Seupa à la Vapelenentse: Un Viaggio nel Cuore della Valle d'Aosta

La Seupa à la Vapelenentse, o zuppa valpellinese, è un piatto simbolo della Valle d'Aosta, nato nel pittoresco comune di Valpelline. Questa zuppa, ricca di storia e sapore, ha saputo conquistare i palati ben oltre i confini regionali, diffondendosi in tutta Europa.

Un Piatto Povero dalle Origini Antiche

La zuppa valpellinese affonda le sue radici nella tradizione contadina, rappresentando un piatto semplice ma incredibilmente nutriente, ideale per riscaldare le fredde serate invernali. La sua preparazione, tramandata di generazione in generazione, è un vero e proprio rito che celebra i sapori autentici del territorio.

Ingredienti Chiave per un'Esperienza Autentica

La zuppa valpellinese si distingue per la sua semplicità, basata su ingredienti genuini e di alta qualità:

  • Pane di segale: Preferibilmente raffermo, tagliato a fette di circa 1 cm di spessore.
  • Fontina DOP: L'ingrediente che fa la differenza, un formaggio a Denominazione d'Origine Protetta dal profumo di latte e dal sapore dolce, dalla pasta morbida e fondente. Deve essere affettata in fettine di circa 2/3 mm di spessore.
  • Cavolo verza: Cuore della zuppa, pulito dalle foglie esterne più coriacee ed il torsolo centrale e tagliata a strisce larghe circa 1 cm.
  • Brodo di carne: Preparato con carote, cipolle e cavolo verza, fondamentale per insaporire e ammorbidire gli ingredienti.
  • Burro: Utilizzato per ungere la teglia e per un tocco finale di sapore.
  • Lardo: (Opzionale) per soffriggere la verza.
  • Cannella: (Opzionale) una spolverata per un aroma inconfondibile.

Preparazione: Un Rito di Strati e Sapori

La preparazione della zuppa valpellinese è un processo semplice ma che richiede attenzione:

  1. Preparazione degli ingredienti: Pulire e tagliare la verza, affettare il pane e la fontina. Preparare un brodo di carne saporito.
  2. Composizione degli strati: Imburrare una teglia da forno e disporre gli ingredienti a strati: uno strato di pane, seguito da uno di fontina. Ripetere l'operazione per tre volte, terminando con uno strato di fontina.
  3. Aggiunta del brodo: Versare il brodo bollente sulla "seupa", assicurandosi che penetri in maniera uniforme. Punzecchiare con una forchetta per favorire l'assorbimento.
  4. Cottura in forno: Infornare in forno preriscaldato a 200-220°C per circa 40 minuti, o fino a quando la fontina non sarà dorata e inizierà a formare una crosta.
  5. Tocco finale: A cottura ultimata, completare con una generosa spolverata di cannella (opzionale) e una colata di burro fuso.

Consigli Utili:

  • Per un sapore più intenso, è possibile far appassire la verza in padella con burro e lardo prima di utilizzarla per comporre gli strati.
  • Per evitare di sporcare il forno, adagiare la pirofila all'interno di una teglia più grande.
  • La zuppa valpellinese è ottima anche riscaldata il giorno dopo.

La Variante Vegetariana: Un'Alternativa Leggera e Gustosa

Per chi preferisce una versione vegetariana, è possibile omettere il lardo e il brodo di carne, sostituendolo con un brodo vegetale. In questo caso, si può aggiungere un soffritto di verdure per insaporire la verza.

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Sagra della Seupa à la Vapelenentse: Una Festa di Tradizione

Ogni anno, nel mese di luglio, il comune di Valpelline celebra la Sagra della Seupa à la Vapelenentse, una festa che anima il paese con musica, balli e, naturalmente, degustazioni della zuppa tradizionale. La sagra rappresenta un'occasione unica per scoprire le tradizioni locali e assaporare l'autentico gusto della Valle d'Aosta. La sagra della Seupa da oltre 50 anni anima il comune di Valpelline in occasione dell’ultimo fine settimana di luglio, per la ricorrenza del Santo Patrono.

De.Co.: Un Riconoscimento di Qualità

La Seupa à la Vapelenentse si fregia del riconoscimento della De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), un marchio che certifica il rispetto dei metodi di preparazione tradizionali e la valorizzazione dei prodotti locali. Equiparare la produzione della Seupa à la Vapelenentse alla promozione di un bene culturale contribuisce a connotare il territorio conservandone le tradizioni.

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