Ratafià: Un'Esplosione di Amarene, Tradizione e Gusto

Il ratafià è un liquore che evoca sapori antichi e tradizioni regionali. Conosciuto come "il liquore dei notai" in Abruzzo, dove suggellava gli accordi con un patto di sangue simbolico, il ratafià oggi delizia i palati con la sua versatilità, che lo rende perfetto da gustare liscio come digestivo, come ingrediente per cocktail originali o per arricchire dolci e gelati.

Ratafià: Storia e Origini di un Liquore dal Fascino Antico

Le origini del ratafià si perdono nella notte dei tempi, avvolte da leggende e aneddoti affascinanti. Si narra che nell'anno Mille, questo liquore salvò la popolazione di Andorno dalla peste, permettendo alla figlia del suo inventore di sposare il suo amato e ristabilire la pace tra le famiglie rivali. Il notaio del luogo, ratificando il lieto fine, pronunciò la frase "Et sic res rata fiat", che divenne il nome del liquore.

Al di là delle leggende, il ratafià vanta una storia documentata che risale al Sette-Ottocento, periodo in cui raggiunse grande fama e diffusione. Il ratafià di ciliegie, un tempo selvatiche, veniva prodotto tradizionalmente sia in Piemonte (ad Andorno Micca) che in Francia (a Grenoble).

Oggi, bevande simili al ratafià si trovano in molti paesi europei, tra cui Ungheria, Repubblica Ceca, Portogallo e Spagna. In Catalogna, il ratafià è quasi la bevanda nazionale, e a Santa Colona de Farners si tiene ogni anno una fiera dedicata a questo liquore, preparato con noci verdi, erbe e spezie.

Ratafià Abruzzese: Un'Eccellenza Regionale

L'Abruzzo è una regione particolarmente legata alla tradizione del ratafià, dove viene preparato con amarene e vino rosso Montepulciano. La tradizione vuole che le amarene mature vengano poste con lo zucchero in recipienti di vetro e lasciate al sole per trenta giorni, per poi essere aggiunte al vino rosso e lasciate macerare per almeno un altro mese.

Leggi anche: Deliziosi Arancini Siciliani

La ratafià abruzzese si distingue per il suo colore rosso intenso, il suo aroma fruttato e il suo sapore equilibrato, che combina la corposità del vino con la nota acidula delle amarene. Questo liquore, con una gradazione alcolica di circa 18°, va sorseggiato fresco per apprezzarne appieno le sue qualità.

Ricetta Base per Preparare il Ratafià di Amarene

Ecco una ricetta base per preparare il ratafià di amarene in casa:

Ingredienti:

  • 500 g di amarene mature
  • 500 g di zucchero
  • 1 litro di vino rosso Montepulciano d'Abruzzo
  • 300 ml di alcol puro a 90°
  • 1 stecca di cannella

Preparazione:

  1. Lavare accuratamente le amarene, asciugarle e privarle del nocciolo. Raccogliere il succo che fuoriesce durante questa operazione.
  2. Mettere le amarene snocciolate e il loro succo in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.
  3. Aggiungere lo zucchero, il vino rosso, l'alcol e la stecca di cannella.
  4. Chiudere il barattolo e lasciare macerare il composto per almeno un mese, rimescolando gli ingredienti ogni 15 giorni. Alcune ricette prevedono l'esposizione del contenitore al sole per un periodo di 40-50 giorni.
  5. Trascorso il tempo di macerazione, filtrare il liquido con una garza o un colino a maglie strette.
  6. Imbottigliare il ratafià e lasciarlo riposare per almeno 4-5 mesi prima di consumarlo.

Varianti e Consigli per Personalizzare il Tuo Ratafià

La ricetta del ratafià di amarene può essere personalizzata in base ai propri gusti e alla disponibilità degli ingredienti. Ecco alcune varianti e consigli:

  • Utilizzare visciole al posto delle amarene: Le visciole sono un'altra varietà di ciliegie, più dolci e meno aspre delle amarene. L'utilizzo delle visciole conferirà al ratafià un sapore più dolce e delicato.
  • Aggiungere spezie: Oltre alla cannella, si possono aggiungere altre spezie per aromatizzare il ratafià, come anice stellato, chiodi di garofano o scorza di agrumi.
  • Regolare la quantità di zucchero: La quantità di zucchero può essere regolata in base al proprio gusto personale. Se si preferisce un ratafià meno dolce, si può ridurre la quantità di zucchero nella ricetta.
  • Sostituire l'alcol puro con vodka: Per un ratafià meno forte, si può sostituire l'alcol puro con vodka.
  • Utilizzare grappa al posto dell'alcol: Alcune ricette prevedono l'utilizzo di grappa al posto dell'alcol, per un sapore più intenso e aromatico. In questo caso, si consiglia di utilizzare una grappa giovane e non troppo profumata, per non coprire il sapore delle amarene.
  • Aggiungere succo di limone: L'aggiunta di succo di limone può contribuire a bilanciare il sapore dolce del ratafià e a conferirgli una nota di freschezza.

Come Gustare il Ratafià

Il ratafià è un liquore versatile che può essere gustato in diversi modi:

  • Come digestivo: Servito freddo o a temperatura ambiente, il ratafià è un ottimo digestivo da gustare a fine pasto.
  • In cocktail: Il ratafià può essere utilizzato come ingrediente per la preparazione di cocktail originali e sfiziosi.
  • Con il gelato: Un bicchierino di ratafià versato su una coppa di gelato alla vaniglia o al fiordilatte esalta il sapore del gelato e lo arricchisce con un tocco alcolico.
  • Per aromatizzare dolci: Il ratafià può essere utilizzato per aromatizzare dolci come torte, crostate, biscotti e panettoni.
  • Come bagna per torte: Il ratafià può essere utilizzato come bagna per torte, in particolare per quelle a base di pan di Spagna o savoiardi.

Conservazione del Ratafià

Il ratafià può essere conservato per diversi anni in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole. Una volta aperto, si consiglia di conservare il ratafià in frigorifero per preservarne al meglio le caratteristiche organolettiche.

Leggi anche: Informazioni utili su Zirtec

Leggi anche: Un Classico: Fagioli con Salsiccia

tags: #ricetta #ratafia #con #sciroppo #di #amarene