Brutti ma Buoni: L'Irresistibile Bontà Nascosta Dietro un Aspetto Inconsueto

"L'apparenza inganna," recita un noto adagio, e i brutti ma buoni ne sono la perfetta incarnazione. Proprio come nelle fiabe, sotto l'aspetto grezzo e irregolare di questi biscotti si cela una bontà pura e genuina. Sarà forse questa la ragione del loro successo intramontabile, che li ha consacrati di diritto nella tradizione dolciaria italiana, specialmente durante le festività natalizie.

I brutti ma buoni sono dolcetti poveri originari del nord Italia, preparati con un semplice impasto di meringa e granella di nocciole. La loro ricetta si è diffusa in tutto il paese con piccole variazioni, ma mantenendo sempre inalterata l'essenza che ha decretato il loro successo: la semplicità.

Origini e Diffusione dei Brutti ma Buoni

I brutti ma buoni, noti anche come "Brutti e buoni," sono biscotti a base di nocciole e albumi, tipici del Nord Italia, in particolare del Piemonte. Il loro nome deriva dall'aspetto irregolare e grezzo, che contrasta con il loro sapore assolutamente delizioso.

Come ogni ricetta tradizionale, ne esistono diverse versioni a seconda della regione italiana in cui vengono preparati. Ad esempio, i Bruttiboni di Prato, conosciuti anche come mandorlati di San Clemente, si assomigliano nell'aspetto, ma vengono preparati con le mandorle.

Caratteristiche e Varianti dei Brutti ma Buoni

Nonostante le varianti regionali, i brutti ma buoni mantengono alcune caratteristiche fondamentali:

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  • Aspetto: irregolare, grezzo, con una superficie screpolata.
  • Consistenza: croccante all'esterno e morbida all'interno.
  • Sapore: intenso di nocciole, con un piacevole contrasto tra il dolce della meringa e il sapore tostato della frutta secca.

Oltre alla versione classica con le nocciole, esistono varianti con mandorle, pistacchi, pinoli o un mix di frutta secca. Alcune ricette prevedono l'aggiunta di scorza di agrumi grattugiata o spezie come la cannella per aromatizzare l'impasto.

Ricetta Originale dei Brutti ma Buoni alle Nocciole

La ricetta originale dei brutti ma buoni è incredibilmente semplice e richiede pochi ingredienti: albumi, zucchero e granella di nocciole. Questi biscotti sono naturalmente privi di lievito, latte, burro e farina, il che li rende adatti a chi soffre di intolleranze o segue una dieta specifica.

Ingredienti:

  • 200 g di albumi
  • 300 g di zucchero semolato
  • 300 g di granella di nocciole
  • Semi di mezza bacca di vaniglia (facoltativo)

Preparazione:

  1. Tritare le nocciole in un mixer fino ad ottenere una granella non eccessivamente fine.
  2. Montare gli albumi a neve fermissima per almeno 5 minuti, fino ad ottenere una spuma bianca e densa. Unire i semi della bacca di vaniglia.
  3. Aggiungere lo zucchero poco per volta, continuando a montare fino ad ottenere una meringa lucida e soda.
  4. Incorporare delicatamente la granella di nocciole alla meringa, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola per non smontare il composto.
  5. Quando il composto si sarà compattato, formare dei mucchietti su una leccarda foderata con carta forno, aiutandosi con 2 cucchiai e distanziandoli uno dall'altro.
  6. Cuocere in forno statico preriscaldato a 130°C per 40-45 minuti: i biscotti dovranno asciugarsi senza bruciare.

Consigli e Trucchi per un Risultato Perfetto

  • Utilizzare albumi a temperatura ambiente per ottenere una meringa più stabile.
  • Montare gli albumi a neve fermissima è fondamentale per la riuscita dei biscotti.
  • Aggiungere lo zucchero gradualmente per evitare di smontare gli albumi.
  • Mescolare delicatamente la granella di nocciole per non sgonfiare la meringa.
  • Cuocere i biscotti a bassa temperatura per evitare che si brucino.
  • Lasciar raffreddare completamente i biscotti prima di rimuoverli dalla teglia.

Conservazione dei Brutti ma Buoni

I brutti ma buoni si conservano alla perfezione per circa 2 mesi chiusi in scatole di latta. In questo modo, manterranno la loro fragranza e croccantezza.

Come Servire i Brutti ma Buoni

I brutti ma buoni sono perfetti da gustare da soli, come dolce fine pasto o per accompagnare una tazza di tè o caffè. Sono anche un'ottima idea regalo, soprattutto durante le festività natalizie.

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