Secondo esperti e appassionati di gastronomia, la cucina italiana spicca per la sua ricchezza e varietà. Tra i suoi tesori si annovera il pane carasau, un prodotto da forno tipico della Sardegna, apprezzato in tutto il mondo per la sua consistenza unica e il sapore inconfondibile. Questo pane non lievitato, noto anche come "carta da musica" per la sua sottigliezza e croccantezza, affonda le sue radici nella tradizione pastorale sarda, precisamente nella regione della Barbagia, in provincia di Nuoro.
Origini e Storia
Le origini del pane carasau sono profondamente radicate nella cultura e nella storia della Sardegna, risalendo alla regione della Barbagia, una delle zone più selvagge dell'isola. Nato come pane a lunga conservazione per i pastori che trascorrevano lunghi periodi lontano da casa, il pane carasau è diventato un simbolo di tradizione e comunità. In molte famiglie sarde, la sua preparazione rappresenta un momento di condivisione e festa, con diverse generazioni che si ritrovano per perpetuare questa antica usanza.
Caratteristiche e Varianti
Il pane carasau è un prodotto unico, conosciuto per la sua croccantezza e versatilità. La sua preparazione è complessa e richiede tempo, ma il risultato è un pane resistente, nutriente e soprattutto versatile.
Gli ingredienti principali sono la semola rimacinata di grano duro, acqua, sale e, nella ricetta tradizionale, lievito di birra. La semola di grano duro conferisce al pane la sua caratteristica croccantezza e resistenza. La ricetta originale del pane carasau fa gola a molti. Noto anche sotto il nome di carta musica per via del rumore provocato dalla sua croccantezza, il pane carasau ha origini antiche. Si presenta come una sfoglia tonda e sottile e si può preparare anche in casa.
Esistono diverse varianti del pane carasau, che si distinguono per ingredienti e preparazioni uniche:
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Pane Guttiau: Una variante saporita, creata aggiungendo olio d’oliva e sale sopra il pane carasau tradizionale e riscaldandolo fino a renderlo ancora più croccante e fragrante. Il nome “guttiau” deriva dall’uso dell’olio che viene “gocciolato” sul pane, arricchendo il suo sapore. Una delle più famose è il pane guttiau, ovvero carasau condito con olio extravergine d’oliva, sale e alle volte rosmarino. Condito con olio extravergine d’oliva e sale per dare vita al pane guttiau.
Pani Pintau: Una versione decorativa, conosciuta anche come “pane dipinto”. Il pani pintau è comunemente preparato per eventi speciali come matrimoni, feste religiose e celebrazioni tradizionali sarde. Ogni famiglia può avere un proprio stile e tecnica di decorazione, rendendo ogni pezzo unico.
Come Preparare il Pane Carasau Senza Lievito a Casa
Per chi desidera cimentarsi nella preparazione casalinga del pane carasau, ecco una ricetta semplice e tradizionale, adatta anche a chi preferisce evitare il lievito:
Ingredienti:
- 1 kg di farina di semola rimacinata di grano duro
- 500 ml di acqua tiepida
- 15 g di sale
Preparazione:
- In una ciotola capiente, versa la farina di semola e il sale.
- Aggiungi gradualmente l'acqua tiepida, iniziando a impastare con le mani fino a ottenere un composto morbido e senza grumi.
- Lavora l'impasto per almeno 10 minuti, fino a ottenere una consistenza liscia, omogenea ed elastica. Puoi farlo a mano o con un'impastatrice.
- Forma una palla, coprila con un canovaccio e lasciala riposare in un luogo tiepido per circa 2 ore, o fino al raddoppio del volume. Questo passaggio è fondamentale per sviluppare la maglia glutinica e rendere il pane più leggero.
- Una volta lievitato, dividi l’impasto in 4 palline dello stesso peso. Coprile e falle riposare per 15-20 minuti.
- Stendi ogni pallina in una sfoglia sottilissima, rotonda e larga circa 30 cm.
- Accendi il tuo forno, in modalità statico, al massimo della sua temperatura e inserisci la pietra refrattaria, se la possiedi. Se non hai la pietra, usa una teglia capovolta e preriscaldata. In entrambi i casi, attendi che siano diventate roventi. In mancanza di forno a legna, dovrai sfruttare al meglio quello di casa. Preriscalda il forno alla massima temperatura e inserisci al suo interno la pietra: deve diventare rovente per garantire una buona cottura.
- Posiziona una sfoglia alla volta sulla pietra o sulla teglia. Dopo pochi secondi inizierà a gonfiarsi come un pallone. Dopo circa 30 secondi, estrai la sfoglia. Cuocendo, i dischi si gonfiano come palloncini: è questo il momento di tirarli fuori, tagliarli orizzontalmente in due e cuocerli ancora.
- Appena sfornata e ancora calda, dividi subito la sfoglia in due dischi sottili usando un coltello affilato. Fallo rapidamente: se si raffredda, non si separerà più bene.
- Abbassa leggermente il forno arrivando a 220-240 °C. Inserisci ogni disco che hai separato e fallo cuocere 1 minuto per lato. Ripeti per ogni disco.
- Rimettete in forno tutte le sfoglie ottenute per alcuni minuti per renderle croccanti. Nella prima cottura bisogna regolare la temperatura del forno al massimo per permettere all’impasto di gonfiarsi in pochi secondi. Nella seconda cottura, invece, basteranno 180° per 7 minuti circa.
Come Gustare il Pane Carasau
Il pane carasau è un alimento versatile che si presta a numerosi accostamenti culinari. Può essere gustato da solo come snack leggero o utilizzato come base per deliziosi antipasti e primi piatti. Il pane carasau può essere leggermente inumidito e arrotolato con ricotta e miele, creando un antipasto semplice ma delizioso.
Ecco alcune idee per portare il pane carasau in tavola:
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- Aperitivo: Servito con salumi e formaggi, come il pecorino sardo, si sposa splendidamente con un calice di vino o una flûte di prosecco. In generale, questo pane sardo si abbina bene con salumi, formaggi freschi (come lo stracchino) o stagionati, e verdure grigliate.
- Pane Frattau: Ammorbidito con brodo e condito con sugo di pomodoro, uovo in camicia e pecorino grattugiato, è un piatto tradizionale sardo ricco di sapore. Ammorbidito con brodo come nel tradizionale pane frattau. Il pane diventa una base per un sugo semplice di pomodoro sul quale viene adagiato un uovo al tegamino o in camicia per poi essere ricoperto da abbondante pecorino grattugiato. In molti non aggiungono l'uovo, ma solo pomodoro e formaggio per realizzare una specie di pizza.
- Lasagne di Pane Carasau: Utilizzato al posto delle sfoglie di pasta fresca, si presta alla realizzazione di lasagne originali e gustose, con ripieni a base di verdure, formaggi o carne. Oltre a poter essere condito, si presta alla realizzazione delle lasagne con pane carasau, che si ottengono utilizzandolo al posto delle sfoglie di pasta fresca all’uovo.
- Bruschette: Condito con pomodori freschi, olio d'oliva e basilico, è un'ottima alternativa al pane tradizionale.
- Insalata: Aggiunto a pezzi in un'insalata mista, conferisce croccantezza e sapore. Aggiungete dei pezzi di pane carasau alla vostra insalata mista per renderla più croccante e saporita. Non è necessario ammorbidirli prima in acqua perché basterà immergerli nel condimento.
Conservazione
Il pane carasau è un prodotto molto delicato e si conserva molto bene grazie alla doppia cottura, che lo rende estremamente secco e croccante. Per mantenerne la fragranza bisogna conservarlo in un luogo fresco, asciutto e lontano dall’umidità. L’umidità è il nemico numero uno del pane carasau. Un consiglio: se il pane dovesse ammorbidirsi puoi farlo tornare croccante con una breve passata in forno caldo per pochi minuti.
Si può anche conservare il pane carasau in congelatore. Avvolgi ogni pezzo in pellicola trasparente e inseriscilo in un sacchetto di plastica. Tieni il pane carasau a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore o luce diretta.
Valori Nutrizionali
Il pane carasau è un alimento povero di grassi e ricco di carboidrati complessi. È anche una buona fonte di fibre, il che contribuisce a una digestione sana. Ha un apporto calorico moderato: 100 grammi forniscono circa 350 calorie, provenienti soprattutto dai carboidrati complessi della semola. È povero di grassi e proteine ed è considerato un alimento leggero. In quanto ai suoi valori nutrizionali (riferiti a 100 grammi di prodotto), è ricco di carboidrati (72 g), contiene 11 grammi di proteine mentre i lipidi sono bassissimi (1,7 g).
Anche se, a parità di peso, ha più calorie del pane comune, chi ha il diabete o è in sovrappeso può consumarlo senza problemi se rispetta le quantità previste nel proprio piano alimentare.
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