Pizza Mendicino: Una Storia di Solidarietà e Innovazione

La pizza, simbolo gastronomico italiano nel mondo, non è solo un piatto, ma un ponte culturale e un’opportunità imprenditoriale. Questo articolo esplora una storia di solidarietà che parte da Mendicino, in Calabria, e arriva fino alla Mongolia, e analizza le nuove frontiere e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni.

Un Forno a Legna in Mongolia: La Pizza come Gesto di Solidarietà

Nel luglio del 2005, un gruppo di nove giovani della comunità parrocchiale San Nicola di Bari di Mendicino, guidati dal loro parroco, don Enzo Gabrieli, intraprese un viaggio in Mongolia, precisamente a Shuwuu, per incontrare una comunità cristiana nascente. Questa esperienza, nata dalla "passione per un’esperienza di incontro", ha segnato l'inizio di una profonda amicizia tra le due comunità.

Don Gabrieli racconta come la comunità di Mendicino venne a conoscenza delle difficoltà che i mongoli incontravano nel procurarsi il pane, soprattutto a causa della mancanza di energia elettrica e di un'alimentazione povera di carboidrati. Per rispondere a questa esigenza, il gruppo decise di costruire un forno a legna per il pane, che potesse anche essere utilizzato per riscaldare gli ambienti. Inoltre, proposero un corso di panificazione a un gruppo di donne, insegnando loro a realizzare pane, biscotti e pizza. La comunità di Mendicino fornì anche l’attrezzatura per realizzare le ostie.

Dopo mesi di preparazione, il gruppo partì per la Mongolia con il progetto di costruire il forno in una struttura che già ospitava la piccola comunità cristiana per le attività educative e la preghiera. Nonostante le difficoltà di comunicazione e di reperimento dei materiali, superate grazie alla "Provvidenza", il progetto fu un successo.

"Sono stati 15 giorni di intenso lavoro, di fraternità, di incontro, con le loro antiche tradizioni - aggiunge il sacerdote -. Abbiamo avuto anche la possibilità di partecipare alla grande festa nazionale del Nadaam e conoscere il buddismo mongolo. Le difficoltà non sono mancate, anche di approvvigionamento alimentare a causa di una tempesta di sabbia che ci ha costretti a restare per tre giorni nel chiuso della missione, ma la passione, la giovinezza e la fede ci hanno sostenuti”.

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L'esperienza in Mongolia ha lasciato un segno indelebile nei partecipanti. "Siamo tornati a Mendicino più ricchi di come siamo partiti, anche grazie ai valori trasmessi nella semplicità da quelle parsone che abbiamo incontrato a Schuwuu. In Mongolia abbiamo lasciato tutti un pezzo di cuore". L’impegno continua e la comunità parrocchiale di Mendicino continua a seguire e a sostenere a distanza i cristiani di Shuwuu dove il forno è stato attivo fino a prima della pandemia.

La visita di Papa Francesco in Mongolia, in programma, rappresenta un momento di grande gioia e trepidazione per la piccola comunità cattolica di Shuwuu, legata a Mendicino da questa storia di solidarietà.

Pizza (Re)connection: Visioni Futuristiche e Strategie Innovative per Pizzaioli Ultramoderni

Il libro "Pizza (Re)connection. Visioni futuristiche e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni" di Giusy Ferraina colma una lacuna nel panorama della letteratura sulla pizza, offrendo una guida per trasformare una pizzeria in un’impresa di successo. L'opera nasce dalla constatazione che oggi un pizzaiolo non può essere solo un artigiano del gusto, ma deve trasformarsi in imprenditore, comunicatore e innovatore.

Ferraina, giornalista enogastronomica calabrese, direttore del magazine Radio Food e penna autorevole del panorama del food & wine italiano, esplora le nuove frontiere, tecnologie, innovazioni e sfide che attendono questo prodotto. Il volume offre una visione complessa e attuale del settore e delle opportunità da cogliere rapidamente.

In linea con lo spirito della collana "Accadde Domani FuTurismo", l’opera segue un approccio olistico e, con taglio pratico, suggerisce la ricetta perfetta che equilibra la tradizione e l’identità della pizza con la sua visione contemporanea, dove format alternativi, tendenze, branding, storytelling e tecnologie sono i nuovi ingredienti.

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La pizza sta vivendo un momento di profondo cambiamento e crescita. Le pizzerie si sono trasformate nelle nuove frontiere della ristorazione e contemporaneamente è cambiata la stessa figura del pizzaiolo sempre più impegnato in ricerca, innovazione e comunicazione, diventando in molti casi star dei social.

"L’idea di questo libro nasce dall’osservazione diretta del mondo pizza, grazie alle varie collaborazioni giornalistiche e alla partecipazione come giurata al Campionato Mondiale della Pizza. Un punto di osservazione privilegiato su novità e tendenze, sui pizzaioli illuminati che lanciano format di successo e su chi, invece, si adegua con il solito copia e incolla dell’idea vincente di turno. Intervista dopo intervista, ho avuto la fortuna di confrontarmi con numerosi pizzaioli, rendendomi conto che spesso ciò che mancava era proprio la progettualità, l’unicità differenziante per costruire una propria brand identity. Così nasce questo progetto editoriale, che ritengo utile e mi auguro venga accolto con lo stesso entusiasmo con cui l’ho scritto. Perché per essere al passo con i tempi, bisogna essere visionari, ultramoderni e proiettati nel futuro”.

Il volume analizza gli elementi essenziali per costruire un’attività performante: dalle ultime tendenze gastronomiche all’impatto delle tecnologie digitali e produttive, passando per modelli di business rinnovati e strategie di marketing e comunicazione innovative, applicate al mondo della pizzeria. L’obiettivo è quello di generare conoscenza e consapevolezza sulla grande potenzialità e sul percorso che la pizza ha davanti a sé come piatto su cui si sta incentrando la ristorazione del prossimo futuro.

Con la prefazione di Antonio Puzzi, giornalista e direttore editoriale del mensile di settore “Pizza e Pasta Italiana”, "Pizza (Re)connection" mette insieme punti di vista, case history e le voci di esperti e giornalisti come Pina Sozio e Carlo Passera, curatori delle due guide pizza più importanti in Italia o di Antonio Pace presidente dell’AVPN, storica associazione di tutela della pizza napoletana, oltre a creare una mappa, per ogni argomento, di pratiche virtuose ed esempi di successo.

Il libro si rivolge a pizzaioli professionisti e per startupper, per imprenditori e comunicatori del food, ma anche per i pizza lovers che vogliono comprendere quale direzione abbia intrapreso uno dei comparti più vitali e creativi della ristorazione italiana.

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I Giardini del Novecento: Un'Esperienza Calabrese tra Tradizione e Innovazione

I Giardini del Novecento a Lamezia Terme, Catanzaro, rappresentano un esempio di come tradizione e innovazione possano coesistere nel mondo della ristorazione e dell'ospitalità. Questa struttura, ricavata dal restauro di un antico casolare del ‘600, offre un'esperienza unica, immersa nel verde e caratterizzata da un'atmosfera accogliente e tranquilla.

I Giardini del Novecento offrono servizi di ristorante, pizzeria e hotel, con un'attenzione costante alla qualità e al benessere degli ospiti. La location è ideale per pranzi, cene, celebrazioni e soggiorni rilassanti, offrendo il meglio dell’ospitalità calabrese in un contesto ricco di charme e personalità.

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