La storia della cucina è un viaggio affascinante attraverso le epoche, un intreccio di sapori, culture e tradizioni che si sono evolute nel corso dei millenni. Tra le testimonianze più preziose di questo percorso, spiccano le ricette più antiche del mondo, veri e propri tesori gastronomici che ci svelano le abitudini alimentari e i gusti delle civiltà passate.
Stufato d'Agnello Mesopotamico: Un Assaggio di 4000 Anni Fa
La ricetta più antica finora decifrata è quella per uno stufato d'agnello, risalente al 1730 a.C. in Mesopotamia. Questa antica preparazione culinaria è giunta a noi grazie a tavolette di pietra incise con scrittura cuneiforme, conservate nella collezione babilonese dell'Università di Yale, nel Connecticut.
"Per questa ricetta si usa la carne. Prepara l'acqua. Aggiungi sale fino, gallette di orzo, cipolla, scalogno di Persia e latte. Aggiungi porro e aglio schiacciato". Queste sono le istruzioni essenziali incise sulla tavoletta, più simili a una lista di ingredienti che a una ricetta dettagliata come le intendiamo oggi.
Un team internazionale di esperti, composto da assiriologi, storici della cucina e chimici degli alimenti, si è dedicato alla decodifica di queste antiche ricette. Le tavolette, scoperte nella regione tra i fiumi Tigri ed Eufrate, rivelano un'attenzione particolare per gli ingredienti e i sapori.
È interessante notare come lo stufato di agnello dell'antica Babilonia, considerato un piatto di alta cucina, presenti un legame con lo stufato iracheno moderno, un alimento base nella regione. Ancora oggi, si utilizzano ingredienti come l'ayla, il grasso ricavato dalla coda della pecora, e spezie miste per conferire colore e sapore al piatto.
Leggi anche: Farina 00 e Lievito di Birra
La Ricetta "Modernizzata" dello Stufato Babilonese
Per chi volesse cimentarsi nella preparazione di questo antico piatto, ecco una versione "modernizzata" dello stufato babilonese, adattata dai ricercatori e pubblicata sul sito della BBC:
Ingredienti (per 2 persone):
- 400 g di carne di agnello tagliata a pezzi
- 1 cucchiaio di sego di pecora
- 1 cipolla affettata
- 1 cucchiaino di sale
- 400 g di rape rosse tagliate a cubetti
- 100 g di rucola
- 1 scalogno
- 1 cucchiaino di cumino
- 250 ml di birra
- 100 ml di acqua
- 100 g di porro affettato
- 2 spicchi d'aglio
- 100 g di prezzemolo e cipollotto finemente tritati
- Una manciata di semi di coriandolo
Preparazione:
- Scaldare il grasso di pecora in una casseruola ampia e disporre la carne di agnello in un unico strato.
- Rosolare la carne a fuoco vivo, facendo evaporare tutto il liquido.
- Aggiungere la cipolla e cuocere fino a farla diventare quasi trasparente.
- Unire sale, rape rosse, rucola, coriandolo, scalogno e cumino.
- Mescolare e, quando il liquido evapora, versare la birra e poi l'acqua.
- Portare a bollore, quindi abbassare il fuoco e aggiungere il porro e gli spicchi d'aglio.
- Lasciare cuocere per un'ora fino a far addensare la salsa.
- Guarnire con prezzemolo, cipollotto tritati e semi di coriandolo.
Le Tavolette Babilonesi: Un Viaggio nella Gastronomia del Passato
Le tre tavolette di origine babilonese, scritte in accadico con caratteri cuneiformi, sono state decodificate da un team di accademici provenienti da tutto il mondo. Da questo lavoro sono emerse ben 25 ricette, considerate i testi di cucina più antichi di cui si abbia testimonianza.
Questi antichi ricettari ci offrono uno spaccato sulle abitudini alimentari degli alti ceti babilonesi di quasi 4000 anni fa. Dalla traduzione delle ricette, emerge una predilezione per i gusti forti e decisi, anche se molti degli ingredienti utilizzati all'epoca non sono più reperibili.
Si ritiene che queste ricette fossero destinate alle cucine del palazzo reale o del tempio, e replicate durante le occasioni di festa. Possiamo quindi considerarle un esempio storico di alta cucina. Le tre tavolette sono oggi conservate presso la Yale Babylonian Collection.
Stufati di Piccione e Agnello: Le Ricette Più Iconiche
Tra le 25 ricette codificate, 21 sono a base di carne e 4 vegetariane. I Babilonesi sembravano apprezzare particolarmente l'amursano, una tipologia di piccione oggi estinta. Le carni più utilizzate erano quelle di cervo, gazzella, montone, agnello e pollame, mentre tra i vegetali spiccavano aglio, cipolle, porri, verdure e spezie varie.
Leggi anche: Cucina Vegana Ricca di Proteine
La ricetta dello stufato di agnello, come abbiamo visto, è una delle più rappresentative. Un'altra ricetta interessante è quella del piccione babilonese: "Taglia l’amursano in due parti ed aggiungi altra carne, prepara l’acqua, aggiungi grasso e sale; sfoglia sbriciolata (forse pangrattato) aglio, cipolla, porri e samidu e poi immergere nel latte".
È importante notare che le ricette non forniscono istruzioni dettagliate sui passaggi di preparazione, ma si limitano a elencare gli ingredienti necessari. Si presume che il procedimento vero e proprio fosse tramandato oralmente.
La Cucina nell'Antichità: Un Mondo di Sapori da (Ri)scoprire
Le ricette più antiche del mondo ci aprono una finestra sul passato, permettendoci di esplorare le abitudini alimentari e i gusti delle civiltà antiche. Questi antichi ricettari, incisi su tavolette di pietra, ci svelano un mondo di sapori da (ri)scoprire, un patrimonio gastronomico che merita di essere valorizzato e preservato.
Influenze Storiche e Curiosità Gastronomiche
La storia della cucina è costellata di influenze storiche e curiosità gastronomiche che ci permettono di comprendere meglio l'evoluzione dei sapori e delle tradizioni culinarie.
La Sacher Torte e il Congresso di Vienna
Un esempio emblematico è la Sacher Torte, inventata e servita al Congresso di Vienna del 1815, un simbolo della restaurazione imposta al mondo dopo la tempesta napoleonica. La sua consistenza pastosa e solida, il sapore amaro del cioccolato e la glassa scura e vetrosa richiamano i fregi delle divise militari.
Leggi anche: Cucina Vegetariana Facile per Bambini
La Cucina e la Diplomazia: Un Aneddoto alla Corte Spagnola
Un altro episodio interessante riguarda la corte spagnola nel 1701, quando Filippo V fu nominato Re di Spagna da Luigi XIV, il Re Sole. In quell'occasione, si verificò un incidente culinario a Figueras, in Catalogna, dove i cuochi catalani, ostili alla Francia, sabotarono il banchetto reale, impedendo che alcuna pietanza francese raggiungesse la tavola. Questo gesto di indipendenza irritò la giovane Regina, che negò al marito il letto coniugale per tre giorni.
Questo aneddoto ci offre uno spaccato delle tensioni politiche e culturali dell'epoca, e ci permette di comprendere come la cucina potesse essere utilizzata come strumento di protesta e di affermazione identitaria.
Confronto tra Cucina Spagnola e Francese nel XVIII Secolo
Per comprendere meglio le differenze tra la cucina spagnola e quella francese nel XVIII secolo, possiamo confrontare due ricette simili dell'epoca:
Pollo Arrosto Spagnolo:
- Si arrostisce un pollo allo spiedo.
- In una padella si friggono dei dadi di prosciutto.
- Si pestano dei chicchi di agresto (acini d’uva ancora acidula), che si gettano con il loro sugo nella padella.
- Si aggiungono zucchero, cannella, pepe e un po’ di aceto.
Questa ricetta rivela una derivazione da una cultura gastronomica medievale-rinascimentale, con influenze della cucina arabo-andalusa. Il sapore agrodolce della salsa, l'uso di agresto e spezie costose sono tipici di questa tradizione culinaria.
Polletto al Prosciutto Francese:
- Si tagliano delle fette di prosciutto, si aggiungono prezzemolo e cipolla tagliata fine.
- Si stacca la pelle dalla carne del polletto e si infilano le fette di prosciutto tra la pelle e la carne.
- Si ammorbidiscono i polletti vicino al fuoco, si mettono una bardatura di lardo, si avvolgono nella carta e si fanno arrostire allo spiedo.
- Si prepara una salsa all’essenza di prosciutto con fette di prosciutto crudo, sugo di carne, un bouquet di cipolle ed erbe fini, chiodi di garofano, aglio, limone, funghi champignon, tartufo, croste di pane e aceto.
Questa ricetta testimonia una cucina molto raffinata e complessa, caratterizzata dall'uso di salse elaborate e dall'attenzione alla presentazione del piatto. L'assenza di spezie, l'uso di brodi ristretti e la cura nella cottura sono tipici della nuova cucina francese del Re Sole.
La "Babylonian Food": Un'Esperienza Culinaria ai Tempi del Lockdown
Durante il lockdown, il professore dell'Università di Cambridge Bill Sutherland ha deciso di cimentarsi nella preparazione di un pasto babilonese, traendo ispirazione dalle antiche tavolette. La sua avventura culinaria, condivisa sui social media, ha riscosso un successo incredibile, con milioni di visualizzazioni.
Sutherland ha preparato una pagnotta, due stufati, uno sformato di cipolle e un brodo, adattando le ricette originali ai gusti moderni e agli ingredienti disponibili. Ad esempio, ha sostituito il sangue di agnello con salsa di pomodoro nel brodo degli Elamiti.
La sua esperienza dimostra come le ricette più antiche del mondo possano ancora ispirare e deliziare i nostri palati, offrendoci un'esperienza culinaria unica e un viaggio nel tempo.