano in questa categoria:

  • Guest House o Affittacamere: Strutture situate in immobili gestite in forma imprenditoriale dove vengono forniti servizi di alloggio ed eventualmente servizi complementari. Sono composte da un massimo di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile ed accessibile dal medesimo ingresso su strada e sono dotate di un soggiorno, di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno.
  • Bed and breakfast (B&B): Strutture situate in immobili che erogano ospitalità e servizio di prima colazione, dotate di un soggiorno con annesso angolo cottura o cucina, ed aventi un massimo di tre camere da destinare agli ospiti con un totale massimo consentito di posti letto non superiore complessivamente a 8. Il titolare o il gestore deve avere la residenza nella struttura e si riserva una camera da letto all’interno della stessa. Sono strutture ricettive a conduzione familiare, organizzate e gestite direttamente in modo professionale (Partita IVA). Devono essere presenti spazi familiari di condivisione. Ogni regione ha diramato criteri differenti affinchè una struttura venda definita B&B. Possono avere al massimo sei camere. Presenza anche servizi complementari (come il ristorante). Si tratta sostanzialmente dei bed and breakfast in forma imprenditoriale, sempre a conduzione ed organizzazione familiare, ma gestite da privati in forma non imprenditoriale.
  • Case per ferie: Strutture arredate per fornire un soggiorno temporaneo a gruppi o a soggetti singoli, compresi i dipendenti delle aziende ed i relativi familiari. Sono strutture gestite da enti pubblici senza fini di lucro, per l’alloggio di una o più persone, anche dipendenti di aziende e loro familiari, o destinate a lavoratori di altri enti o organizzazioni private in convenzione. Una casa per ferie è quella struttura ricettiva destinata al soggiorno temporaneo di persone, gestita da enti o da associazioni.
  • Case e appartamenti per vacanze: Strutture destinate ad abitazione ed arredate, da destinare ad uso dei turisti, collocate in uno o più stabili ubicati nel medesimo territorio comunale e gestite in forma non imprenditoriale o imprenditoriale. La gestione in forma imprenditoriale è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di case e appartamenti per vacanze sia pari o superiore a tre. Le case e gli appartamenti per vacanze sono prive sia di servizi centralizzati che di somministrazione di alimenti e bevande e al loro interno non possono esservi persone residenti né domiciliate. Sono case o appartamenti offerti in affitto a turisti. Devono essere arredate e avere i servizi igienici e di cucina autonomi.
  • Strutture ricettive - residence: Costituite da uno o più appartamenti arredati e dotati di servizi igienici e cucina, dati in locazione ai turisti per almeno 3 giorni. Come recita il codice sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate in uno o piu’ stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e servizi accessori in unita’ abitative arredate, costituite da uno o piu’ locali, dotate di servizio autonomo di cucina”.
  • Ostelli per la gioventù: Strutture attrezzate, gestite in forma non imprenditoriale, finalizzate ad offrire soggiorno e pernottamento, per periodi limitati e non superiori a 60 giorni continuativi, a giovani, a gruppi di giovani ed eventuali loro accompagnatori. Negli ostelli possono essere ospitati anche altri soggetti con finalità di turismo sociale, culturale, sportivo e religioso.
  • Hostel o Ostelli: Strutture attrezzate, gestite in forma imprenditoriale, finalizzate ad offrire il soggiorno ed il pernottamento a famiglie o a gruppi di turisti e sono dotate di spazi comuni aventi servizi maggiormente attrezzati rispetto a quelli offerti dagli ostelli della gioventù.
  • Alloggi nell’ambito dell’attività agrituristica: Locali destinati ad alloggi, ubicati in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli ai sensi della legge. Gli alloggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono locali destinati ad alloggi, ubicati in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli ai sensi della legge.
  • Attività ricettive in residenze rurali: Ville padronali o "fabbricati rurali" da utilizzare per l’animazione sportivo ricreativa con camere che possono anche disporre di angolo cottura e comunque servizio di ristorazione aperto al pubblico.
  • Foresterie per turisti: Strutture gestite da enti pubblici o associazioni senza scopo di lucro che operano nel campo del turismo sociale e giovanile, sfruttando collegi, convitti o istituti religiosi.
  • Centri soggiorno studi: Gestiti normalmente da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali o soggetti privati nel settore della formazione, che mettono a disposizione spazi per la didattica e camere per il soggiorno degli ospiti.
  • Residenze d’epoca extralberghiere: Collocate in immobili di pregio storico architettonico, ma senza offrire i servizi alberghieri.
  • Rifugi escursionistici: Collocati nelle strade delle zone di montagna. Il loro compito è offrire alloggio agli escursionisti, anche in prossimità dei centri abitati. Sono strutture ricettive ubicate ad una quota più bassa rispetto ai rifugi alpini.
  • Rifugi alpini: Situati in località montane ad alta quota, anche lontano dai centri abitati, e devono offrire ricovero, ristoro e soccorso al pubblico. Sono aperti solo durante la stagione turistica, mentre nel resto dell’anno sono alloggi di fortuna. I rifugi alpini sono strutture ricettive ubicate ad alta quota montagna,fuori dai centri urbani e in aree isolata raggiungibile tramite mulattiere e sentieri. Sono destinate al ricovero, al ristoro ed al soccorso alpino.

Strutture Ricettive all’Aperto

Le strutture ricettive all’aperto sono esercizi aperti al pubblico attrezzati per il soggiorno temporaneo da parte degli ospiti. Devono essere poste in aree recintate e sotto il costante controllo di un team di vigilanza per garantire la massima sicurezza. In questa categoria troviamo:

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  • Campeggi: Strutture ricettive su aree recitante dedicate al soggiorno dei turisti che dispongono di propri mezzi mobili, oppure sono aree dove allestire tende, roulotte, caravan, mobil home o camper. Possono essere presenti anche unità abitative fisse per chi non dispone di mezzi propri. Detti anche camping, sono strutture ricettive collocate in aree recintate destinate alla sosta ed al soggiorno di turisti in allestimenti minimi. Solitamente ma non sempre.
  • Villaggi turistici: Strutture attrezzate in aree recitante dedicate alla sosta e al soggiorno dei turisti sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.
  • Parchi di vacanza: Strutture in cui è praticato l’affitto della piazzola a un unico equipaggio per l’intera durata del periodo di apertura della struttura.
  • Campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche: Aree di ricezione turistica all’aperto gestite da imprenditori agricoli.

Strutture Ricettive di Mero Supporto

Si tratta di strutture messe a disposizione degli enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante, escursionistico e locale. In questa categoria troviamo le aree di sosta, zone aperte al pubblico destinate a turisti provvisti di mezzi di pernottamento autonomo. Infine l’art.

Requisiti e Classificazione

A fare la differenza nel determinare la tipologia di struttura ricettiva sono i servizi offerti. Per cui, stabilire se si è in presenza di un hotel, di un agriturismo o di un bed & breakfast non è facoltà del ricettore, ma è legato a quello che la struttura può dare all’ospite.

Per svolgere l'attività è necessario soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia e i requisiti morali. I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale. Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

I titolari delle strutture ricettive alberghiere sono tenuti a stipulare una polizza assicurativa per i rischi derivanti dalla responsabilità civile verso i clienti, commisurata alla capacità ricettiva della struttura.

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