Spaghetti di Riso alla Benedetta Parodi: Un Viaggio tra Sapori Orientali e Tradizione Italiana

L'articolo esplora la ricetta degli spaghetti di riso, un piatto versatile e ricco di storia, reinterpretato in chiave moderna da Benedetta Parodi. Partendo da un'esperienza personale con la cucina cinese, l'articolo si addentra nella preparazione di questo piatto, offrendo spunti e varianti per soddisfare ogni palato.

Un Ricordo d'Infanzia e un Dubbio Sulla Sanità dei Ristoranti Cinesi

"Andare a ristorante cinese mi è sempre piaciuto. Da ragazzina ci andavo spesso perchè i sapori orientali mi si confacevano. E poi qua a Prato ce ne sono veramente tanti! C’è stato un periodo però in cui al telegiornale non facevano altro che dare le notizie sulla poca sanità e igiene di questi locali. Ogni tanto facevano un blitz e si accorgevano che in tanti posti il cibo era conservato malissimo. Da allora ci vado con molta diffidenza, sbagliano perchè anche nei nostri ristoranti italiani la cucina sarà veramente a norma?". Questa riflessione iniziale introduce il lettore al mondo della cucina orientale in Italia, un mondo affascinante ma a volte offuscato da dubbi sulla sicurezza alimentare.

La Ricetta Base: Spaghetti di Riso con Verdure e Gamberetti

La ricetta proposta è un classico rivisitato. Ecco gli ingredienti e la preparazione:

Ingredienti:

  • 150 gr di spaghetti di riso
  • 1 uovo
  • Salsa di soia
  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • 1 porro
  • 1 barattolo piccolo di germogli di soia
  • 2 manciate di gamberetti surgelati
  • Olio di riso q.b.

Preparazione:

  1. Mettere a bagno gli spaghetti di riso in una bacinella con acqua fresca per circa dieci minuti.
  2. Nel frattempo, sbattere un uovo nel wok con un pizzico di sale e un goccio di salsa di soia. Strapazzare il tutto fino ad ottenere straccetti color cappuccino e trasferirli su un piatto.
  3. Nello stesso wok, mettere un filo d'olio e soffriggere le verdure tagliate a julienne, i germogli e cuocere finché non si ammorbidiscono un po' (devono comunque rimanere un pochino croccanti).
  4. Aggiustare di sapore con la salsa di soia e versare i gamberetti. Rosolare il tutto a fiamma vivace.
  5. Aggiungere gli spaghetti sgocciolati con un paio di mestoli di acqua calda e ancora un po' di salsa di soia. Amalgamare bene e far prosciugare per qualche minuto.
  6. Spegnere la fiamma e versare l'uovo strapazzato. Impiattare e gustare.

Cotto e Mangiato: L'Influenza di Benedetta Parodi

La ricetta trae ispirazione dal programma "Cotto e Mangiato" di Benedetta Parodi, una figura nota nel panorama culinario italiano per la sua capacità di semplificare ricette complesse e renderle accessibili a tutti. La puntata del 6 ottobre, in particolare, ha portato in auge un menù giapponese, caratterizzato da verdure, pesce e sapori delicati.

Noodles: Un Viaggio nella Storia e nella Tradizione

"I noodles sono comunemente chiamati spaghetti di riso. Benchè associati alla pasta, non appartengono alla nostra tradizione culinaria. Sono preparati con un impasto a base di farina di riso o miglio." La ricetta noodles verdure e gamberi di oggi propone dunque un primo piatto consumato già 4.000 anni fa in Cina. Infatti, nel 2005 alcuni scienziati hanno scoperto nel sito di Lajia, nel nord-ovest della Cina, tracce dei più antichi noodles del mondo. All’inizio venivano preparati freschi nella campagne cinesi. Poi, con la scoperta della tecnica per l’essiccazione, i noodle si diffusero in tutto l’Oriente. Gli spaghetti di riso sono un piatto beneaugurante della tradizione cinese e giapponese. Vengono, infatti, preparati nei giorni di festa o in occasioni di nascite e matrimoni.

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Consigli e Varianti per un Piatto Personalizzato

La ricetta base può essere arricchita e personalizzata in diversi modi. Si possono utilizzare verdure di stagione come peperoni, melanzane o piselli. Anche i gamberi possono essere sostituiti con altri tipi di pesce, come il tonno o il salmone. Per una versione più sostanziosa, si possono preparare i noodles come una zuppa, aggiungendo un uovo sodo.

Mettere a bagno i noodles in un pentola con l’acqua fredda per 10 minuti circa. Nel frattempo lavare la carote e la zucchine e togliere la pelle dalla cipolla. Mettere il wok o una padella antiaderente piuttosto capiente sul fuoco. A parte sbattere l’uovo con un pò di salsa di soia. Preparare così una frittatina, versando il composto in una padellina antiaderente posta sul fuoco con un filo di olio. Unire anche i gamberi e saltare il tutto velocemente aggiungendo il sale. Infine, scolare i noodles e versarli nel wok. Si possono servire i noodles nei piatti piani avendo cura di distribuire le verdure ed i gamberi.

Conservazione e Riutilizzo

Questo piatto, una volta preparato, può essere conservato in frigorifero in un contenitore ermetico per alcuni giorni.

Controcampus: Un Focus sull'Informazione Universitaria

Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito.

Altre Ricette di Benedetta Parodi: Un Assaggio di Creatività

Oltre agli spaghetti di riso, Benedetta Parodi ha proposto numerose altre ricette originali e gustose. Tra queste, spiccano:

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  • Mazzancolle fritte in spaghetti di riso: "Dalla puntata de La cuoca bendata in onda l’11 marzo 2016 arriva la ricetta delle mazzancolle fritte in spaghetti di riso, una ricetta facilissima di Benedetta Parodi. Sono pochissimi gli ingredienti che ci servono per la preparazione di questo piatto che, oltre a essere buono, è anche scenico e fa la sua bella presenza sulla nostra tavola! Avvolgere gli spaghetti attorno alle mazzancolle e friggerle. Il nostro piatto è pronto."
  • Ramen di pollo: "Ramen di pollo: il ramen è un piatto tipico giapponese, anche se originariamente cinese. In Giappone esistono molteplici varianti di ramen a seconda della regione in cui ti trovi o del negozio in cui lo mangi. Filtrare il brodo. Rosolare in padella il petto di pollo con un po’ di olio, l’aglio e un cucchiaino di zenzero grattugiato. Riportare a bollore il brodo filtrato. Mettere in una ciotolina la maizena e scioglierla con qualche cucchiaio di brodo in modo da ottenere una cremina senza grumi. Versarla nel brodo a bollore, mescolando velocemente, per addensarlo. Cuocere gli spaghetti nel brodo e quando sono pronti assemblare il ramen nella ciotola. Tagliare il pollo a tocchetti e unirlo al brodo posizionandolo su un lato. Servire ben caldo."
  • Pesto di pistacchi: Un condimento dal gusto fresco e aromatico, ideale per la pasta o i crostoni.
  • Gnocchi di zucca senza glutine: Una variante realizzata con farina di riso e amido di mais, adatta a chi soffre di intolleranze.
  • Piadina con verdure gratinate: Un'alternativa vegetariana alla classica piadina romagnola.
  • Pancake senza burro: Una versione leggera e nutriente dei pancake americani, perfetta per la colazione.

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