Arance Candite Fatte in Casa: Un Classico Intramontabile con un Tocco di Originalità

Le arance candite rappresentano un dolce invernale semplice e squisito, un modo ingegnoso per trasformare le scorze d'arancia in una prelibatezza. Con pochi ingredienti - bucce d'arancia, acqua e zucchero - e una cottura lenta e delicata, si ottengono scorze morbide, lucide e dal sapore intenso e autentico. Perfette da gustare da sole, per decorare torte, arricchire panettoni e altri lievitati, le arance candite sono un vero tesoro della tradizione dolciaria.

Un Ricordo d'Infanzia Rivisitato

Molti, come l'autore, potrebbero non aver apprezzato le arance candite da bambini, a causa di prodotti industriali di scarsa qualità, duri, insapori e dall'aspetto artificiale. Ma l'assaggio di arance candite fatte in casa, magari seguendo la ricetta della nonna, può rivelare un sapore unico e indimenticabile, aprendo un mondo di aromi e consistenze inaspettate.

Storia e Origini: Un Viaggio nel Tempo

La storia delle arance candite affonda le radici in tempi antichi, nel Medio Oriente e in Persia, dove la tecnica della canditura era utilizzata per conservare frutta e agrumi nel miele. Questa pratica si è poi diffusa nel bacino del Mediterraneo, arrivando in Sicilia durante la dominazione araba, tra il IX e l'XI secolo. Furono proprio gli Arabi a introdurre nell'isola sia la tecnica di conservazione con lo zucchero che la coltivazione della canna da zucchero e degli agrumi.

Il termine stesso "candire" deriva dall'arabo "qandat", che significa "zuccherare", testimonianza dell'origine mediorientale di questa raffinata tecnica culinaria. Durante i loro banchetti, gli Arabi erano soliti servire agrumi e rose candite come prelibatezze riservate ai più ricchi, considerando queste preparazioni non solo come dolci ma anche rimedi medicinali per confortare lo stomaco, il cuore e pulire la bocca.

Tra l'Ottocento e il Novecento, con la nascita delle grandi pasticcerie italiane, le arance candite entrarono a far parte dei dolci tradizionali, come la Pastiera, diventando un ingrediente essenziale nei grandi lievitati delle feste, come il Panettone.

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La Filosofia Anti-Spreco e la Tradizione Siciliana

In Sicilia, la canditura delle arance si è integrata perfettamente nella cultura gastronomica locale, grazie alla filosofia anti-spreco tipica della tradizione contadina. Le massaie siciliane iniziarono a trasformare un potenziale scarto alimentare, come le bucce delle arance, in una deliziosa prelibatezza da gustare da sola o come ingrediente per altri dolci della tradizione, come la cassata siciliana, i cannoli, le sfinci di San Giuseppe e i buccellati.

La Ricetta Perfetta: Segreti e Consigli per un Risultato Ottimale

Dopo anni di sperimentazione, è possibile condividere una ricetta per ottenere arance candite perfette: brillanti, profumatissime, tenere al morso e con un sapore agrumato naturale, mai amaro.

Ingredienti:

  • Scorze di arance biologiche non trattate
  • Acqua
  • Zucchero semolato bianco (o miele di acacia, miele di arancio, sciroppo di glucosio, zucchero di canna integrale, eritritolo o stevia)

Preparazione:

  1. Raccolta e preparazione delle scorze: Tagliare le estremità delle arance, incidere la buccia in spicchi ampi e staccarla delicatamente, includendo anche la parte bianca (albedo). Raccogliere le scorze in un contenitore di plastica e coprirle con acqua fredda. Cambiare l'acqua due volte al giorno per almeno qualche giorno, in modo da eliminare parte dell'amaro. Quando si saranno raccolti circa 500 g di scorze, si potrà procedere con la canditura.
  2. Sbollentatura: Riempire una pentola con acqua e aggiungere le scorze. Portare a ebollizione e, non appena l'acqua bolle, scolare le scorze e raffreddarle in una ciotola con acqua fredda. Ripetere questa operazione per tre volte. L'ultima volta, invece di scolare le scorze appena l'acqua inizia a bollire, farle cuocere per almeno 30 minuti, o finché la parte bianca non diventa traslucida. Scolare delicatamente e raffreddare.
  3. Taglio delle scorze: Una volta fredde, tagliare le scorze a listarelle o a cubetti, a seconda dell'uso che si intende farne.
  4. Canditura: Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero. La proporzione ideale è di 2,5 volte il peso delle scorze (ad esempio, per 500 g di scorze, utilizzare 1250 g di acqua e 1250 g di zucchero). Versare l'acqua e lo zucchero in una pentola ampia e mescolare bene. Scaldare a fiamma bassa finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto e lo sciroppo inizierà quasi a bollire. Spegnere il fuoco e immergere le scorze di arancia nello sciroppo caldo, assicurandosi che siano ben coperte e non troppo sovrapposte. Lasciare le scorze nello sciroppo fino al giorno successivo, senza coprire la pentola.
  5. Cottura lenta: Il giorno successivo, scaldare di nuovo lo sciroppo con le scorze in immersione. Appena accenna il bollore, spegnere il fuoco e attendere fino al giorno successivo. Ripetere questo procedimento per 7-10 giorni. Lo sciroppo si addenserà gradualmente, diventando sempre più viscoso. Alla fine, avrà formato una pellicola in superficie e sarà denso quasi quanto il miele. Per i più esperti, le scorze saranno pronte quando lo sciroppo avrà raggiunto i 72° Brix (misurabile con un rifrattometro).
  6. Tocco finale: All'ultima bollitura, aggiungere un po' di glucosio o miele di acacia per evitare che le scorze cristallizzino e diventino troppo dure.
  7. Asciugatura: Scolare le scorze dallo sciroppo e disporle su una gratella per farle asciugare per almeno 24 ore, in un luogo fresco e asciutto. Per una finitura più golosa, si possono rotolare le scorze nello zucchero semolato o glassarle con cioccolato fondente fuso.

Consigli Utili:

  • La marinatura in acqua: Questo passaggio è fondamentale per eliminare l'amaro dalle scorze.
  • Il taglio delle scorze: Si possono tagliare le scorze a listarelle, a cubetti o utilizzare delle formine per creare forme originali.
  • La quantità di zucchero: La proporzione di zucchero e acqua può variare a seconda dei gusti personali.
  • La cottura: È importante cuocere le scorze a fuoco basso e per un tempo prolungato, in modo che si candiscano uniformemente.
  • L'asciugatura: Un'asciugatura accurata è essenziale per evitare che le scorze diventino appiccicose o ammuffiscano.

Conservazione: Un Tesoro da Custodire

Le arance candite si conservano in un barattolo ermetico ben sigillato per circa 6 mesi. Con il passare del tempo, lo zucchero potrebbe affiorare leggermente in superficie, formando una patina bianca, un fenomeno naturale che non pregiudica la qualità del prodotto.

In alternativa, si possono conservare le scorze nello sciroppo di canditura, all'interno di vasetti sterilizzati. Per sterilizzare i barattoli, sistemarli in una teglia e metterli in forno a 100°C per circa 40 minuti (per vasetti da 250 g) o 80 minuti (per vasetti da 500 g). Lasciarli raffreddare completamente prima di riempirli con le scorze e lo sciroppo. I vasetti sterilizzati si conservano in dispensa per un anno o più.

Idee Creative: Come Utilizzare le Arance Candite in Cucina

Le arance candite sono un ingrediente versatile che si presta a molteplici utilizzi in cucina:

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  • Da sole: Ottime come dolcetto da gustare a fine pasto o in qualsiasi momento della giornata.
  • Nei dolci: Perfette per arricchire torte, biscotti, muffin, plumcake e altri dolci da forno. Si possono aggiungere tagliate a cubetti o a striscioline.
  • Nei lievitati: Un ingrediente essenziale per panettoni, colombe pasquali e altri lievitati delle feste.
  • Nei dolci al cucchiaio: Deliziose in creme, mousse, bavaresi e altri dolci al cucchiaio. Si abbinano particolarmente bene con ricotta, cioccolato e mascarpone.
  • Come decorazione: Ideali per decorare torte, gelati, dessert e altri piatti.
  • Abbinamenti creativi: Nella cucina gourmet moderna, si possono utilizzare per creare abbinamenti sorprendenti e raffinati, ad esempio con formaggi stagionati, salumi o cioccolato fondente.

Arance Candite al Cioccolato: Un'Esplosione di Gusto

Per una variante ancora più golosa, si possono immergere le arance candite, una volta fredde, per metà nel cioccolato bianco o fondente fuso. Il contrasto tra l'amaro del cioccolato e la dolcezza delle scorze candite crea un'esplosione di sapori irresistibile.

Varianti Regionali e Ingredienti Alternativi

La ricetta delle arance candite può variare a seconda delle regioni e delle tradizioni familiari. In alcune zone, si utilizza il miele al posto dello zucchero, mentre in altre si aggiungono spezie come cannella, chiodi di garofano o zenzero.

Per quanto riguarda la scelta delle arance, le varietà più indicate sono le Arance Navel, Tarocco e quelle di Ribera DOP. Per scorzette d’arancia candita realizzate da una buccia più spessa e consistente, suggeriamo di utilizzare le varietà Navel e Washington Navel. Infine, le Arance di Ribera sono l’unica varietà europea ad aver ottenuto il marchio DOP e crescono in un territorio dalle caratteristiche pedoclimatiche uniche.

Un altro ingrediente fondamentale per la preparazione delle bucce di arance candite è lo zucchero semolato bianco. Per una variante più naturale, è possibile sostituire parzialmente lo zucchero con miele di acacia, miele di arancio o sciroppo di glucosio. Si può usare anche lo zucchero di canna integrale: il colore della buccia d’arancia caramellata sarà ambrato e il sapore più caramellato. Infine, per preparazioni light o adatte a diabetici, è possibile utilizzare dolcificanti naturali come l’eritritolo o la stevia.

Metodi di Canditura: Classico, Veloce e Artigianale Lento

Esistono diversi metodi per candire le arance, ognuno con le sue caratteristiche e i suoi vantaggi:

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  • Canditura classica: È il metodo più rapido per ottenere scorzette di arancia candita casalinghe di buona qualità. Lascia sobbollire le scorze nello sciroppo per circa 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Durante questa fase, lo sciroppo inizierà a diventare più denso e corposo. Dopo il riposo, scola le scorze conservando lo sciroppo, e prepara la seconda fase di canditura. In una pentola pulita, versa 150g di zucchero e 30 ml di acqua, porta a scioglimento completo e aggiungi nuovamente le scorze. Cuoci a fiamma bassa mescolando frequentemente fino a quando lo sciroppo raggiungerà la consistenza di un caramello morbido.
  • Canditura veloce: Un metodo ancora più rapido, ideale per chi ha poco tempo a disposizione. Consiste nel tagliare la buccia dei frutti a strisce o ritagliarla con delle formine, sbollentarle per togliere l’amarognolo, quindi cuocerle in padella con pari peso di acqua e zucchero.
  • Canditura artigianale lenta (metodo Morandin): Un metodo più laborioso, ma che permette di ottenere un prodotto di altissima qualità. Prepara lo sciroppo iniziale con concentrazione di circa 30-35° Brix, che indicano la concentrazione di zucchero nel liquido. Immergi le scorze nello sciroppo caldo e lasciale raffreddare completamente senza coprire la pentola. Durante questo processo, la concentrazione dello sciroppo aumenterà gradualmente di 3-4° Brix al giorno in seguito all’evaporazione dell’acqua.

Risoluzione dei Problemi: Come Evitare gli Errori più Comuni

Durante la preparazione delle arance candite, possono verificarsi alcuni problemi, come:

  • Scorzette amare: Il gusto amaro deriva principalmente da un processo di sbollentatura insufficiente o da un ammollo troppo breve. Per risolvere questo problema, è necessario aumentare il numero di sbollentature, utilizzando ogni volta acqua fresca e con una durata di circa 10-15 minuti. Inoltre, per scorze particolarmente spesse o arance molto mature, è consigliabile prolungare l’ammollo iniziale fino a 24-48 ore, cambiando l’acqua almeno 3-4 volte.
  • Scorzette troppo dure: L’errore si trova in una cottura eccessiva o nelle temperature troppo elevate durante la canditura.
  • Scorzette troppo molli: Deriva spesso da uno sciroppo eccessivamente concentrato fin dall’inizio o da una cottura troppo rapida. La soluzione è di rispettare le proporzioni corrette di acqua e zucchero, così come i tempi di riposo tra le fasi di cottura, permettendo alle scorze di assorbire lo sciroppo in modo uniforme. Se le scorzette sono già troppo molli, si può provare a rinforzarle attraverso un’asciugatura prolungata in un ambiente ventilato. Bisognerà disporle su griglia metallica per 24-48 ore, girandole delicatamente ogni 12 ore.
  • Cristallizzazione dello zucchero: Per prevenire questo problema, si può aggiungere lo sciroppo di glucosio (10% del peso dello zucchero) durante le ultime fasi di canditura, il quale aiuterà a mantenere lo sciroppo più fluido.
  • Scorzette appiccicose: Il problema è nel processo di sgocciolamento o nelle condizioni ambientali. La soluzione consiste nel migliorare le condizioni di asciugatura: è fondamentale utilizzare una griglia metallica che permetta la circolazione dell’aria su tutti i lati delle scorze.
  • Formazione di muffe: Indica errori nella sterilizzazione o nella conservazione. Per prevenire questo problema, è fondamentale prestare la giusta attenzione alla fase di sterilizzazione: i barattoli di vetro devono essere bolliti per almeno 20 minuti o sterilizzati in forno a 120°C per 15 minuti. Per una conservazione ottimale, è opportuno utilizzare solo barattoli di vetro con chiusura ermetica, evitando i contenitori di plastica. Nel caso in cui si notino i primi segni di muffa, è necessario eliminare immediatamente tutto il contenuto del barattolo senza tentare recuperi parziali.

Proprietà Nutrizionali: Un Piacere con Benefici

Le scorzette d’arancia candite conservano molte delle proprietà nutrizionali benefiche delle arance fresche, dato che queste si concentrano soprattutto nella buccia. Infatti, nella scorza d’arancia si trova una concentrazione di vitamina C quasi tripla rispetto alla polpa, rendendo questi canditi non solo un piacere per il palato ma anche una fonte di nutrienti preziosi. A ciò si aggiungono gli antiossidanti naturali, principalmente flavonoidi che svolgono un’importante azione anti-infiammatoria e contribuiscono alla protezione cellulare contro i danni dei radicali liberi con benefici per la salute cardiovascolare e la circolazione sanguigna.

Tuttavia, è importante considerare che il processo di canditura aumenta significativamente l’apporto calorico delle scorze, trasformandole da un alimento a basso contenuto energetico a un dolce ad alta densità calorica.

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