Salame di Cioccolato: Origini, Storia e Varianti di un Dolce Iconico Italiano

Il salame di cioccolato è un dolce che ha conquistato i palati di grandi e piccini, grazie alla sua golosità e alla semplicità della sua preparazione. Ma da dove proviene questo dolce e come è nata l’idea di unire il cioccolato con la forma del salame? Queste sono domande che molti appassionati di cucina e enogastronomia si pongono. Conoscere le origini di un piatto non solo ci permette di apprezzarne di più il sapore, ma ci offre anche un interessante spaccato sulla cultura e le tradizioni culinarie di un luogo o di un periodo storico.

Cos'è il Salame di Cioccolato?

Il salame di cioccolato è senza dubbio uno dei dolci più conosciuti nel mondo della pasticceria italiana. Questa curiosa denominazione, che evoca immagini di carni insaccate piuttosto che di dessert e dolciumi, è in realtà frutto di una coincidenza. Il salame di cioccolato è un dolce al cucchiaio, tipico della tradizione italiana, che prende il suo nome dalla forma che ricorda appunto quella del salame. La sua forma, che viene realizzata arrotolando un impasto morbido, ricorda infatti quella di un salame e consente di essere tagliata e di servita a fette; ciò ha contribuito a rendere popolare il dolce, che è diventato un classico della pasticceria italiana.

Le Origini Incerta

Non vi è alcuna certezza circa le origini di questa preparazione, che però è di fatto entrata a far parte della tradizione culinaria e dolciaria italiana e che è stata inserita nella lista dei P.A.T. Siciliani (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Le origini del Salame di cioccolato sono piuttosto incerte e dibattute. Alcuni lo attribuiscono alla tradizione culinaria del Nord Italia, in particolare della Lombardia e del Piemonte, regioni famose per la produzione di cioccolato di alta qualità. Altri invece, lo collocano nel Sud Italia, in particolare in Sicilia, dove la cultura del dolce è molto radicata. Alcuni sostengono che sia nato in Portogallo, dove è conosciuto come "Salame de Chocolate" e viene servito come dessert o snack dolce. In entrambi i casi, sembra che la creazione del Salame di cioccolato risalga al periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, quando la disponibilità di ingredienti era limitata e si cercavano soluzioni creative per creare dolci gustosi e nutrienti.

La sua creazione risale probabilmente al dopoguerra, un periodo in cui in Italia si iniziò a sperimentare nuove ricette dolciarie, utilizzando ingredienti semplici e facilmente reperibili, come il cacao e i biscotti. Il salame di cioccolato era infatti un dolce economico, che non richiedeva cottura e che poteva essere facilmente preparato anche in casa.

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Ingredienti e Preparazione

La scelta degli ingredienti è fondamentale: la qualità dei componenti determina il sapore finale del dolce, influenzando la sua consistenza e il suo aroma. La ricetta tradizionale prevede l’uso di cioccolato fondente, biscotti secchi sbriciolati, burro, zucchero e uova. Il tutto viene amalgamato per formare un impasto che viene poi dato la forma di un salame e lasciato raffreddare in frigo. La ricetta base del salame di cioccolato prevede un impasto di burro, uova e cioccolato fuso, al quale si aggiungono poi biscotti ed un po’ di rum. Una volta lavorato il tutto, si da’ la forma tipica del salame e si fa riposare in frigo. La presenza di uova crude impone che esse siano freschissime.

Preparazione:

  1. Tritate finemente le nocciole e tenetele da parte.
  2. Mettete i biscotti in un sacchetto ben chiuso e pestateli con l’aiuto di un mattarello per ridurli in pezzi consistenti.
  3. Montate il burro morbido e lo zucchero con una frusta elettrica, finché il composto non sarà soffice e spumoso, poi unite cacao, latte, rum e granella di nocciole.
  4. Continuate a mescolare per ottenere un composto omogeneo, poi unite i biscotti e lavorate con un cucchiaio per non sbriciolarli troppo.
  5. Trasferite l’impasto su un foglio di carta da forno, arrotolate e formate un salame.
  6. Mettete il dolce a raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore, poi cospargetelo con zucchero a velo e servitelo a fette spesse.

Varianti Regionali e Internazionali

Nel corso degli anni, la ricetta del salame di cioccolato ha subito numerose variazioni, con l’aggiunta di ingredienti come nocciole, mandorle, rum o marsala. In alcune varianti, si utilizza anche il cioccolato al latte o il cioccolato bianco. In alcune zone d’Italia il cacao viene addizionato, o addirittura proprio sostituito, al cioccolato fondente fuso, ed esistono versioni di salame dolce che utilizzano il cioccolato bianco, arricchendolo all’interno con frutta secca e canditi.

Italia

  • Piemonte (Salame del Papa): La tradizione dolciaria piemontese addirittura lo caratterizza rendendolo quanto più simile possibile all’insaccato cui si fa riferimento nel nome del dolce. Nel nord-ovest è conosciuto come salame del Papa; viene spesso avvolto in una rete elastica (come si fa per il salame) e vengono aggiunte all’interno anche nocciole del Piemonte e gianduja, rendendolo un dolce di qualità elevata.
  • Sicilia (Salame Turco): In Sicilia il Salame di Cioccolato prende il nome di Salame Turco, non certo per l’origine del dolce, ma per il colore che ricorda quello della pelle dei Mori. Anche in Sicilia, esistono alcune varianti del salame turco. Infatti, a seconda della zona si aggiungono ai biscotti secchi, ad esempio, le mandorle di Avola o i pistacchi di Bronte ed il rum viene sostituito con il Marsala.
  • Emilia Romagna: In Emilia Romagna non c’è pranzo pasquale che si concluda senza una fetta di questo dolce tanto semplice quanto goloso.
  • Napoli: Il salame di cioccolata è molto diffuso anche a Napoli, la sua ricetta infatti la ritroviamo nel rinomato libro di piatti partenopei “Frijenno Magnanno”.

Estero

  • Portogallo (Salame de Chocolate): In Portogallo, il salame di cioccolato è noto come "Salame de Chocolate" ed è un dessert o snack dolce popolare.

Varianti Alternative

Se preferite una versione adatta a chi soffre di intolleranze alimentari o per chi segue un’alimentazione vegetale vi basterà sostituire il burro con del burro vegetale od olio di cocco, e le uova con 60 ml della vostra bevanda vegetale preferita.

Nomi Alternativi e Curiosità

C’è una ragione abbastanza curiosa per la quale si chiama anche salame Vichingo. È questo il nome di una ricetta dal mitico ricettario per bambini Manuale di Nonna Papera: erano gli Anni ’70, e alcuni ancora la ricordano con affetto. In altre zone è salame inglese o ancora salame del Re, non allontanandosi dal riferimento ‘papale’ del Piemonte.

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Secondo “Nonna Papera”, che dedica un intero capitolo ai dolci preparati al di fuori dell’Impero Romano, i Vichinghi viaggiavano per mare ed amavano esporre sui fianchi delle proprie navi scudi alternati di colore nero e giallo. I pasticceri piemontesi, infatti, lo avvolgono nella rete elastica ed aggiungono ai biscotti secchi presenti all’interno anche Nocciole del Piemonte IGP e Gianduja, rendendolo un dolce di qualità elevata.

Il Salame di Cioccolato e le Festività

Oltre alla corrispondenza col periodo quaresimale, il salame di cioccolato è uno dei simboli della tavola di Pasqua. Ad esempio in Emilia-Romagna, dove si condivide durante la colazione della domenica. Così succede anche in Piemonte, dove tuttavia il salame del Papa è apprezzato e prodotto tutto l’anno. Nella tradizione il salame di cioccolato viene preparato soprattutto durante le festività pasquali, ma anche nel periodo di Natale è molto apprezzato! È un dolce semplice, molto amato dai bambini (nella sua versione senza liquore) ma anche dai grandi che non finiscono mai di sperimentare le sue infinite varianti!

Perché "Salame"?

Pare non si tratti solo di una questione di forme e somiglianze: già in uno dei classici della cucina italiana, il ricettario di Pellegrino Artusi del 1891 La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, tra i dolci segnalati si trovano ricette con sangue di maiale mescolato al cioccolato, tra cui il famoso sanguinaccio napoletano e il migliaccio di Romagna, in cui il sangue di maiale veniva mescolato con il dolcificante che si aveva a disposizione, miele o sapa (ovvero mosto concentrato), frutta fresca o secca, canditi, aromi e liquori dolci, vinsanto ed appunto la cioccolata. Alcuni sostengono che proprio in queste ricette sia l’origine del nostro salame al cioccolato. Se così fosse, il maiale ha lasciato interamente il posto al cioccolato che, solo nella forma e nel nome, richiama uno dei suoi prodotti più ghiotti, il salame per l’appunto!

Consigli per Servire

Si serve a fette spesse, a temperatura fresca ma non gelata per apprezzarne profumi e texture; può accompagnare un caffè, un bicchierino di liquore, un calice di vino dolce o un distillato amabile. Io quando lo servo, lo ricopro di briciole di biscotti e uso un po’ di spago per arrosti come decorazione, adagiandolo su un tagliere.

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