La marmellata è un alimento base per la colazione di molti italiani, utilizzata su pane, biscotti e come ingrediente in crostate e dolci. Tuttavia, la scelta della marmellata giusta richiede consapevolezza, soprattutto per chi segue un'alimentazione vegana. Questo articolo mira a fare chiarezza tra i termini spesso confusi come marmellata, confettura e composta, e a fornire una guida per scegliere un prodotto genuino e adatto alle proprie esigenze.
Marmellata, Confettura e Composta: Quali Differenze?
Spesso usati come sinonimi, questi tre termini indicano prodotti diversi. La confusione nasce dal fatto che in Italia si tende a chiamare "marmellata" qualsiasi preparazione a base di frutta e zucchero.
- Marmellata: Legalmente, a seguito di una direttiva europea del 1982, il termine "marmellata" si riferisce esclusivamente a una preparazione a base di agrumi (come arance amare), unita a pectina e zucchero. In generale, la marmellata contiene una percentuale di frutta relativamente bassa, non superiore al 20%. La parola marmellata deriva dal portoghese marmelada e indica una preparazione a base di mela cotogna. Questo termine è stato successivamente usato per indicare la tipica preparazione di arance amare dolci della tradizione anglosassone.
- Confettura: La confettura nasce con l'obiettivo di aumentare la quantità di frutta rispetto alla marmellata, utilizzando qualsiasi tipo di frutta in una percentuale compresa tra il 35% e il 50% del prodotto finale.
- Composta: La composta si distingue per un'alta percentuale di frutta, almeno il 65%. Il restante è zucchero, spesso di canna o estratto da altra frutta come mela e succo d'uva. Una composta genuina e salutare dovrebbe contenere la maggiore quantità di frutta possibile.
Come Scegliere una Composta Genuina e Salutare
Per scegliere una composta genuina e salutare, è fondamentale leggere attentamente l'etichetta. Ecco alcuni aspetti da considerare:
- Ingredienti biologici: Verificare se gli ingredienti provengono da agricoltura biologica.
- Tipologia di dolcificante: I dolcificanti più comuni sono zucchero, zucchero di canna, zucchero di cocco, sciroppo d'agave, succo e polpa di mela, succo d'uva. È preferibile evitare prodotti con zucchero raffinato e zucchero di canna non integrale.
- Tabella nutrizionale: Controllare la quantità di carboidrati, in particolare zuccheri. Una composta genuina non dovrebbe contenere oltre il 30-35% di zuccheri. L'ideale è scegliere un prodotto con la minore quantità possibile di zucchero, o addirittura senza zuccheri aggiunti.
Alternative alle Composte di Frutta
Se si desidera un'alternativa ancora più naturale, si possono considerare le seguenti opzioni:
- Puree di frutta: Questi prodotti contengono solo frutta, spesso mela. Lo zucchero naturalmente presente si aggira intorno al 12%, una quantità inferiore rispetto a molte composte.
- Amasake: Questa salsa, ottenuta dalla fermentazione del riso integrale, ha una naturale dolcezza (circa 19 grammi di zucchero ogni 100 grammi di prodotto).
Marmellata e Veganesimo: A Cosa Prestare Attenzione
La maggior parte delle marmellate, confetture e composte sono vegane, in quanto composte principalmente da frutta e zucchero. Tuttavia, è importante prestare attenzione ad alcuni ingredienti che potrebbero non essere adatti a un'alimentazione vegana:
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- Gelatina: Alcune marmellate possono contenere gelatina come addensante, un ingrediente di origine animale.
- Miele: Alcune preparazioni artigianali o particolari possono contenere miele come dolcificante.
- Additivi: Verificare che gli additivi utilizzati siano di origine vegetale. La dicitura "gelificante" pare aver poco a che vedere con ingredienti di tipo animale. Nella lista degli additivi alimentari, tra i gelificanti troviamo i seguenti: E 400 Acido alginico, E 401 Alginato di sodio, E 402 Alginato di potassio, E 403 Alginato d'ammonio, E 404 Alginato di calcio, E 407 Carragenina, E 407a Alghe Euchema trasformate, E 418 Gomma di gellano, E 425i) Gomma di Konjak, E 425ii) Glucomannano di Konjak, E 440i) Pectina, E 440ii) Pectina amidata, E 508 Cloruro di potassio.
Per essere sicuri, è sempre consigliabile leggere attentamente l'etichetta e scegliere prodotti con certificazione vegan.
Marmellata Fatta in Casa: Un'Alternativa Semplice e Salutare
Preparare la marmellata in casa è un'ottima alternativa per controllare gli ingredienti e la quantità di zucchero. Si può utilizzare la frutta preferita e dolcificare con alternative naturali come sciroppo d'acero o d'agave.
Marmellata Crudista:
Per una versione crudista, si può evitare la cottura della frutta, frullandola semplicemente con un dolcificante naturale e un addensante come semi di chia o agar agar.
Marmellata Senza Zucchero:
È possibile preparare marmellate senza zucchero sfruttando la naturale dolcezza della frutta, in particolare della mela, che contiene pectina, un gelificante naturale.
Ricette e Varianti
Esistono numerose varianti di marmellata, adatte a tutti i gusti:
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- Marmellata di fragole senza zucchero e senza pectina
- Confettura di mandarini
- Confettura di mele cotogne
- Confettura di kiwi
- Marmellata di ciliegie
Altri Alimenti a Cui Prestare Attenzione se si è Vegani
Oltre alla marmellata, ci sono altri alimenti che possono nascondere ingredienti di origine animale:
- Pasta fresca: Spesso contiene uova.
- Pasta senza glutine: Può contenere l'E471 (mono e digliceridi degli acidi grassi), che non è sempre vegano.
- Pop corn in busta: Possono essere preparati nel burro o in altri grassi animali.
- Arachidi: Alcune marche utilizzano il miele come ingrediente.
- Risotti: Possono essere mantecati con formaggio o burro e cucinati con brodo di carne.
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