Il profumo inconfondibile dei biscotti appena sfornati, il sapore che evoca ricordi d'infanzia e la familiarità di un marchio presente sulle tavole italiane da oltre un secolo. Parliamo dei biscotti Gentilini, un'eccellenza romana che ha saputo conquistare il cuore (e il palato) di intere generazioni.
Le Origini: Un Viaggio tra Continenti e Sapori
La storia di Gentilini affonda le radici nel lontano 1890, quando Pietro Gentilini, originario di Vergato, in provincia di Bologna, dopo aver viaggiato tra l’America Latina e la Gran Bretagna per imparare l’arte della pasticceria, approda a Roma e apre la sua prima bottega con forno in via Principe Amedeo. Un'esperienza fondamentale fu quella londinese, dove apprese i segreti della preparazione dei biscotti da tè, in particolare dell’Oswego, un biscotto ideale per accompagnare l’infuso.
Pietro Gentilini, un vero e proprio "eroe dei due mondi", intuisce le potenzialità del mercato italiano e personalizza la ricetta del biscotto Oswego, aggiungendo vaniglia e miele per adattarlo al gusto locale. Nasce così l'Osvego Gentilini, un biscotto dalla forma allungata con caratteristici buchi in superficie, preparato con farina, latte, burro, malto e miele, che diventerà il prodotto simbolo dell'azienda.
Il Significato del Nome "Osvego"
Ma perché Pietro Gentilini scelse questo nome così particolare per il suo biscotto? La risposta ci porta in America, dove i nativi americani utilizzavano una pianta chiamata Monarda Didyma, che cresceva nei pressi del fiume Oswego, per preparare un infuso al gusto di menta. I coloni inglesi apprezzarono talmente tanto questa bevanda da farla arrivare in Inghilterra, dove divenne un sostituto del tè nero. Per accompagnare l'Oswego Tea, fu creato un biscotto specifico, da cui Pietro Gentilini trasse ispirazione per la sua creazione.
L'Ascesa: Dall'Artigianato all'Industria
I biscotti Gentilini riscuotono un successo immediato, tanto da spingere Pietro ad ampliare la produzione e ad aprire, nel 1906, il primo stabilimento industriale in via Alessandria, a pochi passi da Porta Pia. L'azienda cresce rapidamente e, nel 1915, viene depositato il marchio del treno Gentilini, un'immagine futuristica che simboleggia il viaggio dei biscotti verso le capitali europee.
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Durante gli anni difficili del secondo dopoguerra, l'azienda affronta numerose sfide, ma grazie alla tenacia di Ettore Gentilini, figlio di Pietro, riesce a ripartire e a modernizzarsi. Nel 1958, viene inaugurato il nuovo stabilimento di via Tiburtina, ancora oggi sede dell'azienda, un luogo dove, chi ha l’olfatto fine, racconta di sentire il profumo di biscotti appena sfornati.
Il Profumo di Biscotti sulla Tiburtina
Lo stabilimento di via Tiburtina rappresenta un punto di riferimento per la città di Roma, un luogo dove la tradizione artigianale si fonde con le moderne tecnologie di produzione. Qui, ogni giorno, vengono sfornati i biscotti Gentilini, seguendo le antiche ricette e utilizzando ingredienti di alta qualità.
La Tradizione Continua: Valori Immuali e Sguardo al Futuro
Oggi, l'azienda è guidata dalla terza generazione della famiglia Gentilini, con Paolo Gentilini che, dal 1998, si occupa di aggiornare il percorso dell’azienda, per renderla moderna e competitiva. Nonostante le sfide del mercato globale, Gentilini rimane fedele ai valori che l'hanno resa grande: la passione per la qualità, il rispetto per la tradizione e l'attenzione al cliente.
I biscotti Gentilini sono preparati con pochi ingredienti e ricette semplici, utilizzando farina di grano tenero tipo 0 e farina di farro esclusivamente italiane, latte fresco e panna provenienti da allevamenti italiani certificati, uova da galline allevate a terra in Italia e miele estratto da fioriture spontanee.
I Classici e le Novità
Accanto ai classici Osvego, Vittorio al profumo di limone, Margherite e Brasil al cacao, Gentilini propone periodicamente nuovi prodotti, frutto di un attento studio del mercato e delle esigenze dei consumatori. Tra le ultime novità, spicca la crema spalmabile al latte e miele, una vera delizia per il palato.
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L'azienda intende puntare su prodotti che hanno forte appeal all’estero per ampliare la propria presenza su tali mercati, nonostante le criticità relative ai rincari dell’energia e delle materie prime. Panettoni e altre specialità italiane come amaretti e cantuccini, oggi già protagonisti del 5% del fatturato annuo di 30 milioni di euro, ma che possono, secondo Paolo Gentilini, guidare l’ascesa fino all’obiettivo del 10%.
Uno Sguardo al Futuro
Gentilini guarda al futuro con ottimismo, puntando sull'innovazione e sull'ampliamento della gamma di prodotti, senza mai dimenticare le proprie radici. L'azienda è pronta a lanciare un progetto ampio e strutturato nel settore del gelato, in collaborazione con gelaterie artigianali che utilizzano già i biscotti Gentilini per creare i loro gusti.
L’obiettivo di fine 2023 è già ambizioso: “Superare i 35 milioni di euro di fatturato”. In ogni caso, un affare destinato a restare esclusivamente di famiglia, con il signor Paolo pronto ad accogliere in azienda il giovane Pietro Gentilini, che del bisnonno fondatore sembra conservare non solo il nome ma anche la passione.
I Biscotti Gentilini nel Cuore degli Italiani
I biscotti Gentilini non sono solo un prodotto alimentare, ma un simbolo della tradizione italiana, un ricordo d'infanzia che si tramanda di generazione in generazione. Che si preferiscano inzuppati nel caffelatte o gustati da soli, i biscotti Gentilini sono un piacere semplice e autentico, un'eccellenza che porta il sapore dell'Italia nel mondo.
Per intere generazioni di romani e non solo, il nome “Osvego” è un (gustosissimo) sinonimo di biscotto, un grande classico immancabile sulla tavola della colazione. Anche in questo caso, abbiamo a che fare con un prodotto frutto del talento e della creatività Made in Italy, nato più di 130 anni fa da un’idea di Pietro Gentilini, fondatore della Biscotti P. Gentilini.
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